Cultura & Attualità

E pure loro si sono incazzate:rotfl
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 12:02:00
ROMA - Il ministro delle Pari opportunità Stefania Prestigiacomo gli manderà un dossier con l'elenco delle cose che il governo e la maggioranza hanno fatto per le donne. Perché Berlusconi lo studi bene prima del nuovo faccia a faccia del 3 aprile, visto che nel duello tv con Prodi di martedì, non se n'è ricordato. Il sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver, candidata numero 4 in Piemonte (una delle poche donne in testa di lista di Forza Italia) avanza il sospetto: "Distratto, forse era distratto". E io, ammette, "sono rimasta sorpresa dalla risposta che sulle donne ha dato il presidente del Consiglio. Non che Prodi brillasse, comunque". "Verrà il giorno per parlare di questa cosa..." e Maria Burani Procaccini, presidente della commissione bicamerale infanzia (dirottata ora da Forza Italia al Senato nel Lazio in un posto a rischio) seppellisce la questione sotto una sonora risata: "Siamo in campagna elettorale... Del resto non è che Prodi ha preso la palla al balzo e ha replicato alla mentalità ottocentesca".

Amarezza, imbarazzo, bocche cucite in Forza Italia. E malumori "rosa" che trasudano anche in alcune mail del "Berlusconi fans club":"Ma che concezione ha delle donne?". Sandro Bondi, il coordinatore del partito, detta una nota alle agenzie di stampa nella quale annuncia che le donne elette in Parlamento da Fi saranno più di quelle di Fassino e altri. Tenta di smontare la polemica e lo sconcerto "bipartisan" per le affermazioni del premier a cominciare da quella secondo la quale di donne nelle liste elettorali forziste ce ne saranno "ma non è stato facile convincere chi ha una formazione adeguata a ricoprire queste cariche impegnative a lasciare la famiglia e il marito e a trasferirsi a Roma per cinque giorni alla settimana...". E per sovrappiù ha aggiunto: "Nel nostro programma credo che abbiamo tenuto in conto le esigenze delle categoria".

"Ottocentesco, grottesco": hanno buon gioco a denunciare i leader dell'Unione. Rosy Bindi, una delle due capoliste dell'Ulivo: "Qui si vede quanto è distante Berlusconi dal paese. Non avremo forse un governo zapaterista o bacheletiano con il 50% di donne, sono realista, ma prodiano con un 30% sì". Massimo D'Alema, il presidente Ds rimarca: "Ma le donne italiane lo hanno sentito? Si dice genere e non categoria, per lui 25 anni sono passati invano". Idem il segretario Fassino. Allora Bondi si affretta a precisare: "Noi abbiamo una concezione dell'emancipazione femminile e delle pari opportunità diversa da quella della sinistra". Una diversità che piace assai poco anche alle donne del loro schieramento. Dietro la promessa di anonimato, tutte riconoscono "l'autogol rosa". È "scivolato su una buccia di banana" che però riguarda 25 milioni di elettrici.

Un'insufficienza a Berlusconi da Erminia Mazzoni, vice segretario Udc. E i silenzi sono più significativi dei commenti. Isabella Bertolini si trincera dietro un "no comment". Ricorda però che in Emilia ha sudato per avere almeno altre tre donne, oltre lei, in posizione sicura in lista accogliendo la calabrese Jole Santelli e la piemontese Patrizia Tangheroni. Le due avevano rischiato di essere fatte fuori, e certo non perché volessero restare in famiglia. Appello di Daniela Santanché (An) "insoddisfatta" per l'uscita di Berlusconi: "Il premier si riscatterà il 3 aprile: prometta di dare a due donne la presidenza di Camera e Senato e di fare una battaglia bipartisan per una donna al Colle".

"Erano impreparati sia Berlusconi che Prodi, ma non condivido che le donne non sono in politica perché vogliono restare in famiglia", chiosa Gabriella Carlucci ricandidata, ma in brutta posizione al contrario della soubrette Mara Carfagna che ha spuntato un buon posto in Campania e provocato una sollevazione nel partito. Difendono quel che ha detto Berlusconi in tv la Armosino e la Gardini.

(16 marzo 2006)
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 12:05:46
Sta assumendo le proporzioni di una disfatta in stile Stalingrado e davanti aveva er Mortadella mica il Maresciallo Zukov
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:15:06
ora mi anticipa pure i post
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:18:59

comunque resta la domanda: ma le quote rosa non sono un'offesa per le donne? a che pro l'obbligo quando invece è necessaria una riforma nella testa della gente, onde evitare di considerare le donne una categoria? il problema di genere nel mondo, e soprattutto in italia, è davvero grande, e le quote rose sono solo, a mio avviso, un placebo senza capo nè coda.
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Editato da Atelkin33 il 16/03/2006 alle 13:19:34
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:23:34
Ate anch'io sono assolutamente contrario alle quote rosa e a qualsiasi tipo di quote, perchè diventano riserve indiane e poi le quote non ti dicono mica dove piazzare le donne in lista, se forza italia piazza 20 donne in lista dal decimo posto in giù a Bologna di queste non ne verrà eletta neanche una (vale per tutti i partiti).
Prendi la legge Zapatero del 50% di ministri donne e che i ministri siano 10, immagina che ci siano 6 donne eccezionali, 1 di loro rimarrà fuori per forza
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:26:49
nn sono convinto sulle quote rosa, ma è stata clamorosa la gaffe del cavaliere: le donne sono una "categoria"... non vogliono lasciare soli i mariti
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:43:13
infatti dean, ci siamo.
inoltre quasi tutti con cui parlo mi dicono che sono contro le quote rosa: donne, voi che dite?
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:45:00
quoto atelkin..inserire un obbligo è come individuare implicitamente una inferiorità delle donne....
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 13:45:35
Però c'è l'altra faccai della medaglia, in paesi sostanzialmente arretrati come Italia e Spagna credo sia indispensabile accompagnare una politica di formazione politica delle donne con dei paletti, magari non perentori
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 17:02:19
premesso che anche secondo me si tratta di una soluzione provvisoria e nemmeno tanto positiva, cerdo che chi ha assunto un'iniziativa del genere lo abbia fatto alla luce del totale ostracismo del mondo politico nei confronti delle donne. della serie: scegliamo il male minore, in attesa di tempi migliori...
Messaggio del 16-03-2006 alle ore 17:07:15
sì ok il male minore, ma poi facendo come al solito all'italiana, si arriverebbe soltanto a donne messe così "tanto per", con una legge umiliante e sommaria che maschera il vero problema. il fatto è che comunque 1) le stesse donne applicano politiche ( nel senso ampio del termine ) che tendono a diffondere il maschilismo e 2) abbiamo una classe politica che, da buona struttura dinosauro qual è tende a conservarsi: e se è una struttira uomo, così vuole restare. la vedo davvero ostica comunque.
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Editato da Atelkin33 il 16/03/2006 alle 17:09:53

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