Cultura & Attualità

dopo il caso Welby...
Messaggio del 05-01-2007 alle ore 00:54:22
2007-01-04 18:17
Per sempre bambina, accese polemiche in Usa

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Ashley X restera' sempre bambina: la piccola paziente dell'ospedale pediatrico di Seattle, che ha nove anni, ha subito operazioni e terapie cosi' radicali che la relegheranno nell'infanzia per il resto della vita. Il caso Ashley ha scatenato accese polemiche etiche negli Stati Uniti e accuse di eugenetica ai suoi genitori e ai medici che l'hanno curata. L'eterna bambina e' un mostro di Frankenstein del 21esinmo secolo? Una vittima inconsapevole, smembrata e sfigurata sull'altare della convenienza? Dietro la storia di Ashley X c'e' una tragedia medica e familiare: figlia di professionisti dello stato di Washington, che questa settimana hanno difeso le loro scelte in un blog di novemila parole e tante foto affisse sul web, la bambina soffre di rari e gravissimi handicap dalla nascita. Non si puo' alzare, ne' restare seduta, o parlare o inghiottire e viene alimentata attraverso un sondino gastrico. I suoi genitori l'hanno soprannominata 'Pillow Angel', angelo del cuscino, perche' accetta di essere messa dovunque loro la appoggiano, su un cuscino abitualmente. Lei non se ne accorge perche' dalla nascita e' cerebrolesa e ha la consapevolezza del mondo esterno, secondo i medici, di un bambino ai primi mesi, ma il suo caso e' diventato il simbolo di una feroce polemica sui diritti degli handicappati e sui limiti della scienza medica di intervenire nei loro confronti. Perche' Ashley, tre anni fa, quando ha cominciato a mostrare precocemente i primi segni dello sviluppo, ha subito su richiesta dei genitori alcune radicali operazioni: le sono stati asportati l'utero, l'appendice, le piccole mammelle, poi e' stata sottoposta a maxi-dosi di estrogeni per fermarne la crescita all'altezza e al peso attuali: un metro e trenta e 34 chili. 'Tenerla piccola', hanno spiegato i genitori su un sito web costruito per difendere le loro scelte, e'il miglior modo per migliorare la sua qualita' della vita. Se non avesse subito operazioni e terapie da piccola, Ashley sarebbe cresciuta come una donna normale. Avrebbe avuto bisogno dell'assistenza continua di piu' persone in grado di sostenerne il peso'. Cosi' invece potra' essere portata in giro piu' di frequente: 'Potra' essere esposta a altri stimoli, anziche' giacere in un lettino a fissare la televisione tutto il giorno', hanno proseguito i genitori: 'Evitera' le piaghe da decubito, il rischio di polmonite che colpisce di frequente gli allettati. La rimozione dell'utero significa che non avra' mai un ciclo mestruale o il pericolo che le venga il cancro'. L'isterectomia fu approvata dall'ospedale di Seattle sulla scorta del fatto che una volta adulta Ashley non avrebbe potuto riprodursi volontariamente e dunque il suo caso non rappresenta una forma di sterilizzazione forzata. Ma quando alla fine dell'anno scorso i medici che l'hanno avuta in cura, Danil Gunther e Douglas Diekema, sono usciti allo scoperto con un articolo sugli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine in cui ammettono di star considerando il 'trattamento Ashley' in altri casi, sul web e' scoppiato un pandemonio: 'Gli interventi hanno rimosso gli ostacoli per i genitori che volevano occuparsi personalmente della figlia anziche' relegarla in un ospizio', hanno spiegato i due medici, provocando centinaia di reazioni, alcune positive ma per lo piu' indignate: 'E' una vergogna e una perversita', si legge in una di queste: 'Una pietra miliare nella nostra societa' dove tutto dev'essere per forza comodo'.

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