Cultura & Attualità
HASTA LA PADANIA
Messaggio del 24-03-2007 alle ore 01:29:21
X FRENTANIA:
ho semplicemente fatto una battuta mettendo sullo stesso piano i brigatisti rossi (di cui cesare battisti era parte integrante) con che guevara!
e poi ci ho messo un pò di senso dell'umorismo all'inglese scambiando il compianto poeta(diciamo interprete
il poeta era mogol) Lucio Battisti con il suo omonio delinquente.
a tal proposito vorrei porre ala vostra attenzione il seguente articolo:
...........................................................................................................
Quando Battisti diventerà consulente del Governo?
Scritto da Stefano Doroni
venerdì 23 marzo 2007
Il comunista Russo Spena vuole sdoganare un altro terrorista...
Essere comunisti è una garanzia di impunità, o quanto meno di privilegio. Finalmente, dopo anni di latitanza, hanno beccato Cesare Battisti, terrorista rosso protagonista della lotta armata per il comunismo negli anni Settanta, con vari omicidi sulle spalle ispirati dalla sua voglia di rivoluzione. Era scappato dal carcere, dove avrebbe dovuto scontare l’ergastolo, e si era rifugiato prima in Francia, dove la ex meglio gioventù del terrorismo comunista ha trovato sovente protezione e complici silenzi, e poi in Brasile. Nel frattempo era diventato uno scrittore di gialli e, come spesso avviene agli ex macellai comunisti, era diventato una specie di intellettuale, un’iconcina della sfigata e piagnona cultura di sinistra.
La notizia della fine della sua latitanza ha suscitato, fra le teste d’uovo snob d’oltralpe, una reazione sdegnata, come se questo mascalzone fosse un perseguitato, un cristo politico. E da noi il primo a correre in suo aiuto è stato il Senatore Giovanni Russo Spena, di Rifondazione Comunista, sostenendo l’opportunità di trasformare Battisti in un uomo libero, perché ormai – dopo 30 anni dai fatti – sarebbe un «uomo diverso». Ma tu guarda! Qualche mattina fa ascoltavo per radio, mentre ero in macchina, proprio Russo Spena e la sua proposta; e sentivo anche la voce del signor Torrigiani, vittima del Battisti. Durante una rapina, evidentemente organizzata per finanziare attività criminose di tipo ideologico, a quest’uomo fu ucciso il padre e lui, che allora era un ragazzino tredicenne, fu ferito e ridotto su una sedia a rotelle per tutta la vita. Anche questa persona, innocente, oggi è un «uomo diverso» non solo da trent’anni fa, ma soprattutto da ciò che poteva essere e che non è stato. E tutto questo in omaggio ad un bieco sogno ideologico a cui molti scellerati dedicavano strategie di morte.
Ora, il signor Torrigiani non merita lo stesso rispetto del signor Battisti? No, ne merita infinitamente di più. Ma purtroppo in questo Paese i diritti delle vittime non vengono rispettati; ci sono occhi solo per quelli dei malfattori, proprio perché sono in troppi a pontificare di ravvedimento e recupero, mentre quasi nessuno osa esprimersi per la giustizia e per la certezza delle pene: troppo poco buonista.
La verità però è ancora più oscura. Il Comintern funziona ancora. Oggi l’ideologia non può più essere trasmessa con la violenza esplicita della rivoluzione ma va diffusa come un liquido per endovena. Il comunismo infatti, fin dal dopoguerra, ha invaso le istituzioni, la scuola e l’Università, riuscendo in una penetrazione capillare della società italiana, tanto da installare come pilastro culturale del Paese una lettura marxista della società. L’intellighenzia di sinistra ha poi costituito una vera e propria casta internazionale: un gruppo intellettuale dirigente affetto da uno spiccato senso di superiorità su tutto ciò che non è comunista e su chiunque abbia idee diverse da quelle che costituiscono il Verbo marxista. Una rete di cervelloidi che si sentono al di sopra del bene e del male, ingiudicabili perché sempre e comunque nel giusto, investiti del diritto/dovere di diffondere con tutti i mezzi l’ideologia in ogni parte del mondo. Questa rete protegge i «compagni che sbagliano», o che hanno sbagliato.
In Italia ci sono ancora due partiti che manifestano lo scellerato orgoglio di chiamarsi comunisti e di rivendicare come un merito una storia di violenza e ferocia mai viste dall’umanità. Bene, Russo Spena corre in aiuto del compagno, cercando scuse per tirarlo fuori dai guai. I comunisti fanno così: fingono rispetto (di circostanza ovviamente) e si trincerano dietro il diritto o dietro i buoni intenti riabilitativi per giustificare chiunque, qualsiasi scelleratezza abbia commesso. Perché, come si legge spesso scritto con vernice spray sui muri delle nostre città, il comunismo «non si processa». Non c’è possibilità di revisionismo in quest’area totalitaria della politica: il tempo passa invano e niente cambia dai tempi delle rivoluzioni.
Ora, siccome Battisti seminava morte in nome del «santo» ideale comunista, oggi andrebbe lasciato libero perché ha comunque più meriti che colpe. Bene. Quanto tempo passerà prima che ce lo troviamo consulente del governo? Ormai la maggioranza di Prodi ci ha abituato a promuovere ex terroristi e pendagli a forca in ruoli pubblici (pensiamo a Sergio d’Elia o a Francesco Caruso). Perché dunque non Battisti, magari giusto per fare un regalino in più ai compagni che, con il loro peso elettorale, contribuiscono a tenere ancora lontano Berlusconi?
...........................................................................................................
