Messaggio del 12-05-2005 alle ore 09:26:33
In qualità di agnostico, non intendo aprire un post sull'argomento...
Voglio solo segnalare ad eventuali interessati che trovasi in edicola un libretto (affrettatevi, potrebbe andare esaurito!) che contiene:
- il confronto fra fede e ragione (Roma, teatro Quirino, 21/9/2000, moderatore Gad Lerner) tra l'allora cardinal Ratzinger e Paolo Flores d'Arcais, direttore di MicroMega, ateo;
- i due testi sull'argomento - tratti dal numero di MicroMega che quel giorno veniva presentato - del cardinal Ratzinger e di Paolo Flores d'Arcais, che costituivano il retroterra e l'antefatto del precitato confronto.
DIO ESISTE ? - ed. Il fondaco di MicroMega - costo Euro 8,oo
Messaggio del 12-05-2005 alle ore 09:28:53
anche perchè aprire una discussione del genere qui sopra porterebbe alla fondazione di qualche nuova religione, ad un incontro con gli alieni provenienti dalla galassia di Muuuurk o caso ancora più sconvolgente allo scudetto dell'Inter
Messaggio del 12-05-2005 alle ore 09:46:40
A parte il fatto che su 'questo' argomento, più o meno direttamente (vedi Cicciolone !), ne sono stati aperti moltissimi di posts, mi sembri alquanto
La mia, era solo e soltanto una "informazione" ed il primo capoverso intendeva, appunto, evitare che si iniziasse una discussione che, comunque, non avrebbe dovuto avere un inizio 'ironico'...se così può definirsi il tuo intervento.
Messaggio del 12-05-2005 alle ore 17:46:28
Il Dio cristiano tutta bontà, triangolo e nuvolette che siede nell'alto dei cieli, NO certamente ed è la più grande MENZOGNA che l'uomo si sia inventato per soggoigare i suoi confratelli e ottenere potere e ricchezza.
D'altronde gli stessi libri cosiddetti sacri su cui il cristianesimo si fonda (i 4 Vangeli canonici ed i libri del Nuovo Testamento della Bibbia) sono stati scritti da uomini che non conobbero MAI direttamente Gesù Cristo in quanto vissuti tra i 70 ed i 200 anni circa dopo la presunta venuta del Signore, e quindi di SICURO non scritti per intervento diretto dello Spirito Santo
Inoltre esistono tutta una serie di altre "scritture" (i cosiddetti Vangeli Apocrifi) che interpretano il messaggio e la predicazione dell' EBREO Gesù in modo molto più accurato e veritiero, nonchè filosoficamente parlando molto più profondo...
Questi libri (la cui storicità è inconfutabile anche dai teologi più fanatici) per circa 4 secoli furono tranquillamente letti ed interpretati dai Padri della Chiesa e pertanto ritenuti validi dunque.
Fu solo col concilio di Nicea che in modo "miracoloso" (BALLE!) vennero definite le scritture "canoniche" ed è da qui che la menzogna si è cominciata a diffondere nel mondo, supportata in altre epoche anche da un potere di tipo politico militare, repressivo, brutale e intransigente.
Ecco perchè il Dio dei cristiani NON ESISTE, poichè è pura propaganda politica.
Se poi mi venite a parlare di spiritualità universale, senso del sacro, esistenza di una sfera spirituale come controparte della sfera materiale del "chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, e/o di filosofia (nel senso di amore della sapienza) allora ne possiamo parlare tranquillamente, poichè ritengo di credere SICURAMENTE in tutto ciò.
X DRAGOUNO:
in realtà la maggior parte di coloro che si definiscono agnostici lo sono soltanto perchè non credono (giustamente dico io) nella dottrina proposta dalla Chiesa o dalla religioni più in generale. In realtà il bisogno del sacro è un bisogno primario dell'uomo il quale non può evitare di porsi le domande "giuste" e di conseguenza di mettersi a cercare le risposte. A mio modestissimo parere e senza offendere nessuno (ci mancherebbe) questo atteggiamento è inutile poichè rappresenta soltanto un RIMANDARE, oppure un nascondere la polvere sotto il tappeto facendo finta che tutto sia pulito. Ma lo è davvero? o è solo una posizione di comodo?
