Cultura & Attualità

E adesso
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 19:40:30
Un barile lo si paga tanto



E il nucleare? e le risorse energetiche alternative? e le pale eoliche che non si possono mettere perchè danneggiano la visione esteta dei nostri paesaggi?

Buon Anno Italia
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 19:50:16
Idolo
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 21:05:37
E se mai qualcuno penserà seriamente all'energia solare, di cui oggi tanti si riempiono la bocca, gli stessi che contestano le pale eoliche, vedrai che casino, a protestare contro gli antiestetici e sconfinati campi di pannelli solari Eppure l'Italia meridionale è considerata ideale per la produzione di energia eolica
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 21:06:54
decisamente energia solare...

adonai, quasta volta te l'appoggio decisamente.
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 21:41:57
One, l'hai fato contento!!!!!!...
Messaggio del 02-01-2008 alle ore 22:54:08
magari pale aeoliche anche in mare a largo di coste ma credo sia utopia
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 12:12:57
le energie alternative al massimo possono coprire il 25% del fabbisogno (che non è poco) e il resto?
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 12:14:02
carbone
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 12:14:02
e' tutta una questione di bisinissss
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 12:42:38

le energie alternative al massimo possono coprire il 25% del fabbisogno (che non è poco) e il resto?


I margini di risparmio energetico sono attualmente enormi -perchè gli sprechi sono enormi- anche senza arrivare a misure drastiche tipo l'eliminazione dei i mezzi di trasporto privati a motore (benzina o elettrico o altro è lo stesso) da me irrealisticamente auspicata.

Comunque prima o poi (ormai non manca molto) l'uomo dovrà per forza di cose arrivare ad un risparmio totale, ad un cambiamento radicale dello stile di vita...Niente più acqua calda, riscaldamento, elettrodomestici, acqua razionata...
Ci sarà da ridere!
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 12:49:33
Non concordo con la tua visione apocalittica, anche se concordo con la premessa.
Ci sono tante forme di energia ancora da sfruttare.
Il vero problema è la razionalizzazione dei consumi, ma ti ricordo che questa è la regione in cui la sinistra, parte di essa, si èopposta all'eolicxo sul mare, perchè crea impatto visivo
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 13:06:49
sarei di parte, non posso intervenire.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 13:06:57
Oltre all'eolico sul mare ci sono anche impianti che sfruttano l'impatto delle onde e non dimentichiamoci dei termovalorizzatori..
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 13:09:45
A leggere alcuni di voi, non tutti, mi viene in mente una specie di IV Reich ecocompatibile
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 13:26:12
a prescindere che il petrolio finirà ben presto, e che tanti luoghi comuni sull'energia alternativa sono messi in giro ad arte dalle lobbies del petrolio e del nucleare

per prima cosa riduciamo gli sprechi partendo dalle piccole cose ma arrivando anke alle grandi, vedi le case non isolate, le enormi dispersioni di energia elettrica nelle condotte, oppure le auto che con tutto il progresso tecnologico consumano poco meno di 30 anni fa

sul piano produttivo, assistiamo all'assurdo ke la germania produce energia dal sole, e noi no il ke è assurdo, come diceva adonai..solo la sicilia potrebbe produrre chissà quanta elettricità

l'eolico ha bisogno di siti adatti, ma nel mare certo nn è + invasivo di certe piattaforme petrolifere

siamo poi molto indietro nelle biomasse, nello sfruttamento delle onde e delle maree, la geotermia poi nemmeno sappiamo cos'è

alla fine tra lo spreco insensato e la preistoria c'è una via di mezzo che va percorsa,

