Cultura & Attualità
E il rospo salta il fosso...
Messaggio del 26-12-2007 alle ore 23:35:29
Mortadella, il panettone se lo magna, ma l'agnello a Pasqua...
La vedo dura!!!!!
Dini boccia Prodi ma il Pd lo isola
L'ex premier: in Senato il governo non ha più la maggioranza. L'Unione reagisce: si dimetta dal Senato
ROMA - Non basta a Lamberto Dini il piano di rilancio del governo studiato da Romano Prodi e anticipato nei giorni scorsi. Anzi: l’ex premier lo liquida come una «mossa disperata», e certifica che «in Senato il governo non ha più la maggioranza». Toni duri da parte del leader dei Liberaldemocratici, che sembrano arrivare da chi sta all'opposizione invece che nella maggioranza. Parole che vanno a rafforzare l'asse tra Forza Italia e l'Udc che chiede l'immediata cacciata di Prodi da Palazzo Chigi e la nascita di un governo istituzionale per fare le riforme. Dini ha anche criticato le dichiarazioni del Professore sui danni della spallata del Cavaliere: «Questa sembra essere la dichiarazione di una persona che pensa che solo lui possa guidare il Paese e quindi è una pretesa che mi pare assurda» ha detto.
DAL PD: SI DIMETTA DAL SENATO- Il premier risponderà giovedì, con la conferenza stampa di fine anno, in cui annuncerà ufficialmente la sua agenda per il 2008, con in prima fila la questione dei salari e del potere d’acquisto, la riforma della Pubblica amministrazione, la ricerca e l’innovazione per sostenere la crescita. A rispondere per ora sono i partiti che sostengono il governo. Il capogruppo alla Camera del Pd, Antonello Soro è netto nel chiedere a Dini le dimissioni da senatore: «Dini è stato candidato ed eletto nel nome e per conto di uno schieramento formatosi intorno a Romano Prodi per un progetto di governo che di Prodi contemplava la guida. E’ lecito ripensarci ma coerenza vorrebbe che a fare il passo indietro fosse il senatore che non si riconosce più in quel mandato». Tanto più che proprio Dini «è una delle cause di difficoltà della maggioranza».
L'UNIONE: «NO A ISTITUZIONALE» - Dagli altri settori della maggioranza, è un coro di no all’ipotesi di esecutivo istituzionale, chiesto esplicitamente dal diniano Natale D’Amico. Il leader dell’Udeur Clemente Mastella, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, il socialista Roberto Villetti, il capogruppo Prc Giovanni Russo Spena: tutti concordi nel dire che l’unica possibilità per il «dopo Prodi» è il ritorno alle urne. Con il rischio paventato dal ministro per le Riforme Vannino Chiti: «Se cade Prodi, saltano anche le riforme». Dichiarazioni che coincidono con i ragionamenti sviluppati più volte dallo stesso Prodi, che ha sempre fatto sapere che la sua caduta potrebbe arrivare solo con un voto contrario in Parlamento, di cui i responsabili dovrebbero assumersi tutto il peso di fronte al Paese.
L'OPPOSIZIONE: «APERTA LA CRISI» - Al contrario, dall’opposizione è un coro di sostegno al senatore dissidente. L'attacco di Dini viene preso al volo dal Polo che rilancia la richiesta di scioglimento del governo. Da An all’Udc a Forza Italia, tutti danno per aperta la crisi. Ma anche dall’Udc l’invito a Dini è chiaro: «Passi dalle parole ai fatti», chiede Francesco Pionati. E ancora più netto Maurizio Ronconi: «Il senatore Dini agli annunci faccia seguire i fatti. Solo pochi giorni fa, sia pure tra contorsioni e mal di pancia, non ha fatto mancare il voto di fiducia al governo Prodi. Ora è il momento di dimostrare coerenza e anche un pizzico di coraggio politico altrimenti dagli annunci si passa al ridicolo».
Corriere della Sera
26 dicembre 2007
Chissà come s'incazza Ki!!!!...
Mortadella, il panettone se lo magna, ma l'agnello a Pasqua...
La vedo dura!!!!!
Dini boccia Prodi ma il Pd lo isola
L'ex premier: in Senato il governo non ha più la maggioranza. L'Unione reagisce: si dimetta dal Senato
ROMA - Non basta a Lamberto Dini il piano di rilancio del governo studiato da Romano Prodi e anticipato nei giorni scorsi. Anzi: l’ex premier lo liquida come una «mossa disperata», e certifica che «in Senato il governo non ha più la maggioranza». Toni duri da parte del leader dei Liberaldemocratici, che sembrano arrivare da chi sta all'opposizione invece che nella maggioranza. Parole che vanno a rafforzare l'asse tra Forza Italia e l'Udc che chiede l'immediata cacciata di Prodi da Palazzo Chigi e la nascita di un governo istituzionale per fare le riforme. Dini ha anche criticato le dichiarazioni del Professore sui danni della spallata del Cavaliere: «Questa sembra essere la dichiarazione di una persona che pensa che solo lui possa guidare il Paese e quindi è una pretesa che mi pare assurda» ha detto.
DAL PD: SI DIMETTA DAL SENATO- Il premier risponderà giovedì, con la conferenza stampa di fine anno, in cui annuncerà ufficialmente la sua agenda per il 2008, con in prima fila la questione dei salari e del potere d’acquisto, la riforma della Pubblica amministrazione, la ricerca e l’innovazione per sostenere la crescita. A rispondere per ora sono i partiti che sostengono il governo. Il capogruppo alla Camera del Pd, Antonello Soro è netto nel chiedere a Dini le dimissioni da senatore: «Dini è stato candidato ed eletto nel nome e per conto di uno schieramento formatosi intorno a Romano Prodi per un progetto di governo che di Prodi contemplava la guida. E’ lecito ripensarci ma coerenza vorrebbe che a fare il passo indietro fosse il senatore che non si riconosce più in quel mandato». Tanto più che proprio Dini «è una delle cause di difficoltà della maggioranza».
L'UNIONE: «NO A ISTITUZIONALE» - Dagli altri settori della maggioranza, è un coro di no all’ipotesi di esecutivo istituzionale, chiesto esplicitamente dal diniano Natale D’Amico. Il leader dell’Udeur Clemente Mastella, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, il socialista Roberto Villetti, il capogruppo Prc Giovanni Russo Spena: tutti concordi nel dire che l’unica possibilità per il «dopo Prodi» è il ritorno alle urne. Con il rischio paventato dal ministro per le Riforme Vannino Chiti: «Se cade Prodi, saltano anche le riforme». Dichiarazioni che coincidono con i ragionamenti sviluppati più volte dallo stesso Prodi, che ha sempre fatto sapere che la sua caduta potrebbe arrivare solo con un voto contrario in Parlamento, di cui i responsabili dovrebbero assumersi tutto il peso di fronte al Paese.
L'OPPOSIZIONE: «APERTA LA CRISI» - Al contrario, dall’opposizione è un coro di sostegno al senatore dissidente. L'attacco di Dini viene preso al volo dal Polo che rilancia la richiesta di scioglimento del governo. Da An all’Udc a Forza Italia, tutti danno per aperta la crisi. Ma anche dall’Udc l’invito a Dini è chiaro: «Passi dalle parole ai fatti», chiede Francesco Pionati. E ancora più netto Maurizio Ronconi: «Il senatore Dini agli annunci faccia seguire i fatti. Solo pochi giorni fa, sia pure tra contorsioni e mal di pancia, non ha fatto mancare il voto di fiducia al governo Prodi. Ora è il momento di dimostrare coerenza e anche un pizzico di coraggio politico altrimenti dagli annunci si passa al ridicolo».
Corriere della Sera
26 dicembre 2007
Chissà come s'incazza Ki!!!!...
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 13:42:30
puozza sckiattà e jettà lu sang e lu velen
puozza sckiattà e jettà lu sang e lu velen
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 14:18:03
Invece di saltare, farebbe bene, lui e la moglie, mettersi una pietra al collo e buttarcisi dentro...al fosso!
Banana paga!

