Cultura & Attualità

FERRARA nel PD
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:37:29

Tutto si può dire del Pd, ma non che sia un partito prevedibile. Pochi dei 3,5 milioni di votanti alle primarie di ottobre potevano immaginare che Walter Veltroni avrebbe discusso la legge sull'aborto con Giuliano Ferrara e che il medesimo Ferrara avrebbe preso parte al comitato Valori del Pd, addirittura invitato a prendervi la parola dal presidente Alfredo Reichlin.


Marco Travaglio

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Lo-smemorato-della-194/1974027/1&ref=hpsp

NON C'E' PROPRO LIMITE AL PEGGIO...
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 11:46:03
Anima, hai saltato un pezzo che trovo piuttosto interessante:


E perché non l'amico Silvio, che si dice cattolico a ogni piè sospinto? Ecco: la cosiddetta moratoria non riduce gli aborti, ma in compenso getta una questione sensibile come la 194 tra le ruote già storte del Pd. Altrimenti sarebbe partita durante il governo Berlusconi, che ben si guardò dallo sfiorare il tema. Anche perché la signora Veronica, in una sofferta intervista a Maria Latella, ha raccontato: "Al quinto mese di gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i due mesi successivi ho cercato di capire, con l'aiuto dei medici, cosa potevo fare, cosa fosse più giusto fare.

Al settimo mese sono dolorosamente arrivata alla conclusione di dover abortire" ('Corriere della sera', 8 aprile 2005). A sentire Ferrara ultimo modello, la signora - che fra l'altro è il suo editore - sarebbe un'omicida. Per nobilitare una campagna tutta politica, l'astuto Ferrara invoca il "diritto alla vita" sancito dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1948 e due "laici perbene, seri e responsabili": Norberto Bobbio e Pier Paolo Pasolini, che si pronunciarono coraggiosamente contro l'aborto nel 1981 e nel 1975 (quando Ferrara era abortista sfegatato).

Messaggio del 23-01-2008 alle ore 12:00:55
Jena, sinceramente qui il problema non e' FERRARA, Veronica, Berlusca o Veltroni...

Qui il problema serio (ed e' questo il senso del post) e' un altro: LA CLASSE POLITICA ITALIANA SI AVVITA SU SE STESSA.

Sempre le stesse facce di merda, sempre gli stessi triti e ritriti discorsi, sempre le stesse conversioni ad U sulle idee e sui "valori", sempre la solita ipocrisia...

Cio' che ci aspetta nel futuro, e' un GOVERNO di DESTRASINISTRA, un ammucchiata immonda e delirante riverniciata di Bianco Vaticano e inserti color Porpora Cardinalizia.

In pratica il peggio del peggio del peggio...

Dobbiamo trovare un modo PER SPAZZARE VIA questa porcheria. Non si tratta di essere PRO o CONTRO Veltroni o Pro o contro Berlusconi in favore o meno dei "VALORI CRISTIANI".

Si TRATTA DI ESSERE INNANZITUTTO CONTRO QUESTO IMMONDEZZAIO (e la situazione della Campania e' SIMBOLICA di cosa sia la politica oggi).

Perche? Perche' per capire quale e' l'Italia sognata dal Vaticano e dai suoi sgherri porpor-politic-mastellati BASTA VEDERE COSA SUCCEDE IN LOMBARDIA dove la Giunta Formigoni e la Lobby di COMUNIONE E LIBERAZIONE ha instaurato un REGIME CONFESSIONAL AFFARISTICO degno di nota:
Ecco un breve esempio di cio' che succede li:


L´assistenza? Solo a chi pratica una "sana e responsabile sessualità".
La Regione approva un articolo del piano del welfare lombardo ed è subito polemica. Nel mirino dell´opposizione c´è il provvedimento, discusso ieri dalla commissione regionale della Sanità, che riguarda il "Governo della rete dei servizi alla persona in ambito socio-sanitario".

Già una settimana fa questo documento aveva provocato una bufera politica. La frase incriminata era quella relativa alla "tutela della vita fin dal suo concepimento", giudicata un attacco alla 194, la legge sull´aborto. E ora, lo stesso documento, torna a scatenare un caso politico con un articolo, definito dai Verdi «di stampo medievale», in cui si precisa che «le prestazioni sanitarie e sociali sono finalizzate a sostenere la persona e la famiglia, con particolare riferimento allo sviluppo di una sana e responsabile sessualità». L´Unione al gran completo e il consigliere Alessandro Cè hanno proposto di stralciare la parte relativa alla "sana e consapevole sessualità". Ma l´emendamento è stato bocciato e la maggioranza ha votato all´unanimità la proposta, contenuta nell´articolo 5.

«Questa legge sta diventando ultrabigotta, prima attacca l´aborto e adesso chi fa scelte sessuali diverse - denuncia Carlo Monguzzi, consigliere dei Verdi - questo provvedimento lascia spazio alla discrezionalità degli operatori che potrebbero negare assistenza a chi non rientra nei parametri di una sana sessualità». Monguzzi si domanda «cosa succederà quando ai servizi socio sanitari busseranno persone che non sono eterosessuali. Verranno discriminati gli omosessuali? E le lesbiche, i voyeristi, i feticisti che fine faranno? Ci sarà la messa al bando dei sadomaso? Qualche adultero verrà lapidato? E i baci, quali saranno considerati sani e quali no? Siamo davvero alla follia».



Ci siamo capiti si?
Per ulteriori approfondimenti sulla situazione LOMBARDA vi invito a guardarvi la puntata

"CARA MADUNINA" di REPORT

nella quale si illustra il "sistema" basato sui "VALORI CRISTIANI"
e' a dir poco illuminante.
Messaggio del 23-01-2008 alle ore 12:13:30
Un estratto dalla trasmissione:


BERNARDO IOVENE
Quindi un grosso ruolo l’ha avuto il Presidente Formigoni?

CLAUDIO ARTUSI - AMMINISTRATORE DELEGATO FIERA MILANO SPA
Non c’è dubbio.

SERGIO BRENNA - PROFESSORE DI URBANISTICA
Formigoni nomina i vertici di Fiera Il presidente Roth è espressione di Comunione e Liberazione, è un grande centro di potere. L’atteggiamento del comune di Milano è stato “Non faccio l’interesse dei cittadini ma quello che vogliono questi centri di potere”.

BERNARDO IOVENE
Lei è anche di Comunione e Liberazione?

CARLO MASSEROLI - ASSESSORE ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO COMUNE DI MILANO
Assolutamente sì.

BERNARDO IOVENE
Per questo mi dicono si è chiuso il cerchio.

CARLO MASSEROLI - ASSESSORE ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO COMUNE DI MILANO
No... io sono di Comunione e Liberazione e ringrazio Dio di essere di Comunione e Liberazione perché ho avuto da questa storia l’opportunità di allargare lo sguardo e quindi di fare dei ragionamenti molto laici.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Molto laico anche l’assessore all’urbanistica della regione.

DAVIDE BONI - ASSESSORE TERRITORIO URBANISTICA REGIONE LOMBARDIA
Naturalmente è un’operazione economico-finanziaria che doveva essere la possibilità di portare il gruppo Fiera così com’era dall’altra parte verso Rho Pero, percui l’operazione è diventata urbanistica e finanziaria, è inutile nasconderselo.


BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E’ diventata un operazione urbanistica finanziaria, ma quell’area doveva essere restituita alla città secondo un accordo del 1994 quando fu progettato l’allargamento della fiera verso il portello che aveva un grande impatto ambientale.



CARA MADUNINA

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