sono stati scritti da uomini che non conobbero MAI direttamente Gesù Cristo in quanto vissuti tra i 70 ed i 200 anni circa dopo la presunta venuta del Signore
Messaggio del 13-05-2005 alle ore 12:22:27
[Quote] in realtà la maggior parte di coloro che si definiscono agnostici lo sono soltanto perchè non credono (giustamente dico io) nella dottrina proposta dalla Chiesa o dalla religioni più in generale. In realtà il bisogno del sacro è un bisogno primario dell'uomo il quale non può evitare di porsi le domande "giuste" e di conseguenza di mettersi a cercare le risposte. A mio modestissimo parere e senza offendere nessuno (ci mancherebbe) questo atteggiamento è inutile poichè rappresenta soltanto un RIMANDARE, oppure un nascondere la polvere sotto il tappeto facendo finta che tutto sia pulito. Ma lo è davvero? o è solo una posizione di comodo?
Anche io sono agnostico, e questo non vuol dire che ho RIMANDATO la ricerca delle risposte "giuste" o che non credo nella dottrina professata dalla Chiesa Cattolica. la verità è che nell'arco di tutti questi anni ho capito che la mia spiritualità (bah...) non ha bisogno di alcuna entità superiore. Logicamente parlando, invece, chredo che nessuno sia in grado di provare l'esistenza di un Dio (o più di uno...) ma neanche di confutarla. Per questo mi ritengo agnostico: non sono ateo in quanto l'ateismo esclude l'esistenza di una o più entità superiori...ed io non me la sentirei di escluderla a priori 8ed in base a cosa?); non sono nemmeno credente perchè questa posizione afferma l'esistenza di una o più entità superiori... e io non me la sentirei di affermare ciò!
La mia posizione, però, non esclude la possibilità di considerare positivamente gli (alcuni, molti, ma non tutti...) insegnamenti della Chiesa Cattolica e la sua funzione di guida: questo significa, contrariamente a quello che AFFERMI tu(e che ritieni GIUSTO), che non sono agnostico per contrasto con la Chiesa Cattolica.
In realtà il bisogno del sacro è un bisogno primario dell'uomo
Anima, a parte il fatto che non mi permetto di confutare ciò che tu dici; solo che non sono sicuro che il sacro sia un bisogno "primario" dell'uomo.
Io sono ateo, e ti posso assicurare che i miei bisogni "primari" sono tutt'altri...
CMQ sul senso del sacro c'è una frase di Horheimer e Adorno dalla "Dialettica dell'illuminismo":
Il grido di terrore con cui l'uomo esperisce l'insolito, diventa il suo nome.
Come poi da questa dinamica si arrivi alla determinazione di una struttura religiosa "dominante", questo è un altro paio di mani...
Messaggio del 17-05-2005 alle ore 12:12:34
deleuze con "bisogno primario" intendevo dire che prima o poi, piu' o meno tutti ci poniamo il problema dell'esistenza di dio.
Il dubbio viene sempre (anche se in modi e con intensita' diverse a seconda delle persone) ed ovviamente ognuno di noi trova le risposte che piu' gli sono congeniali. Anche essere atei (posizione perfettamente accettabile ma che andrebbe approfondita secondo me) vuol dire comunque essersi almeno posto il problema, non credi? Tra l'altro ogni volta che io parlo di queste cose, immancabilmente vengo definito "ateo" anche io...
Per quanto riguarda il "sacro" io credo che purtroppo a causa di un paio di millenni di "dittatura" spirituale (con tanto di relativa propaganda, contro-informazione e/o occultamento/manipolazione dei "mezzi d'informazione ") il senso ultimo della parola sia andato perduto.
Per alcuni puo' anche essere un grido di terrore difronte all'insolito ed al mistero, PER ME invece esso e' un grido di entusiasmo mentre ci si incammina lungo sentieri sconosciuti ma proprio per questo "tremendamente" affascinanti. Sondare l'assoluto e l'infinito e' il vero motivo per il quale l'uomo e' dotato di intelletto e capacita' di intuizione. Il raggiungerlo poi e' sicuramente un'altra faccenda ma intanto bisogna almeno tentare.
Queste facolta' (basti pensare che a "pieno regime" si sfrutta soltanto meno del 10 % delle capacita' fisiologiche del nostro cervello) non stanno li di certo per "abbellimento" non credi? Sarebbe come avere una ragazza bellissima che non chiede altro che fare l'amore con noi e non sfruttare l'occasione perche' non sappiamo "come si fa' " oppure limitarci ad una sveltina frettolosa nella posizione del missionario perche' non se ne conoscono altre...
