Cultura & Attualità

discriminazione!! altro che luxuria
Messaggio del 03-04-2008 alle ore 22:21:55
Maurizia era mooooooolto tentata con quello che ce l'ha duuuuuuro!
Messaggio del 03-04-2008 alle ore 22:15:33
checca isterica
Messaggio del 03-04-2008 alle ore 22:15:24

l'ultima frase però è inquietante...
Messaggio del 03-04-2008 alle ore 22:10:00
Speriamo che a sinistra la rimandino da dov'è venuta...con due calci nel culo!
Messaggio del 03-04-2008 alle ore 22:07:14
sempre dal sito del corriere


Maroni l'aveva invitata ai comizi, il Senatùr la fa allontanare a braccia
Tenta di baciare Bossi, Paradiso cacciata
La showgirl a un comizio del leader dopo aver denunciato di essere stata espulsa dalla Lega in quanto trans

DAL NOSTRO INVIATO
PADOVA — «Non avendo più argomenti, quelli di sinistra portano qui finocchi». I militanti leghisti salutano così l'uscita di scena di Maurizia Paradiso, arrivata fino a Padova per «abbracciare un padre, io che non l'ho mai avuto» e portata fuori a braccia, tra insulti e lazzi, dopo uno svenimento vero o simulato, seguito alle parole senza appello di Umberto Bossi: «Qua i saltimbanchi non li vogliamo». Lei si dimena, urla: «Mi picchiano ». Non è vero, ma arriva l'ambulanza e se la porta via. Viene portata al pronto soccorso dove rimarrà fino a tarda notte in preda a una crisi di nervi, piantonata da sei agenti.

E dire che era arrivata camuffata sotto un foulard di seta e due occhialoni scuri per poter incontrare il suo idolo politico: «Sono una travestita che si è travestita, perché solo così potevo conoscere l'uomo che amo». Non aiuta, nel travestimento, la presenza della fida barboncina bianca Camilla. E infatti il servizio d'ordine della Lega la blocca subito sotto il palco. Maurizia Paradiso — già Maurizio, poi Baby L'Amour e Laura Kelly — non si perde d'animo, indossa la sciarpa padana e si fa sotto. Insiste, si avvicina e Bossi si spazientisce. Il pubblico rumoreggia, una guardia padana si avvicina e le toglie il fazzoletto verde dal collo.

Poi gli eventi precipitano, la showgirl si lascia cadere per terra e viene trascinata fuori a braccia, mentre Bossi si arrabbia: «Se non capisci, stai fuori, via. Ma guarda un po', tutte a noi capitano». Lei ha appena il tempo di urlare al pubblico: «Ma bravi, che carini». E a Bossi: «Volevo solo baciarti. È più difficile incontrare te che me al Misex ». Poi l'epilogo, per il quale rischia la denuncia per turbativa di comizio elettorale, con pena fino a tre anni. Il Senatùr può cominciare il suo comizio nel quale dice no al rinvio delle elezioni — «Siamo nelle mani della magistratura» —, spiega che non ci sarà «nessun inciucio » e che Berlusconi «non è mica matto, neanche lui vuole il voto agli immigrati».

Il fuori programma, tra il grottesco e il malinconico, segue la mini polemica tra la showgirl e il Carroccio, reo di non averle offerto una candidatura. Matteo Salvini aveva negato discriminazioni, «la tessera ce l'ha già», e Roberto Maroni l'aveva invitata a partecipare a un comizio. Detto, fatto. All'hotel Grand Italia di Padova, prima di entrare, si confessa: «Sono una partigiana del Carroccio. Io sono il federalismo, una regione a sé che si è gestita per 53 anni, tra gli squali. Da sempre faccio pubblicità occulta per la Lega a Colpo grosso e nelle mie trasmissioni». Non è bastato neppure questo per farsi accettare dal popolo leghista e per abbracciare Bossi. A portarla qui a Padova c'era però anche la speranza di fare carriera: «Che dice — chiedeva — Bossi mi farà andare all'Isola dei famosi? Lui è come un padre per me. Marano invece non mi vuole. È il mio ultimo desiderio. Ho avuto una vita difficile, una madre che batteva, un'operazione a 23 anni per cambiare sesso che mi ha provocato guai fisici. Ora sono malata, mi dovete sopportare ancora per poco».
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 23:01:56
se la storia usciva un pò prima, aveva un posto sicuro nelle liste di boselli
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 09:45:59
Just ha dett:
"maurizia paradiso è una mezza scema!
se non glie la fanno la tessera , fanno bene!"

eh no! alla lega i mezzi scemi non li vogliono! devono essere scemi totali e basta
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 09:41:06
Ci saranno stati soldi anche per lei/lui, evidentemente. Questo è il tipico modo di fare della sinistra
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 02:32:02
Lo sanno tutti chi è, mo' dopo due se ne esce fuori con questa storia?
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 01:48:46
maurizia paradiso è una mezza scema!
se non glie la fanno la tessera , fanno bene!
Messaggio del 02-04-2008 alle ore 00:20:04
www.corriere.it

«Cacciata dalla Lega perché sono trans»

Maurizia Paradiso: «Non mi hanno rinnovato la tessera, un atto discriminatorio. Ora guardo alla sinistra»

ROMA - «Non mi hanno rinnovato la tessera perché sono una trans». Maurizia Paradiso è infuriata con il suo partito, la Lega Nord. «Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione - denuncia la transessuale -. Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa, pagai la tessera ben cinquanta euro». La denuncia ai microfoni di «KlausCondicio», la trasmissione di approfondimento politico di Klaus Davi in onda su You Tube. «Al momento del rinnovo della tessera - racconta Paradiso - parlai due volte con il capogruppo del Carroccio al Consiglio comunale di Milano, Matteo Salvini, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per manifestare il mio appoggio ma lui non si è mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi è stata negata. Sono stata di fatto discriminata, mi hanno fatto capire che non ero gradita». Conclusione: «La loro battaglia sulla sicurezza è condivisibile, ma non capisco perché discriminino una come me, un'italiana, per di più. Ora, sinceramente, guardo con interesse alla sinistra».

SMENTITA - Replica del Carroccio: è benvenuta nella squadra ed è invitata al comizio di Umberto Bossi, giovedì sera a Milano. Pace fatta tra Maurizia Paradiso e la Lega? «Chiunque è libero di iscriversi alla Lega Nord - si legge nella nota del partito -, come ha fatto la stessa Maurizia Paradiso il 25 gennaio di quest'anno, tessera numero 41090. Non ci interessano né le scelte sessuali né la provenienza geografica di chiunque voglia condividere la nostra battaglia di libertà, tanto che nella sola città di Milano sono quasi un centinaio gli iscritti alla Lega Nord di origine extracomunitaria, a riprova del fatto che il nostro problema sono i delinquenti e non gli immigrati che sono qui per lavorare».

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