in ultimo direi che uno dei problemi principali è che lo spreco costa di + ma è dilazionato nel tempo...il risparmio invece è un investimento che va fatto adesso , con benefici anke economici, ma futuri, e quindi per molte persone, ad incerto esito...diciamo la verità..a molti non va di spendere tanto ora per avere un vantaggio domani...forse ci vorrebbero + incentivi, ma anke qualke obbligo
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 14:19:35
Dean, immaggino che con il reich IV ecocompatibile ti riferissi a me.
Hai in parte ragione, perche' io ritengo l'uomo incapace di comportarsi responsabilmente. Io credo che la maggioranza delle persone continuera´ sempre consumare come disperati finche` avra' un alito di fiato, fino a che ne avra' la piu' piccola possibilita'. Senza un energico intervento a livello politico, statale, per controllare soprattutto l'industria, le cose non andranno mai meglio.
Controllare l'industria non vuol dire controllare le emissioni delle fabbriche, ma impedire all'industria di produrre prodotti (scusate) cosi' sfacciatamente inquinanti e irresponsabili (es: i SUV cittadini e altre macchine sportive che fanno 2km con un litro). Fin quando questi prodotti saranno sul mercato, saranno comprati e abusati. L'unica soluzione possibile e' che non esistano piu'.

Le energie alternative senza risparmio sono aria fritta.
La california ad es. e' all'avanguardia nella produzione di energia alternativa, di tutti i tipi. Si usano tecnologie modernissime e costodissime per produrre energia dal sole, dal vento, perfino dalle macchine quando vanno in discesa. Pero', come tutti gli americani, il risprmio non sanno manco cos'e'.
Risultato: la california ha uno dei tassi di anidride carbonica prodotta piu' elevati di tutti gli USA.


alla fine tra lo spreco insensato e la preistoria c'è una via di mezzo che va percorsa


sono assolutamente pessimista, non succedera' mai...
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 14:22:49

vedi le case non isolate

Se si costruiscono case non isolate, dite che la città non può crescere su se stessa. Se si costruiscono case isolate, dite che sprecano energia.
Di solito, la gente la casa se la fa dove cazzo ha la terra, non dove cazzo non ce l'ha.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 14:37:32

sul piano produttivo, assistiamo all'assurdo ke la germania produce energia dal sole, e noi no il ke è assurdo, come diceva adonai..solo la sicilia potrebbe produrre chissà quanta elettricità



E perchè? non ci sono gli incentivi come in Germania?

No, ci sono anche in italia nella stessa misura tedesca funziona praticamente alla stessa maniera della germania: IDENTICO. E' solo diversa la gente che abita lì (il che non è poco).

Il nucleare in tutti i paesi(o quasi) che stanno meglio è presente, da noi ci sono indugi legati a paure che non sono giustificate(se scoppia in francia l' italia avrebbe le stesse conseguenze).

Centrali nucleari in europa:
Gran Bretagna (Sellafield)Lituania (Ignalina )Belgio (Doel)Slovacchia (Bohunice)Francia (Chooz)Spagna (Cofrentes)Germania (Grohnde)Slovenia (Krsko)Finlandia (Loviisa)Olanda (Dodewaard)Repubblica Ceca (Dukovany)Ungheria (Paks)Bulgaria (Kozloduy)Romania (Cernavoda)Svezia (Barsebeck)

per me equivale ad essere ciechi

Per chi si preoccupasse di scorie ci sono delle centrali di stoccaggio apposta.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 14:49:53
Adonai, penso che per case isolate si intendessero case isolate TERMICAMENTE con opportuni "cappotti" isolanti, materiali particolari, spessori di murature, riscaldamenti ecc ..
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 15:21:00
No Tom tu eri esattamente quello che escludevo, non mi piace il catastrofismo stile Mad MAx ma quelloc he dici è in larga parte condivisibile
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 15:24:09
Come condivisibile è il discorso di bak, tranne sul petrolio che non è affatto agli sgoccioli, la riduzione degli sprechi e una politica energetica in cui energie alternative ed energie convenzionali si fondono in modo intelligente è l'unica soluzione ad un problema che cmq non ci vede ancora alla canan del gas
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 15:53:19
Idolo, si può discutere sulla scelta che fece l'Italia, ma pensare di tornare a certe scelte è inutile perchè per costruire una nuova centrale ci vogliono 20 anni. Piuttosto la scelta avrebbe dovuto incentivare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie alternative, che certamente costituiscono il futuro. Per quanto riguarda poi le scorie è un problema difficile per un paese che non riesce a smaltire nemmeno la spazzatura.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 15:58:51
E poi idolo che vuol dire

"Per chi si preoccupasse di scorie ci sono delle centrali di stoccaggio apposta."

