Cultura & Attualità

Esopolitica
Messaggio del 08-05-2007 alle ore 21:29:13
E' ancora pare in auge la distinzione dicotomica fra scettici e credenti, in ambito della ricerca della vita oltre la terra, anche detta ufologia, utilizzando una terminologia accostata spesso,non per colpa di se stessa, al discredito popolare.
Questa categorizzazione assolutistica naturalmente è figlia di un banale divide et impera, per cui i partecipanti alla quaestio dialettica finiscono per assumere posizioni inconciliabili da difendere ad oltranza, andando oltre la sostanza del problema che non viene meditato a dovere.
E' la stessa politica che spinge l'uomo della strada a picchiare il suo simile allo stadio, " perchè è diverso da me, è mio nemico " lasciandolo drammaticamente ai margini della riflessione epistemologica.
Il punto non è se esista o meno la vita, come noi potremmo in qualche modo riconoscerla al di fuori del nostro splendido orto terracqueo, poichè con speculazione scientifica di tipo matematico-statistico si può affermare che è più che probabile che ci sia, allo stesso modo nel quale illustri cosmologi, non per questo esposti al pubblico ludibrio, modellizzano la teoria delle stringhe e la teora M senza poterle provare in punto d'empirismo; il centro del dibattito è oggi di tipo esopolitico: è accettabile che le attività di ricerca relative al rapporto tra l'umanità e il resto del vivente oltre terra siano soggette a secretazione e censura? può il mandato democratico essere rispettato se chi deve gestire la cosa pubblica tralascia informazioni assolutamente esiziali per il confronto e la crescita sociale dei cittadini ?
La grundnorm di questo assunto, ben rappresentato dall'accademismo e dalla società americana, è che l'ordine pubblico possa essere turbato da una eventuale rivelazione di possibile non antropocentrismo, poichè le società meno avanzate storicamente hanno dovuto soccombere quando confrontate con altre molto più progredite.
E' meglio preservare l'american way of life, quindi, affermando di fatto che il diritto ad informarsi è meno importante e perseguibile della brute force policy che antepone il diritto della forza alla forza del diritto, oppure i tempi sono maturi per una divulgazione che faccia atto di riconosciuta maturità del pubblico?
La vecchia visione di una ricerca di primazialità economico-militare è ormai al declino, in quanto l'esplosione di tensioni sociali che questa inevitabilmente comporta sono il segno della sua inadeguatezza apocalittica.
Forse un confronto con una realtà al di sopra della nostra conoscenza potrebbe avere il potere di farci tornare umili osservatori, con angolo di visuale ben oltre il nostro naso,
certamente più umile e produttiva per tutti.

Nuova reply all'argomento:

Esopolitica

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)