Per quanto riguarda le religioni in generale ed il cattolicesimo in particolare, lasciamo proprio perdere: affermare di avere la verita' assoluta e di esserne gli unici depositari e' come vantarsi con gli amici di essere stato con la succitata bellissima ragazza e di averci fatto cose pazzesche a letto e fuori...All'inizio si suscita l'invidia e l'ammirazione di tutti ma poi la balla viene scoperta e giu' con le figure di merda e gli inzummi...
Messaggio del 17-05-2005 alle ore 12:27:58
X mister home sono d'accordo. neanche io voglio mettere minimamente in discussione alcuni aspetti "positivi" delle religioni. Ma questi aspetti delle religioni (che ne fanno delle morali piu' o meno accettabili eticamente) di sicuro non sono sufficienti per poter affermare di essere in possesso della Verita' assoluta divinamente rivelata non credi? A mio modestissimo parere (ripeto lungi da me qualsiasi interpretazione o giudizio "polemico") l'ateo lo e' soltanto perche' non si e' approfondito abbastanza (vuoi per scelta consapevole, e va benissimo allora, ma il piu' delle volte e' soltanto perche' non si ha la minima idea che possano esistere ben altre "risposte"). Anche io alcuni anni fa' credevo di essere ateo (ma solo perche' mi riferivo esclusivamente all'apparato dottrinario cattolico) e non conoscevo nient'altro. poi piano piano leggendo, e faticando (bhe insomma neanche tanto...) e scoprendo nuove ottiche e nuove visioni della vita (filosofie, credi religiosi, dottrine piu' o meno assurde) alla fine sono giunto ad ammettere con me stesso che in fondo non sono ateo, anzi tutt'altro: e' che non mi accontento delle risposte che maliziosamente ci vengono fornite gia' pronte e confezionate con la carta regalo della divina rivelazione.... ------------ Editato da Animamundi il 17/05/2005 alle 12:35:46
il tuo discorso (legittimissimo peraltro) è animato da quello che Nietzsche chiamava "il pathos del nascosto".
pure io ho letto quà e là: na bibbietta, na baghavad gita, un coranino (perchè è il + giovane), vangeli esseni e teosofie e quant'altro.
E' solo che per me la religione, il credere nel soprannaturale in generale, è figlio della storia nella sua versione evenemenziale; l'evento viene ingrandito a dismisura e diventa ciò che lo si vuol far diventare...dietro non c'è niente. l'eccesso di storia "uccide" la nostra possibilità di aprire nuove strade...
CMQ se c'è una cosa con cui non sono veramente d'accordo, è il fatto che dici tu, che l'ateo è una posizione da approfondire...ognuno approfondisce come può; del resto, duplicando e capovolgendo il discorso, la fede potrebbe essere anch'essa una posizione parziale (così interpreto io la tua opinione in proposito...correggimi se sbaglio), non approfondita...quando tu dici che ci si pone CMQ il problema, non è precisamente perchè, in una sorta di trionfo dell'A priori, tale impulso esiste così innato in noi, che il problema ce lo dobbiamo porre per forza; piuttosto, una qualsiasi mente sveglia e curiosa si confronta con tutto ciò che lo attraversa (con cui + o - entra in contatto). Si decide poi, in base alla propria indole la posizione da prendere.
In proposito, la posizione che non condivido molto è proprio quella dell'agnostico (alfa privativo + gnosein), di colui che non conosce perchè evidentemente non vuole conoscere (la versione che recita "a me non me ne frega un cazzo" mi è sempre stata sospetta).
L'ateo piuttosto, quantomeno nella sua versione + alta e nobile, è colui che postosi il problema, lo risolve...non lo evita...Spinoza in pratica.
A parte tutto ciò, è un piacere disquisire con qualcuno che non è precisamente della tua opinione che riesce a non dirti che sei un acefalo solo perchè non la pensi "precisamente" come lui.
Messaggio del 18-05-2005 alle ore 00:59:05
l'agnosticismo nn è così sospetto..anzi è una posizione nobile e impegnata, perkè fugge da una domanda "oziosa" (esiste dio? e chi se ne frega, visto ke la mia vita nn è influenzata in nessun modo dalla risposta a qs impossibile doamnda (un'aporia, come direbbe un filosofo) e cerca di concentrarsi sul reale, ke è ciò ke davvero ha potere su di noi
Messaggio del 18-05-2005 alle ore 01:05:39
senza contare ke una posizione atea è speculare a ql credente..ed entrambe secondo me errano nel presupposto ke la Verità ci sia, o ke sia comunicabile e conoscibile..invece secondo me nn c'è nulla, nn esiste nulla, nn solo dio...se qualcosa c'è cmq noi nn sappiamo cosa, e allora ke senso ha farsi tutte qs pippe mentali?
