Messaggio del 18-07-2005 alle ore 12:30:49
ragazzi...ma le favole devono spiegare la realtà usando metafore che un mammoccio di 3 anni può capire....la realtà vi pare polically correct????...allora come possono esserlo le favole????
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 12:17:45
su ragazzi i battibecchi si fanno sulla piazza, qui si parla di cose serie...
dunque, dove eravamo? a Cenerentolo? xké, non ci basta una di Cenerentola81?
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 12:06:37
si la depressione post parto esiste,ma la continua esposizione di quel caso in donne che attraversano tale depressione potrebbe portare a conseguenze purtroppo irrimediabili
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 12:00:54
forse si, pigro.
però c'è da dire che il problema è annoso! ...esiste da sempre e solo dal caso di cogne comincia a parlarsene! Lo sai che il nostro codice penale prevedeva già da parecchio (pensa che è del 1930) una sorta di attenuante per la madre che uccide il bambino dopo il parto. Infatti in questa fase subentra uno squilibrio ormonale che determina anche gravi depressioni le quali, nel tempo, assumono una gravità pazzesca!
Finalmente qualcuno la smetterà di dire: "lasciamo che la natura faccia il suo corso", dal momento che, talvolta, è bene aiutare ciò che la natura delle cose porta al disastro, vuoi sociale, vuoi umano.
...sarebbe come nn sgomberare una pompei dei giorni nostri, in pericolo sommersione lavica.
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:58:22
i bambini se ne fottono di beccaria, i bambini ragionano per categorie semplici buono-cattivo e poi i bambini sono essi stessi dei mostri
Libero ti rendi conto che senza queste fiabe o anche con fiabe "ripulite" i bambini sarebbero totalmente indifesi?
Pigro non sono d'accordo, l'emulazione può valere per un piromane o per i sassi dai cavalcavia, nel caso dell'infanticidio si tratta, a mio avviso naturalemnte, di un prfondo disagio dovuta ad una dicotomia tra una pretesa invincibilità acquisita dalle donne che si scontra con una realtà che le sbugiarda totalemente
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:50:53
secondo me si sta creando una "sindrome cogne" con le mamme assassine,l'eccessiva esposizione mediatica di quel caso ha portato ad una sequenza di infanticidi paurosa!
molto probabilmente mi sbaglio,ma boh......
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:48:47
Dean, altro che peonastico
E' vero che nn sono più adatte, molte delle vecchie fiabe, ai bambini di oggi! ...il punto è che anche quelle moderne, spesso, prendono il vecchio orientamento dell'educazione alla vendetta!
Il bambino s'identifica naturalmente col buono e il cattivo diventa il nemico da battere con l'emarginazione, quando non con l'annientamento fisico!
Questo dualismo: "buoni-cattivi" o "esercito del male-esercito del bene" (di berlusconiana memoria :smorc: ) fa a pugni con l'educazione moderna improntata al perdono e alla rieducazione di chi commette un errore! ...che cakkio, c'abbiamo avuto beccaria e una vastissima letteratura tendente al recupero del "cattivo" ... consiglio il saggio di Popper sulla fiaba, è chiarificatore circa le intenzioni istituzionalizzate degli autori delle stesse!