X FRENTANIA:
ho semplicemente fatto una battuta mettendo sullo stesso piano i brigatisti rossi (di cui cesare battisti era parte integrante) con che guevara!
e poi ci ho messo un pò di senso dell'umorismo all'inglese scambiando il compianto poeta(diciamo interprete
il poeta era mogol) Lucio Battisti con il suo omonio delinquente.a tal proposito vorrei porre ala vostra attenzione il seguente articolo:
...........................................................................................................
Quando Battisti diventerà consulente del Governo?
Scritto da Stefano Doroni
venerdì 23 marzo 2007
Il comunista Russo Spena vuole sdoganare un altro terrorista...
Essere comunisti è una garanzia di impunità, o quanto meno di privilegio. Finalmente, dopo anni di latitanza, hanno beccato Cesare Battisti, terrorista rosso protagonista della lotta armata per il comunismo negli anni Settanta, con vari omicidi sulle spalle ispirati dalla sua voglia di rivoluzione. Era scappato dal carcere, dove avrebbe dovuto scontare l’ergastolo, e si era rifugiato prima in Francia, dove la ex meglio gioventù del terrorismo comunista ha trovato sovente protezione e complici silenzi, e poi in Brasile. Nel frattempo era diventato uno scrittore di gialli e, come spesso avviene agli ex macellai comunisti, era diventato una specie di intellettuale, un’iconcina della sfigata e piagnona cultura di sinistra.
La notizia della fine della sua latitanza ha suscitato, fra le teste d’uovo snob d’oltralpe, una reazione sdegnata, come se questo mascalzone fosse un perseguitato, un cristo politico. E da noi il primo a correre in suo aiuto è stato il Senatore Giovanni Russo Spena, di Rifondazione Comunista, sostenendo l’opportunità di trasformare Battisti in un uomo libero, perché ormai – dopo 30 anni dai fatti – sarebbe un «uomo diverso». Ma tu guarda! Qualche mattina fa ascoltavo per radio, mentre ero in macchina, proprio Russo Spena e la sua proposta; e sentivo anche la voce del signor Torrigiani, vittima del Battisti. Durante una rapina, evidentemente organizzata per finanziare attività criminose di tipo ideologico, a quest’uomo fu ucciso il padre e lui, che allora era un ragazzino tredicenne, fu ferito e ridotto su una sedia a rotelle per tutta la vita. Anche questa persona, innocente, oggi è un «uomo diverso» non solo da trent’anni fa, ma soprattutto da ciò che poteva essere e che non è stato. E tutto questo in omaggio ad un bieco sogno ideologico a cui molti scellerati dedicavano strategie di morte.
Ora, il signor Torrigiani non merita lo stesso rispetto del signor Battisti? No, ne merita infinitamente di più. Ma purtroppo in questo Paese i diritti delle vittime non vengono rispettati; ci sono occhi solo per quelli dei malfattori, proprio perché sono in troppi a pontificare di ravvedimento e recupero, mentre quasi nessuno osa esprimersi per la giustizia e per la certezza delle pene: troppo poco buonista.
La verità però è ancora più oscura. Il Comintern funziona ancora. Oggi l’ideologia non può più essere trasmessa con la violenza esplicita della rivoluzione ma va diffusa come un liquido per endovena. Il comunismo infatti, fin dal dopoguerra, ha invaso le istituzioni, la scuola e l’Università, riuscendo in una penetrazione capillare della società italiana, tanto da installare come pilastro culturale del Paese una lettura marxista della società. L’intellighenzia di sinistra ha poi costituito una vera e propria casta internazionale: un gruppo intellettuale dirigente affetto da uno spiccato senso di superiorità su tutto ciò che non è comunista e su chiunque abbia idee diverse da quelle che costituiscono il Verbo marxista. Una rete di cervelloidi che si sentono al di sopra del bene e del male, ingiudicabili perché sempre e comunque nel giusto, investiti del diritto/dovere di diffondere con tutti i mezzi l’ideologia in ogni parte del mondo. Questa rete protegge i «compagni che sbagliano», o che hanno sbagliato.
In Italia ci sono ancora due partiti che manifestano lo scellerato orgoglio di chiamarsi comunisti e di rivendicare come un merito una storia di violenza e ferocia mai viste dall’umanità. Bene, Russo Spena corre in aiuto del compagno, cercando scuse per tirarlo fuori dai guai. I comunisti fanno così: fingono rispetto (di circostanza ovviamente) e si trincerano dietro il diritto o dietro i buoni intenti riabilitativi per giustificare chiunque, qualsiasi scelleratezza abbia commesso. Perché, come si legge spesso scritto con vernice spray sui muri delle nostre città, il comunismo «non si processa». Non c’è possibilità di revisionismo in quest’area totalitaria della politica: il tempo passa invano e niente cambia dai tempi delle rivoluzioni.
Ora, siccome Battisti seminava morte in nome del «santo» ideale comunista, oggi andrebbe lasciato libero perché ha comunque più meriti che colpe. Bene. Quanto tempo passerà prima che ce lo troviamo consulente del governo? Ormai la maggioranza di Prodi ci ha abituato a promuovere ex terroristi e pendagli a forca in ruoli pubblici (pensiamo a Sergio d’Elia o a Francesco Caruso). Perché dunque non Battisti, magari giusto per fare un regalino in più ai compagni che, con il loro peso elettorale, contribuiscono a tenere ancora lontano Berlusconi?
...........................................................................................................
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 19:48:08


