Cultura & Attualità

DRUG GENERATION
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 16:30:39
Ma in Italia la droga non è mica proibita?
è disponibile in grandi quantità, a buon prezzo e più o meno tutti sappiamo dove trovarla.
E' illegale, ma questo è un altro discorso
Messaggio del 01-02-2005 alle ore 16:22:37
E cosa stai cercando di dirmi?
Che sei pro-mafia, o che in Italia si cerca (indirettamente) di favorirla?
Messaggio del 31-01-2005 alle ore 15:48:14
bomber il proibizionismo è stato un disastro?bisogna vedere da che punto di vista,non penso che per la mafia sia stato un disastro,che ne dici?
Messaggio del 25-01-2005 alle ore 13:11:49
Discorso morale sulla droga e sui drogati a parte,ricordiamoci però che la situazione che si è creata a Lanciano con conseguenti arresti ecc non ha nulla di anormale: niente di più semplice, la droga è illegale! di che vi stupite??? L'illegalità crea la malavita e tutti i suoi fantastici giri, crea LA FAME DI SOLDI FACILI, che è forse la droga peggiore, e nella nostra città di questa fame ne gira parecchia.
I veri drogati forse sono proprio quelli che non possono fare a meno di soldi soldi soldi a palate, da poter reinvestire in droga macchine e puttane/ate varie, creando un circolo che è peggio di qualsiasi dipendenza.La droga e lo spaccio sono una fonte di soldi inesauribile, quindi non c'è niente da stupirsi.
Messaggio del 25-01-2005 alle ore 13:01:08

il problema non è la droga; il problema è trovare il modo di scatenare la potenza della droga senza la droga. La droga in sé (differenziazioni a parte) è solo una singola possibile risposta ad un disagio. Unbreakable sarebbe colui che non prende droghe e/o colui che ragionevolmente non apporta alcun tipo di danno alla società. Che poi la società è la prima portatrice di disagio...altro paio di mani.
Per dirla in tutta sincerità, la mia personalissima concezione della droga è che tutto è e può essere droga in qualsiasi momento; TV, Pallone, canne, pere, scommesse e quant'altro. Raramente si ha il coraggio di ammettere che si assume tali "sostanze" perchè esse sono piacevoli...i pensieri corrono via liberi...o si può anche evitare di pensare. Dipende da ognuno di noi.

A prescindere da quello con cui mi piace drogarmi, mi prendo la briga di farlo coscientemente...



quoto Deleuze che ha centrato il problema.
Messaggio del 25-01-2005 alle ore 12:53:04
ragazzi l'ipocrisia n nci fa dire che la droga esiste da secoli!!!!!!!!!!!!!!!!anzi prima era x intellettuali...ricordiamo l'oppio!!!!
Messaggio del 24-01-2005 alle ore 18:03:57
A beh, allora tutto ok......cioè cazzi!
Messaggio del 23-01-2005 alle ore 20:28:11

Bomber, se avevo la soluzione mo stavo a fa politica


tranquillo...neppure quelli che fanno politica hanno le soluzioni...anzi: soprattutto loro!
Messaggio del 23-01-2005 alle ore 20:06:50
Bomber, se avevo la soluzione mo stavo a fa politica!
...cmq, informazione, ad esempio ospitare a scuola medici che parlino ai ragazzi del problema sarebbe già una gran cosa!
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 19:38:57
Scusa ma che cosa proporresti?
Cmq, per Adonai il problema non è di legalizzare o no, ma di affrontare il problema in maniera logica e intelligente, cercando di non chiudere gli occhi e andare a spada tratta verso una direzione a "priori"!
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 19:34:06
Liberalizzare o Proibire?
Io penso che la soluzione non stia nè da una parte, nè dall'altra. Non prendiamoci in giro, l'unico modo per "limitare" il problema è agire sulle teste!
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 18:39:13
Ripeto che fosse x me legalizzerei tutto e lascerei alla natura che facesse il suo corso, sono un darwinista...
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 18:07:42
Completamente daccordo con libero....cmq mi fa piacere che le mie riflessioni hanno stimolato dei pensieri un po più complessi e ragionati...
Senza voler offendere nessuno, ma le cose che avevo letto fino a quel momento erano un po, ecco...COSI'
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 15:12:26
kiodaitan:

mi domando il perchè di un atteggiamento di puritanesimo

per cortesia, datevi una svegliata.

