Cultura & Attualità

FUSIONE FREDDA, ENEA e i SOLDI...
Messaggio del 03-11-2006 alle ore 09:54:34
...che non ci sono!

Allora se questa storia e' vera ci sarebbe da ingabbiare Berlusconi, Prodi e tutti i politici italiani A VITA!

Da Wikipedia, voce "fusione fredda":

Storia
La fusione fredda divenne improvvisamente famosa il 23 marzo 1989, quando i chimici Stanley Pons (della Università dell'Utah negli USA) e Martin Fleischmann (dell'Università di Southampton England) annunciarono alla stampa di essere riusciti a realizzarla. Altri gruppi annunciarono risultati analoghi, ma poco dopo iniziarono ad arrivare notizie negative, e dopo pochi mesi la maggior parte degli sperimentatori negava che le reazioni avessero luogo. Pons e Fleischmann ottennero energia in eccesso da una cella elettrolitica con due elettrodi (Platino (+) e Palladio (-)), che non poteva avere origini elettrochimiche, fondendo deuterio ed ottenendo elio.
La natura nucleare di quest'energia fu confermata, nel 2002, dai laboratori italiani dell'ENEA.

La fusione fredda continua ad essere oggetto di ricerca in alcuni Paesi, tra cui l'Italia. Il gruppo italiano A. De Ninno e A. Frattolillo, guidati dal professor F. Scaramuzzi, realizzò infatti un esperimento utilizzando il titanio al posto del palladio e dimostrò che quando il titanio assorbe a bassa temperatura gas deuterio, si verifica un surplus di energia e sono emessi neutroni. Lo stesso gruppo di ricercatori ha dimostrato, tramite un successivo esperimento, la produzione di Elio-4 dalla cella elettrolitica costituita da un catodo di palladio e da un anodo di platino immersi in acqua pesante.
Secondo il sito internet dell'ENEA, dal febbraio 2003 il progetto è stato accantonato perché non sono stati stanziati nuovi fondi per il suo sviluppo.

In generale, comunque, gran parte della comunità scientifica internazionale ha accolto con scetticismo e sfiducia i risultati sperimentali, che hanno suscitato notevoli polemiche. L'argomento principale a discredito della fusione fredda è quello secondo cui nella fusione fredda si producono un numero di particelle nucleari troppo basso per poter giustificare il calore prodotto. Inoltre esistono ancora numerose controversie (di tipo teorico) sulla natura e sui meccanismi della fusione "fredda".

Una delle teorie più solide fu enunciata da Giuliano Preparata, docente di Fisica Nucleare dell'Università di Milano, che elaborò una sua "teoria coerente sulla fusione fredda", basata sull'elettrodinamica quantistica (QED) nella materia condensata e capace di effettuare previsioni corrette sui risultati da ottenere.


Ora nel frattempo il Prof. Preparata e' morto.
Ma c'e' chi in Italia continua a fare ricerca in tal senso, come il Prof. Emilio Del Giudice ed il ProgettoMEG.

da un intervista al prof. del giudice sul sito del progettoMEGA:


Roy: Come abbiamo visto per la fusione calda e tante altre tecnologie incerte si investono un sacco di soldi ma di che cifre parliamo per un’implementazione pratica della F.F.?

E.D.G.: la quantità è molto limitata, è questione di qualche miliardo delle vecchie lire, a esagerare 10 miliardi, cioè possiamo dire che quello che serve è la quarta parte di una tangente media o, se vogliamo metterla su un altro piano, può valere un centrattacco brasiliano! Anche in un regime di crisi economica sono soldi che si possono trovare.



Ed ancora:

Roy: Dato che la cifra da investire non è proibitiva, secondo Lei c’è un motivo concreto per cui non si finanzia la fusione fredda?

E.D.G.: adesso siamo in un periodo di crisi generale in cui le industrie non si pongono più, in nessuna parte del mondo, obiettivi produttivi. Tutti giocano a Monopoli, vendono e comprano aziende. L’arricchimento mediante speculazione ha preso il posto dell’arricchimento produttivo. L’investimento produttivo per bene che vada rende il 10-15 % l’anno, un investimento finanziario se le va male la porta al lastrico ma se le va bene le permette di triplicare il suo patrimonio e noi purtroppo adesso viviamo in un epoca in cui non prevale il produttore ma prevale lo speculatore e il consumatore. E nessuno dei due ha bisogno di scienza.
Non c’è nessuna industria che fa della programmazione di lungo periodo, tutti partono dall’idea di Keynes che sei mesi è un lungo periodo e quindi nelle grandi Corporation gli amministratori delegati vengono licenziati se entro 6 mesi non raggiungono gli obiettivi previsti. Anche il Venture Capital non è disposto ad aspettare anni. Lui ti dice: io ti presto il denaro, tu entro sei mesi mi fai guadagnare il 25 % E quale ricerca scientifica ti può garantire un risultato così entro 6 mesi? Ci vogliono ben più di 6 mesi! Questa è la ragione per cui nell’economia ultra liberale di oggi è difficile che ci sia vera innovazione.


Roy: Secondo Lei avendo a disposizione dei fondi adeguati e avendo lì degli ingegneri a lavorare, di che tempi si può parlare per arrivare ad un prodotto commerciale?
E.D.G.: è difficile a dirsi, non molto comunque e certamente molto meno di quelli che servono nella prospettiva ITER. Si può parlare di massimo 5-10 anni e poi molto dipende dall’intensità dei fondi. Se uno dà 5 lire a 5 persone ovviamente gli sviluppi vanno avanti lentamente, se invece uno da una cifra non enorme ma che so, 5 miliardi delle vecchie lire a un team di 30 persone tutte giovani forti e robuste, allora i risultati si vedranno!


Cioe', a questo punto cosa dire...io sono assolutamente basito!

Ripeto se questa storia e' vera dovremmo assaltare palazzo chigi, il quirinale e, soprattutto ARCORE, e spellarli tutti VIVI!








Nuova reply all'argomento:

FUSIONE FREDDA, ENEA e i SOLDI...

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)