Cosa sarebbero le centrali di stoccaggio e cosa fanno?
A me sembra una frase senza senso
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 16:50:51
senza contare ke le centrali atomike sono economicamente non convenienti..infatti quelle poke ke si fanno, solo con fondi pubblici...in USA nn se ne fanno da lustri
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 16:54:46
Ma il nucleare è solo un'alternativa, non lo vogliamo? ok troviamo qualcosa che lo possa sostituire.
A noi manca in tutti i campi un approccio pragmatico, facciamo un gran casino con i rigassificatori, ma io non ho ancora capito se servono o meno, visto che per qualcuno sono la panacea di ogni male e per altri il demonio, in germania hanno risolto il problema rifassificando direttamente in mare e poi trasportando il gas a terra
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 18:18:01

Adonai, penso che per case isolate si intendessero case isolate TERMICAMENTE con opportuni "cappotti" isolanti, materiali particolari, spessori di murature, riscaldamenti ecc ..

Ah, cazzo, ma parlava di coibentazione? E che cazzo,se noi diciamo case isolate intendendo case coibentate, è ovvio che non ci capiamo.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 18:25:02
non sono un tecnico e non posso affermare con certezza di petrolio quasi esaurito, di risorse infinite, ecc. posso solo dire che per cultura personale e lavorativa, la domanda energetica è inesorabilmente in crescita, l'impatto sul nostro pianeta altrettanto, lo spazio sempre minore e le persone sempre più ignoranti. il quadro che si dipinge è dunque pessimo.
ecco perchè non vedo male la soluzione governativa, che imponga il risparmio, che imponga una ricerca di fonti alternative, che imponga un cambio di rotta. non possiamo pretendere che chi ha commesso violenze sulla natura per anni improvvisamente decida di suo, l'imposizione è una brutta bestia, ma quantomai necessaria.

un problema grande secondo me è anche la sindrome del "no" che colpisce le comunità locali, sempre pronte a difendere il proprio orticello senza mai avere un'ottica internazionale della cosa, senza mai avere uno spirito valutativo che vada oltre la bocciatura derivante da chiacchiere prese qua e là.
senza la crescita collettiva (di testa, di normative, di energie e risorse investite, ecc.) siamo ben lontani da tutto, altro che minor fotovoltaico rispetto alla germania, è zuccher'.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 19:31:38

Cosa sarebbero le centrali di stoccaggio e cosa fanno?



Tom dai un occhiata qui

Volevo solo dire che non è impossibile attuare il nucleare perchè produce scorie.

Per il resto sono daccordo con Atelkin, per un azione forte del governo. Per esempio rilasciare la concessione edilizia solo se nel progetto è presente energia alternativa. Credo sarebbe un' idea.
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 20:38:48
io una piccola idea per produrre energia a poco prezzo e ecologico ce l'avrei.... ma me la tengo per me

Messaggio del 03-01-2008 alle ore 21:42:39
Noi occidentali abbiamo consumato le risorse del pianeta senza tener conto che esse erano di tutti i suoi abitanti.
Le conseguenze sono che prima abbiano escluso il terzo e quarto mondo dal consumo positivo delle risorse e dal benessere e ora li escludiamo perchè presto saranno finite.
E' inutile illudersi, la nostra è un'economia fondata sulla rapina.
Se il capitale non intravede il proprio famelico tornaconto, col cazzo che produrrà macchine risparmiose, con la minghia introdurrà nelle fabbriche macchinari a risparmio energetico.
Ciò che consuma, nella propria abitazione, la famiglia italiana, ma anche tedesca e francese, spagnola ecc...è solo una infinitesima parte dello spreco vergognoso dell'attività produttiva.
Quindi prima di metterci il cilicio e piangere sulle nostre miserie, prendiamo coscienza e non spariamo cazzate al cielo.

