perchè non dare retta ai risultati scientifici che affermano che non c'è nessun rischio fisico ne mentale nell'assunzione delle droghe leggere????
forse perchè la maggior parte dei risultati scientifici affermano esatamente il contrario..e poi si vede anche. non c'è bisogno di entrare in laboratorio per capirlo. quando ero all'università purtroppo spesso mi ècapitato di dividere l'appartamento con dei cannatoni che per l'amore di dio, erano ridotti da veri rincoglioniti.
Messaggio del 03-02-2006 alle ore 23:51:23
perchè dobbiamo dare retta a stupidi stereotipi che ci sono stati imposti fin dai primi anni 70 pensando alle droghe leggere come ad un grave problema per la società?perchè non dare retta ai risultati scientifici che affermano che non c'è nessun rischio fisico ne mentale nell'assunzione delle droghe leggere????
Messaggio del 02-02-2006 alle ore 19:16:55
cmq sto andando
riprendendo, nn si possono considerare le droghe tutte allo stesso modo, droga: punto!!!
xkè senno posso fare lo stesso discorso cn un qualsiasi altro reato!!!
furto d polli e rapina in banca da un milione d euro diventerebbero, furto: punto!!!
la distinzione c'è e come!!!
Messaggio del 02-02-2006 alle ore 18:58:55
lo sapevo ke qualcuno storceva il naso...ke nn c'entra un cazzo lo so dato ke questo argomento è già uscito fuori su un'altro post!!! era tanto x nzummà un po e x dire ke quella frase nn ha nessun senso!!!
ciò nn toglie ke questi vezzi estetici sn un simbolo!!! se dovessimo eliminare tutte le cose o i "simboli" ke contraddistinguono l'una o l'altra "sottocultura" dovremmo eliminare praticamente qualsiasi cosa!!!
e cmq il vostro "camerata" ke ha scritto quella frase dovrebbe studiare un po d fisica, dato ke nn ha nessuna idea del concetto d relatività!!! il concetto d relatività a livello scientifico t apre gli okki pure a livello "umanistico", infatti apprendi ke la stessa cosa è diversa a seconda del punto d vista in cui la osservi!!! si rende conto ke x molti, la maggioranza, è la sua ideologia ad essere "immondizia sottoculturale"???
e cn questo nn voglio montare un super-polemica...anke se credo sia troppo tardi!!!
bartam, anke se la pensiamo in modo completamente diverso e nn condivido praticamente niente d quello ke dici, nn significa ke cel'abbia cn te, manco t conosco, niente d personale!!! lo preciso xkè spesso quà sopra la gente la prende come una cosa personale!!!
------------ Editato da Buja il 02/02/2006 alle 19:07:12
Messaggio del 02-02-2006 alle ore 16:49:25
rasarsi capelli e indossare gli anfibi non c'entra emeritamente un cazzo col ventennio fascista. su tratta di "vezzi estetici" ripresi da alcune tendenze di moda negli anni cinquanta in inghiliterra.
Messaggio del 02-02-2006 alle ore 15:11:23
"tutte le droghe alterano le funzioni del cervello"
verissimo, ma lo fa pure l'alcool, ma lo fa pure una sigaretta a uno ke nn fuma, ma lo fa pure l'incenzo della kiesa (io da piccolo sn stato malissimo dopo ke il kieriketto m ha sbruffato l'incenzo in faccia x 10 minuti). ke la droga faccia male indipendentemente dalla quantità resto sempre convinto ke c'è da distinguere droga e droga e nn si può fare "d tutta l'erba un fascio" xkè ogni droga ha un suo effetto diverso + o - dannoso sul fisico!!!
quote:
"colpire le droghe leggere significa non solo e non tanto coplire qualcosa di dannoso alla salute, ma colpire una mentalità, uno stile di vita, una ideologia, una categoria socio-culturale. insomma significa colpire quella immondizia sottoculturale che abbiamo ereditato dal 68 e rappresenta ancora il veleno della degenerazione".
ma allora è solo un discorso ideologico???
