"Per noi, la fede è superiore alla legge ecclesiastica che va presa per quello che vale visto che non è mai uguale nel tempo. Noi, con tranquillità, diciamo: una cosa è la dottrina della Chiesa, un'altra il dono di Dio della fede che libera dall'obbedienza - e in questo caso schiavitù - della norma. Ebbene, quando due uomini o due donne hanno capito che quel loro amore è un dono di Dio, davanti a lui ritengono di essersi sposati. È questo il significato che i gay danno alla cerimonia nuziale che non ha valore di fronte alla legge civile, ma costituisce un cammino di fede".
Queste le parole di un prete che nel 1978 ha celebrato il primo (e ultimo suppongo) matrimonio religioso tra due uomini; in realta' ne ha celebrati diversi altri durante gli anni seguenti.
E' stato naturalmente sospeso dall'allora cardinale Ratzinger
Messaggio del 09-11-2006 alle ore 13:04:51
Uno che parla usando il "noi" al posto di "io" è senza dubbio un uomo umilissimo ------------ Editato da Adonai il 09/11/2006 alle 13:08:02
Messaggio del 09-11-2006 alle ore 18:23:11
Secondo me il tal Franco Barbero era un bevone! Che cosa c'entra l'amore verso il prossimo con la perversione? Sappiamo tutti che i pervertiti dicono: “ti amo, ti amo, ti amo” e poi che cosa fanno? Ognuno di loro si addormenta per i fatti suoi? Si sposano per tradirsi a vicenda perché sono già pervertiti? Non sapete che i pervertiti rispettano gli oggetti al posto delle persone? Non sapete che fanno certe cose senza protezioni con uno malato di adis e l'altro sano e consensiente? Non è questa la perversione? Avete capito perché accusano la Chiesa perché vieta l'uso del profilattico? Avete capito perché accusano la Chiesa di divulgare l'aids? Chi non fa uso di protezione? Chi divulga l'aids? La Chiesa o i pervertiti? Chi sono i veri pervertiti? Coloro che cercano di aiutare qualcuno malgrado le diffidenze? O coloro che rispettano un bicchiere, un tappeto, una sedia, ma non rispettano nessuno?
La sodomia è appropriarsi di una persona e ridurla in schiavitù! Ma gli uomini e le donne sono persone oppure oggetti? Non vedete che si appropriano delle persone come se fossero oggetti? Secondo me c'è qualcuno qui dentro che dovrebbe imparare cos'è il rispetto.
Non contesto la libera scelta di ognuno, due persone consensienti possono fare quello che vogliono. San Tommaso d'Aquino nel XII secolo diceva:
«Ognuno è libero di scegliere il mezzo adatto esistente in natura per essere felice!»,
ma nessuno è autorizzato ad offendere la libertà e la dignità altrui. Siamo veramente sicuri che quelle persone sane e consensieti siano davvero consensieti?
Dalla lettera di san Paolo Apostolo ai Romani
In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.
Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio è secondo verità contro quelli che commettono tali cose. Pensi forse, o uomo che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, di sfuggire al giudizio di Dio? O ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione? Tu, però, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che perseverando nelle opere di bene cercano gloria, onore e incorruttibilità; sdegno ed ira contro coloro che per ribellione resistono alla verità e obbediscono all’ingiustizia. Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco; gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco, perché presso Dio non c’è parzialità.
Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge; quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati con la legge. Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati. Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo legge, sono legge a se stessi; essi dimostrano che quanto la legge esige è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono. Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo. Ora, se tu ti vanti di portare il nome di Giudeo e ti riposi sicuro sulla legge, e ti glori di Dio, del quale conosci la volontà e, istruito come sei dalla legge, sai discernere ciò che è meglio, e sei convinto di esser guida dei ciechi, luce di coloro che sono nelle tenebre, educatore degli ignoranti, maestro dei semplici, perché possiedi nella legge l’espressione della sapienza e della verità. . . ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi? Tu che proibisci l’adulterio, sei adultero? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi? Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge? Infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani, come sta scritto.
------------ Editato da Quadro Vaticano il 09/11/2006 alle 18:39:44
Messaggio del 10-11-2006 alle ore 15:34:08
Quando mi sentono parlare c'è sempre qualcuno che si mette le dita nel naso. Non mi dispiace! Non è colpa mia se c'è qualcuno che si sente una caccola di naso rispetto a me. Dubito che un porco abbia la coscienza, mmm, come dire... PULITA rispetto a chi sa ragionare. Se proprio mi devo spiegare meglio: essere un porco è come avere la coscienza sporca, una caccola di naso tanto per essere esplicito; non ci avevate mai pensato?
Dicono che la malidizione di chi giudica è giudicare se stesso. Non ne sono sicuro, ma forse c'è gente che si sente impotente rispetto a me. Provo pietà per costoro, mi ricorderò di loro nelle mie preghiere.
Uno che parla usando il "noi" al posto di "io" è senza dubbio un uomo umilissimo
ho letto anch'io l'articolo, che purtroppo non trovo più: lui parlava a nome di un'associazione o di una comunità, non ricordo bene, di cui faceva parte.
Per la cronaca: i due "coniugi" in questione hanno preso la residenza in spagna si sono sposati anche davanti alla legge (spagnola), 28 anni dopo il loro matrimonio religioso.
Messaggio del 11-11-2006 alle ore 03:40:52
Dipende dal contesto. Grosso modo un calciatore ama parlare di calcio, un imbroglione di imbrogli, un avvocato di legge e via dicendo. Difficile che chi mi ascolta ragionare non digrigni i denti: si confrontano direttamente con le responsabilità che non vogliono portare, sono troppo pesanti. Non si toccano le palle di fronte all'evidenza della verità, nella stragrande maggioranza dei casi se ne vanno. A quanto pare neanche tu ti tocchi le palle: ti è sufficiente abbassare la testa e aspirare profonde boccate di fumo in segno di autopunizione. Non lo dovrei dire ma al posto di liberarti dal quel sacco di mattoni che dovresti portare dietro la schiena, te ne ritrovi una montagna dentro di te. Sono sincero: non vivrei al posto tuo neanche un momento.
Messaggio del 11-11-2006 alle ore 11:19:40
è chiaro che tu non voglia vivere come me...io rappresento l'irrispettosità verso qualsiasi abominio che ci deriva dal passato...
laddove invece la conoscenza del passato (e non l'inginocchiarsi ciecamente ad esso) stuzzica la mia curiosità filosofica ed antropologica...
e poi remember...giudica te stesso...attento a farlo con gli altri...un giorno potresti ritrovarti pesantemente giudicato...