Messaggio del 23-03-2007 alle ore 17:18:46
Posso chiamarti Chi-ortos
Posso chiamarti Chi-ortos
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 16:41:05
evidentemente sbruffone e vile...erano pronte per te molte stilettate!
evidentemente sbruffone e vile...erano pronte per te molte stilettate!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 15:28:44
16.30 non sto a spasso....
nessuna sfida
dilanius.....
16.30 non sto a spasso....

nessuna sfida

dilanius.....
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 15:17:17
comunque, ho in corso una guerra...con te posso spendere pochissimo tempo...
comunque, ho in corso una guerra...con te posso spendere pochissimo tempo...
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 15:15:23
OK oggi alle 16,30 in piazza plebiscito...pistola o spada?
OK oggi alle 16,30 in piazza plebiscito...pistola o spada?
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:33:01
l'offerta è sempre valida
picchè si troppe "fregne"
allora accetti?
l'offerta è sempre valida

picchè si troppe "fregne"

allora accetti?
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:21:20
Frentà...picchè ni mi dici si i vuleme vidè a la piazze a quattrucchie?
SCIOCCO PER CONTO TERZI!!!
Frentà...picchè ni mi dici si i vuleme vidè a la piazze a quattrucchie?

SCIOCCO PER CONTO TERZI!!!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:16:17
Già mi immagino gli articoli della Padania in proposito
Già mi immagino gli articoli della Padania in proposito
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:15:16


Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:15:07
parliamo della lega che è meglio
parliamo della lega che è meglio
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:14:20
chi tu stai a pezzi!!
chi tu stai a pezzi!!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:09:09
ohohoh! si riferisce a Frentania!
ohohoh! si riferisce a Frentania!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:08:04
allora te lo dico...SOLO TU NON L'HAI CAPITO!
allora te lo dico...SOLO TU NON L'HAI CAPITO!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:08:01
non ho capito quale è diventato il nodo del dibattito
non ho capito quale è diventato il nodo del dibattito
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:06:39
e quindi?
e quindi?
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 13:00:15
tutt lu forum e dintorni ha capito che era na battuta
tutt lu forum e dintorni ha capito che era na battuta
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 12:49:28
chi dimmi tutto...cosa non è possibile?, che tu possa liberamente dire baggianate...?
chi dimmi tutto...cosa non è possibile?, che tu possa liberamente dire baggianate...?
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 12:17:23
Frentà,..... non è possibile!
Frentà,..... non è possibile!
Messaggio del 23-03-2007 alle ore 11:09:27
CMQ NULLA DA ECCEPIRE SUGLI IDEALI DI ERNESTO GUEVARA, AVREI MAGARI QUALCOSA DA RIDIRE SUI MEZZI UTILIZZATI...
P.S. CHE C'ENTRA BATTISTI CON LE BRIGATE ROSSE?
CMQ NULLA DA ECCEPIRE SUGLI IDEALI DI ERNESTO GUEVARA, AVREI MAGARI QUALCOSA DA RIDIRE SUI MEZZI UTILIZZATI...
P.S. CHE C'ENTRA BATTISTI CON LE BRIGATE ROSSE?
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 12:32:00
E poi chi lo ha detto che le BR hanno perso?
E poi chi lo ha detto che le BR hanno perso?
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 12:31:35
No con quelle di Mogol
Just le cose sono un tantino diverse
No con quelle di Mogol

