Cultura & Attualità

EOLO -LA MACCHINA AD ARIA COMPRESSA
Messaggio del 03-11-2005 alle ore 16:52:47
EOLO - LA MACCHINA AD ARIA COMPRESSA

di pippo roma.

Elena Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha
lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al
Motorshow di Bolognana macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il
nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa
e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77
euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più
di 10 ore consecutive nell'uso urbano.


Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che
veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6
ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche
la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una
bicicletta.


Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire, nel suo allestimento più semplice.Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito
venne subissato di richieste di prenotazione, lo stabilimento era in costruzione,
la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di
pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla
schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza
insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un
sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto
di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto,
eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.


Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza
aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che
hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far
circolare informazioni.

Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la
parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi
riferimenti a questa strana storia.


Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:Il progettista
di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita (chissà x quanti milioni di euro), quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in
cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti
di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da
destinarsi, di anno in anno.

Oggi si parla, forse della prima metà del
2006...Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente
vicenda?Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del
petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La
benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto
ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né
di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi
soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.

Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti
di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche
ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed
intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie
del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione"
ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le
briciole sotto al tavolo... ... invece delle inutili catene di S.
Antonio, facciamo girare queste informazioni!!! LA GENTE DEVE
SAPERE!!!!!!!

da http://artenamir.interfree.it/
Messaggio del 07-11-2005 alle ore 15:46:09
AULO la makkina ke fa aria...decompressa!!!
Messaggio del 07-11-2005 alle ore 19:53:04
Eolo fu oggetto anche di analisi da parte di quattroruote, almeno dal punto di vista teorico... mai pratico perchè nonostante il giornale insistette per provarla non riuscì mai ad ottenerne un esemplare per un test completo... la Eolo si è sempre rifiutata (e senza fornire ragioni) di dare una vettura per una prova.
Da quanto riportato da quattroruote e da quanto riferitomi da un ingegnere (che l'aveva guidata) i problemi erano i seguenti:
-limitata autonomia (molto inferiore ai veicoli fuelcell e ancor di più a quelli convenzionali)
-elevatissima rumorosità (maggiore che quella di un trattore)
-bassa potenza

Inoltre mi vengono spontanee le seguenti considerazioni:
-se il costruttore fosse in grado di costruire davvero quest'auto rivoluzionaria, risolvendo i problemi che ha... perchè non dovrebbe farla testare? perchè non insiste con tutte le sue forze proprio a farla provare a persone/giornali/media ecc..???
-Se la vettura fosse in produzione... dovrebbe avere una scocca resistente ai crash per essere omologata... il peso non può essere quindi ridotto oltre un certo limite... prendiamo ad esempio la smart: pesa 600 kg ma ha motori attorno ai 50 CV... chi comprerebbe una vettura che magari ha la metà dei cavalli e che arriva sì a 110 km/h... ma come ci arriva? sarebbe possibile sorpassare un tir in sicurezza?
-Infine il problema non è il petrolio in quanto costoso... è un problema in quanto inquinante... la soluzione forse è l'idrogeno. Il problema della tassazione è indipendente dall'alimentazione del motore... se tutti oggi andassimo ad idrogeno, ce lo farebbero pagare 10EUR al kg... non ci guadagneremmo economicamente ma ambientalmente sì (a patto che venga prodotto da fonti energetiche rinnovabili... ma questo problema c'è anche con Eolo... l'energia elettrica per la ricarica dell'aria compressa com'è ricavata? se dal petrolio, come spesso avviene, allora non serve a nulla)
-Ipotizzando che Eolo fosse in commercio, lo stato non potrebbe rinunciare agli introiti delle tasse sui carburanti e li otterrebbe magari tassando con un bollo mostruoso i motori ad aria compressa...

Insomma a mio avviso l'aria compressa non ci slega da nulla... siamo sempre alla solita domanda: come si ottiene l'energia per comprimerla??? se si ottiene da fonti rinnovabili allora va bene ma allora è inutile sprecarla per comprimere aria... ricavando idrogeno si possono invece alimentare non solo le autovetture, ma tutto ciò che richiede energia elettrica, qualsiasi cosa vada a batterie...

