Cultura & Attualità

europa democratica?
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 13:46:32
ESTERI InviaStampaTeheran, la clamorosa protesta di giovani che hanno dato fuoco
a immagini del presidente. Tafferugli con i sostenitori del regime
Ahmadinejad contestato all'università
Un gruppo di studenti: "Morte al tiranno"
Oggi la conferenza revisionista sull'Olocausto voluta dal regime


Il presidente iraniano Mahmud Ahmanidejad
TEHERAN - Clamorosa protesta nella capitale iraniana in coincidenza con la conferenza revisionista sull'Olocausto voluta dal regime: un gruppo di studenti ha contestato Mahmoud Ahmadinejad all'università Amir Kabir. Secondo l'agenzia semiufficiale Fars, i ragazzi hanno scandito slogan contro il presidente, pesanti come "Morte al dittatore", e hanno tentato di attaccare la tribuna dalla quale Ahmadinejad stava tenendo un discorso. Un portavoce presidenziale ha in un secondo momento riferito che decine di studenti hanno dato fuoco a immagini di Ahmadinejad e hanno lanciato mortaretti per interrompere il comizio. L'agenzia Fars dal canto suo sottolinea che la maggioranza degli studenti "ha invece lanciato slogan a sostegno del presidente". E tra i due gruppi sarebbe scoppiata una rissa.

A quel punto il leader iraniano ha replicato: "Tutti dovrebbero sapere che io sono pronto a essere bruciato sulla via della vera libertà, dell'indipendenza e della giustizia". Poi ha definito una mera "minoranza oppressiva" i critici del regime: "Lo sparuto drappello di individui che sostengono ci sia oppressione in Iran sono in realtà essi a creare oppressione, impendendo alla maggioranza dei compagni di sentire le mie parole. E' un gruppo minoritario, sostiene che non c'è libertà di espressione ma poi non permette che tutti gli altri ascoltino", ha tagliato corto Ahmedinejad.

I contestatori hanno ancora tentato di raggiungere il podio degli oratori ma, respinti dagli avversari, non ci sono riusciti. Il leader iraniano ha così potuto concludere il suo intervento.

L'episodio si è verificato all'indomani di un raduno di protesta tenuto sempre nel medesimo ateneo dove, secondo l'agenzia di stampa studentesca 'Isna', centinaia di studenti avevano denunciato il giro di vite imposto dal governo contro un'associazione universitraria di tendenze filo-riformistiche. Stando ancora alla 'Isna', mercoledì scorso inoltre all'Università di Teheran tra i duemila e i tremila giovani avevano inscenato una manifestazione in occasione della Giornata dello Studente, intonando slogan come "Sì alla libertà, no al dispotismo!".

La conferenza sulla Shoah. E come detto coincide con la conferenza sull'Olocausto voluta da Ahmadinejad per dimostrare che il genocidio degli ebrei in realtà non sarebbe che "un'invenzione". Una posizione più volte affermata dal presidente iraniano che ha portato a forti tensioni con la comunità internazionale.

Alla conferenza partecipano una sessantina di sedicenti esperti iraniani e stranieri dalle tendenze revisionistiche, tra cui il francese Robert Faurisson, che ha sempre negato l'esistenza delle camere a gas con cui i nazisti sterminavano i prigionieri rinchiusi nei lager e due mesi fa fu condannato in patria a tre mesi di carcere con la condizionale. Atteso inoltre l'australiano Fredrick Toeben, autore di uno studio intitolato "L'Olocausto: un'arma per uccidere".

Ci sono anche alcuni rabbini: "Siamo venuti per portare il punto di vista degli ebrei ortodossi - ha detto il rabbino britannico Ahron Cohen - Sicuramente diciamo che l'Olocausto c'è stato... Ma in nessun modo può essere utilizzato come giustificazione per perpetrare atti ingiusti contro i palestinesi".

Il discorso di apertura è stato affidato a Manouchehr Mottaki, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica: "Lo scopo di questa conferenza non è negare o confermare l'Olocausto. L'obiettivo più importante è creare un'opportunità per i pensatori che in Europa non possono esprimere le loro posizioni sull'Olocausto".



io in iran lo faccio.

Voi che fate in Europa?

Jihad
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 13:50:44
è stato invitato pure un membro del Ku Klux Klan
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 13:51:18
cazzo volevo aprirlo io stò post

è mi chiedo: ma quelli di FN sono favorevoli o contrari a questa conferenza sull'olocausto?
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 19:48:42
Grande Iran!

