Cultura & Attualità
Ecco la nuova "democrazia" irachena
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 14:02:33
...la polizia irachena ora si mette ad ammazzare i gay...complimenti Stati uniti, dopo il vostro intervento l'Iraq ha un regime democratico e tollerante, vero?
Iraq: assassinato dalla polizia perchè gay
BAGHDAD – Ucciso da membri della polizia irachena perché
omosessuale . Il caso del giovane Ahmed Jhalil è arrivato ai media
occidentali grazie alla denuncia dei gruppi di attivisti umani, che
parlano giustamente di atto barbaro. Stando a quanto riportato da
testimoni il ragazzo, appena quattordicenne, sarebbe stato ucciso
sulla porta di casa da uomini che vestivano le uniformi della
polizia dell'Iraq. A seguito della "fatwa" contro gay, lesbiche e
trans emessa dalle massime autorità religiose del paese, tra cui il
gran Ayatollah Ali al-Sistani, la casistica di omosessuali
assassinati è in costante aumento. Ali Hili, coordinatore di un
gruppo di gay iracheni in esilio, ha detto al quotidiano inglese The
Indipendent che la "fatwa" religiosa ha scatenato una vera e
propria «caccia alle streghe contro lesbiche e gay in Iraq, causando
violenti pestaggi, rapimenti e assassinii.» Il fatto è avvenuto nel
sobborgo di al-Dura e i vicini di casa che hanno riferito la
testimonianza hanno detto che il padre del ragazzo era stato
arrestato dalle forze di polizia un paio di giorni prima
dell'omicidio e interrogato riguardo alle attività sessuali del
figlio. È probabile che il ragazzo si prostituisse per cercare di
aiutare la sua poverissima famiglia e per questo "crimine" è stato
giustiziato dai poliziotti iracheni. «Il giovane Ahmed è stato
vittima della povertà» ha commentato amaramente Hill, «La sua è
stata un'esecuzione sommaria, apparentemente compiuta da elementi
fondamentalisti della polizia irachena.» In precedenza già un'altra
fatwa emessa dal defunto ayatollah Abul Qassim Khoei ordinava ai
fedeli di uccidere gli omosessuali "con la spada o di bruciarli
vivi, oppure di legare loro mani e piedi e di gettarli da una rupe".
Gli attivisti per i diritti umani sono particolarmente preoccupati
per la crescente attività delle milizie sciite che si sono
infiltrate nelle forze di polizia, soprattutto le milizie Sadr e
Badr, quest'ultima vero e proprio braccio armato del principale
partito sciita del paese, il Consiglio supremo per la rivoluzione
islamica in Iraq (SCIRI). I casi riportati sono ormai diversi. Lo
scorso settembre un transessuale è stato bruciato vivo in una delle
vie principali del distretto al-Karada di Baghdad e in gennaio un
altro omosessuale è stato ucciso da sospetti militanti con un colpo
di arma da fuoco alla testa. Secondo Ali Hill, il cui gruppo Abu
Nawas ha contatti con il movimento omosessuale clandestino che
esiste nel paese, le forze militari americane presenti non si sono
mosse per cercare di fermare questi attacchi: «Non vogliono creare
problemi al governo iracheno sollevando un problema collegato al
tabù dell'omosessualità, anche se gli assassinii omofobi si sono
intensificati.» Il Dipartimento di Stato americano dal canto suo
deve ancora documentare questo fenomeno nel suo annuale rapporto sul
tema dei diritti umani. Il problema peraltro non riguarda solo
l'Iraq ma anche altri paesi arabi come l'Iran, l'Arabia Saudita e
gli Emirati Arabi Uniti, anch'essi noti per le loro persecuzioni
verso la comunità omosessuale. (RT)
http://it.news.yahoo.com/08052006/13...y-assassinato-
dalla-polizia.html
...la polizia irachena ora si mette ad ammazzare i gay...complimenti Stati uniti, dopo il vostro intervento l'Iraq ha un regime democratico e tollerante, vero?

