Messaggio del 03-02-2005 alle ore 11:54:35
Bak mica ho detto che i fascisti non abbiano colpe, però secondo me non dirette.
e sci phar lap a do cojo cojo
Phar Lap so che non credi a questa stupida storia degli ebrei ricchi e rapaci e dei poveri tedeschi che tiravano a campare, queste sono giustificazioni date a posteriori che riprendono vecchi pregiudizi di origine medioevale.
Hitler non gasò solo ebrei ricchi ma anche morti di fame.
Dean,quando fai un repulisti mica pù sta a ricapà ricche e povere,chi ci capita capita
Messaggio del 03-02-2005 alle ore 11:50:48
nemmeno a farlo apposta ieri sera sentivo uno storico sull'argomento sulla nota e mittente bolscevica radio24, il quale infatti dopo aver scritto un libro sulle foibe, si appresta a scriverne uno sui criminali di guerra italiani (+ di 500 in totale su tutti i fronti, ma su + di 1600 rikieste di estradizione dopo la guerra)
ripeto nn x giustificare, ma x capire ... probabilmente certi eccidi ci sarebbero cmq stati, ma certo la durezza della guerra in jugoslavia,con eccidi e rappresaglie violentissime, rese altrettanto feroce la vendetta dei vincitori
Messaggio del 03-02-2005 alle ore 09:54:30
Per quanto riguarda la contestualizzazione delle foibe direi che la politica di forzata italianizzazione voluta dai fascisti è si importante, ma direi non determinante come la folle politica dei comunisti.
Parlo di comunisti in senso generale, perchè subito dopo la guerra la realtà comunista in quell'area era particolare, il PCI di per se non era presente, ma aveva un "lista locale" che si scontrava, ma molto spesso collaborava con organizzazioni comuniste italiane che si rifacevano direttamente ai titini.
I comunisti organizzaro vere e proprie cacce all'uomo contro nazionalisti, cattolici, ma anche comunisti dissidenti, sia italiani che Slavi, accuendo la tensione che già di per se presente in quella zona di confine tra 2 mondi.
Phar Lap so che non credi a questa stupida storia degli ebrei ricchi e rapaci e dei poveri tedeschi che tiravano a campare, queste sono giustificazioni date a posteriori che riprendono vecchi pregiudizi di origine medioevale.
Hitler non gasò solo ebrei ricchi ma anche morti di fame.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 18:19:42
Quote:Le foibe sono una tragedia che vale per tutti...
cmq nn sarebbe sbagliato ricordare ( e non x giustificare, ma x contestualizzare) ke il fascismo fece una campagna di italianizzazione violenta da quelle parti, e che eccidi ed esecuzioni dal 41 al 43 in istria e dalmazia scatenarono una comprensibile caccia all'italiano, anke al + innocente
Bak,sarò ritardato ma questa non l'ho capita.Cmq sai qual'era l'undicesimo comandamento in Germania poco prima che Hitler salisse al potere?Quando ci voleva uno stipendio per comprare un Kg di pane,e gli ebrei compravano oro e quant'altro dai tedeschi a 1/5 del valore,a volte anche meno,l'undicesimo comandamento era "non arrenderti", così abbiamo contestualizzato pure la Shoa. ------------------------------------------------- Editato il 18:22:03 02/02/2005 da phar lap
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:36:16
Dean,mi credi se ti dico che non ho mai ascoltato radio radicale?Anche perchè non resisterei a stare fermo e seduto ad ascoltare una radio. ------------------------------------------------- Editato il 15:47:53 02/02/2005 da cappellini
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:34:47
Libero,non ho una foto di Sciascia,altrimenti pareggerei il conto.A dir la verita',neanche le so inviare come hai fatto tu con me.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:31:27
Libero(simpatico il messaggio che mi hai mandato sul cistitu),riportami un'intervista di Veltroni,che non mi è affatto antipatico,come potresti pensare,è molto meno ipocrita di tanti altri,in cui dichiari,nel 1975,le stesse cose che ha dichiarato adesso,sulle foibe.Non credo esista.Comunque a te puo' piacere Veltroni,io preferisco Leonardo Sciascia,che nel 1975 o 77,non ricordo bene,si dimise come consigliere del Pci,perchè in disaccordo da sempre con la dirigenza,con cui sempre si scontrava a causa di certi estremismi e anche,alla fine, per quella truffa colossale che fu il compromesso storico.Questi sono gli uomini,che,se fossero ragazze, cercherei di sedurre.Ognuno ha i suoi gusti.-------------------------------------------------Editato il 15:43:59 02/02/2005 da cappellini ------------------------------------------------- Editato il 15:46:06 02/02/2005 da cappellini
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:25:09
radio radicale è, forse, l'unica radio dove poter ascoltare un po' di autentica politica e un po' di dibattimenti giudirsdizionali!
