Messaggio del 31-07-2005 alle ore 11:05:12
Generalmente, gli uomini di legge, osteggiano con grande protervia il sistema giuridico anglosassone che, nelle questioni penali, introduce la figura della "giuria di pari" (importante questo aggettivo, nel sistema americano) che giudichi sulla fondatezza di una accusa; specificamente il diritto penale americano introduce la figura del "ragionevole dubbio" come elemento dirimente del giudizio da parte dei giurati.
Non c'è dubbio alcuno che questo sistema, come tutte le cose umane, sia imperfetto; quel che però suscita molti dubbi riguardo alle critiche che vengono mosse, sta nel tono superbo di chi accusa, odiosissimo invero, fugace d'ogni sano e costruttivo confronto, e il tipo di alcune giustificazioni che vengono addotte a sostegno della ripugnanza di quegli usi.
Si cita per l'appunto, tra gli altri, il diritto romano, di come il nostro sistema giuridico ne sia l'erede, mentre quello anglosassone se ne discosti. Epperò si dimentica che la figura della giuria di cittadini appartiene proprio al diritto romano, laddove la giuria era scelta (in un modo particolare) congiuntamente da accusa e difesa.
E mi pare assai evidente, che la "corte" moderna sia retaggio assai più del medioevo barbaro e dispotico, che del pregevole diritto romano.
Come, quindi, si può rifiutare una figura tipica del diritto romano? e rifiutarla proprio in nome della fedeltà ai principii del diritto romano?
Messaggio del 31-07-2005 alle ore 16:22:51
Adonai, suppongo tu abbia avuto notizia degli scritti del mio congiunto, Prof. Filippo Stella Maranca Antinori, autorevolissimo docente di Diritto Romano all'Università di Bari.
No? Peccato! ------------ Editato da Bruce Wayne il 31/07/2005 alle 16:24:05
Messaggio del 31-07-2005 alle ore 16:42:39
Stella Maranca F., L. Anneo Seneca nel Consilium principis, in "Rend. Lincei"
V.XXXI, (1923
STELLA MARANCA (F.) - Il tribunato della plebe dalla 'le Hortensia' alla 'lex
Cornelia'.
Messaggio del 31-07-2005 alle ore 16:46:33
F. Stella Maranca, Il diritto romano nell’opera di Virgilio, in Historia 4, 1930
STELLA MARANCA F., Seneca giureconsulto
Stella Maranca F. , Fasti praetorii. Parte I: dal 366 al 44 av. Cristo 1926
JURISPRUDENTIAE Romanae Reliquas quae Isidori Hispalensis Episcopi etymologiarum libris continentur. Adnotationibus instruxit Ph. Stella Maranca. Lanciano, 1927
Messaggio del 31-07-2005 alle ore 17:01:51
Filippo Stella Maranca Antinori, nato a Lanciano nel 1875 da Don Francesco Stella e da Donna Leonilde Maranca Antinori. Si sposò con Rachele Paolucci, sorella del Conte Raffaele Paolucci di Valmaggiore, vedova dell'Avv. Giuseppe del Bello.
Filippo Stella Maranca, fondatore e rettore dell'Università di Bari si spense nel 1969.
veramente questo post contiene una domanda; non era mia intenzione aprire un mercatino dei libri dei tuoi parenti...
A parte che i mie parenti, fatto noto a chi mi frequenta, c'entrano sempre e comunque, quando ti poni dei quesiti se ti interessa trovare una risposta hai maggiori possibilità di riuscirci leggendo, studiando e comprendendo che lanciando messaggi in una bottiglia o aprendo post a vuoto sul forum.
Te lo dico così... tanto per una questione di metodo.
Messaggio del 01-08-2005 alle ore 20:58:32
Innanzi tutto: Micolao, ancora qui stai? Dimmi quando parti, così avverto un paio di amici miei della jihad che ti fanno un bel pacco sorpresa.
Ora passiamo alle questioni serie:
quote:
fugace d'ogni sano e costruttivo confronto... sarebbe a dire?
Dico solo che intervenire in un post e scrivere: leggete sto libro, leggete quel libro etc. etc. è assai costruttivo, ma molto assai...
Messaggio del 01-08-2005 alle ore 22:28:21
Tu avvertimi quando stai a casa invece, così avverto un paio di miei amici zengari che ti fanno una bella sorpresa col pacco...il loro.
Messaggio del 02-08-2005 alle ore 01:12:21
Piuttosto che parlare di argomenti che non padroneggio preferisco consigliare una buona bibliografia.
Chi non sa insegna!
Deformazione professionale?
Messaggio del 02-08-2005 alle ore 12:25:27
Ma veramente qui non s'è mica alla scuola del punto croce, suppongo che s'intervenga per esprimere pareri opinioni etc.
poi se io pongo una domanda sul forum, mi pare che io lo faccia per sapere le motivazioni di chi la pensa in un certo modo...
Se tu poi consigli una bibliografia, il tuo intervento diventa così neutro da diventare insignificante; se poi aggiungi che è una buona bibliografia, esprimi un parere così sfuggente da far perdere interesse...