Cultura & Attualità
ERRI DE LUCA-SENTO LA TUA MANCANZA
Messaggio del 07-03-2005 alle ore 22:50:59
Sto legendo un po di libri di Erri de Luca e mi sta piacendo molto. Vorrei transcribere delle parole che ho sentito tanto, sono del suo libro Montediddio:
Un personaggio molto particolare che é un calzolaio ebreo li dice al bimbo protagonista, parlando della mancanza del suo paese:
"Non sento la mancanza, sento la presenza. Nei pensieri o quando canto, quando aggiusto una scarpa, sento la presenza del mio paese. Mi viene a trovare spesso, ora che non ha più un posto suo......"
"Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia".
Il bimbo li domanda:
"Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza?"
E il calzolaio li risponde:
"Giusto, così a ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un'accoglienzia".
Allora, invece di dire sento la tua mancanza
dobbiamo dire.. sento la tua presenza
.
A parte di queste reflessioni che a me hanno piaciuto, avete letto qualcosa di Erri de Luca, che vi pare? Io per adesso ho letto, Montediddio, Tu Mio e anche Non ora non qui. Qualcun altro interessante mi racomandate?
ciao, saluti di grisby. Son ritornata e adesso ritornero a fare la pesante con ni miei superpost, come al solito
Sto legendo un po di libri di Erri de Luca e mi sta piacendo molto. Vorrei transcribere delle parole che ho sentito tanto, sono del suo libro Montediddio:
Un personaggio molto particolare che é un calzolaio ebreo li dice al bimbo protagonista, parlando della mancanza del suo paese:
"Non sento la mancanza, sento la presenza. Nei pensieri o quando canto, quando aggiusto una scarpa, sento la presenza del mio paese. Mi viene a trovare spesso, ora che non ha più un posto suo......"
"Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia".
Il bimbo li domanda:
"Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza?"
E il calzolaio li risponde:
"Giusto, così a ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un'accoglienzia".
Allora, invece di dire sento la tua mancanza
dobbiamo dire.. sento la tua presenza
.
A parte di queste reflessioni che a me hanno piaciuto, avete letto qualcosa di Erri de Luca, che vi pare? Io per adesso ho letto, Montediddio, Tu Mio e anche Non ora non qui. Qualcun altro interessante mi racomandate?
ciao, saluti di grisby. Son ritornata e adesso ritornero a fare la pesante con ni miei superpost, come al solito
Messaggio del 08-03-2005 alle ore 02:08:02
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