da domani vietiamo anche il sesso, il cibo, e non so che altro.

danno dipendenza.


parole sante......
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 15:08:03
fatti un sonno adonai

con un atteggiamento del genere, sai benissimo (e lo sa soprattutto chi fa delle leggi stronze) che non si va da nessuna parte. e per nessuna intendo nessuna.

inutile ripetere tutti i dati del'olanda, dell'America di Al Capone eccetera..

mi domando il perchè di un atteggiamento di puritanesimo tipo il tuo.

per cortesia, datevi una svegliata.

da domani vietiamo anche il sesso, il cibo, e non so che altro.

danno dipendenza.

ciao ciao





certo che si
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 03:38:07
...ho pure sbagliato un congiuntivo; è proprio ora di coricarmi...
Messaggio del 22-01-2005 alle ore 03:36:35
Mi autocito:

il problema non è la droga; il problema è trovare il modo di scatenare la potenza della droga senza la droga. La droga in sé (differenziazioni a parte) è solo una singola possibile risposta ad un disagio. Unbreakable sarebbe colui che non prende droghe e/o colui che ragionevolmente non apporta alcun tipo di danno alla società. Che poi la società è la prima portatrice di disagio...altro paio di mani.
Per dirla in tutta sincerità, la mia personalissima concezione della droga è che tutto è e può essere droga in qualsiasi momento; TV, Pallone, canne, pere, scommesse e quant'altro. Raramente si ha il coraggio di ammettere che si assume tali "sostanze" perchè esse sono piacevoli...i pensieri corrono via liberi...o si può anche evitare di pensare. Dipende da ognuno di noi.

A prescindere da quello con cui mi piace drogarmi, mi prendo la briga di farlo coscientemente...è come la differenza tra un do di soprano secco ed uno vibrato e dinamicamente effettuale; è chi lo canta. La voce da sola non è niente...la droga da sola non esiste...non corriamo il pericolo di ontologizzare la droga...prendiamola per quello che è.............im Traum und Rausch erreicht man den höchsten Punkt seines Gewissens scriveva Nietzsche...che però è morto pazzo...

ho sonno e vado a dormire...
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 15:53:58
...il discorso è complicato, come qualcuno non ha mancato di sottolineare; tuttavia sarebbe molto semplificato da una sana politica sanitaria che, mirando a qualificare scientificamente tutte le sostanze psicotrope, dovrebbe dire NO a quelle che fanno davvero un gran male e SI a quelle tollerabili dall'organismo! E', secondo me, un abuso quello commesso da un Legislatore che, per presevare la "tradizione" e i produttori italiani, dice NO alla cannabis (notoriamente molto meno dannosa del superalcolico) e SI alle tanto varie, quanto elevate, concentrazioni alcooliche di alcune bevande, per le quali è consentita anche la pubblicità in televisione e che distruggono cervello e fegato a milioni di alcolisti (peraltro il numero di questi è in aumento!).
O diciamo NO a tutto (ma mi sembra ASSURDO, in un Paese libero, dove ogni proibizione deve essere giustificata) o diciamo SI ad alcune sostanze delle quali (quasi per consuetudine contra-legem ), come ha giustamente detto travis, fa uso GRAN PARTE dell'attuale generazione di adolescenti (e non solo ) ...io no, però....è na vita che nn "assaggio" una canna! ...dico serio
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 14:29:55
bakurin grande domanda?a me urta che ora la droga nn si sa x quale motivo sta diventando uno spettacolo...quando la nostra generazione e molto ma molto piu tranquilla di quella degli anni 80 sotto questo punto di vista...quindi xche tutto questo chiasso....sulla droga!!!!!!
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 14:02:09
sono perfettamente d'accordo con il bomber...

