Cultura & Attualità
l'eolico? Adagio: «Alcuni impianti si possono fare. Però non dobbiamo installare torri gigantesche proprio sulle rotte degli uccelli migratori, che vengono sterminati dalle pale». Di più: «L'Europa ci condannerebbe». L'Europa, a dire il vero, ha fatto scelte diverse. Tenendo conto sì degli uccelli migratori, ma non solo. Anche la Francia restò atterrita davanti al disastro di Chernobyl, ma si è tenuta 59 centrali atomiche. Anche la Germania ammutolì vedendo le immagini dell'incendio al reattore numero 4, ma i suoi 17 impianti non li ha affatto chiusi seduta stante neppure negli anni in cui i verdi erano fortissimi e avevano agli Esteri Joschka Fischer, che mediò un'uscita dal nucleare (oggi tutta da rivedere) nell'arco di vent'anni. (..) E così tutti gli altri Paesi europei, che si sentirono come noi appestati dalle radiazioni che venivano da lontano e scossi dall'idea di non poter mangiare l'insalata o il basilico contaminati, ma non si affrettarono a mettere i lucchetti alle turbine. Risultato: siamo esposti a tutti i rischi di 158 centrali europee altrui, alcune delle quali sono a poche decine di chilometri dai nostri confini, e senza avere per contro uno straccio di elettricità. Di più: siamo alla mercé dei capricci degli altri. Il che, se l'Italia fosse una comunità di Amish della Pennsylvania che si alzano al levar del sole, si coricano al tramonto e vivono rifiutando la modernità, non sarebbe un problema enorme. Il guaio è che non lo siamo. Consumiamo ogni anno, tra imprese, uffici, negozi e famiglie, 338 miliardi di chilowattora. Una quantità impalpabile. Della quale fatichiamo a capire le dimensioni se non grazie a dei paragoni. Che mettono i brividi. Secondo Eurostat, l'Italia «brucia» tanta energia elettrica quanto Turchia, Polonia, Romania e Austria le quali messe insieme hanno 136 milioni di abitanti.
Risultato finale: l'energia elettrica prodotta in Italia costa il 60% più della media europea, due volte quella francese e tre volte quella svedese. Si pensi che per produrre elettricità, spiega l'Aie, l'Italia brucia in un anno tanto olio combustibile quanto l'India in un anno e mezzo. Per l'esattezza in 551 giorni. E tanto gas quanto tutta l'America Latina in 439 giorni. Va da sé che siamo il Paese europeo che (nonostante il gas naturale copra ormai la metà del settore) dipende di più dal petrolio.
...ringraziate l'ENI per tutto questo...
Sunto:
in pratica noi siamo ostaggio dei produttori di energia e dei venditori di petrolio e non riusciamo a trovare alternative.
Qualcuno prova a fare delle proposte ma ce sempre qualcuno che dice NO.
NO a tutto.
Ma guardando seriamente la situazione una soluzione la dobbiamo trovare, visto che consumiamo energia più degli altri e ne produciamo di meno, e i divari sono spaventosi (vedi i numeri sopra riportati o meglio l'articolo si Stalla sul corriere).
Da noi si grida allo scandalo se si parla di nucleare e a gridare sono gli stessi che poi ci portano ad esempio le civiltà di Francia, Germania e soprattutto Finlandia, ma quante centrali posseggono loro?
La Finlandia aveva dichiarato di voler progressivamente togliere le centrali nucleari ma ascoltate cosa dicono ora: piuttosto che finire ostaggio degli stranieri, meglio il nucleare.
No, ringraziate quegli ipocriti che non hanno voluto il nucleare
. Lo farei pagare a loro il 60% della mia bolletta Crasso da ieri quel problema non esiste più, con una maggioranza di ferro, si potrà tornare al nucleare e al resto delle cose, queste non è il governo delle riforme??? credo che queste sono cose di poco, loro avranno una soluzione no??
Favorevole al nucleare.
Anni fa con il referendum, si lasciò decidere al popolo di un problema del quale l'uomo comune poteva capirne meno di un cazzo (non siamo poi un popolo così colto).