Nonostante non condivida le tesi storiche che tendano a negare sull'olocausto penso che si debba essere liberi di discuterne. Magari capiscono da soli che sono in totale disaccordo con i nazisti stessi.
Se fossi un nazista o un loro simpatico-amico-simpatizzante non mi sognerei neanche lontanamente di negare un opera di tale portata.

Ci vorrebbe una bella conferenza su tutti i soldi mai distribuiti alle vittime dell'olocausto ma raccolte dalle varie fondazioni ed organizzazioni ebraiche. Milioni di dollari che perlopiù sono serviti, a parte qualche museo, a finanziare dirigenti e dipendenti di tali organizzazioni. Le vittime ancora aspettano dalle loro tombe. Molto più interessante, molto più reale.
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 19:59:29
Mat fondazioni? ma quei soldi non sono rimasti nelle banche svizzere?


Cmq strano che non abbiano invitato d'alema
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 21:24:13
io sono favorevollissimo...finalmente qualcuno incomincia a verci chiaro su quello che è stato il passato
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 21:47:43
deleuze, e come si potrebbe essere contrari ad una conferenza che discute di storia?? perchè, forse tu sei favorevole ad una storia che impone la sua verità per legge?? sei favorevole ad una storia di regime che incarcera gli storici che danno una interpretazione diversa da quella ufficiale(o di regime, come dice lo storico carlo mottogno)??
Messaggio del 11-12-2006 alle ore 23:16:59
Dean ma stai scherzando???? Lo spero, perchè altrimenti ti consiglio la lettura di un bel libro a proposito, scritto da un ebreo tra l'altro. Norman G. Finkelstein - L'industria dell'Olocausto

Sono state proprio le banche svizzere la seconda grande vittima delle pretese ingiustificate delle orgnizzazioni ebraiche di milioni di risarcimento per i beni depositati e mai restituiti (stime assolutamente pretenziose e alla fine erogate soltanto sotto le pressioni dello spettro dell"antisemitismo").
Il discorso poi si sposterebbe quanti di questi milioni sono andati effettivamente nelle tasche delle vittime o dei loro parenti più prossimi.

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Editato da Mat3o3 il 11/12/2006 alle 23:27:29
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 00:20:15
No non scherzo, ero rimasto al primo passaggio
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 00:25:20

Nel luglio 1998, Hevesi e Mc Call minacciarono nuove e pesanti sanzioni. New Jersey,
Pennsylvania, Connecticut, Florida, Michigan e California aderirono nel giro di pochi
giorni. A metà agosto, gli svizzeri capitolarono. Nell'accordo per la class action raggiunto
con la mediazione del giudice Korman, le banche svizzere accettarono di pagare un
miliardo e duecentocinquanta milioni di dollari. «Lo scopo del pagamento addizionale»
recitava il comunicato stampa di una banca svizzera «è di allontanare la minaccia di
sanzioni come pure di lunghe e costose azioni legali. (33)»



Il miliardo e duecentocinquanta milioni di dollari dell'accordo con la Svizzera copriva in
linea di massima tre gruppi di casi: i conti inattivi depositati in banche svizzere e
reclamati, il rifiuto di concessione di asilo a rifugiati e il beneficio che la Svizzera aveva
ricavato dal lavoro degli internati nei suoi campi (35).


Resta poco chiaro, nell'accordo finale, come andranno le cose per le «vittime bisognose dell'Olocausto».


Tuttavia, una volta che la Svizzera ebbe messo il denaro a disposizione, l'urgenza svanì per miracolo: oltre un anno dopo il raggiungimento dell'accordo non esisteva ancora un piano di distribuzione. Quando il denaro verrà finalmente suddiviso, tutte le «vittime bisognose dell'Olocausto» probabilmente saranno morte. In effetti, al dicembre 1999 meno della metà dei duecento milioni di dollari del «Fondo speciale per le vittime bisognose dell'Olocausto» istituito nel febbraio 1997 era stata distribuita alle vittime vere e proprie. Una volta pagate le parcelle degli avvocati, il denaro svizzero finirà nelle casse delle organizzazioni ebraiche «degne» (39).


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Editato da Mat3o3 il 12/12/2006 alle 00:31:18
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 00:26:24
Molto ointeressante
Messaggio del 12-12-2006 alle ore 02:26:00
l'ho sempre detto che dobbiamo invadere la svizzera!


c'è qualche collegamento con il fatto che in vaticano ci sono le guardie svizzere?
ANIMAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

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