per il resto essere compassionevoli con chi fa uso di droghe nn è necessario (anke perkè i fascisti nn sonbo compassionvoli nemmeno con se stessi), ma credo ke si debba esserlo con ki viene scippato, rapinato ecc ecc da ki ha bisogno di droga...il traffico clandestino arricchisce le mafie, e "droga" l'economia...si sa ke interi quartieri in germania sono di proprietà della ndrangheta ke così investe i soldi del traffico di droga....nn trascurerei gli usi ke ne fanno gruppi terroristi, servizi segreti ecc ecc

ora faccio una domandina facile facile..se ci fosse la legalizzazione delle droghe, le mafie sarebbero favolrevoli o contrarie? pensate ke al capone festeggiasse quando roosvelt abrogò il proibizionismo?
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 12:58:26

sono 70 anni ke c'è il proibizionismo + feroce, e l'uso delle droghe è aumentato...direi ke una relazione tra i due eventi si può ipotizzare, o no?


Caro Bakunin, forse la popolazione mondiale è aumentata, forse è aumentata la disponibilità della merche, forse sono aumentate le disponibilità monetarie degli acquirenti, forse è aumentato il nr delle persone che la pensa come te.

Io sono virtualmente proibizionista, ma come ho già detto o ripetuto, x me possono anche andare a jettarsi a lu ponde, non è che non ci dormo la notte!!!
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 11:49:57
non serve proibire...la droga non è la causa dei problemi, ma ne è l'occasionale sbocco...
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 10:35:45
Buongiorno...in generale non sono molto prolifico in fatto di interventi, ma in questo caso mi vorrei esprimere la mia opinione...
Prima di tutto per valutare una questione tanto delicata bisogna analizzare al meglio i "fatti"(scusate il giocodi parole)! Come nella vita personale io penso sia doveroso rapportarsi ed apprendere dalle esperienze passate:
riguardo al proibizionismo vorrei solo ricordare l'esperienza americana riguardo l'alchool;"un disastro completo", traffico gestito dalla malavita(con notevoli profitti per loro) e raddoppio del consumo di alcolici!
Un'altra esperienza che prenderei in esame riguarda la famosa "Olanda":la liberalizzazione delle droghe leggere ha portato ad una diminuzione del controllo da parte di organizzazioni malavitose, di una "DIMINUZIONE DEL CONSUMO DI DROGHE PESANTI", mentreil consumo di droghe leggere non è diminuito, ma nemmeno aumentato...ionoltre il governo olandese ha il controllo sulla circolazione di Marjuana traendone profitto(come l'Italia per il tabacco)e contrololandone la qualità, diminuendo quindi i rischi per la salute per i consumatori!
In Italia invece si va nella direzione opposta grazie al nostro governo: uguaglianza di fronte alla legge di tutte le droghe e gravi sanzioni penali sia per gli spacciatori che per i consumatori(proibizionismo sfrenato)!
Secondo voi, alla luce delle esperienze citate, stiamo seguendo la strada giusta?Secondo me NO!
Dato che il passaggio tra il proibizionismo sfrenato e la liberalizzazione sarebbe troppo forte per un'Italia ancora fortemente legata alla tradizione cattolica( che amio parere influisce molto) sarebbe opportuno uno scalino intermediario come ad esempio una graduale depenalizzazione...
Concludendo vorrei cercare di non essere frainteso: in generale il consumo di droghe, come perdita di coscienza personale e perdita di controllo "E' SBAGLIATO", il mio è solo un tentativo di risolvere o quantomeno limitare un problema che esiste ed è in evidente crescita in tutto il Mondo
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 01:03:28
adonai, fino a pochi secondi fa credevo tu fossi uno ke ama andare sopra le righe, ma intelligente (i primi dubbi a dire il vero mi sono venuti leggendo della tua ammirazione x il pagliaccio di predappio)...adesso nn so come considerarti

sono 70 anni ke c'è il proibizionismo + feroce, e l'uso delle droghe è aumentato...direi ke una relazione tra i due eventi si può ipotizzare, o no?