Le centrali atomiche? Non servono a niente. Tant'è vero che hanno provocato solo paura e disastri e nessun paese cosciente penserebbe oggi ad aprirne altre.

Per non perseguire nell'egoismo e non distruggere l'ambiente che ospiterà i nostri figli occorre invece sfruttare le energie rinnovabili della natura e ciò permetterà la partecipazione profiqua delle nazioni escluse dal benessere dell'era del petrolio e porrà un freno alla bramosia di potere e denaro di chi , e tutti sappiamo di chi si tratta, non si è mai fermato davanti a nulla, provocando guerre, morte e disastri , pur di controllare il petrolio.

P.S. Il prezzo del petrolio è arrivato a quota 100, non perchè manca "l'olio", ma per motivi prettamente speculativi.
Dieci furbastri si alzano la mattina e comprano tutto il petrolio sulla piazza...il prezzo schizza, immediatamente alle stelle.
Questi signori (sic!) diventano sempre più ricchi....la popolazione dell'intero pianeta ...crepa!
E' così che vanno le cose in questo bislacco e libero mondo!



Messaggio del 03-01-2008 alle ore 22:31:02
KI, ultimamente ti sto quotando un pò troppo!!!!!...


"Il prezzo del petrolio è arrivato a quota 100, non perchè manca "l'olio", ma per motivi prettamente speculativi.
Dieci furbastri si alzano la mattina e comprano tutto il petrolio sulla piazza...il prezzo schizza, immediatamente alle stelle.
Questi signori (sic!) diventano sempre più ricchi....la popolazione dell'intero pianeta ...crepa!
E' così che vanno le cose in questo bislacco e libero mondo!"

MO vediamo come si mette per i nostri eroi, quando la Cina pretenda molto di più petrolio per lo sviluppo del suo CAPITALISMO SELVAGGIO...
Ci sarà la guerra tra i capitalismi????
Prevedo contorsioni, doppi carpiati e salti mortali a manetta!!!, di molti nostri amici forumiani per spiegarlo...
Messaggio del 03-01-2008 alle ore 23:41:25
[url=http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_edilizia/sintesi.pdf] alcune norme riguardo l'edilizia [/url]
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 04:31:16

Le centrali atomiche? Non servono a niente. Tant'è vero che hanno provocato solo paura e disastri e nessun paese cosciente penserebbe oggi ad aprirne altre.



Non credo, insieme alla bioarchitettura e alle altre risorse alternative altro che non serve a niente Poi la paura è infondata: pure chiacchiere da bar, come ho detto prima se scoppia in uno di quei paesi pagheremo le conseguenze anche noi. Quindi doppiamente balordi
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 08:06:54
Si Idolo, però vallo a raccontare agli abitanti di Scanzano ionico...
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 08:49:15
bettino, è questo il punto: "vallo a dire a...", poi se a questi stessi gli dici "la facciamo a 50 km da qui" ti danno l'ok. non c'è una visione collettiva in niente in questo settore, figuriamoci se si riesce a fare un piano condiviso.
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 11:48:22
Vi rordo che siamo a Vaticanopoli, mezzo califfato e mezza paperopoli, di che cazzo discutiamo
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 12:16:08

le energie alternative al massimo possono coprire il 25% del fabbisogno (che non è poco) e il resto?



Un'idea ce l'avrei...una bella cremazione di massa...vedi quanti problemi risolvi...fai un test di intellighentia..chi è al di sotto di un limite quantomeno civile..via...nei forni...un bel convertitore di energia...e vedi come si risolve il problema energetico..non è forse vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta?
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 12:20:59
ci hanno provato i tedeschi negli anni 40 ma pare che non si possa fare, se vuoi ci riproviamo
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 12:22:14
comiciamo da te?
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 12:32:24
caro idolo,
innanzitutto in quel link che hai postato sono elencate una serie di soluzioni:

- smaltimenzo sotto i fondali marini - no comment

- smaltimento con batteri - no comment, fantascientifico. cmq ipotesi in fase di studio

- uso civile e bellico dell'uranio impoverito - questa soluzione la conosciamo purtroppo tutti, ahime'...

- il sole come discarica - no comment!!

- La "trasmutazione" dei nuclei radioattivi a vita media-lunga in elementi stabili - ipotesi almeno che non fa ridere. Ma: ipotesi in fase di studio e soprattutto:

"L'idea, dunque, è stata quella di provocare una trasformazione delle scorie radioattive, una trasmutazione, bombardandole con neutroni che si ottengono sparando protoni nel piombo fuso. Così, uranio e plutonio diventano sostanze diverse che non emettono più radiazioni o devono essere contenuti per un periodo ben più breve, non oltre 5-600 anni: vale a dire un tempo nel quale ragionevolmente si può pensare di gestire un controllo


5-600 anni??

Altro argomento: L'impianto di Sellafield in Gran Breatagna: il trattamento, il trasporto e il riciclaggio dei rifiuti nucleari.
Da questo articolo cito alcuni passaggi:

La compagnia britannica faceva la spola tra Anzio e Barrow con la “Stream Fisher” e la gemella “Pool Fisher”, navi che venivano utilizzate anche per trasporti non radioattivi, con il conseguente pericolo - per non dire certezza, considerate le tecnologie di quegli anni (anni 60-70) - della contaminazione degli altri prodotti.



Il business della navigazione radioattiva e del trattamento delle scorie è enorme e in costante crescita: la sola Bnfl ha con i clienti europei - senza dunque considerare Australia e Giappone - contratti per 18 miliardi di euro.


Sull’esterno dei bidoni di combustibile nucleare esaurito che viaggiano tra la Gran Bretagna e l’Europa continentale è stata registrata una concentrazione di radioattività circa 25 volte maggiore del limite internazionale di sicurezza.
Altri scandali su contenitori fortemente contaminati in Germania e in Francia hanno già paralizzato lo smaltimento delle scorie nucleari in Europa. Nel maggio del 1998, tutte le spedizioni di combustibile esaurito provenienti dalle centrali tedesche, svizzere e francesi dirette verso gli impianti di smaltimento di La Hague in Normandia e Sellafield in Scozia furono sospese a tempo indeterminato. Inoltre, il governo inglese ha annunciato che l’unico altro impianto europeo di smaltimento, a Dounreay in Scozia, chiuderà nel 2006 perché antieconomico.



Nel maggio 1998 la British Nuclear Fuels (BNFL) ha già ammesso che, dal 1995, al terminale ferroviario di Dunkirk 6 bidoni su 312 avevano un livello di contaminazione esterna «da dieci a venti becquerel per centimetro quadrato». Il livello di sicurezza raccomandato dalla International Atomic Energy Agency è di quattro Bq/cm2.



Nel maggio 1998 il ministro dell’Ambiente tedesco Angela Merkel ha proibito il trasporto di combustibile esaurito, dopo aver scoperto che 11 bidoni su 55 di quelli mandati in Francia nel 1997 erano contaminati fino a 13.400 Bq/cm2. Ha dichiarato «completamente inaccettabile» il fatto che le compagnie nucleari non abbiano fatto rapporto al suo ministero sul superamento dei livelli di sicurezza.



Il trasporto, nonostante resti altamente pericoloso, è ripreso due mesi dopo per ordine governativo.
Ancora nel maggio 1998, Greenpeace ha documentato la contaminazione radioattiva del Mar d'Irlanda, provocata dagli scarichi dell'impianto di ritrattamento di Sellafield (Gran Bretagna). Dopo che nel 1994 il governo britannico ha autorizzato la società BNFL, che gestisce l'impianto, ad aumentare rispettivamente del 900% e del 1100% gli scarichi liquidi e gassosi di Sellafield, il livello di radioattività di alcuni pesci catturati nel Mar d'Irlanda è risultato 42 volte più alto dello standard fissato dall'Unione europea. Particolarmente contaminate dagli scarichi liquidi (circa 9 milioni di litri al giorno) sono risultate le aragoste, il cui livello di radioattività è cresciuto di oltre 90 volte in quattro anni.
Tanto è vero che nel giugno 1998, la società BNFL ha dovuto uccidere nella zona di Sellafield oltre 700 piccioni, le cui penne ed escrementi erano risultati contaminati da radionuclidi di plutonio, e rimuovere 200 tonnellate di suolo da un giardino contaminato dagli stessi piccioni. I corpi dei volatili, chiusi in contenitori di acciaio e sepolti all'interno dell'impianto, resteranno pericolosi per migliaia di anni. [3]


Nel 1999, 250 chilogrammi di combustibile Mox causarono un vero e proprio incidente diplomatico tra Londra e Tokyo, innescato dalle accuse degli ambientalisti, quando saltò fuori che la Bnfl aveva falsificato alcuni dati sulla sicurezza. I nipponici rifiutarono l'attracco sostenendo che la nave doveva tornare indietro. Un incidente che ancora brucia nel curriculum e nel portafoglio della British Nuclear Fuels. [4]


Adesso Idolo ci spiegherai cosa intendevi con le tue "centrali di smaltimento"
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 13:17:04
Il nucleare, per quanto la tecnologia possa essere divenuta sicura negli ultimi decenni, rimane pur sempre ben al di sopra dei limiti di accettabilita' e tollerabilita' ( tollerabile significa 1 incidente ogni 10.000 anni; accettabile significa "modesta perdita di vite umane - 0.5% della popolazione").
Pur riconoscendo gli innumerevoli benefici che vengono dall'energia nucleare resto un convinto anti-nuclearista.

Per spiegarlo ci vorrebbe un discorso lungo ed estremamente tecnico e non e' il caso di farlo qui.
Tuttavia esso puo' essere sintetizzato in questo modo:
* le centrali, in Italia, sorgerebbero su aree sismiche (in Italia ci sono circa 40 terremoti al giorno e dil 90% del territorio e' classificato come simsmico)
* le centrali diventeranno a breve il bersaglio preferito di chi vuole destabilizzare il mondo (vedi alla voce terrorismo internazionale)
* le scorie, in Italia, sarebbero impossibili da gestire (vedi alla voce monnezza di Napoli)
* la costruzione delle centrali richiederebbe dai 15 ai 20 anni (se si cominciasse oggi). Viste le mafie nel ramo dell'edilizia, chi ci assicura che esse verranno costruite con tutti i criteri di sicurezza?
* l'uranio (per quanto minime siano le quantita' necessaria) rimane un elemento raro in natura ed e', come tutti gli elementi non rinnovabili, destinato all'estinzione in pochi anni.
Passeremo dunque dalle guerre per il petrolio (vedi alla voce Iraq) a quelle per l'uranio.

Sono e rimango convinto che l'unica soluzione a lungo termine sia quello di modificare, generazione dopo generazione, lo stile di vita del genere umano per riportarlo alla totale simbiosi con l'ambiente in cui esso vive.


Messaggio del 04-01-2008 alle ore 14:18:54
Quest'ultimo intervento mi trova d'accordo al 100%.

A voglia a dire...
se non cambiamo abitudini e non diventiamo tutti più "civili" ed "educati"....

ci ritroveremo presto nelle stesse condizioni di Napoli & C.
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 14:52:57


Queste sono quelle in italia


Tra tutti questi siti, quello che ne ospita la quantità maggiore è alle porte di Roma, presso la Nucleco a Casaccia (sono presenti rifiuti radioattivi della prima categoria, perciò a bassa radioattività),tuttavia i rifiuti con più alta radioattività sono concentrati nel sito di Saluggia.
A queste si sommano circa 6 mila metri cubi (già cementati in cassoni o vetrificati in contenitori) che devono tornare dall'impianto di Sellafield in Gran Bretagna. Si tratta per la maggior parte di rifiuti a bassa attività che dovremo riprendere. [3]

Al Centro Enea di Rotondella, conosciuto anche come «Trisaia» (in provincia di Matera), a quasi trent’anni dall'avvio del programma si trovano ancora 2,3 metri cubi di rifiuti liquidi mai solidificati nonostante le ripetute richieste degli organi competenti. I rifiuti, oltretutto, sono contenuti in strutture metalliche di acciaio e carbonio che ormai non sono più in grado di garantire la tenuta. Il centro di Trisaia ospita anche 64 elementi di combustibile irraggiato, attualmente sospesi in una piscina di stoccaggio, circa 3 metri cubi di prodotto fissile e fertile (uranio e torio), 14 container di rifiuti biomedicali; dagli anni Sessanta è la sede dell’unico cimitero di rifiuti nucleari esistente in Italia, quattro fosse in cui sono stati accumulati rifiuti solidi radioattivi ad alta attività (pari a circa 100 curie) contenenti cobalto 60, Cesio ed altri radionuclidi. I rifiuti sono stati cementificati e le fosse ricoperte con uno strato di bitume.

Durante l’attività le centrali nucleari hanno prodotto 1916 tonnellate di combustibile esausto, 328 delle quali sono ancora stoccate in Italia presso gli impianti di Caorso e Trino e la vasca del reattore di ricerca Avogadro a Saluggia. Quello di Saluggia è un deposito particolarmente a rischio, si trova sulle sponde della Dora Baltea, a due chilometri dalla confluenza con il Po, sopra le più importanti falde acquifere del Piemonte: nessuno può immaginare che cosa può accadere in caso di alluvione. Ci sono poi la centrale del Garigliano in provincia di Caserta dove è in funzione un impianto per il recupero e la solidificazione di liquidi e fanghi prodotti in passato e stoccati, e quello di Casaccia nel Lazio dove opera un impianto per l'estrazione di particelle alfa dei rifiuti del plutonio in modo da diminuirne la radioattività.
Coperte da segreto militare sono tutte le informazioni sulla centrale nucleare della base di Pisa, ma è presumibile che rifiuti siano conservati anche lì.



Come vedi anche in italia abbiamo depositi di stoccaggio poi chiamali come vuoi, se non ti piace il nome fai pure, è tutto spiegato nel sito. A Scanzano Jonico il classico esempio "Not In My Backyard" non andremo lontano, sono daccordo con la disciplina ed inculcare principi sani, civili e rispettosi.
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 15:12:56
ahh!! intendevi i posti dove si ammucchiano le scorie!
beh, allora seguo il tuo consiglio e non mi preoccupo...

Quello di Saluggia è un deposito particolarmente a rischio, si trova sulle sponde della Dora Baltea, a due chilometri dalla confluenza con il Po, sopra le più importanti falde acquifere del Piemonte: nessuno può immaginare che cosa può accadere in caso di alluvione

Messaggio del 04-01-2008 alle ore 15:25:54
Noi abbiamo l'unica colpa di aver rinunciato al nucleare quando ce l'abbiamo tutto intorno. Ora ne paghiamo le conseguenze tutti quanti. Io farei pagare ai cari ambientalisti e verdi che hanno fatto il gioco dei petrolieri indottrinati dai capitalpseudocomunisti.
Messaggio del 04-01-2008 alle ore 15:33:17

* le centrali, in Italia, sorgerebbero su aree sismiche (in Italia ci sono circa 40 terremoti al giorno e dil 90% del territorio e' classificato come simsmico)






n Giappone (terzo Paese per produzione di energia nucleare dopo Usa e Francia) le centrali atomiche soddisfano un terzo del fabbisogno energetico.

Corriere.it

Il giappone è il paese più a rischio sismico del mondo.

