Cultura & Attualità
L’Onu chiede trasparenza ma gli italiani dicono "no"
NEW YORK
Ban Ki-moon lancia un appello per la svolta al Palazzo di vetro, ma i funzionari italiani declinano l’invito. Le Nazioni Unite voltano pagina e puntano sulla trasparenza per rilanciare l’immagine dell’organizzazione internazionale offuscata dagli scandali degli ultimi anni, primi fra tutti quelli legati al programma «Oil for food». A dare l’esempio è proprio il segretario generale promotore di un’iniziativa senza precedenti, ovvero la pubblicazione volontaria da parte delle più alte cariche del Palazzo di vetro delle rendite derivanti da attività diverse dagli stipendi percepiti in veste di funzionari. Ban Ki-moon invita i colleghi a seguire l’esempio, applicando una circolare emanata il 1 maggio 2006 dall’«Ethic Office» (l’ufficio per la vigilanza dell’etica) dell’Onu.
[...]
Ban Ki-moon non fa mistero del suo patrimonio e l’esempio viene seguito dalla sua vice, la tanzanese Asha-Rose Migiro, e da altri alti rappresentanti, inclusi i sottosegretari generali e gli assistenti del Segretario generale.
Ci sono anche tre italiani tra i funzionari a cui è esteso il provvedimento. Filippo Grandi, vice commissario generale, responsabile del programma di aiuti umanitari ai profughi palestinesi, e il generale Claudio Graziano, comandante della missione Unifil, la forza Onu schierata in Libano. Entrambi si sono rifiutati di rendere pubbliche le loro posizioni finanziarie.
«In ottemperanza con la risoluzione dell’Assemblea Generale “AJRES/60/238”, ho scelto di mantenere riservate le informazioni contemplate dal programma di trasparenza finanziaria», hanno dichiarato entrambi. Un terzo funzionario italiano Antonio Maria Costa, direttore generale dell’Ufficio Onu di Vienna non ha ancora presentato la dichiarazione, ma sono note le sue battaglie a favore della trasparenza in linea con la politica di Ban Ki-moon.
«Nonostante il carattere discrezionale dell’iniziativa - spiega una nota divulgata sul sito delle Nazioni Unite - la pubblicazione delle informazioni sul patrimonio rappresenta un’importante testimonianza che prova come lo staff dell’Onu non sarà influenzato nell’esercizio delle proprie funzione da interessi privati».
L'ONESTA' E LA TRASPARENZA NON FANNO PARTE DEL NOSTRO PATRIMONIO GENETICO. PUNTO.
TUO!
Tu sei un disonesto, io NO!

è VERO KI NON è DISONESTO,è SOLO SCEMO
PARLANDO DI POLITICA,PER IL RESTO NON SAPREI
Ronzino
Nuova reply all'argomento:
FACCIAMOCI SEMPRE RICONOSCERE !
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui



