Messaggio del 14-06-2007 alle ore 19:59:02
Il Vaticano smetterà di finanziare Amnesty Il cardinale Martino: "Siamo profondamente rammaricati ma l’organizzazione è a favore dell’aborto"
ROMA - Il cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace, ha annunciato che la Santa Sede smetterà di finanziarie l’organizzazione Amnesty International a causa della sua posizione antiabortista. La notizia è arrivata da Radio Vaticana, che ha citato un’intervista del cardinale al National catholic register. Il cardinale Martino ha espresso profondo rammarico per la presa di posizione abortista di Amnesty International, sottolineando che schierarsi per la depenalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza rappresenta un tradimento delle finalità istituzionali della stessa organizzazione. Conseguenza inevitabile di tale decisione, spiega il porporato, sarà la sospensione di ogni finanziamento ad Amnesty da parte delle organizzazioni cattoliche. Il presidente di Giustizia e pace ribadisce che non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto, come si deduce dalla Conferenza Onu del Cairo sulla popolazione. È in tale occasione, viene ricordato, che è stato escluso l’aborto come mezzo lecito di controllo delle nascite. La delegazione della Santa Sede in quella occasione era guidata proprio da Martino (allora arcivescovo) all’epoca Osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio Onu di New York. "CULTURA DI MORTE" - "Le lobby abortiste - prosegue il cardinale Martino nell’intervista al National catholic Register - stanno continuando la loro propaganda, che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava la cultura di morte. È estremamente grave, avverte il porporato, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby. Si rammenta che tale svolta è stata esortata da parte di alcune sedi nazionali di Amnesty". Di qui, la necessità, per il cardinale Martino, di "intensificare l’impegno dei cattolici, ma anche di ogni persona di buona volontà, in difesa del diritto alla vita di tutti i nascituri, senza impossibili distinzioni tra casi in cui l’uccisione del bimbo nel seno materno sarebbe giusta e altri ingiusta. La soppressione volontaria di ogni vita umana innocente - ha ribadito il capodicastero vaticano - è sempre un delitto e mina alle basi il bene comune della famiglia umana". AMNESTY REPLICA - La risposta di Amnesty non si è fatta attendere. "Non abbiamo mai ricevuto finanziamenti dal Vaticano o da organizzazioni che dipendono dalla Chiesa Cattolica", ha precisato la sezione italiana di Amnesty International. L’organizzazione ricorda che l’articolo uno del suo Statuto internazionale prevede che Amnesty sia "indipendente da governi, partiti politici, chiese, confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere e svolge la propria attività prescindendo da ogni tendenza a loro propria". Rispetto poi alle altre affermazioni del cardinale Martino, Amnesty International precisa che "nell’aprile 2007 ha adottato una propria policy su alcuni specifici aspetti riguardanti l’aborto. Questa policy ha avuto origine nel contesto della campagna ’Mai più violenza sulle donne’, che ha messo in luce la drammatica realtà di donne e bambine vittime di violenza sessuale e che subiscono ancora oggi le conseguenze della violazione dei loro diritti sessuali e riproduttivi". La sua adozione è stata preceduta da una lunga consultazione - ha precisato l’organizzazione - tra sezioni nazionali, gruppi e soci. NO A CAMPAGNE PRO ABORTO - "La policy adottata - prosegue l’organizzazione - consentirà all’associazione di occuparsi di questioni specifiche riguardanti l’aborto, nella misura in cui queste sono direttamente legate alle attività di Amnesty International sul diritto alla salute e sulla violenza contro le donne". Amnesty International sottolinea che potrà chiedere agli Stati di modificare o abrogare le leggi che prevedano la prigione o altre sanzioni penali per aver abortito o cercato di abortire e di garantire che "tutte le donne con complicazioni sanitarie derivanti da un aborto abbiano accesso a trattamenti medici adeguati", indipendentemente dal fatto che abbiano abortito legalmente o meno; di garantire l’accesso a servizi legali e sicuri di aborto a ogni donna la cui gravidanza sia dovuta a violenza sessuale o incesto o la cui gravidanza presenti un rischio per la sua vita o la sua salute". In altre parole Amnesty "non giudica se l’aborto sia giusto o sbagliato" e non prevede di svolgere campagne in favore dell’aborto o di una sua legalizzazione. La sola attività sarebbe quella di fare pressione sui governi per assicurare alle donne la possibilità di ricorrere all’aborto - in maniera sicura e accessibile - per prevenire violazioni di diritti umani così come si opporrà "a misure di controllo demografico coercitive come la sterilizzazione e l’aborto forzati".