"nn solo e nn tanto colpire qualcosa d dannoso alla salute"
il discorso te lo posso benissimo riggirare:
eliminare dal comercio gli anfibi e le lamette x rasarsi la testa è "nn solo e nn tanto" un colpire qualcosa d dannoso x la salute (cn gli anfibi t si lessano i piedi e se t rasi la testa prendi freddo e t ammali) ma colpire una mentalità, uno stile di vita, una ideologia, una categoria socio-culturale. insomma significa colpire quella immondizia sottoculturale che abbiamo ereditato dal ventennio fascista e rappresenta ancora il veleno della degenerazione.
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 20:07:53
bob, stavo solo scherzando. so che che su indyspia se non hai il quoziente intellettivo di micolao o non ci vai o ci vai solo per farti 4 risate.
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 19:27:14
a dir la veritá su indy coso non ci vado mai ( e si puzzá brusciá lu computer ora se dico un bugia)....quella cosa l' ho letta sulla Repubblica....e spesso anche altrove
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 19:23:34
ehi bob, adesso capisco quel got /gott mit uns....
ti ho tanato(simpaticamente si intende), vai su indyspia!!! ero andato a farmi le solite 4 risate sulle idiozie di indyspia ed ho visto quel che tu riportavi.....
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 18:54:50
bob, non mi parlare come un qualsiasi micolao....
la "croce della quale tu parli è un fatto del tutto personale, una carenza di chi sbaglia la dicitura o commette un semplice lapsus. cosa c'entra con la sottocultura 68ina????
baccano, io posso darti solo il mio parere in merito, per modesto che sia. l'alcool è certamente nocivo, ma se assunto in dosi massicce, la droga è nociva indipendendemente dall quantità che se ne assume. ma la cosa grave è che sulla droga, quella sottocultura della quale parlavo, ne fa addirittura uno stlile di vita. una moda. dimmi in tutta onestà se ritieni vritiero o meno che molti ragazzi hanno fatto il primo spinello per "moda". perchè "così fan tutti". per sentirsi integrati nel gruppo. rispondimi in tutta onestà!!
poi sul "fa male" volendo si può parlare per ore. oggi anche il "fa male" è subordinato alla tendenza. vuoi un esempio: il fumo passivo. te lo dice uno che non ha mai toccato una sigaretta in vita sua, ma i "malefici" del fumo passivo sono una grandissima cazzata. certo non è che il tuo medico ti prescriverà mai inalazioni di fumo passivo. ma quel che è davvero dannoso nel fumo è il benzopirene, che si ottiene ad alte temperature. cioè lo subisce il fumatore che aspira la sigaretta. il fumo "freddo" non fa più male, anzi lo infinitamente meno, degli scarichi che respiri per strada. ma oggi combattere il fumo, anche se passivo fa tendenza, e allora....
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:42:35
a proposito di droga e talebani,ma tutti quei campi di oppio che ci facevano vedere in televisione durante la guerra in afganistan,adesso sono spariti?
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:30:20
O forse siete un BOBBIT, evirati dal vostro Dobermann e alla ricerca del riscatto sociale per compensare la mancanza del pene?...
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:29:57
Jekil vuoi fare paragoni ora sul secondo punto?
ma dai....ognuno ha le sue "croci",avete anche voi gente,sia tedesca che Italiana che non é ancora capace di scrivere "GOTT mit uns"
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:24:05
Deleuze non capisci mai niente, sei proprio un "Jobbit" che vuol dire "colui che sbandiera le proprie opinioni ma che non neanche il coraggio di dire chi è, e lo fa nascondendosi dietro un nick composto da più di una persona...visto che per fare un suo cervello, ce ne vogliono almeno tre..."
ma che nell'italiano più colloquiale sta a dire...
semplificando...