Messaggio del 18-05-2005 alle ore 01:10:40
io conosco un solo dio......il suo nome è deleuze........e gia rimbomba tutto......................mamma mia!
Messaggio del 18-05-2005 alle ore 08:33:43
x Animamundi: concordo con alcune tue affermazioni...meno con altre (il che vale anche per Deleuze, Home e Bakunin)
Tuttavia, poichè ritengo che su questo argomento le categorie di pensiero (tranne alcune sfumature) sono tre: "credenti", "agnostici" e "atei", devo confessare che - a causa di alcune tue contraddizioni - non sono riuscito a capire a quale delle tre tu appartieni.
Pertanto (prima che io effettui un intervento che prevedo alquanto prolisso), gradirei sapere una semplice risposta (ma senza alcun approfondimento...almeno per ora) alla domanda: a quale di queste tre categorie appartieni ?
Ti prego, però, di non "crearne" una quarta, a tuo uso e consumo... ------------ Editato da Dragouno il 18/05/2005 alle 08:35:47
Messaggio del 19-05-2005 alle ore 11:10:00
Anima ti invito a rileggerti gli atti del concilio di Nicea, io l'ho fatto e non ho trovato in nessun modo delle scritture, non si definiscono assolutamente quali sono i vangeli sinottici e quelli apocrifi.
Tra l'altro i Vangeli apocrifi non presentano, tranne forse in quello di Filippo, verità tanto sconvolgenti, infatti la Chiesa utilizza tranquillamente passi tratti da questi Vangeli.
Per quanto riguarda la storicità dei Vangeli stessi Julian Carron, storico delle religioni dell'Università di Madrid, ne la "Storicità dei Vangeli, data i Vangeli a non oltre il 60 d.C. cioè quando molti dei testimoni degli avvenimenti erano ancora in vita ed essendo diffusi esattamente nei luoghi dove gli avvenimenti si svolsero, Gerusalemme e medio oriente non ci voleva molto a confutarli.
Inoltre ci sono i documenti dell'inchiesta di parte romana, certamente non sospettabile di essere di parte ed essendo un'idagine commissionata dalla stesso imperatore per motivi di "Sicurezza Nazionale" non ha nessun motivo per essere stata adulterata.
Ma la storicità dei Vangeli e le furbate, innegabili, della Chiesa e di Costantino, che ricordiamolo non fu mai Cristiano, non riguardano certo l'esistenza di DIO.
Messaggio del 19-05-2005 alle ore 11:20:39
Sono d'accordo sul fatto che la ricerca di Dio sia un'esigenza primaria dell'Uomo, esigenza che nasce dalla sproporzione tra l'uomo e la realtà.
Certo all'inizio dei tempi bastava un fulmine per rendere evidente tale sproporzione e questo spiega il perchè gli antichi erano tanto più produttivi dei moderni nell'inventarsi le religioni.
Ho detto inventarsi, perchè la religione è sempre una creazione dell'uomo che tenta di raggiungere DIO. La torre di babele ne è la rappresentazione simbolia che ne da la Bibbia.
Quindi a rigor di logica il Cristianesimo NON E' UNA RELIGIONE, infatti con Cristo si ha l'inversione del metodo, è DIO che si muove verso gli uomini, caso unico nella storia.
Infatti nessun grande leader spirituale ha mai avuto l'ardire di proclamarsi DIO, al massimo profeta.
Sono d'accordo con Bakunin quando dice che le posizioni Atea e Credente siano speculari.
Messaggio del 19-05-2005 alle ore 11:41:58
a parte il fatto che il vangelo apocrifo "piu' significativo" e' quello di Tommaso, come si spiegano le EVIDENTISSIME ANALOGIE, perfino le (stesse parole!) tra i testi ritrovati a Qumran nel 1947 (di cui il vangelo di Filippo fa' parte tra l'altro) e che risalgono ad almeno 1-2 secoli PRIMA di Cristo e che sono molto piu' attendibili e meno "artefatti" di quelli canonici.
OVVIAMENTE la Chiesa ne utilizza alcune parti ma gli scritti ORIGINALI vengono ripudiati in favore delle stesure successive datate CON CERTEZZA essere state redatte non prima del 60/70 d.c. ovvero piu' di MEZZO SECOLO DOPO gli eventi narrati!