-Un ultima domanda: ma tutti i componenti elettrici che un'auto deve avere... su eolo come vengono alimentati? e l'aria calda per il riscaldamento in inverno? e infine ma chi l'aveva prenotata non è che aveva anticipato qualche somma di denaro? perchè se così fosse allora i dirigenti di Eolo magari saranno in qualche paradiso fiscale...
Messaggio del 07-11-2005 alle ore 20:11:17
sicuramente tutte le tue domande sono sensate,ma quando costruirono la prima automobile non mi sembra che avesse le stesse prestazioni di quelle attuali,investire sulla ricerca no?
Messaggio del 09-11-2005 alle ore 20:01:28
Certamente non è solo un problema di prestazioni...
Però il mercato si basa purtroppo su delle considerazioni che fanno passare l'ecologia in secondo piano... in pratica una vettura ecologica (elettrica, a idrogeno o quel che si vuole) viene acquistata dall'utente medio se e solo se non costa di più di una convenzionale attuale e ha le stesse prestazioni (intese non solo come velocità, ma anche come autonomia e reperibilità del combustibile, tempi di ricarica/rifornimento).
Ad oggi purtroppo tutto ciò non è possibile perchè:
1) non c'è la volontà politica di slegarsi dal petrolio,
2) la ricerca non viene fatta dalle industrie automobilistiche dato che, a parte Toyota e BMW, tutte le case sono più o meno in crisi e cercano solo di tirare avanti... La possibilità di avere vetture ecologiche non viene vista quindi come un'opportunità (tranne che per Toyota che con la Prius ha un know-how che nessuno raggiungerà entro 5-10 anni... lo dimostra il fatto che Ford per colmare il gap ha sborsato una valanga di miliardi per comprare il powertrain della Prius e montarlo su vetture ibride del mercato USA), ma come una cosa che quando proprio non se ne potrà fare a meno verrà fatta.
3) In generale il governo italiano ha tagliato i fondi alla ricerca nonostante siamo tecnologicamente arretrati (a Tokio ci sono 11 detributori di idrogeno funzionanti, in Italia zero) e l'unica speranza di poter fare ricerca sull'idrogeno è legata alla possibilità che Torino diventi una delle sei "città a idrogeno" con istituti di ricerca finanziati dalla comunità europea... speriamo almeno in questo.
Messaggio del 10-11-2005 alle ore 10:13:17
AL finalmente sei tornato!!!!
Sono così contento che quasi quasi ti do anche ragione
Naaaa mi smebra esagerato

Il problema non è tecnologico, ma come giustamente sostieni, economico.
Fino a quando la lobby (usato all'anglosassone, quindi non per forza negativo) del petrolio continuerà a inondare (è prorpio il caso di dirlo) il pianeta di oro nero a prezzi tutto sommato convenienti (non mi venite a far pippe sugli aumenti di questi mesi, anche nel monmento di picco con il brend a 70 dollari, ilprezzo era cmq del 30% inferiore in termini reali a quello raggiunto a metà degli anni 70) e non ci saranno segnali di imminente esaurimnto delle scorte (c'è tutta la siberia da trapanare oltre che agli oceani ancora intonsi del caucaso) a nessuno passerà per l'anticamera del cervello di sviluppare tecnologie alternative.
Infatti il vero problema del petrolio, una delle cause della crisi mediorientale non è aumentare la produzione di petrolio, ma controllarne le fonti e quindi sostenere ilprezzo e poi come dici tu le cause automobilistiche al massimo vivacchiano, essendo quello dell'auto un mercato stabile, dove per mantenere quote di mercato (non auemntarle, mantenerle) bisogna investire camionate di dollari, quindi nessuno ha interesse ad investire in tecnologie che nell'immediato non darebbero riscontri nei fatturati.
La politica da questo punto di vista è impotente, il politico non ci pensa minimamente a mettersi contro la lobby degli automobilisti e finoa quando questi nons netiranno l'urgenza di un cambiamento nessuno si muoverà.
Il giappone è all'avanguardia per 2 ordini di motivi: è così avanzato tecnologicamente che per forza deve cercare nuove frontiere; vive ancora il trauma della seconda guerra mondiale, dove la sete di petrolio lo costrinse ad attaccare gli USA che gli avevano imposto una specie di embargo, andando incontro ad una catastrofe inevitabile
Messaggio del 10-11-2005 alle ore 19:00:36
e l'olio di colza?
si può usare nei motori diesel ordinari con semplici accorgimenti...
Messaggio del 10-11-2005 alle ore 19:00:49
e l'olio di colza?
si può usare nei motori diesel ordinari con semplici accorgimenti...
Messaggio del 10-11-2005 alle ore 20:33:46
Ciao Dean...
ogni tanto torno a trovarvi ;-)
mi pare che si sia detto tutto sul petrolio... in particolare tengo a sottolineare che, come tu dici, le case automobilistiche in generale non spendono soldi se non hanno un immediato riscontro economico... quindi l'ibrido e le fuel cell possono aspettare.

L'olio di colza invece:
1) l'utilizzo per autovetture è illegale (si evitano le accise)
2)potrebbe essere utilizzato sui vecchi diesel aspirati a precamera
3)sui moderni motori turbo diesel common rail, l'olio di colza tende a "sporcare" e "ingrassare" la camera di combustione... i residui permeano tra le fasce fino ad inquinare l'olio motore nel carter... in particolare la turbina soffre di tale inquinamento e girando a velocità fino a 100.000 rpm non resiste molto e si spacca l'alberino che la collega al compressore (come testato anche da 4ruote su una punto che è durata solo 7000 km).
4)anche piantando colza in tutta italia (cosa eticamente scorretta dato che i campi dovrebbero essere destinati in primis per l'approvvigionamento alimentare) non si soddisferebbe il potenziale fabbisogno nazionale.
Messaggio del 11-11-2005 alle ore 11:54:21
ok per i problemi, ma vuoi che con degli accorgimenti nn si riesca a risolvere i problemi che hai compiutamente elencato?
Messaggio del 11-11-2005 alle ore 19:22:42
Questo link di quattroruote chiarisce alcuni dubbi sulla colza: http://www.quattroruote.it/auto/mondoauto/attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=34442

Inoltre anche adattando le vetture per l'utilizzo della colza o progettando motori che possano utilizzarlo (francamente mi sembra inutile dato che le auto a metano inquinano meno) rimane un problema che ho già detto: anche piantando colza in tutta italia (cosa eticamente scorretta dato che i campi dovrebbero essere destinati in primis per l'approvvigionamento alimentare) non si soddisferebbe il potenziale fabbisogno nazionale. Quindi....
Messaggio del 24-11-2005 alle ore 10:04:44
In Italia -quattroruote per prima schiava delle informazioni fasulle- luogo dove la libera informazione non esiste, ci informano sempre male ovviamente a beneficio dei "pochi beneficiari della nostra ignoranza".
Vi ricordate quando è uscita la benz. verde e ci avevano detto che dovevamo cambiare le auto? ebbene in Austria , che già da tempo aveva bandito la super vendevano gli additivi per quelle auto rare che nn ne potevano fare proprio a meno.
ebbene, in germania ho appena appreso dalla radio, che la Shell sta producendo benzina e diesel di origine vegetale secondo un procedimento vecchio di 60 anni i cui risultati sono sorprendenti. (inquinamento 0 prestazioni superiori compatibilità totale con gli attuali motori). quattroruote non ne parla...
la verità ci è nascosta come sempre...il problema è che noi crediamo alle solite panzane che ci prospettano.
p.s. sono tanti i paesi (vedi sudafrica) che utilizzano o hanno utilizzato carburanti di origine vegetale.
Messaggio del 25-11-2005 alle ore 23:35:13
inquinamento 0?????????????? ma come fa un processo di combustione ad avere inquinanti nulli??? questa è un'informazione fasulla.
solo l'utilizzo di fuel cell ad H2 permettono emissioni nulle nel luogo d'utilizzo.

infine i combustibili di origine vegetale esistono da un bel pò ma non si possono utilizzare tutti i terreni agricoli per coltivare colza. bisogna prima coltivare per il fabbisogno alimentare.
Messaggio del 28-11-2005 alle ore 12:59:06
nn parlo di colza ma di tutte le sostanze vegetali, pensa che ora stanno utilizzando il sottobosco. inquinamento 0 xchè emette solo co2 in misura uguale all'o2 prodotto dalle piante in vita. fidati... cmq controlla le inf. della shell nn ti fidare di quattroruore!!
bye

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