Iraq: assassinato dalla polizia perchè gay
BAGHDAD – Ucciso da membri della polizia irachena perché
omosessuale . Il caso del giovane Ahmed Jhalil è arrivato ai media
occidentali grazie alla denuncia dei gruppi di attivisti umani, che
parlano giustamente di atto barbaro. Stando a quanto riportato da
testimoni il ragazzo, appena quattordicenne, sarebbe stato ucciso
sulla porta di casa da uomini che vestivano le uniformi della
polizia dell'Iraq. A seguito della "fatwa" contro gay, lesbiche e
trans emessa dalle massime autorità religiose del paese, tra cui il
gran Ayatollah Ali al-Sistani, la casistica di omosessuali
assassinati è in costante aumento. Ali Hili, coordinatore di un
gruppo di gay iracheni in esilio, ha detto al quotidiano inglese The
Indipendent che la "fatwa" religiosa ha scatenato una vera e
propria «caccia alle streghe contro lesbiche e gay in Iraq, causando
violenti pestaggi, rapimenti e assassinii.» Il fatto è avvenuto nel
sobborgo di al-Dura e i vicini di casa che hanno riferito la
testimonianza hanno detto che il padre del ragazzo era stato
arrestato dalle forze di polizia un paio di giorni prima
dell'omicidio e interrogato riguardo alle attività sessuali del
figlio. È probabile che il ragazzo si prostituisse per cercare di
aiutare la sua poverissima famiglia e per questo "crimine" è stato
giustiziato dai poliziotti iracheni. «Il giovane Ahmed è stato
vittima della povertà» ha commentato amaramente Hill, «La sua è
stata un'esecuzione sommaria, apparentemente compiuta da elementi
fondamentalisti della polizia irachena.» In precedenza già un'altra
fatwa emessa dal defunto ayatollah Abul Qassim Khoei ordinava ai
fedeli di uccidere gli omosessuali "con la spada o di bruciarli
vivi, oppure di legare loro mani e piedi e di gettarli da una rupe".
Gli attivisti per i diritti umani sono particolarmente preoccupati
per la crescente attività delle milizie sciite che si sono
infiltrate nelle forze di polizia, soprattutto le milizie Sadr e
Badr, quest'ultima vero e proprio braccio armato del principale
partito sciita del paese, il Consiglio supremo per la rivoluzione
islamica in Iraq (SCIRI). I casi riportati sono ormai diversi. Lo
scorso settembre un transessuale è stato bruciato vivo in una delle
vie principali del distretto al-Karada di Baghdad e in gennaio un
altro omosessuale è stato ucciso da sospetti militanti con un colpo
di arma da fuoco alla testa. Secondo Ali Hill, il cui gruppo Abu
Nawas ha contatti con il movimento omosessuale clandestino che
esiste nel paese, le forze militari americane presenti non si sono
mosse per cercare di fermare questi attacchi: «Non vogliono creare
problemi al governo iracheno sollevando un problema collegato al
tabù dell'omosessualità, anche se gli assassinii omofobi si sono
intensificati.» Il Dipartimento di Stato americano dal canto suo
deve ancora documentare questo fenomeno nel suo annuale rapporto sul
tema dei diritti umani. Il problema peraltro non riguarda solo
l'Iraq ma anche altri paesi arabi come l'Iran, l'Arabia Saudita e
gli Emirati Arabi Uniti, anch'essi noti per le loro persecuzioni
verso la comunità omosessuale. (RT)
http://it.news.yahoo.com/08052006/13...y-assassinato-
dalla-polizia.html
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 15:09:44
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 17:21:12
le uccisioni di omosessuali avvenivano già da diverso tempo e, anche se sono in aumento,come ben spiega l'articolo avvengono sulla base della fatwa esplicata dalle massime autorità religiose...
la fatwa è una sorta si sentenza "giuridica" che è stata ad esempio emessa anche in iran e in altri paesi arabi contro tutti i vignettisti dei giornali a seguito della vicenda sulle vignette satiriche su maometto...
è un concetto che appartiene alla cultura islamica!di conseguenza non vedo cosa c'entrino stavolta gli americani...
ps non solo assolutamente filo-americano: ho solo precisato che per una volta che non è colpa loro lasciamoli perdere anzichè lanciare solite accuse
le uccisioni di omosessuali avvenivano già da diverso tempo e, anche se sono in aumento,come ben spiega l'articolo avvengono sulla base della fatwa esplicata dalle massime autorità religiose...
la fatwa è una sorta si sentenza "giuridica" che è stata ad esempio emessa anche in iran e in altri paesi arabi contro tutti i vignettisti dei giornali a seguito della vicenda sulle vignette satiriche su maometto...
è un concetto che appartiene alla cultura islamica!di conseguenza non vedo cosa c'entrino stavolta gli americani...
ps non solo assolutamente filo-americano: ho solo precisato che per una volta che non è colpa loro lasciamoli perdere anzichè lanciare solite accuse
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 19:08:28
depa
depa
Messaggio del 22-05-2006 alle ore 22:22:11
bè guarda depa non voglio certo giustificare saddam che era un dittatore che ha ucciso migliaia di persone, però l'america che aveva promesso di portare la democrazia e la libertà in Iraq ha dato vita a un governo islamico che ammazza i gay....insomma gli americani hanno fatto quest'invasione promettendo di portare un governo democratico molto migliore di quello precedente di Saddam Hussein, e invece si scopre che questo governo compie atrocità (come quelle di cui si parla qui) proprio come le compiva il precedente governo....e allora a cosa sono servite le bombe, i morti, e tutto il sangue che è stato sparso e che viene sparso anche ora?
credo che eventi come questi diano ragione a chi come me era contrario all'invasione.
bè guarda depa non voglio certo giustificare saddam che era un dittatore che ha ucciso migliaia di persone, però l'america che aveva promesso di portare la democrazia e la libertà in Iraq ha dato vita a un governo islamico che ammazza i gay....insomma gli americani hanno fatto quest'invasione promettendo di portare un governo democratico molto migliore di quello precedente di Saddam Hussein, e invece si scopre che questo governo compie atrocità (come quelle di cui si parla qui) proprio come le compiva il precedente governo....e allora a cosa sono servite le bombe, i morti, e tutto il sangue che è stato sparso e che viene sparso anche ora?
credo che eventi come questi diano ragione a chi come me era contrario all'invasione.
Messaggio del 23-05-2006 alle ore 10:35:25
il punto è questo:con o senza la democrazia in quei posti non si cancelleranno mai tradizioni e culture di quella religione...non giustifico l'invasione in iraq perchè il motivo, come tutti sanno, era tutt'altro che la democrazia ma cmq il fatto che gli islamici abbiano delle "mode" di certo un occidentale non può toglierle...credo dunque che come lo sapevamo noi, anche gli americani sapevano di non poter fare quanto promettevano in modo perfetto...allora qui ti do ragione
però quello che voglio far capire è che qualsiasi governo ci sia in iraq o anche in iran, e in tutti gli stati islamici, non sarà mai scisso e indipendente dalla religione e questa è stata da sempre una peculiarità tipica dei musulmani (in passato il califfo era la massima autorità politica e la massima autorità religiosa)
per questi motivi non vedo connsso il governo trapiantato dagli americani con gli eventi di fanatismo religioso di quel popolo...in questo non possiamo dare colpa all'america
il punto è questo:con o senza la democrazia in quei posti non si cancelleranno mai tradizioni e culture di quella religione...non giustifico l'invasione in iraq perchè il motivo, come tutti sanno, era tutt'altro che la democrazia ma cmq il fatto che gli islamici abbiano delle "mode" di certo un occidentale non può toglierle...credo dunque che come lo sapevamo noi, anche gli americani sapevano di non poter fare quanto promettevano in modo perfetto...allora qui ti do ragione
però quello che voglio far capire è che qualsiasi governo ci sia in iraq o anche in iran, e in tutti gli stati islamici, non sarà mai scisso e indipendente dalla religione e questa è stata da sempre una peculiarità tipica dei musulmani (in passato il califfo era la massima autorità politica e la massima autorità religiosa)
per questi motivi non vedo connsso il governo trapiantato dagli americani con gli eventi di fanatismo religioso di quel popolo...in questo non possiamo dare colpa all'america
Messaggio del 24-05-2006 alle ore 13:43:55
La politica non può cambiare la cultura religiosa e sociale di un popolo! E se lo può anche fare, certamente non in poco tempo...
La politica non può cambiare la cultura religiosa e sociale di un popolo! E se lo può anche fare, certamente non in poco tempo...
Messaggio del 24-05-2006 alle ore 13:48:37
e pensare che in Afghanistan si vantavano di esser riusciti a sradicare la cultura del burqua
e il burqua c'è ancora 
almeno nn dicessero cazzate: se avessero detto "andiamo in iraq e afghanistan xchè abbiamo qualcosa da guadagnare" , matrix nn avrebbe potuto aprire questo post....ma visto che volevano "portar democrazia", si fa notare come questa democrazia nn c'era e nn c'è.
e pensare che in Afghanistan si vantavano di esser riusciti a sradicare la cultura del burqua
e il burqua c'è ancora 
almeno nn dicessero cazzate: se avessero detto "andiamo in iraq e afghanistan xchè abbiamo qualcosa da guadagnare" , matrix nn avrebbe potuto aprire questo post....ma visto che volevano "portar democrazia", si fa notare come questa democrazia nn c'era e nn c'è.
Messaggio del 26-05-2006 alle ore 19:09:49
depa non è detto che ogni governo di un paese islamico debba essere per forza legato alla religione, i gruppi di opposizione in Iran sono laici e il governo Turco è relativamente laico
depa non è detto che ogni governo di un paese islamico debba essere per forza legato alla religione, i gruppi di opposizione in Iran sono laici e il governo Turco è relativamente laico
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Ecco la nuova "democrazia" irachena
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