Messaggio del 16-01-2007 alle ore 12:01:51
Ieri alle Iene , interessante servizio sulla dipendenza da gioco.
Oltre ad evidenziare il fatto che la società è restia ad ammettere che la dipendenza da gioco è una vera e propria malattia,
si è sottolineato come lo Stato , che ricava milioni da giochi come il gratta e vinci , il lotto , il bingo etc.., incentiva in maniera eccessiva il concetto di GIOCO=VINCITA, non facendo nessun accenno al rischio di dipendenza.
In pratica , secondo l'esperto , si tratterebbe di modificare l'intera strategia di comunicazione, puntando maggiormente sui possibili effetti negativi del gioco"d'azzardo", esattamente come si fa con le sigarette, in modo da equilibrare , se non disincentivare tale pratica.
Secondo voi è una cosa fattibile?
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 12:57:42
penè tu fumi?
perchè critichi chi gioca?
questo è un "vizio" grave, ma allora se il gioco è una vera e propria malattia, tutti i vizi rappresenterebbero una malattia, e quindi tutti saremmo malati
In pratica , secondo l'esperto , si tratterebbe di modificare l'intera strategia di comunicazione, puntando maggiormente sui possibili effetti negativi del gioco"d'azzardo", esattamente come si fa con le sigarette, in modo da equilibrare , se non disincentivare tale pratica.
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 13:12:13
il gioco è una vera malattia di merda.
Pharlappen potrebbe illuminarci sulla cosa(e secondo me già è una persona cosciente,appassionata per giunta).Di malati veri,che scommettono se domani piove alle 6 o alle 7 del mattino è pieno zeppo il mondo,io ne conosco tanti,ho il malato in casa,ed odio il gioco "a prescindere".
Al zichinetto o pokerino natalizio non ho mai fatto seguire nulla,alla puntata per galanteria,con donna/e dietro qualche puntata a Venezia o Montecarlo me la sono concessa(ma ero in vacanza,non ero lì per giocare,cosa ben diversa).
E' una sporca malattia,il governo non dovrebbe incentivarla,e scusate ma francamente la cosa mi fa cagare...
Non sono uno che non ha provato emozioni al gioco,e non solo a quello,,adesso magari tanti guru mi diranno che non so cosa significhi,sono uno che sulla pelle ha visto famiglie uccidersi e sfasciarsi per la "malattia".
La cosa ancora più drammatica,è che molti nell'ignoranza della vincita immediata dicono anche di essere padroni del gioco.
Ma....aspetto il guru in cattedra
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 13:50:27
mah, il gioco dove una qualche abilità può essere profusa va anche bene...il poker lo reputo il miglior gioco dove con un po' di coccia si può benissimo evitare di perdere.
anche le corse dei cavalli...uno se se li studia per benino riesce a destreggiarsi. come la borsa
non vanno bene i giochi in cui l'alea è totale....il bingo, il lotto, i videopoker! la è triste ed è bene che lo stato faccia qualcosa
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 13:53:07
e comunque Frentania io non critico chi gioca visto che non c'è nulla di male nel gioco in sè..
il brutto è quando diventa una cosa ossessivo-compulsiva , dunque quando il tuo primo pensiero la mattina è che devi andare a giocare, come puoi trovare i soldi senza fari sgamare, e soprattutto quando sei fermamente convinto che ci siano dei METODI scientifici per prevedere il CASO.
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 14:13:33
Io sono andata qualche volta al Bingo ed è curioso vedere come i frequentatori accaniti abbiano tutta una serie di riti e di scaramanzie, tipo bruciare la ricevuta di una vincita effettuata , oppure segnare i numeri con un pennarello proprio che si portano da casa..
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 14:31:26
io invece sono stata FORTUNATA e non ho MAI vinto..
la mia vera sfortuna sarebbe stava vincere e prenderci gusto..
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 14:53:02
ho visto qualche amico lasciarci le penne (famiglia distrutta, attività a ramengo) per il gioco del poker, stupefacente trappola mortale che stritola, senza via d'uscita, con i suoi tentacoli dorati, altri divorati da altri giochi di carte, meno importanti ma psicologicamente distruttivi se non si sanno gestire in termini di tempo e dedizione.
Messaggio del 17-01-2007 alle ore 08:56:03
di una cosa sono certissima: lo stato italiano da me non ha mai beccato un centesimo per tutti i suoi "giochini", non ho mai giocato, mai giocherò, e da quando ho anche smesso di fumare non gli elargisco nient'altro che quello che mi estorce per legge tramite le tasse
Messaggio del 17-01-2007 alle ore 09:12:23
io penso che allo stato faccia troppo comodo tenere le persone all' oscuro degli effetti negativi della dipendenza da gioco, visto che gli frutta un sacco di soldi ed è una delle poche entrate sicure che ha. è come se io dicessi al mio capo che pagarmi lo stipendio lo fa guadagnare di meno e deve calarmi lo stipendio se non togliermelo. sarebbe un po' autolesionista.
Messaggio del 17-01-2007 alle ore 11:31:55
Dirò un paio di cose brevi,picche tante il resto nin li putete capì.Il problema non è il gioco ma la tassa,e in questo l'italia è una sanguisuda,perchè è composta,e in quanto tale rappresentata in parlamento,solo da magnaccioni.Avete presente le slot che vedete nei bar?Bene in Italia incassano 100 e restituiscono 75,prelievo 25% nella civillissima inghilterra,che se ci fate una guerra contro vi si magna in 24 ore incasso 100 restituzione 93,prelievo 7%.La morale è che quando c'è una tassa il giocatore deve perdere,solo che se la tassa è del 7 % il giocatore perderà a vita e lo stato incasserà di più,dov'è invece del 25% il giocatore si suiciderà in breve tempo e lo stato incasserà di meno,infatti gli stati dove si incassa di più con il gioco, sono quelli dove la tassa è minore,ma le zucche vuote,perchè oltre ad essere parassiti,sono pure asini, i nostri parlamentari,mica lo sanno.