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:18:41
Sci proprio come lui
è stato alla trasmissione di Fazio un paio di settimane fa, ma io non l'ho visto.
Quando posso seguo la sua "Chiacchierata settimanale" la domenica sera su Radio RAdicale ed è una delle cose più divertenti ed interessanti che ci siano
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 15:15:57
Addavere Dean?Non lo faccio apposta,non lo sento mai,non ho la radio e Pannella in tv non lo fanno andare piu',altrimenti litiga anche col cameramen.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:56:35
Si,Bak,è vero,alla fine avvenne la rottura,finalmente.Per quanto riguarda il quadro politico italiano di quel periodo,molti votarono Pci, anche chi non era comunista,come alternativa alla Dc.Solo che poi avevamo la Dc al governo e il Pci che faceva finta di fare opposizione e vissero tutti felici e contenti.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:54:53
A proposito, ma Napolitano e Mancuso che fine hanno fatto? Mancuso ogni tanto scrive ed è un piacere leggerlo, ma sono entrambi spariti, come ai bei tempi. Temo che se è vero che la sinistra non sia più Marxista ma resti Leninisti, non come organizzazione, te l'immagini togliatti che discute di GAD FED ULIVO e stronzate similari? ma nella mentalità
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:46:56
Beh certo cappellì, ma nel '75 non avrebbe potuto dichiararlo, anche se in quegli anni si svolgeva lo strappo definitivo tra PCI e PCUS, che non impediva al KGB di continuare a finanziare il PCI tra l'altro.
Certo gente com Mancuso e NApolitano dicono queste cose da tempi in cui era molto difficile dirlo
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:43:47
...se Veltroni fosse una bella ragazzina: l'avrei sposata!
...cappellini, il suo è un MODO ammirevole di far politica! politica vera! ...NON s'è mai deto comunista, pur stando nel PCI! ...ho recuperato un bel passo di un'intervista che gli hanno fatto qualche tempo fa!Ma lei Veltroni, comunista lo è mai stato o no?
"Io ero nel Pci di Enrico Berlinguer, e ho l'orgoglio di esserci stato".
E non era la stessa cosa essere nel Pci ed essere comunista?
"Il Pci della metà degli anni Settanta era un partito nel quale si poteva stare senza essere comunisti. Era un partito del 35 per cento dei voti, che aveva dentro di sé - questa se vuole è stata la grandezza di Berlinguer - le condizioni per le quali il Pci potesse finire".
Scusi ma non capisco: si stava nel Pci per distruggere il Pci?
"Sto cercando di spiegare che Berlinguer aveva costruito un partito che aveva tra gli iscritti, tra gli elettori e anche nel gruppo dirigente, persone che votavano per quel partito, ma per una serie di motivi molto lontana da un'appartenenza ideologica".
Era il suo caso?
"Certo. Io non vengo da una famiglia comunista. Io vengo da una famiglia democratica, antifascista. Se avessi avuto sedici anni dieci anni prima, probabilmente non sarei entrato nel Pci. Sono entrato nel Pci, anzi nella Fgci, per due motivi. Primo, perché c'era Berlinguer che strappava con l'Unione Sovietica. La seconda motivazione è la questione morale. Sarà stata anche un'identità sbagliata perché manichea, ma l'idea del Paese pulito nel Paese sporco era qualcosa che ha spinto milioni di persone a votare Pci. I funerali di Berlinguer sono stati la più grande manifestazione di popolo mai avvenuta in Italia. E non erano certo sostenitori della dittatura del proletariato".
