Messaggio del 19-05-2007 alle ore 14:25:09
Ma state ancora co' 'sto cazzo di latino? E' 'na lingua morta e stramorta che non serve più ad alcuno, se non ai pavoni tutte piume dei circoli accademici, quelli che scrivono libri per i colleghi che leggono i libri dei colleghi per sputarsi addosso con eleganza e sobrietà. Io mi chiedo: ma tutte quelle ore che si sprecano per imparare il latino ed il greco, potrebbero essere impiegate per qualcosa di più costruttivo ed utile.
Messaggio del 19-05-2007 alle ore 00:02:57
si, vabbè. ma si può sapere che scuola hai frequentato??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
Messaggio del 19-05-2007 alle ore 00:01:10
Avevo intuito che non eri altro che uno sciocco pettegolo!
Meno vanagloria perchè in latino sei scarso e con me saresti bocciato!
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 23:53:19
Ascolta non riesco a capire che cosa c'è che non va, per te, negli istituti tecnici.
Sai chi ha disegnato la struttura degli istituti superiori in Italia?
Un "grande" filosofo della destra che si chiamava...autore del "Manifesto degli intellettuali fascisti" e introduttore degli "Esami di stato"...lo sapevi, asinone?
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 23:42:58
ehi, come sei prevenuto e un tantino permalosetto. vabbè, ho capito. hai frequentato un istututo tecnico. ma perchè ti vergogni a dirlo?? non hai sentito prodi quando annunciava la "morte" dei licei tecnologici???
"ci vogliono corposi istituti tecnici...."
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 23:33:44
ki, immagino che devi avere qualche problemino con questo adonai. comunque non hai risposto alla domanda: hai frequentato un istituto tecnico????????????
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 23:22:53
se anche fosse...fascista!
Adonai ha frequentato ragioneria eppur può essere maestro di latino per tanti liceali incolti come te!
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 21:20:14
ki, non è mia abitudine fare correzioni e detesto chi le fa. ma per le citazioni latine, bisogna aver fatto il liceo classico: PLURALIA maiestatis!!
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 21:04:59
Ecco dove arriveremo noi tra 30 anni, Sarkozy madre rumena padre Ungherese, noi avremo un Presidente del consiglio madre rumena padre albanese
Messaggio del 18-05-2007 alle ore 21:02:59
PARIGI (FRANCIA) - Sarkozy ha mantenuto le promesse: il nuovo governo francese è snello, rosa e aperto ad altre forze politiche. Il premier francese Francois Fillon ha presentato la lista dei ministri: dimezzato il numero dei dicasteri, quindici in tutto, di cui sette affidati a donne. A un popolare uomo di sinistra e a un centrista sono stati affidati due dicasteri chiave, gli Esteri e la Difesa: l'ex ministro della Sanità socialista, Bernard Kouchner, che fu tra i fondatori dell'associazione premio Nobel Medici senza Frontiere, sarà il nuovo ministro degli Esteri, una nomina che mostra il desiderio di Sarkozy di superare le divisioni politiche, ma che ha fatto arrabbiare la sinistra. Tanto che Kouchner nel giro di qualche ora è stato espulso dal partito socialista. L'annuncio è stato dato da Francois Hollande, segretario del Ps e compagno di Segolene Royal. «Kouchner non è più membro del partito socialista», ha dichiarato Hollande. Il centrista Hervé Morin è stato nominato ministro della Difesa, prendendo il posto di Michèle Alliot-Marie, che passa all'Interno. Alain Juppé, un ex primo ministro, è stato nominato numero due dell'esecutivo e alla testa di un superministero che accorpa le deleghe di ambiente, sviluppo sostenibile, energia e trasporti.
LE DONNE - In rosa alcuni ministeri chiave: gli Interni sono stati affidati a Michèle Alliot-Marie (ex-ministro Difesa), la Giustizia a Rachida Dati, giudice figlia di immigrati maghrebini ed ex-portavoce di Nicolas Sarkozy. L'Agricoltura a Christine Lagarde.
Tra gli altri ministeri, a Jean-Louis Borloo l'economia e l'occupazione.
Eric Woerth il bilancio e la funzione pubblica.
Il nuovo esecutivo ha già tenuto la sua prima riunione nel pomeriggio.
18 maggio 2007
A Sarkò non è bastato vincere, ha anche umiliato i socialisti, nominando ministro degli esteri una loro punta di diamante