Inoltre non so' proprio dove tu abbia trovato gli gli atti di cui parli, le mie fonti sono DECISAMENTE diverse. Ti ricordo che di concili a Nicea ce ne sono stati diversi. forse hai preso quello sbagliato...
Cmq vedro' di ricacciare i miei "mattoni" al riguardo e vedremo che cosa ne esce fuori...
X DRAGOUNO:
mi spiace ma credo proprio che dovro' inventarmi un'altra categoria!
Il problema e' che purtroppo il termine "credenti" e' troppo generalista 9a differenza di ateismo e agnosticismo che invece sono molto specifici) e utilizzandolo senza le opportune specificazione si rischia soltanto di fare di tutt'erba un fascio...
Inoltre ci sarebbe tantissimo da parlare su COSA si crede di divino, non sul CHI come fanno i cattolici/cristiani, ma anche i mussulmani o gli ebrei. Si potrebbe dire che la cosiddetta religione monoteista e' fallace ma attenzione non sto' dicendo che i politeisti sono piu' fregni se per questo...la personificazione delle forze naturali e' una volgarizzazione di concetti molto piu' profondi e di difficile interpretazione.
Ecco perche' citando dean corso
quote:
nessun grande leader spirituale ha mai avuto l'ardire di proclamarsi DIO, al massimo profeta
Gesu' stesso non fece eccezione a questa regola ferrea ma non CASUALE!
Messaggio del 20-05-2005 alle ore 08:42:46
L'unica 4^ categoria che io riesca ad ipotizzare è quella di chi "ritiene" che in ciascuna delle altre tre ci sia qualcosa di vero o, meglio, di 'probabilmente' vero. Ma, in sostanza, questa posizione è assimilabilissima a quella degli agnostici.
Proverò, evitando citazioni e considerazioni particolareggiate, ad esporre brevemente il mio pensiero:
- Credenti: premesso che intendo, come loro, il verbo 'credere' nel senso più totalitario e radicale del termine tant'è vero che il suo imprescindibile corollario è la "fede", cieca ed assoluta, essi (quale che sia la loro religione) sono 'certi' di essere i depositari dell'UNICA VERITA' : l'esistenza di UN Dio e di tutte le conseguenti regole da Lui (?) dettate.
- Atei (più esattamente "non credenti"): sono, come già detto da me e da altri, l'immagine "speculare" dei credenti. Anch'essi, (quale che sia la loro 'religione': ateismo puro, nihilismo, materialismo, ecc.) sono certi di essere i depositari dell' UNICA VERITA? : non esiste alcun Dio. Esiste un universo di 'cose' percepibili attraverso i 5 sensi di cui siamo dotati, oltre ai 'sentimenti' che non sono altro che le conseguenze dei fatti che con i predetti 5 sensi hanno influenza sulle personali nostra 'modalità di vita'.
- Agnostici: Sulla base del famoso "Cògito (ovviamente, nel senso di 'ragiono'), ergo sum", pensano che la "ragione" (antìtesi di 'fede') sia l'unica cosa in cui avere fiducia. E, poichè fiducia è molto più riduttiva di fede, dùbitano di tutto ciò che non sia logicamente dimostrabile. Consci che la ragione non è in grado di risolvere molti tipi di domande che essa stessa si pone (e qui entra in ballo l'argomentazione 'ontologica', che è la più imbarazzante, almeno a prima vista), riconosce onestamente che il quesito non è risolvibile !
Che poi, nella vita pratica, anche gli agnostici abbiano una loro etica (da molti chiamata, ma erroneamente, "naturale") è fuor di dubbio. Come, purtroppo, è fuor di dubbio che - non essendo, ovviamente, codificata - varia da persona a persona, in quanto influenzata dai geni e dall'ambiente.
La conclusione è che, mentre credenti ed atei hanno (come dicono in Sicilia) "la barca all'asciutto" in quanto - una volta fatta la 'scelta' (1) - non ci pensano più ed accantonano l'argomento (anche se molti se ne fregano delle norme che la loro scelta imporrebbe: credenti che pèccano continuamente, atei che vanno a messa o battezzano i figli, ecc. ecc.), gli agnostici sono continuamente assillati dal DUBBIO circa i loro comportamenti ed i loro concetti esistenziali.
