Cultura & Attualità
eroi???
Messaggio del 23-02-2006 alle ore 09:01:33
deleposso dire la mia senza far scatenare l'ira di nessuno?allora tutto cio' nn è giusto,torture e violenze nn sono giuste ma nn possiamo dire che il popolo islamico sia "santo" e che gli iracheni sia brava gente in balia del "bruto"conquistatore.
questi atti sono da punire ma nn si puo' fare di tutta un'erba un fascio e cmq chi si trova li si trova a combattere ogni giorno su un filo sottilissimo tra la vita e la morte e immagina come possano stare i nervi di quei ragazzi.ribadisco che nn è giustificato.
deleposso dire la mia senza far scatenare l'ira di nessuno?allora tutto cio' nn è giusto,torture e violenze nn sono giuste ma nn possiamo dire che il popolo islamico sia "santo" e che gli iracheni sia brava gente in balia del "bruto"conquistatore.
questi atti sono da punire ma nn si puo' fare di tutta un'erba un fascio e cmq chi si trova li si trova a combattere ogni giorno su un filo sottilissimo tra la vita e la morte e immagina come possano stare i nervi di quei ragazzi.ribadisco che nn è giustificato.
Messaggio del 23-02-2006 alle ore 08:43:09
Pulcinella's secret...
Pulcinella's secret...
Messaggio del 23-02-2006 alle ore 08:13:50
e i due cooperanti uccisi non si sa come in afghanistan?quelli sono eroi?ma come mai non se ne parla per niente?
e i due cooperanti uccisi non si sa come in afghanistan?quelli sono eroi?ma come mai non se ne parla per niente?
Messaggio del 23-02-2006 alle ore 01:07:24
up?
up?
Messaggio del 22-02-2006 alle ore 15:56:45
Messaggio del 22-02-2006 alle ore 15:51:26
Rai News24 intervista l'uomo fotografato durante le torture nel carcere iracheno
"A condurre gli interrogatori contractors ingaggiati da ditte americane"
La denuncia dell'incappucciato
"Abu Ghraib, c'erano anche italiani"
L'immagine dell'uomo incappucciato ha fatto il giro del mondo
ROMA - C'erano anche degli italiani a condurre gli interrogatori nel carcere della vergogna di Abu Ghraib. Lo rivela Ali Shalal al Kaisi, il detenuto incappucciato con gli elettrodi ripreso in una foto che ha fatto il giro del mondo. Riferendo la confidenza raccolta da un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, l'incappucciato parla ai microfoni di Rai News24 e sostiene che a condurre i tremendi interrogatori nel carcere di Bagdad c'erano anche contractors italiani ingaggiati da ditte americane. Il servizio con l'intervista andrà in onda domani alle 7.40 su Rai News24.
La testimonianza. Ali Shalal al Kaissi ha 42 anni; fu arrestato nell'ottobre 2003 a Baghad con l'accusa di far parte della guerriglia. Studioso e insegnante di religione era un mokhtar, un'autorità amministrativa e religiosa in uno dei distretti della capitale irachena.
"Dopo quindici giorni di prigionia - ricorda l'ex prigioniero - mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. Ogni volta che usavano gli elettrodi - racconta l'incappucciato - sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa è stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto: Continuate pure".
"Mi chiamavano: Uomo uncino". Ad Abu Ghraib, Ali Shalal veniva chiamato in gergo sprezzante Clawman, uomo uncino, per una tremenda ferita alla mano. "Prima di essere arrestato avevo subito un'operazione chirurgica alla mano. Ma quando sono entrato in prigione, gli americani hanno usato questa ferita come strumento di pressione. Mi dicevano: Se collabori ti possiamo aiutare a far diventare la mano come prima con un intervento chirurgico". Invece "con gli stivali calpestavano continuamente la mia mano ferita".
Ali si è rifugiato ad Amman, in Giordania, e ha fondato l'Associazione delle vittime delle prigioni americane. E' stato intervistato mentre seguiva un corso per Non violent action for Iraq tenuto da alcune Ong europee.