E' ora di rivedere quelle posizioni!!
io, da diciottenne, votai a favore.
Ma quale nucleare!
L'energia elettrica basta comprarla dai francesi e invogliarli a costruire nuove centrali, sul confine italiano ovviamente
Completamente d accordo con questo
L'articolo di Casper mi trova perfettamente d'accordo.
Il nucleare va benissimo....
nel resto del mondo.

In italia non siamo capaci di affronatere una emergenza rifuiti normale e pretendete che saremo capaci di affrontare lo smaltimento delle scorie nucleari?
o di garantire la manutenzione di un impianto a lungo termine?
o di evitare le ingerenze di tutti i tipi all'interno di un qualcosa che produce soldi ed energia?
Il problema ancora una volta non è il nucleare, è che siamo in Italia,
oggi poi...ancora peggio...
l'energia elettrica prodotta in Italia costa il 60% più della media europea
l'Italia «brucia» tanta energia elettrica quanto Turchia, Polonia, Romania e Austria le quali messe insieme hanno 136 milioni di abitanti.
ma magari costasse il 2000% in più! hai visto mai che si comincia a risparmiare!

Ecco cosa accadrebbe in Italia
Il nucleare va benissimo....
nel resto del mondo.
vedo che tutti continuano fingere di ignorare che nessuno al mondo smaltisce le scorie nucleari. Le scorie non vengono smaltite ma vengono ammucchiate qua e la sulla faccia della terra (o sotto qualche metro di roccia) e sul fondo del mare. Una parte viene riciclata nell'industria bellica.
Se le scorie venissero smaltite davvero, in modo da neutralizzarne la tossicità, l'energia nucleare costerebbe molto di più di qualsiasi altro tipo di energia
Entrerà in funzione domani, nella zona industriale di San Zeno ad Arezzo, il primo idrogenodotto al mondo realizzato in area urbana, capace di servire al momento quattro aziende orafe, ma con l'obiettivo, entro la fine di quest'anno, di raddoppiare la quantità di gas erogato. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperà anche il presidente della Regione Claudio Martini. I mille metri di tubazione di dieci centimetri di diametro, che corrono a poco più di un metro sotto terra, informa una nota, forniranno ogni ora circa 16 metri cubi di gas a tre atmosfere, un livello che corrisponde a 53 mila metri cubi all'anno. L'obiettivo del progetto 'Idrogeno per Arezzo' è quello di arrivare entro il 2008 ad erogare almeno 100 mila metri cubi. (Toscana Radio News)
Come al solito i destrorsi italioti guardano AL PASSATO per risolvere i problemi energetici.
Invece di INCENTIVARE LA RICERCA E LO SVILUPPO DI FONTI NUOVE E ALTERNATIVE qual è la proposta dei "moderati" italioti?
Una tecnologia VECCHIA E NELLA QUALE SIAMO INDIETRO DI ALMENO 20 ANNI...
Ma si sa il dipartimento marketing di berlusca ha emesso lo slogan e voi...OBBEDITE !
Ma pò jji nnanz l'italia? No che nen poò jji annanz accuscì
Esistono dei reattori nucleari di nuova generazione che smaltirebbero anche le scorie radioattive, lasciando delle scorie leggere con un'emivita relativamente bassa. Quindi con un impatto ambientale accettabile.
[url=http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione]reattori_nucleari[url]
Il problema è che il nucleare NON E' CONVENIENTE!!!
Costa talmente tanto la realizzazione-messa in opera e mantenimento di una centrale, che conviene comprare energia per i prossimi 25 anni.
Il futuro per l'italia è questo:
[url:http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Archimede]archimede[/url]
Ed a dirlo non sono io, ma un premio nobel per la fisica.
Da svariate intervista Rubbia ha detto che la soluzione migliore per l'italia è un mix di termodinamico, eolico, idroelettrico, e fotovoltaico, con una maggioranza nell'ordine dato.
Inoltre il termodinamico potrebbe essere accoppiato a centrali già esistenti rappresentanto una soluzione economicamente vantaggiosissima, come in Spogna hanno ben capito.
