Cultura & Attualità
uana sei stato dolcissimo , grazie!
Just,
te lo prendi nel culo e non mi dici niente???
Egoista.
JUST, TE LI SI' PRES' A LU CUL!!!!! A LU CUL!!!! ahahahahahah
cu lù baleng gnè te non ci va più a Matrìx!!!! ahahahaha
peccato che all'epoca non ci fosse santoro eh?
La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti.
Anche Mussolini usava la stampa e i cinegiornali (la TV dell'epoca) per dire le cose come stavano veramente...
infatti mica la censura

la usa per dire le cose come stanno veramente
C'era una volta in AMERICA
Nel 1967 il ministro della Difesa, Robert S. McNamara, ordinò un'indagine passata alla Storia come i "Pentagon Papers". Lo studio, coperto da segreto di Stato, doveva stabilire in che modo e perché gli Usa si erano impegnati nella disastrosa guerra del Vietnam. La ricostruzione dimostrò, tra l'altro, che il celebre incidente del Golfo del Tonchino in seguito al quale il presidente Lyndon Johnson si appellò al Congresso e fu di fatto autorizzato ad entrare in guerra, era un falso.
Quattro anni dopo un analista della Cia, sconvolto da quanto scoperto, consegnò a due giornali i Pentagon Papers. Il 13 giugno 1971 il New York Times, iniziò la pubblicazione di una serie di articoli basati su quei documenti. Dopo le prime tre puntate, il ministero della giustizia riuscì a far sospendere le pubblicazioni da una sentenza della Corte federale di New York a cui il governo si era rivolto sostenendo che «gli interessi degli Stati Uniti e la sicurezza nazionale avrebbero subito un danno irreparabile dalla diffusione del dossier».
Il 30 giugno 1971, la Corte Suprema degli Stati Uniti autorizzò però i giornali (al New York Times si era affiancato il Washington Post) a riprendere la pubblicazione. Sulla base del primo emendamento della costituzione americana i giudici stabilirono che la libertà di stampa doveva prevalere «su qualsiasi considerazione accessoria intesa a bloccare la pubblicazione delle notizie».
La sentenza fu scritta da un vecchissimo e celebre costituzionalista, il giudice Hugo Black, morto a 85 anni pochi mesi dopo.
Black scrive: «Oggi per la prima volta nei 192 anni trascorsi dalla fondazione della repubblica viene chiesto ai tribunali federali di affermare che il Primo emendamento significa che il governo può impedire la pubblicazione di notizie di vitale importanza per il popolo di questo Paese. La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo».
Era il 1971.
In italia siamo nel 2008 e...
Ah oggi è mercoledi... quindi domani
Parlavano delle gambe della Seredova?
Nuova reply all'argomento:
giovedi sera su matrix...
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