Violenze sessuali in carcere. Ai microfoni di Sigfrido Ranucci inviato di Rai News24, Ali Shalal dice di aver assistito personalmente ad abusi sessuali su uomini e donne: "Una soldatessa ha interrogato un religioso e gli ha chiesto di fare sesso con lei. Lui si è opposto; allora la donna è tornata, indossava un fallo finto e lo ha violentato. Abbiamo pure sentito delle donne portate in prigione che venivano violentate, che strillavano e chiedevano il nostro aiuto ma l'unica cosa che potevamo fare è gridare: Dio è grande e vincerà".
Era atteso in Italia Al Kaisi: sarebbe dovuto venire a Roma per raccontare la sua storia ma gli è stato negato il visto.
(22 febbraio 2006)
La repubblica
Rai News24 intervista l'uomo fotografato durante le torture nel carcere iracheno
"A condurre gli interrogatori contractors ingaggiati da ditte americane"
La denuncia dell'incappucciato
"Abu Ghraib, c'erano anche italiani"
L'immagine dell'uomo incappucciato ha fatto il giro del mondo
ROMA - C'erano anche degli italiani a condurre gli interrogatori nel carcere della vergogna di Abu Ghraib. Lo rivela Ali Shalal al Kaisi, il detenuto incappucciato con gli elettrodi ripreso in una foto che ha fatto il giro del mondo. Riferendo la confidenza raccolta da un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, l'incappucciato parla ai microfoni di Rai News24 e sostiene che a condurre i tremendi interrogatori nel carcere di Bagdad c'erano anche contractors italiani ingaggiati da ditte americane. Il servizio con l'intervista andrà in onda domani alle 7.40 su Rai News24.
La testimonianza. Ali Shalal al Kaissi ha 42 anni; fu arrestato nell'ottobre 2003 a Baghad con l'accusa di far parte della guerriglia. Studioso e insegnante di religione era un mokhtar, un'autorità amministrativa e religiosa in uno dei distretti della capitale irachena.
"Dopo quindici giorni di prigionia - ricorda l'ex prigioniero - mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. Ogni volta che usavano gli elettrodi - racconta l'incappucciato - sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa è stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto: Continuate pure".
"Mi chiamavano: Uomo uncino". Ad Abu Ghraib, Ali Shalal veniva chiamato in gergo sprezzante Clawman, uomo uncino, per una tremenda ferita alla mano. "Prima di essere arrestato avevo subito un'operazione chirurgica alla mano. Ma quando sono entrato in prigione, gli americani hanno usato questa ferita come strumento di pressione. Mi dicevano: Se collabori ti possiamo aiutare a far diventare la mano come prima con un intervento chirurgico". Invece "con gli stivali calpestavano continuamente la mia mano ferita".
Ali si è rifugiato ad Amman, in Giordania, e ha fondato l'Associazione delle vittime delle prigioni americane. E' stato intervistato mentre seguiva un corso per Non violent action for Iraq tenuto da alcune Ong europee.
Violenze sessuali in carcere. Ai microfoni di Sigfrido Ranucci inviato di Rai News24, Ali Shalal dice di aver assistito personalmente ad abusi sessuali su uomini e donne: "Una soldatessa ha interrogato un religioso e gli ha chiesto di fare sesso con lei. Lui si è opposto; allora la donna è tornata, indossava un fallo finto e lo ha violentato. Abbiamo pure sentito delle donne portate in prigione che venivano violentate, che strillavano e chiedevano il nostro aiuto ma l'unica cosa che potevamo fare è gridare: Dio è grande e vincerà".
Era atteso in Italia Al Kaisi: sarebbe dovuto venire a Roma per raccontare la sua storia ma gli è stato negato il visto.
(22 febbraio 2006)
La repubblica
Nuova reply all'argomento:
eroi???
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui