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:17:13
scusami deleuze, hai ragione. soprattutto perchè il "siggetto" non vale certo la pena di uscire fuori tema.
tornando sull'argomento, vedo che c'è a favore delle droghe un atteggiamento "talebano" che nega l'evidenza. ma anche il secondo punto credo meriti approfondimento...
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 14:08:51
micolao, non devi prendertela a male. micolao per me è diventato un simbolo. il simbolo di chi fatica a capire. il totem del luogo comune. l'icona della cazzata. pensa che anche quando parlo con gli amici non uso più la classica espressione "ma sei grullo"?? oppure "ma ci fai o ci sei"?? no. ora dico sempre "ma sei micolao"?? oppure "fai micolao o ci sei"?? e la cosa simpatica è che anche alcuni miei amici hanno cominciato ad usare questa espressione. quasi dovresti essermene grato. è un po come il sogno americano. anche l'ultimo degli individui può diventare ricco e famoso. "micolao" forse non sarà ricco, ma famoso lo sta diventando...
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 11:34:15
Jekil sei la merda dell'universo...
se tu morissi in mezzo al Sahara faresti nascere una nuova Amazzonia...
il viaggio te lo offro io, la pistola e il proiettile per suicidarti portateli da casa...
ps: prima di morire puoi farti pure una canna, tanto non ti vede nessuno...
Messaggio del 30-01-2006 alle ore 10:59:51
27.09.2003
Le canne fanno male. Al governo
di Edoardo Altomare - Cristiana Pulcinelli
«Fini e Casini sono da rimandare agli esami di riparazione. Li promuovo se riescono a spiegarmi per chi e per cosa è pericolosa la droga. Li boccio se mi dicono che la droga è pericolosa perché causa schizofrenia». Il presidente dei farmacologi Gian Luigi Gessa respinge al mittente la relazione del Consiglio superiore di Sanità che vuole lo spinello anticamera della schizofrenia. Secondo il professore la campagna del governo sulla droga è una battaglia ideologica che per eliminare ogni distinzione tra droghe leggere e pesanti trascura un aspetto fondamentale: la pericolosità delle droghe legali. «Si punta a dare un'idea negativa di qualunque tipo di assunzione - dichiara Gessa, che parla con l'Unità a titolo personale - dimenticando che le vere droghe da cui si comincia si chiamano alcool e tabacco». Prima la birra e la sigaretta, insomma, quindi lo spinello e poi oltre: un iter, questo, tipico soprattutto dell'età adolescenziale. «La pericolosità delle droghe - spiega - è condizionata dall'età d'inizio. Chi comincia prima o durante l'adolescenza si espone ad un rischio maggiore, lo dimostrano studi retrospettivi e prospettici. E nessuno inizia a fumare lo spinello se non sa già fumare la sigaretta: quest'ultima peraltro ha una capacità di dare dipendenza sempre maggiore del primo». Al proposito, per Gessa le droghe hanno una differente capacità di indurre dipendenza e anche tossicità; e negli adolescenti fanno tutte male, ma «una dipendenza da nicotina è molto più grave e difficile da curare di una da marijuana». Inoltre, «di cannabis non si muore - sostiene - mentre di fumo di tabacco sì, e prima del tempo».
Lo conferma, del resto, un editoriale pubblicato qualche giorno fa dalla prestigiosa rivista medica British medical journal. Nell'articolo l'americano Stephen Sidney nega che l'uso della cannabis faccia aumentare la mortalità. In primo luogo, dice l'autore, due grandi studi condotti in Svezia e in California dimostrano che nelle persone seguite rispettivamente per 15 e 10 anni non c'era un legame tra l'uso della cannabis e la mortalità. In secondo luogo, non si conoscono casi di overdose letale da cannabis (mentre il problema esiste per cocaina, ma anche per droghe legali come l'alcool). Le malattie croniche dovute all'uso di queste sostanze possono essere sì causa di morte, ma normalmente si instaurano dopo un lungo periodo di assunzione. Ora, sostiene Sidney, i consumatori di cannabis smettono di solito abbastanza presto nella loro vita adulta, al contrario di quanto avviene con alcool e tabacco: secondo uno studio del Dipartimento di salute degli Stati Uniti, le persone con più di 35 anni che fumano cannabis sono il 18% dei giovani tra i 18 e i 25 anni, mentre quelli che bevono sono l'89%. Inoltre l'uso della cannabis da parte dei giovani è diminuito progressivamente dal 1979 al 1998. Terzo elemento, la cannabis, pur venendo consumata come una sigaretta, non contiene nicotina, la componente del tabacco che determina un rischio elevato per le malattie coronariche e cardiache.
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 22:21:06
Non ho letto niente. Sono entrato e mi sono posizionato sulla fine del post. Già so tutto senza leggere. Magia: tutto senza leggere!
Sono entrato per dirvi una cosa importante che spero ricordiate e fissiate bene nella vostra memoria:
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 20:05:02
Quello che non vi entra nella capa e non riesco a capire perchè è sempre la stessa cosa ... Mi date una risposta esauriente e precisa?
Perchè io giovane italiano posso, assumendomene le respomsabilità, andarmi a uccidere bevendo a scatafascio e invece non posso assumermi la responsabilità di farmi un paio di sane canne??? Perchè?
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 20:05:02
Jekil, orsù....di quella gente che tu hai nominato non me ne frega na minghia....i fatti sono altri....la droga fa male...lo sanno pure le pulci,come anche l'alcool,quindi basta puntare il dito su una cosa sola...
avete i paraocchi come i cavalli (senza offesa per phar lap é il suo amore).
perdi colpi ultimamente....
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 19:58:37
bob, non ho mica riportato l'opinione di un micolao qualsiasi, ma quella del presidente dei farmacologici italiani.....
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 19:56:25
Jekil concordo con quanto scritto...mi era già capitato di leggere come da un punto di vista farmacologico non vi sia distinzione fra droghe leggere e pesanti...in effetti sarebbe importante applicare il tutto anche all'alcool...almeno vietarlo ai minorenni per esempio!
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 19:13:03
Bruce ti prego.....l' alcool porta una barca di soldi allo stato che se ne frega allo stato se muore la gente alcolizzata,molto di + di quella che fuma,l' importante che portano la moneta
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 19:10:15
Mi sembra siano affermazioni che possono adattarsi anche all'uso di sostanze alcoliche.
Forse qualcuno però dovrebbe anche rammentare che un tempo la canapa era ampiamente coltivata nelle nostre zone, e costituiva praticamente l'unica monocoltura da reddito.
Messaggio del 29-01-2006 alle ore 17:37:39
girando su vari siti internet mi sono imbattuto in due ottime ragioni che dal mio punto di vista chiudono ogni discorso sulle cosiddette groghe leggere.
su ecologiasoiciale.slpindr.com ho letto una dichiarazione di giovanni baggio, presidente dei farmacoligi italiani
"tutte le droghe alterano le funzioni del crevello, perciò sono pericolose e VANNO ELIMINATE. non ha significato da un punto di vista farmacologico, la distinzione tra droghe leggere e pesanti". baggio ha inoltre precisato "la cannabis si mostra particolarmente dannosa nei giovani. il danno dipende dai tempi di assunzione, dalle dosi e dalla struttura fisica di chi la assume".
il secondo spunto l'ho tratto da un post di un camerata approposito della nuova legge.
"colpire le droghe leggere significa non solo e non tanto coplire qualcosa di dannoso alla salute, ma colpire una mentalità, uno stile di vita, una ideologia, una categoria socio-culturale. insomma significa colpire quella immondizia sottoculturale che abbiamo ereditato dal 68 e rappresenta ancora il veleno della degenerazione".