Invece di saltare, farebbe bene, lui e la moglie, mettersi una pietra al collo e buttarcisi dentro...al fosso!
Banana paga!

Messaggio del 27-12-2007 alle ore 14:46:16
Ancora poco ancora poco
Ancora poco ancora poco
Messaggio del 27-12-2007 alle ore 18:12:11
Messaggio del 29-12-2007 alle ore 11:07:34
Secondo me è tutta una gran farsa ad uso e consumo di noi poveri cittadini che abbocchiamo a questi giochetti. Sono quasi sicuro che non succederà nulla.
Secondo me è tutta una gran farsa ad uso e consumo di noi poveri cittadini che abbocchiamo a questi giochetti. Sono quasi sicuro che non succederà nulla.
Messaggio del 29-12-2007 alle ore 13:57:54
Ancora poco Dean? Bene bene, e chi prenderà il suo posto? Sicuramente uno migliore, non è vero?
Ancora poco Dean? Bene bene, e chi prenderà il suo posto? Sicuramente uno migliore, non è vero?
Messaggio del 29-12-2007 alle ore 14:05:59
Siiiiiiiiiiiiiiii...
Banana Split!!!!!!!!...
Siiiiiiiiiiiiiiii...
Banana Split!!!!!!!!...
Messaggio del 29-12-2007 alle ore 16:22:01


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E il rospo salta il fosso...
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