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:41:58
cmq resta il fatto ke quella dissociazione avvenne...e per come era il rapporto tra i PC mondiali, era come affermare una posizione eretica x il Vaticano
tutto va contestualizzato...d'altronde nn è colpa dei comunisti se il PSDI e il PSI ke in tutta europa erano alternativi alla destra, in Italia prferivano spartirsi la torta...cosicchè chi voleva un'alternativa DOVEVA vortare PCI anke nn essendo comunista (infatti dallo statuto fu tolto l'obbligo di aderire alla dottrina marxista x gli iscrittileninista)
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:39:10
Lo stesso Berlinguer,tornando da un viaggio in URSS,intorno al 1960,se non prima,dichiaro' a Napolitano che i sovietici erano dei criminali e che ogni volta che andava a Mosca non vedeva l'ora di tornare in Italia.Lo dichiaro' in forma privata,si è saputo pochi anni fa.Certamente Berlinguer non lo avrebbe mai scritto sull'Unita' in quel periodo.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:33:28
Dicevano queste cose a bassa voce.Parole cosi' nette,come quelle pronunciate adesso da Veltroni,erano una chimera,a quei tempi.In occasione della Primavera di Praga,il consiglio nazionale del Pci è stato una notte intera a preparare un comunicato che condannasse l'invasione sovietica,cercando di addolcire le parole,per non infastidire troppo la sensibilita' dei Sovietici.Quando invece sarebbero bastati 5 minuti per dire che fu una grossa porcheria,con le peggiori parole possibili,che invece venivano usate(facendo bene secondo me) per le porcherie degli USA,in Sudamerica e altrove.D'altro canto altri partiti facevano la stessa cosa per non offendere la sensibilita' degli Stati Uniti. ------------------------------------------------- Editato il 14:42:36 02/02/2005 da cappellini
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:21:20
Dean,mi giunge nuova questa posizione di Veltroni.Quello che ha dichiarato giorni fa,cioè che il comunismo ha prodotto immenso dolore,non si sarebbe mai sognato di dichiararlo,nel 1975,quando stava nella direzione centrale dei giovani comunisti.Solo se lo ha dichiarato in una cena intima fra amici.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:19:55
nel PCI c'erano molte persone ke dicevano cose così a partire dalla fine degli anni 60...nn dimentichiamo ke il PCI è stato l'unico partito comunista al mondo a condannare la repressione della Primavera di praga, e ke c'era una corrente socialdemocratica /riformista chiamata "migliorista" anke in senso un pò spregiativo, molto prima dell'89 (es. Napolitano, Macaluso, Veltroni, ecc ecc)
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:16:18
http://www.romacivica.net/anpiroma/DOSSIER/Dossier1a8.htm
Le foibe sono una tragedia che vale per tutti...
cmq nn sarebbe sbagliato ricordare ( e non x giustificare, ma x contestualizzare) ke il fascismo fece una campagna di italianizzazione violenta da quelle parti, e che eccidi ed esecuzioni dal 41 al 43 in istria e dalmazia scatenarono una comprensibile caccia all'italiano, anke al + innocente
la cosa veramente brutta fu ke il PCI inizialmente, e fino a ke Tito nn venne "scomunicato" da Stalin, appoggiava le pretese slave anke su trieste e la venezia giulia, fatto incomprensibile adesso, ma ke era dovuto sia al pedissequo aderire alla politica estera dell'URSS, sia al fatto ke molti comunisti, in buona fede, desideravano vivere in un paese socialista..nn dimentichiamo ke nel 45/46 i crimini di Stalin non erano ancora stati svelati, e i Comunisti rano visti con favore da tanti,come liberatori dal nazismo, non solo in italia, ma anke altrove, x esempio in Cecoslovakkia, dove ebbero una caterva di voti in elezioni libere, e dove nel 48 fecero un colpo di stato con l'appoggio di buona parte del popolo...l'episodio ke avvenne prima delle nostre elezioni, e ke forse ci ha risparmiato una sanguinosa guerra civile, o almeno l'occupazione americana, inevitabili se avessero vinto le sinistre..l'Italia infatti era stata inserita nella sfera d'influenza USA
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:15:48
Le posizioni di Veltroni sono assolutamente isoletenon solo nei DS ma in tutta la sinistra Margherita completa.
Sicuramente, come nel caso di Fini, c'è dell'opportunismo politico, in fondo SONO politici, ma Veltroni ha sempre sostenuto queste posizioni, sin dai tempi in cui era segretario della FGCI
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:14:22
Si,Skin,ma stimo senz'altro di piu'chi,nel Pci, non ha dovuto aspettare il momento giusto o la svolta della Bolognina.Comunque è un'opinione personale.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 14:07:32
No,Libero.Troppo facile dire quelle cose dopo il 1989.Questo è opportunismo.Se poi per buon politico si vuole intendere chi sale sul carro dei vincitori,chi è opportunista,chi vuole rispettare certi equilibri ecc.,Veltroni è un buon politico. ------------------------------------------------- Editato il 14:16:56 02/02/2005 da cappellini
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 13:56:41
Si Cappellì, ma mi riferivo cmq al periodo post PCI ------------------------------------------------- Editato il 14:00:06 02/02/2005 da skin
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 13:46:00
...vuol dire che è stato un buon politico....ha saputo aspettare il momento giusto e la maturità dei tempi! ...in fondo qualcuno ha pur dovuto, dall'interno, contribuire a svecchiare certe logiche, fin troppo risalenti! ...non credete?
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 13:37:36
Tranquillo,Skin,se non l'avesse nascosto,a quei tempi,adesso sarebbe uno sconosciuto,perchè espulso.Chiunque,iscritto al Pci, in quel periodo,doveva seguire la linea ufficiale del partito.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 11:40:20
Come sempre, Cappellini sa quel che dice.
L'intervista di Veltroni (Il giornale),in un tratto recita così:
quote:
"Per me la caduta del Muro è stata una liberazione. Io non avevo nulla a che vedere con quella storia. I leader sovietici mi facevano pena, mi erano del tutto estranei. Chi aveva una formazione politica e culturale come la mia non poteva non sentire il comunismo reale come odioso e nemico". Enrico Berlinguer, ammette infine Veltroni, "non avrebbe condiviso questo discorso. Ma è morto vent'anni fa e c'era ancora il Muro".
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 10:44:54
Le Foibe sono state una enorme tragedia che ha visto coinvolti migliaia di italiani che avevano il solo torto di vivere in quei territori... Sono stato in vacanza in Istria e vi assicuro che gli italiani d'Istria continuano a subire umiliazioni continue dalla maggioranza croata....Che emozione vedere Fiume e Pola ma che tristezza vedere la toponomastica italiana completamente eliminata..Ricordiamo i tanti italiani sterminati dalla furia titina ma non dimentichiamo i motivi per cui adesso l'Istria e la Dalmazia non sono + italiane (la dittatura fascista e la sciagurata partecipazione alla II Guerra mondiale alleati di Hitler e della Germania nazista)..... Fiume e Pola per sempre italiane!!!!
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 02:11:53
A dirla tutta,se Veltroni avesse detto quelle parole 30 anni fa,quando era nella direzione nazionale della fgci,sarebbe stato meglio.In quel caso,pero', sarebbe stato espulso dal Pci e non avrebbe fatto la brillante carriera politica che poi ha fatto.Comunque meglio tardi che mai.
Messaggio del 02-02-2005 alle ore 01:22:43
Veltroni e Fini,sono 2 falsoni della peggior spece,che forse non hanno mai avuto un ideale,contestavano per invidia,per ambizione,ora che hanno visto quant'è comodo sedersi sopra la Poltrona,direbbero e farebbero qualsiasi cosa per non perderla,perchè ditemi voi uno che aveva(facevano finta di avere)i loro ideali come può allearsi con Prodi o Berlusconi.
Walter Veltroni, in visita alle foibe, ribadisce la sua critica al comunismo ("ha prodotto un immenso dolore") e invita a guardare in parallelo al percorso di revisione storica in corso dentro An e a sinistra: "Ciò che stiamo facendo oggi a sinistra - dichiara il sindaco di Roma in un'intervista a Il Giornale - e quello che stanno facendo dall'altra parte, penso ad An, può finalmente portare a voltar pagina e chiudere il tempo della memoria divisa". Quelli di Veltroni e Fini, spiega l'esponente Ds, "sono due cammini diversi, anche se forse paralleli".
Praticamente ciò che cercavo di sostenere in replica al post di Bak... E qui la domanda notturna marzulliana mi assale: Veltroni legge Lanciano.it e copia Manlila o Manlila comincia a pensare come Veltroni?