Cultura & Attualità

Hitler,Stalin,Leopoldo II
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 12:43:44
600.000 italiani tra civili e militari. Spero che ti dispiaccia un pò Anvedi.
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 11:10:51
Solo l'URSS contà almeno 20 milioni di morti civili, più altrettanti militari
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 10:58:37
sci, 600...altre offerte?
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 10:48:31
6 milioni solo di ebrei ...su 9 milioni presenti nell'europa occupata, non è male
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 10:43:53
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Anche Ki è un dilettante arriva sempre almeno un anno dopo

Anvè 88 ha provocato circa 60 milioni di morti
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 09:27:32
    
Quote:
Fu un vero genocidio, in cui perì quasi metà della popolazione congolese, stimata a circa 20-25 milioni di abitanti nel 1880.


Allora Hitler non ha imparato niente, era un vero diletante se gli hanno attribuito solo 6 milioni. un vero principiante...bah
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 04:16:13
Potrei sbagliarmi ma credo che tuttora il Congo, benchè stato indipendente dal 1960, sia proprietà ancora in gran parte della famiglia reale del Belgio.
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 02:38:43
se trattassero cosi i dipendenti , statali e non , le cose andrebbero molto ma molto meglio in italia!
Messaggio del 01-09-2007 alle ore 00:45:28
Non ci sono molti libri di storia che raccontano di re Leopoldo II del Belgio, degno predecessore di Hitler. Nell'agosto del 1908, per otto giorni consecutivi, Leopoldo bruciò la maggior parte degli archivi personale relativi alla colonia del Congo: carte sporche di sangue.

Possedimento personale di re Leopoldo II del Belgio, il Congo fu soggetto a uno sfruttamento così brutale da fare 10 milioni di vittime in 23 anni.

Tutti gli africani (ironicamente chiamati «cittadini») furono obbligati a raccogliere il caucciù senza alcun compenso e ogni villaggio doveva consegnare agli emissari del re-proprietario una certa quota del prezioso prodotto vegetale: chi si rifiutava, o consegnava quantità minori di quelle richieste, era punito duramente, fino alla mutilazione: a chi non produceva la quota di caucciù veniva tagliata una mano o un piede; alle donne le mammelle.
Contro i ribelli si ricorreva all'assassinio, a spedizioni punitive, distruzioni di villaggi, presa in ostaggio delle donne.

A fare il lavoro sporco erano circa 2.000 agenti bianchi, disseminati nei punti più importanti del paese: molti di essi erano malfamati in patria e malpagati in Congo. Ogni agente comandava un certo numero di nativi armati (capitani), presi da etnie diverse e dislocati nei singoli villaggi, per assicurare che la gente facesse il proprio dovere. Se la quota era inferiore a quella stabilita, anche i «capitani» subivano fustigazioni o mutilazioni. Era il metodo del terrore, tanto efficace quanto diabolico.
In 23 anni di esistenza, nel libero stato del Congo morirono circa 10 milioni di persone, direttamente per la repressione o indirettamente per epidemie o fame, dovuta alla distruzione punitiva dei raccolti. Fu un vero genocidio, in cui perì quasi metà della popolazione congolese, stimata a circa 20-25 milioni di abitanti nel 1880.

Con le rendite provenienti dal Congo, Leopoldo assicurò a ogni membro della numerosa famiglia reale un reddito annuo fra i 75 mila e i 150 mila franchi; acquistò in Belgio e in Francia vaste proprietà terriere per un valore di 30 milioni di franchi... Effettuò spese enormi per corrompere la stampa, creando un apposito ufficio che mascherasse i suoi crimini.

Tuttora queste proprietà, grondanti di sangue, appartengono alla famiglia reale del civile Belgio.


Vi ho risparmiato gli orribili particolari del genocidio dei congolesi, molti di voi hanno una spiccata repulsione per il sangue.




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