13 giugno 2007 da www.corriere.it
Se il Vaticano cerca di intimidire Amnesty o cerca di non far più finanziare Amnesty dai cattolici allora io torno a finanziarla
Quindi, se il governo italiano proponesse degli aiuti economici al Ruanda, ma si venisse a sapere che il Ruanda appoggia la pulizia etnica, qualora il governo italiano dichiarasse pubblicamente di voler distrarre i fondi destinati in precedenza, tu riterresti l'atto del governo italiano un atto mafioso e intimidatorio?
Messaggio del 15-06-2007 alle ore 23:37:41
Caro Adonai,
Amnesty International non ha mai fatto uccidere nessuno, a differenza delo Stato della Chiesa...
Amnesty si batte per eliminare la pena di morte e le torture ai danni dei prigionieri politici nel mondo. Evidentemente ciò da fastidio a chi seppellisce nelle proprie chiese gli esponenti della Banda della Magliana...
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 01:32:39
Caro Bettino, neanche Craxi ha mai fatto uccidere nessuno. Ciò non toglie che ha agito in maniera deleteria per lo stato italiano. Cionondimeno lo stimi al punto di scegliere la sua immagine come avatar.
A questo aggiungo che ci sono migliaia di personaggi storici che hanno fatto uccidere moltissime persone, ma che noi consideriamo positivamente perché hanno anche ottenuto dei risultati rilevanti nella nostra storia.
Ma tutto ciò che ho scritto in questo intervento, come tutto ciò che hai scritto tu nel tuo ultimo intervento, non c'entra con la domanda che ti ho posto; anzi, il tuo è un pregevole tentativo di evitarla.
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 01:45:50
adonai già ke paragoni la legge ke regolamenta l'aborto con la pulizia etnica dimostra quanto sei incapace di articolare un discorso sensato
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 01:48:41
Pensa, quelli del KKK ritengono insensato paragonare l'uccisione di un bianco a quella di un negro. Com'è curioso il mondo.
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 01:53:39
peccato ke l'aborto, al contrario della P.E. è un diritto riconosciuto alla donna dalle legislazioni di praticamente tt il mondo civile
nn hai nessuna possibilità di passare test basati su equazioni
saresti capace di paragonare pippo baudo a pol pot perkè tutti e due hanno decerebrato il loro popolo anzi :sghignazz:
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 01:55:41
Anche la schiavitù era riconosciuta come un diritto degli uomini liberi praticamente in tutto il mondo civile
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 02:14:56
il mio concetto è sensato almeno quanto il tuo e tende a mostrare ke la legge sull'aborto è un progresso come l'abolizione della skiavitù... suvvia non sei mica deficiente come pavidino, fin qui ci dovresti atrrivare senza glosse
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 02:21:43
Caro Bakunin, non si può dimostrare che l'aborto sia un progresso, per il semplice motivo che che lo sia o non lo sia è un'opinione personale
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 02:30:52
mi piacerebbe ke rispondiate avendo letto attentamenet ql ke scrivo
non credo ke debba fare la storia del regolamento delle nascite, ma tra esporre i neonati alle fiere, gettarli dalla rupe tarpea, fare infilzare i feti dalle mammane, pratiche di civilissima modernità, mi permetto sommessamente di pensare ke una legge ke regolamenta l'aborto sia un progresso..dopodikè se voi volete, potete lasciare la gente abortire a calci e pugni
cmq ha ragione umberto eco..andiamo a gambero
nel frattempo io compero qualke ferro da calza, nel caso verrà buono x arrotondare le entrate
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 02:37:21
Caro Bakunin, non riesco a capacitarmi del fatto che ad ogni tuo intervento sposti il nocciolo della questione di qualche passo, fino ad arrivare a parlare di tutt'altro. L'unica cosa che ho voglia di dire è che ammiro moltissimo la tua ideologia al ribasso, questo costante basso profilo che certamente ti condurrà a più radiosi lidi.
Ps. Ora ho capito il tuo riferimento alla rupe Tarpeia. Mi duole informarti, però, che da là non si gettavano i bambini, ma i traditori.