se poi il tuo pensiero è strettamente connesso in sloweb con le minkiate di Fini e co. è un altro paio di maniche, èì inutile pure abbozzare un discorso
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Editato il 01:19:22 21/01/2005 da bakunin
Messaggio del 21-01-2005 alle ore 00:07:26
Hai ragione Bakunin, la gente si droga xké è proibito...
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 23:46:36
Ci vuole una bella faccia di bronzo a definirsi proibizionista e poi far finta di non sapere che il proibizionismo è la causa principale del diffondersi della droga...
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 19:37:28
Oh ma che volete da me? E dico che sono contro le droghe, esse su cujone, e dico che non me ne frega niente, esse su fasciste
Bene, non m'interessa, anche io sono disagiato e non mi drogo e nessuno si preoccupa del mio animo sensibile
Sono diventato un darwinista.
Non sono un assistente sociale, benché chi mi conosce sa che sono sempre molto disponibile nei confronti altrui.
Questo è il mio punto di vista in generale, poi nel particolare valuto l'opportunità di agire o meno secondo un certo criterio.
Ma finché parlo in generale, questa è la mia posizione, dato che il lassismo, il buonismo, il calabrachismo nella maggior parte dei casi non portano da nessuna parte.
Come dice la pubblicità: Con NicotiCQ e la tua forza di volontà riuscirai a smettere di fumare. Benissimo, io anche senza NicotinCQ ho smesso di fumare in un giorno.

Ebbene sì, sono un unbreakable, che ci posso fare?
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 17:05:11

ritengo che il consumo di droghe (e includerei anche il tabacco) sia un segno di debolezza e di scarso carattere oltre che sintomo di degrado sociale



e tu adonai di cosa ti fai???
mamma mia che iron-man,come ti vorrei conoscere di persona....quest'uomo senza macchia,senza paura,senza nessun disagio sociale.
possibile che nn hai nessun piccolo vizietto???perchè essere tossico nn vuol dire essere dipendente per forza da qualche droga....c'è chi si fa di soldi,di cibo,di alcol,di gioco d'azzardo,di gente(fottere il prossimo)..
c'è chi deve andare in clinica perchè intossicato dal sesso che oggi come ieri è sempre stato sinonimo di esser "uomo"......
mi sembra gia di vederti conosco più o meno come sono fatti i tipi come te....auguri...
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 14:41:50

segno di debolezza e di scarso carattere



non è certo questa la colpa di chi assume droghe...se vuoi colpevolizzare da questo punto di vista pazienza...però è un discorso che invece di stimolare un senso di solidarietà verso le cause del tunnel della droga, lo abbatte nel risultato figlio di un cieco menefreghismo...

ma sarai un pò fascistello?

a parte tutto chi si droga ha evidenti disagi che si trovano in quello che siamo noi tutti...nella società a tuttotondo...

finchè ci saranno persone condannate a morire di droga(anche lontano dalle porte di adonai) come debole risposta alle contraddizioni sociali, vorrà dire che dove viviamo non è poi quel bell'ambientino...
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 14:31:05
Premetto che sono un proibizionista. Ma ormai ho assunto una posizione di aperto liberalismo sulla questione, quasi un colbertiano "Laissez faire" in seguito alla constatazione che molti reclamano il dirito di poter gestire la propria esistenza come meglio credono. La mia posizione si avvicina di presso al menefreghismo.
Ormai per quel che mi riguarda, chi voglia drogarsi, può farlo benissimo, purché lontano da me, purché non venga a morire davanti la porta di casa mia.
Da parte mia difficilmente costoro potranno suscitare in me sentimenti di simpatia in quanto ritengo che il consumo di droghe (e includerei anche il tabacco) sia un segno di debolezza e di scarso carattere oltre che sintomo di degrado sociale.
Ma, come ho già detto, poiché molti reclamano la libertà personale, devo acconsentire seppur mi rendo conto che le libertà di questo tipo sono asociali.
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 14:23:57
...è una REALTA' da tanto tempo, l'unico problema è che ultimamente CI SI VONN'ARRICCHI', e finisce come abbiamo visto...
Messaggio del 20-01-2005 alle ore 14:09:21
nome un po tosto ...xo ormai la droga divampa in tutto il mondo......avete visto anche a lanciano!!!!....voi del forum come vivete questa realta chiamata "robb pallett bamb etc etc"??....siete preoccupati....intimoriti...cosa pensate si possa fare x abbattere questo fenomeno?

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