Messaggio del 04-01-2008 alle ore 16:09:53
Ecco alcuni incidenti nelle varie centrali giapponesi (quelli formalmente resi noti dalle autorita') avvenuti negli ultimi 10 anni.

1999, 12 Luglio, Giappone. Centrale Tsuruga, bloccato reattore per una perdita acqua.

1999 Tokaimura, Giappone, 1999. Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attivò la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono all'istante mentre altre 450 furono esposte alle radiazioni (119 in modo grave).

La mattina di giovedì le autorità rivelano che, a causa di una fuoriuscita d’uranio, si è innescata una fissione incontrollata nel nocciolo del reattore.

· Alle 10:30 scatta l’allarme, alcuni operai sono stati contaminati in modo molto grave.

· Alle 12:41 la polizia crea un “cordone” intorno alla centrale, si capisce che l’incidente sta diventando più grave del previsto.

· Alle 15:18 alcune famiglie residenti nei pressi della centrale vengono evacuate.

· Alle 21:00 si tiene una riunione di emergenza e il governo comprende a questo punto la gravità dell’incidente; oltre 300000 persone invitate a stare in casa.

· Alle 24:00 la radioattività attorno e dentro all’impianto raggiunge livelli tra le 10 e le 20 mila volte superiore alla norma.

· Alle 2:30 del giorno seguente 18 tecnici operi nell’impianto accettano una missione da veri “kamikaze”, devono entrare nell’impianto per fermare la reazione a catena, ben consapevoli che, terminata la missione, non sarebbero più stati gli stessi.

· Alle 6:00 le autorità affermano che la radioattività è scesa a zero.

Dopo si accerterà che è stato un errore umano, i tecnici stavano infatti trasportando, all’interno dell’edificio dove si tratta l’uranio usato come combustibile nella vicina centrale nucleare, due barili di miscela di uranio- acido nitrico(che venivano miscelati a mano, con un rudimentale imbuto, di 30 kg ognuno: questi sono involontariamente caduti terra e, essendosi miscelati, hanno innescato la reazione. I tecnici che hanno fermato la reazione sono all’ospedale in gravissime condizioni.

1999, 8 Ottobre, Giappone. Deposito di scorie a Rokkasho, fuoriuscita radiazioni.

2004, 9 agosto, Giappone. Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore ai 200 gradi, è costata la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell'energia nucleare a fini civili in Giappone. L’azienda Kansai Electric Power, che gestisce la centrale, si è affrettata a comunicare che non c’è stata contaminazione radioattiva.

2004, 9 agosto, Giappone. altra centrale non precisata. A quanto ha riferito l'agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le scorie, adiacente al reattore numero 2, in un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c’è stata alcuna fuga radioattiva.

2004, 9 agosto, Giappone. Incidente nella centrale nucleare della Tokyo Electric Power Company (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in Giappone. La società ha comunicato che il generatore dell’impianto di Fukushima-Daini è stato fermato per una perdita di acqua.

Roma, 20 agosto. (Apcom) - Tre giorni di emissioni continue di particelle radioattive sprigionate dalla centrale nucleare giapponese di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, in seguito ai danni causati dalla scossa di terremoto che ha colpito la zona a 250 chilometri a nord ovest di Tokyo lunedì scorso: lo hanno ammesso oggi rappresentanti della Tepco, la compagnia energetica responsabile della gestione dell'impianto, stando a quanto riportato dal quotidiano britannico The Times.

Messaggio del 04-01-2008 alle ore 17:18:15
Sì,
se avessimo costruito centrali nucleari in Italia me l'immagino già come sarebbero le nostre strade, fiumi, laghi...

Ma dai... siamo seri.

Anvedi, non dimenticare che stai parlando dell'Italia.

Abbiamo fatto benissimo a dire di no.
Anche se ce l'abbiamo a due passi da noi, meglio così.

E' una responsabilità troppo grande per il popolo che siamo.

Non oso immaginare quali e quanti incidenti e morti e danni avremmo potuto causare.

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