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 02:55:35
dalla rupe tarpea venivano gettati anke i figli deformi, almeno così mi spiegarono a scuola ma nn è qs il punto
cmq meglio capire tardi ke capire mai...vedrai che poi capirai anke quel ke ora ti sfugge ...intanto ti do un altro input : legge aborto non è aborto ..si può essere favorevoli alla legge e non all'aborto...certi medici erano favorevoli all'aborto, ma non alla legge ...
la kiesa qs nn può ammetterlo, ma una persona laica e ragionevole lo capisce in maniera lampante ke l'unico modo di combattere l'aborto è fare una legge
la cattolicissima irlanda non ha una legge..credete forse ke le ragazze non restino incinte? beh ki può se ne va a londra ki nn può s'arrangia
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 15:58:01
Caro Adonai,
che io abbia adottato l'immagine della buonanima non significa che sia un mio mito...
Chi mi conosce sa che appartengo ad un'altra corrente di pensiero: quella di Loris Fortuna. Lui sì che è un mio mito. Ma dato che la sua immagine non provoca reazioni negative come quella di Bettino, ho preferito provocare quelli come te con la sua icona.
Per quanto riguarda il tema dell'aborto mi riconosco in quello che ha detto il compagno Bakunin ed aggiungo solo che nessuna donna abortisce con gioia, ma sempre con estremo dolore. lo dicemmo ai termpi della battaglia per la Legge e dopo ai tempi del referendum. Penso che le donne italiane siano ancora dello stesso avviso. In ultima istanza ricordati che una legge liberale che lascia alle donne decidere e non al legislatore, non impone a nessuna donna di abortire o di non abortire. A differenza del tuo modo di intendere che imporrebbe alle donne la volontà del legislatore bigotto.
Messaggio del 16-06-2007 alle ore 16:53:33
Quindi avete notato la stupida "furbizia alla cafona" o meglio alla "pigmeo" di Adonai e Just che scrivono "aborto" invece di scrivere "legge sull'aborto"...sembrano il "nanetto" che quando parla del centro-sinistra dice, senza senso del ridicolo,:la sinistra. Quando, invece, nomina la destra, dice: il centrodestra.
dalla rupe tarpea venivano gettati anke i figli deformi, almeno così mi spiegarono a scuola ma nn è qs il punto
Forse ti confondi col film 300. Naturalmente nemmeno gli spartani buttavano i bambini dalla rupe.
quote:
legge aborto non è aborto ..si può essere favorevoli alla legge e non all'aborto...certi medici erano favorevoli all'aborto, ma non alla legge ...
Io sono consapevole che la legge sull'aborto non è l'aborto. Quello che non riesco a capire è per quale motivo mai parli di legge sull'aborto, visto che io ho parlato solo di aborto.
quote:
la kiesa qs nn può ammetterlo, ma una persona laica e ragionevole lo capisce in maniera lampante ke l'unico modo di combattere l'aborto è fare una legge
e dove sarebbe scritta questa verità lampante? Io vedo molto chiaramente che oggi le donne possono partorire tranquillamente in ospedale e non riconoscere il figlio. Cionondimeno vedo con quanta frequenza le donne continuino a buttare i neonati nel cesso. Evidentemente non sono sufficienti le tue leggi e i tuoi provvedimenti. Anche perché mi pare più ovvio che spesso è la spasmodica necessità di leggi che misura l'inciviltà di un popolo. Un po' una situazione da grida manzoniane; anche i governatori spagnoli erano convintissimi che bastasse una disposizione, ma, ce l'insegna la storia, si sbagliavano grandemente.
quote:
aggiungo solo che nessuna donna abortisce con gioia, ma sempre con estremo dolore.
Dovresti fare il poeta. Che "nessuna" donna abortisca con gioia, ma con estremo dolore, mi dice che tu non hai ancora ben chiaro quanto vario possa essere il genere umano.
quote:
Penso che le donne italiane siano ancora dello stesso avviso.
E io ti ribadisco che invece di stabilire per conto tuo cosa pensano le donne, dovresti incominciare a parlare con le donne.
quote:
In ultima istanza ricordati che una legge liberale che lascia alle donne decidere e non al legislatore, non impone a nessuna donna di abortire o di non abortire.[/qoute] Caro Bettino, forse ti sfugge l'animo supremo della democrazia: esprimere un'opinione e agire liberamente affinché tale opinione si concretizzi, non significa imporre una dittatura.
Ma certo, mi rendo ben conto che voi sostenitori di questa costituzione, che alla prima pagina afferma assolutamente la libertà di pensiero, e all'ultima pagina proibisce solennemente che alcuni possano esercitare tale libertà, non sempre siate abbastanza accorti da notare certe finezze linguistiche.
quote:
Quindi avete notato la stupida "furbizia alla cafona" o meglio alla "pigmeo" di Adonai e Just
ehi, questo non è orario d'ufficio! come mai sei collegato?
adonai sei impagabile nella tua pedanteria..io il film 300 nn l'ho visto...se devi dire qualcosa dillo alla mia maestra delle elementari ..credo sia stata lei x prima a parlarmi della fine ke facevano i neonati non voluti
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Quello che non riesco a capire è per quale motivo mai parli di legge sull'aborto, visto che io ho parlato solo di aborto.