Just le cose sono un tantino diverse
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 11:35:28
Lucio?
Lucio?
Messaggio del 22-03-2007 alle ore 00:32:49
se in italia avessero vinto le brigate rosse ,
adesso andremmo tutti in giro con le magliette di battisti?
se in italia avessero vinto le brigate rosse ,
adesso andremmo tutti in giro con le magliette di battisti?
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 18:16:08
...ineffabile grandezza del Che.
...ineffabile grandezza del Che.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 18:13:11
Sempre alla ricerca del senso recondito delle cose, il suo tormento è di riuscire ad esprimere il mondo dell'ineffabile.
Sempre alla ricerca del senso recondito delle cose, il suo tormento è di riuscire ad esprimere il mondo dell'ineffabile.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 18:01:23
cmq fatto sta che sta mossa dei leghisti non fa altro che farmi pensare a quanti siano:
1) incoerenti
2) ignoranti
3) cessi
menomale. restino pure nella cdl, quelle j'attocche
cmq fatto sta che sta mossa dei leghisti non fa altro che farmi pensare a quanti siano:
1) incoerenti
2) ignoranti
3) cessi
menomale. restino pure nella cdl, quelle j'attocche
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 17:54:57
No no aspettate, Guevara era coomunista di stretta osservanza sovietica, anzi era l'unico vero comunista tra i Barbudos. Fu lui a spingere Cuba tra le braccia dei sovietici, insieme a quell'idiota matricolato di Kennedy, non a caso il primo viaggio di Fidel fu a New York, dove fu accolto come una star. Fu Guevara a collettivizzare l'economia da ministro dell'economia e ad istituire il lavoro obbligatorio.
No no aspettate, Guevara era coomunista di stretta osservanza sovietica, anzi era l'unico vero comunista tra i Barbudos. Fu lui a spingere Cuba tra le braccia dei sovietici, insieme a quell'idiota matricolato di Kennedy, non a caso il primo viaggio di Fidel fu a New York, dove fu accolto come una star. Fu Guevara a collettivizzare l'economia da ministro dell'economia e ad istituire il lavoro obbligatorio.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 17:31:15
mah... più recondito
cazzo significa????


io direi che più recoricandopsicoanalisticamente era marxista-leninista ma solo forzatamente, sia perchè i suoi amigos
de batalla erano de falce e martiello
ma credeva nella libertad del pueblo, casso
e voleva matar coi suoi compañeros el pueco Batista
magari se i suoi compañeros erano americanos comunistas....beh avrebbe continuato a importare Dodge, Buicks e Chevrolet
....non quei cessos sovieticos che perdono i piezzos por la via anche se accendi solo per un momiento el motor...
ma non era meglio che importava dall'Italia un po di Landinos e Sames o anche el Lamborghinos anzichè ripiegare su quei cassos de Lada Sovieticos??
mah... più recondito
cazzo significa????

io direi che più recoricandopsicoanalisticamente era marxista-leninista ma solo forzatamente, sia perchè i suoi amigos
de batalla erano de falce e martiello
ma credeva nella libertad del pueblo, casso
e voleva matar coi suoi compañeros el pueco Batista
magari se i suoi compañeros erano americanos comunistas....beh avrebbe continuato a importare Dodge, Buicks e Chevrolet
....non quei cessos sovieticos che perdono i piezzos por la via anche se accendi solo per un momiento el motor...ma non era meglio che importava dall'Italia un po di Landinos e Sames o anche el Lamborghinos anzichè ripiegare su quei cassos de Lada Sovieticos??

Messaggio del 21-03-2007 alle ore 17:23:32
ma non era un terrorista?
ma non era un terrorista?
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 16:44:07
il senso più recondito
il senso più recondito
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:29:46
infatti non era comunista nel senso più recondito del termine.
infatti non era comunista nel senso più recondito del termine.
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:25:59
un socialista
un socialista
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:14:50
eh eh secondo loro era solo un marxista
eh eh secondo loro era solo un marxista
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:13:59
Che Guevara non era comunista? Ok Adonai è etero
Che Guevara non era comunista? Ok Adonai è etero
Messaggio del 21-03-2007 alle ore 15:12:54
La Lega di Arzignano sceglie l'immagine di Guevara per attirare i giovani al tesseramento. Un abbaglio? Macché: «perché era un combattente per la libertà e non era comunista»

fonte:Liberonews
per leggere tutto l'articolo:clicca quì
La Lega di Arzignano sceglie l'immagine di Guevara per attirare i giovani al tesseramento. Un abbaglio? Macché: «perché era un combattente per la libertà e non era comunista»

fonte:Liberonews
per leggere tutto l'articolo:clicca quì
Nuova reply all'argomento:
HASTA LA PADANIA
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui







