Messaggio del 11-12-2007 alle ore 10:43:37
Sondrio Agì «nel nome di Satana». Ora farà volontariato
Uccisero una suora. Fuori l’ultima ragazza
Semilibertà ad Ambra, «regista» del delitto
CHIAVENNA (Sondrio)—Semilibertà per Ambra, la ragazza che nel giugno del 2000, assieme alle amiche Veronica e Milena, uccise a Chiavenna suor Maria Laura Mainetti. Uscirà fra pochi giorni dal carcere di Torino, dove dovrà rientrare soltanto la notte. Lo ha stabilito il Tribunale di sorveglianza. La ragazza, bella, alta, bruna, capelli lunghi sulle spalle, è apparsa serena, consapevole di essere a una svolta importante. «Il programma di semilibertà prevede attività di volontariato di giorno e rientro in carcere di sera. Siamo soddisfatte — dice l’avvocato difensore Alessandra Grilli —. Grazie alla collaborazione con il personale del carcere, gli educatori, lo psicologo e gli assistenti sociali, è stato possibile individuare e portare avanti il percorso di recupero più idoneo».
Ambra, considerata la «regista» dell’esecuzione, ha trascorso in carcere quasi sette anni. Il termine della sua condanna è fissato per il 12 novembre 2008, grazie allo «sconto» dell’indulto e della buona condotta. Il 6 giugno del 2000, con Veronica e Milena massacrò «nel nome di Satana» con 19 coltellate suor Laura, 61 anni, nel Parco delle Marmitte Giganti di Chiavenna. «Chiederò a Dio di perdonarvi...», furono le ultime parole pronunciate dalla suora, per la quale procede, a Roma, la causa di beatificazione. Le tre minorenni furono arrestate il 28 giugno 2000 e processate con rito abbreviato. Milena e Veronica (la più giovane delle tre), ritenute parzialmente incapaci di intendere e di volere, furono condannate a otto anni, 6 mesi e 20 giorni. Ambra fu ritenuta completamente incapace di intendere e di volere, e prosciolta al termine del processo di primo grado, il 9 agosto 2001.
Fu quindi affidata a una comunità, dove rimase per quasi un anno. Poi affrontò l’Appello, che riformulò la sentenza: il 4 aprile 2002 Ambra fu condannata a 12 anni e 4 mesi. La ragazza fu di nuovo rinchiusa in carcere e vi rimase fino al 17 gennaio 2003, quando uscì per scadenza dei termini di custodia cautelare. Ma la Cassazione confermò la condanna di secondo grado e la ragazza tornò dietro le sbarre. Delle tre amiche, Veronica fu la prima a uscire dal carcere: il 4 luglio 2004, dopo aver scontato metà della pena, fu trasferita in una comunità romana. Le affidarono i bambini del «nido». Il 2 maggio 2006 fu la volta di Milena. Don Antonio Mazzi la accolse nel centro Exodus di Grezzana (Verona), oggi lei sogna un futuro di solidarietà, un riscatto nella dedizione agli ultimi. La settimana scorsa la decisione del Tribunale per Ambra: semilibertà. La ragazza, che ha proseguito gli studi in carcere (è iscritta al terzo anno di Giurisprudenza), preferisce non parlare del suo futuro. Accanto a lei ci sono i genitori, che non l’hanno mai abbandonata. Suo padre l’aspetta a casa, ora a Torino.
Luigina Giliberti
11 dicembre 2007
Quando si ha dato quattro anni a quello che ha ucciso 4 ragazzi con la macchina ubriaco abbiamo gridato allo scandalo...questo un omicidio premeditato, mi ricordo con che ferocia, come è stata trascinata al luogo del delitto col inganno...anche questo è il frutto dell'indulto, non solo immigranti delinquenti lo possono godere....ma anche ragazze " per bene" e di buona famiglia!!!!!
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 11:00:47
Appunto Mikemio, quello della macchina che sapeva che si trovava davanti delle persone che dopo ha ucciso???ma queste dopo cosi poco tempo faranno una vita normale, e non ho visto gridare allo scandalo le madre del nido...Quale sarà la sua classe sociale??? saranno povere??? non credo....
Che paese di due pesi e due misure!!!
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 11:54:06
Luzy, io pure sarei per la galera a vita per certe persone, per certi crimini... ma quanto fa bene la galera??
E quanto fa male??
Forse è meglio così... mah... chissà.
Ogni singolo caso sarebbe da studiare e analizzare con i guanti... non si può generalizzare troppo.
Se credi nel Diavolo, una cosa del genere puoi "giustificarla", e pensare che quelle persone magari tanto capaci di intendere e di volere non fossero...chissà...
Se non ci credi... beh, ti viene da dire:"ngalera a vita",
ma è dimostrato che per tante persone la galera è solo un'ottima pista di decollo per il mondo della criminalità.
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 12:53:48
quello non si è fatto nemmeno un giorno di galera ,
chissi' 7 anni!
7 anni sono lunghi luzy!
dobbiamo metterci in testa che il carcere non è una punizione ,
deve essere un percorso formativo per rimettere a posto la sensibilità delle persone che delinquono per convincerle a non farlo più!
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 13:05:20
Just ma tu hai letto i percorsi di quei 7 anni????
la galera, galera l'ha fatto pochissimo!!!
Questo era un omicidio premeditato!!!! capisci la differenza???
Ummmm che buonismo!!!
Dopo persone che furono parzialmente incapaci di intendere e volere li affidarono i bambini del nido...tu li avresti affidato un figlio tuo????? io no...
Ma povere ragazze un errore lo fanno tutti....
Ambra, considerata la «regista» dell’esecuzione, ha trascorso in carcere quasi sette anni.
ed adesso ha la semilibertà , la notte dorme in galera.
cullù invece ha invece come "percorso di recupero" qualche anno da passare a poltrire in un appartamentino dotato di tutti i confort ed un bel contratto pubblicitario a premiare la sua bravata.
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 13:25:19
ma credo che c'è una differenza tra prendere una macchina ubriaco (come fanno in molti) e uccidere 4 persone, non lo sto a giustificare assolutamente, non ci confondiamo, che uccidere una persona con 19 coltellate....se per te sembrano molti anni 7 di galera, buono per te, a me mi sembrano pochi....
dopo tempo al tempo, di sicuro che faranno qualche linea di abbigliamento, pubblicità...lo sai che in questi giorni queste cose tiranno....
Figurati che si parla che la Fransoni farà una linea d'abbigliamento per bambini...lei si intende di bambini... li dà la vita e dopo se la toglie!!!!
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 13:50:17
Certo, che fortuna povere ragazze...mi auguro che siano ricuperate, come adesso che tra un po escono Pietro Maso, Erika e Omar...so ragazzi, che si può fare!!! un errore lo fanno tutti....
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 14:02:57
Just le pene sono troppo basse qui, questo era quello che voleva dire il mio post... si tratta di omicidi tremendi...e dopo pochi anni sono fuori...guarda che non esiste nel mondo pene cosi basse...
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 14:22:34
Non è un discorso di pene alte e basse... qui il problema è che i processi sono lenti, le carceri sovraffollate e la certezza della pena nn esiste.
In queste condizioni è impossibile sia punire che attivare un percorso di recupero.
Messaggio del 11-12-2007 alle ore 14:28:54
ma i carceri sono affollati di gente che non si può permettere dei buoni avvocati, perchè qui se lo può permettere le pene ridotte e i percorsi di ricupero lo fanno....mentre gli altri rimangono in carcere aspettando...