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perkè nessuno è favorevole all'aborto...ovvero, io lo sarei anke, ma solo per gli stronzi, purtroppo la stronzaggine delle persone si manifesta troppo tardi per poterci porre rimedio abortendo
pertanto fa comodo a tutti i codini bigotti e baciapile nonkè chierichetti rottinculo spesso e volentieri, deviare il discorso per poter mettere sotto accusa una legge ke gli toglie potere sui corpi e sulle anime
Messaggio del 18-06-2007 alle ore 13:13:35
Caro Adonai,
se pensi che la maggioranza delle donne e degli uomini italiani sia favorevole ad abrogare la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, devi fare una sola cosa: metterti a capo del comitato referendario per l'abrogazione di quella Legge...
Quando parlo di legge liberale in tema di interruzione volontaria della gravidanza intendo una legge che faccia scegliere alla donna cosa fare. La legge che auspichi tu è illeberale nel senso che fa decidere allo Stato e non alla donna. Ricordati che con una legge liberale una donna può decidere, e molte così fanno, di non abortire. Invece con la legge illiberale nessuna donna può decidere di abortire, se non andando all'estero, se è ricca.
Io vedo molto chiaramente che oggi le donne possono partorire tranquillamente in ospedale e non riconoscere il figlio. Cionondimeno vedo con quanta frequenza le donne continuino a buttare i neonati nel cesso.
Questo accade soprattutto per IGNORANZA ed in parte anche per voluta DISINFORMAZIONE.
Le legge c'è ed esiste ma quante donne, in particolare quelle delle fasce meno "fortunate" o le immigrate LA CONOSCONO?
Ecco perchè succedono i casi quali quelli citati da Adonai.
Se ci si spendesse più nel fare informazione VERA e meno PROPAGANDA IPOCRIT-CLERICAL-BIGOTTA di casi del genere ce ne sarebbero sempre meno.
ma purtroppo si sa che in Italia conviene sempre più fare partigiana propaganda più che civica informazione.
Messaggio del 18-06-2007 alle ore 15:17:39
Se tu, invece di dileggiare e riempire di improperi gli altri, li ascoltassi..
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le persone serie le ascolto, eccome se le ascolto..le osservo, anke ...
a volte si impara anke dalle zukke vuote..è raro ma succede
Messaggio del 19-06-2007 alle ore 14:19:37
Sì,
Adonai auspica, auspica...
una legge, un referendum, una modifica parlamentare da parte dei Teo-con e dei Teo-dem...
si legge tra le righe.
Messaggio del 19-06-2007 alle ore 22:42:14
Anche la schiavitù era riconosciuta come un diritto degli uomini liberi praticamente in tutto il mondo civile
adonai, se non ha capito questo concetto è irrecuperabile. e il dramma è che non lo ha capito......
Messaggio del 19-06-2007 alle ore 22:49:05
mi piacerebbe ke rispondiate avendo letto attentamenet ql ke scrivo
non credo ke debba fare la storia del regolamento delle nascite, ma tra esporre i neonati alle fiere, gettarli dalla rupe tarpea, fare infilzare i feti dalle mammane, pratiche di civilissima modernità, mi permetto sommessamente di pensare ke una legge ke regolamenta l'aborto sia un progresso..dopodikè se voi volete, potete lasciare la gente abortire a calci e pugni
ho riportato questo "concetto" perchè rappresenta l'apoteosi del luogo comune e della stupidità!! a leggerlo sembrerebbe che i nascituri abbiano davanti a se solo prospettive nefande. insomma bisogna scegliere se ammazzarli o sottoporli alle più crudeli nefandezze. come se non esistessero altre vie, come ,intando non ammazzarli, e poi pensare a strutture di accoglienza adeguate.....
Messaggio del 23-06-2007 alle ore 12:36:41
Caro Pavolini,
dovresti sapere che la Legge sull'interruzione volontaria della gravidanza regolamenta in maniera principale il caso dell'aborto entro i 3 mesi dal concepimento. Non credo che in questo periodo si ponga l'alternativa del disconoscimento al momento della nascita in ospedale. Sono due questioni diverse, in due tempi diversi, regolati e previsti dallo stesso legislatore perchè non sono in contrapposizione tra loro ma complementari.