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:48:18
Dean, i tempi sono cambiati, i valori e gli usi si sono evoluti. Dunque, ciò che andava bene nel 700 non credo possa andare bene anche oggi
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:47:20
tu non hai capito una mazza carissimo deanacido
mai detto di voler instillare la sicurezza dell'onnipotenza nei bambini
ho solo detto ke non trovo giusto porre limiti alla loro conoscenza ma di indirizzarla e dare spiegazioni accurate per ogni loro dubbio
poi se vuoi capire quello ke ti pare fai pure....stigrancaz22i
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:43:27
cari i miei buonisti occhio che oggi non solo mordo, ma avveleno pure ------------ Editato da Dean Corso il 18/07/2005 alle 11:45:03
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:40:20
ariel come al solito non hai capito una mazza
Se tu fai crescere un figlio nel mito che nullalo può fermare, quando si trova ad una vera difficoltà da cui non può uscirne da solo crolla ed è quello che succede a quelle mamme che uccidono i figli. Cresciute in un delirio di onnipotenza accanto a uomini semza un briciolo di coglioni, appena incontrano un problema che non dipende da loro, ma da un rapporto verso cui sono impotenti crollano
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:36:10
io credo ke la maternità debba essere un desiderio ben valutato di ogni donna...deve nascere spontaneo...se non nasce la dobbiamo smettere di inculcare alle bimbe ke son fatte per accudire bambolotti e per avere un figlio prima ke sia troppo tardi altrimenti non ha senso essere donne...altrimenti ci troveremo con sempre + madri assassine...
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:32:08
Brava Ariel se poi dopo esser cresciuta con wonder woman come ideale ammazza il figlio non venire a rompere i coglioni
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:32:08
concordo con skin, ovviamente!
Spesso le fiabe sono assolutamente diseducative a cpnfronto coi valori che, oggi, abbiamo deciso di condividere!
Ma state a scherzà! ...il cattivo, quasi sempre, fa una fine orribile e anziché puntare al perdono, si mira alla vendetta e al semplice capovolgimento dei ruoli.
Le matrigne (guardacaso e nn le mamme naturali ) finiscono uccise o ridotte a serve... insomma viene loro riservato un futuro di emarginazione ed esclusione! ...il pegno per il loro comportamento "cattivo".
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:29:41
per quanto riguarda Hansel e gretel ed anceh pollicino, affrontano un problema che noi non riusciamo più neanche a concepire, quello della fame; la fame propriamente detta cioè non riuscire a sfamare i figli. Non a caso esistevano le ruote nei conventi e nelle chiese dove i bambini potevano essere lasciati.
Oggi ci sono i cassonetti
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:27:02
ma li fate così scemi i bimbi?????con un adulto accanto possono capire tutto, gli levano la pella con mille domande
se poi non ne fanno allora tocca all'adulto indagare
il problema sta proprio lì
i genitori, gli insegnanti in generale(anke se non vorrei generalizzare) non hanno + il tempo e la voglia di un tempo di spiegare istruire far crescere e stimolare i bimbi e a volte bruciano tutto...
mia figlia crescerà con Lara Croft, altro che cappuccetto rosso
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:22:18
se mai gerontofilo, ma la cosa della nonna sta a rappresentare le astuzie che i lupi cattivi (più che altro dovrebbero incazzarsi i lupi) mettono in atto e serve a drie ai bambini: occhi aperti
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:17:06
Mo pure le fiabe politicamente correte vuoi?
Esse portano con se un retaggio culturale secolare, in alcuni casi millenario.
Sono uno strumento pedagogico fondamentale perchè condensano il sapere di intere generazioni, affrontano temi durissimi a cui quei deficienti delle associazioni dei consumatori e dei genitori metterebbero il bollino rosso.
Cappuccetto rosso parla esplicitamente di pedofilia, a cui l'unico rimedio è il fucile del cacciatore e visto che la fiaba risale al 700 più o meno come dargli torto?
Messaggio del 18-07-2005 alle ore 11:09:03
Nel post di Animamundi si parla di un romanzo che, per la Chiesa, ha un impatto pedagogico negativo.
Ho pensato dunque alle fiabe, che mi hanno sempre mosso dei dubbi circa la loro effettiva funzione pedagogica. Anzi credo che, fatta eccezione per il grandioso Pinocchio, tutte le fiabe siano più o meno diseducative: a trionfare sono spesso la giustizia personale e la denigrazione del cattivo, quando ad assumere connotati effettivamente negativi sono altri personaggi(come i genitori che, in Hansel&Gretel, abbandonano i figli nel bosco).
Voi cosa ne pensate?