Cultura & Attualità
x anima:infatti mi viene da ridere,quando sento la destra e la sinistra...penso allle mani
....:...tra l'altro e'un po'come se fai discutere no juventino co n'interista....e quando ne esci
ah... così funziona! non ci avevo pensato
co 50 euro conosco un sacco di gente che te lo acclamerebbe!!
Già, e nessuno che viene ad acclamare il mio pisello
sono perfettamente d'accordo, ma tutto ciò non è altro che la conseguenza di un sistema creato dagli eroici antifascisti che il giorno prima erano in piazza ad acclamare il duce. questa è l'italia ed è per questo che non siamo e non saremo mai un popolo
quanto è vero
“Destra” e “sinistra” sono categorie ormai immaginarie. Sopravvivono (anzi: vivono alla grande) e hanno un loro fondamentale ruolo nella prospettiva con cui ciascuno di noi decide di rapportarsi al mondo, ma sono prive di qualsiasi raffronto nella classe politica attualmente al potere. Non ci sono partiti di destra o di sinistra, ma solo un’unica, famelica classe di politicanti violenti e analfabeti e di loro vassalli da cui ogni cittadino (vassalli compresi) è quotidianamente stritolato. Le dicotomie come “destra” e “sinistra” vengono tenute in vita col polmone d’acciaio al solo scopo di implementare il “divide et impera” che ci impedisce di ribellarci e spazzarli via, spingendoci invece a scannarci tra noi. Antichissimo strumento di dominio, il “divide et impera” è stato incrementato a dismisura nell’Italia di oggi, essendo la casta di potere a cui dobbiamo sottostare così marcia e inguardabile da non potersi assicurare la sopravvivenza attraverso un’unica fonte di conflitto.
Ecco che allora nuovi conflitti vengono continuamente coniati dai media per assicurare, attraverso le nostre lotte fratricide, la stabilità e prosperità di questa gentaglia. I pensionati “rubano risorse ai giovani”; i giovani “disprezzano gli anziani”; evasori fiscali contro onesti cittadini, e viceversa; coppie gay contro coppie timorate di dio; serial killer e pedofili che assediano l’operosa collettività italica e richiedono misure d’emergenza, consistenti di solito nella decurtazione dei diritti costituzionali; naturalmente destra contro sinistra, e così via, moltiplicando le occasioni di scontro all’infinito. Ci siamo cascati con tutti e due i piedi. Ci siamo cascati così bene che la strategia, da macropolitica, è divenuta capillare.
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DIVIDE ET IMPERA
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