Quote:Noi... Chi?
...visto che consumiamo energia più degli altri...
Io consumo pochissimo, uso i mezzi pubblici, le lampadine ad alto rendimento, faccio un riciclaggio pari al 95% dei miei rifiuti totali, percorro meno di 10.000 Km l'anno con la mia auto e sempre entro i 120 km/h per ottimizzare il rendimento del carburante, tengo il riscaldamento fisso a 18 °C d' inverno e l'estate, se ho caldo, apro porte e finestre.
Il problema è sempre lo stesso: ignoranza, inciviltà, nessuna considerazione del bene comune.
Quando proporranno una centrale elettrica alimentata con gli idioti/ignoranti/incivili voterò pro. Avremo una scorta praticamente inesauribile. :0)
@ Micolao:
Quote:Ci sono tanti quartieri periferici nel campano... Un posto si trova. :0)
In italia non siamo capaci di affronatere una emergenza rifuiti normale e pretendete che saremo capaci di affrontare lo smaltimento delle scorie nucleari?
Saluti
La soluzione è smettere di costruire CENTRALI, ma applicare il concetto di RETE anche alla produzione di energia.
Così come in internet ciascuno dovrebbe essere in grado di produrre oltre che di consumare energia....
Provate a pensarci un po'...
Ho fatto un casino coi link
1)reattori_nucleari
Il futuro per l'italia è questo:
archimede
Energie rinnovabili:
rinnovabili
Infatti Bruce, la soluzione riguardante il fotovoltaico rappresenta nell' applicazione "casalinga" il miglior compromesso.
Mentre per quanto riguarda il solare termodinamico, che è meno costoso e molto più efficiente, ha un'applicazione di tipo classico, ovvero una centrale.
Parlare del nucleare nel 2008, come soluzione, lo trovo a dir poco assurdo.
Il problema della topologia "a rete", ovvero di una produzione casalinga risiede nella difficoltà di stoccaggio dell'energia, e nella produzione discontinua della stessa.
Il fotovoltaico funziona solo di giorno, e non permette alcuna forma di stoccaggio dell'energia prodotta, di fatto quindi si eliminano le centrali e si devono creare gli accumulatori.
L'unica soluzione applicabile economicamente, come ho precisato prima è un'approccio di tipo ibrido alle tecnologie rinnovabili esistenti, che potrebbe, se applicata da persone competenti, soddisfare fino al 90% delle richieste italiane di energia
Cioè finalmente in Italia siamo i PRIMI AL MONDO SULL'UTILIZZO DI FONTI ALTERNATIVE E NESSUNO FIATA...

A VOI SOLO LE RISSSE tra fascisti comunisti v'attocc...
Cioè finalmente in Italia siamo i PRIMI AL MONDO SULL'UTILIZZO DI FONTI ALTERNATIVE E NESSUNO FIATA...
Molto peggio Animamundi... le persone che hanno permesso di sviluppare tecnologie che ci collocano al primo posto sono state anche estromesse.
Per fortuna alla fine qualcuno si è reso conto della cazzata commessa (commessa dal governo Berlusconi, e risanata da Pecoraro Scanio) e ha riabilitato Rubbia alla sua posizione originale, facendoci comunque perdere il primato (che ora tocca alla Spagna)
In alternativa si potrebbe pensare di bruciare gli zingari, i rumeni e i froci...
...Ce ne saranno in abbondanza in "Stockaggio" d' ora in poi... :0)
Saluti
(Lo so che sono pesante, ma sono sempre stato interessato al campo dell'energia)
Un'altra auspicabile alternativa ai semplici pannelli fotovoltaici sono rappresentati dalle nuove nanotecnologie, che dovrebbero abbattere l'80% dei costi, però sono ancora in fase molto sperimentale
nanosolar
Gipsy è TUTTO INUTILE.
perchè non provi a postare il link sotto altro nome, tipo:
COMUNISTI A MORTE,
STRANIERI FUORI DALLE PALLE
TETTE E COSCE DI VELINE
Forse otterrai maggiore attenzione...
Nuova reply all'argomento:
energia? ecco l'Italia dei no
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