(1) Non credo alle 'scelte' perchè non credo nel libero (?) arbitrio.
clicca qui
Messaggio del 20-05-2005 alle ore 11:01:54
X dean corso: Cristo parla di "Padre" solamente in pochissimi passi delle scritture. (chi ci dice che fu VERAMENTE cosi' ?)Addirittura nel momento della crocifissione (che dovrebbe essere il momento "piu' alto" del suo insegnamento) gli stessi 4 Vangeli canonici riportano differenti versioni circa la sue ultime parole pronunciate. Come e' possibile? Se gli apostoli erano testimoni oculari dell'evento come e' possibile che le loro versioni siano diverse? Ed ancora: considera che secondo dogma cattolico, le scritture (di cui i Vangeli fanno parte) sono DIRETTAMENTE E DIVINAMENTE ispirate; forse anche lo "spirito santo" si e' incasinato in quei momenti? Inoltre egli non si e' mai autodefinito "Figlio di Dio" riferendosi a se stesso come apostasi divina! X quanto riguarda il primo concilio di Nicea ti ripeto bisogna allora verificare le fonti (le mie indicano l'opposto).
X dragouno: Per spiegarmi meglio ti porto il mio esempio: io "credo" nell'esistenza di una "legge" universale assolutamente priva di connotati etico/morali di tipo umano (ovvero opposizione di bene/male postivo/negativo etc etc...)a livello assoluto. Tale legge essendo riscontrabile in tutto l'universo (dalle galassie alle cellule del nostro corpo) ed essendo sempre identica a se stessa (cio' che cambia e' la scala dei fenomeni osservati) puo' pertanto essere ritenuta "divina" nel senso di non umana ma neanche completamente differente e separata dagli uomini e le altre forme di vita (le quali non sarebbero sue "creature" dunque bensi' "prototipi" diciamo...) tale legge divina e' espressa in modo chiaro dalla natura. Ogni cosa o fenomeno naturale ha un suo ciclo ed una sua legge particolare ma sempre legata in modo inscindibile alla legge universale che ne costituisce dunque l'archetipo. Fin qui potrei essere definito "credente", ma a differenza dei credenti secondo la tua definizione NON HO una fede cieca ed assoluta e NON ritengo tantomeno che esistano depositari di verita' uniche (anche se divinamente rivelate), ne' credo nell'esistenza di alcun dio (sia esso singolo o in numero maggiore di uno) che detti regole di alcun tipo a cui abbedire ciecamente. A differenza degli atei (sempre come da te definiti) non credo che l'universo possa essere esperito ESCLUSIVAMENTE attraverso i 5 sensi (chi ci dice che non sono di piu'?)e la ragione intesa come pura logica cartesiana. A differenza degli agnostici poi non credo al famoso (ed oggi di moda grazie a mazzinger) relativismo, ne' alla influenza genetico/ambientale quale ESCLUSIVO fattore di evoluzione e sviluppo dell'uomo. Da quanto sopra secondo te (e le tue categorie) sarei credente oppure no? Ecco perche' dico che bisogna approfondire prima di autodefinirsi credenti atei oppure agnostici. Non basta solo leggere testi piu' o meno sacri, oppure dire che questi ultimi sia solo puttanate misticheggianti, ne' affermare che non si crede in niente e nessuno tranne "la pagnotta" soltanto perche' non si e' mai provato seriamente a cercare nel profondo di noi stessi. Socrate diceva: CONOSCI TE STESSO E TROVERAI DIO e se avesse "ragione" lui? ------------ Editato da Animamundi il 20/05/2005 alle 11:10:06
Messaggio del 20-05-2005 alle ore 12:47:56
P.S.
alcune aggiunte. X dean corso: Gli apostoli NON EBBERO ALCUN POTERE SPECIALE. Erano solo allievi/testimoni del suo insegnamento ed avrebbero dovuto costituire alla sua morte una "scuola" di insegnamento della sapienza cristica.
x dragouno: neanche io credo nel libero arbitrio cattolicamente inteso, poiche' questo e' soltanto l'ennesima "zeppa" logica inventata ad arte per sostenere l'apparato dottrinario del cristianesimo (che fa' acqua da tutte le parti e allora sono costretti razionalmente ad inventarsi i "dogmi" da non discutere ed accettare fideisticamente).
In realta' io credo che l'uomo, cosi' come tutte le altre "creature" abbia uguali dignita' e doveri e per tanto sia PER PRINCIPIO LIBERO e non soltanto per concessione divina.
Ricordi le parole di De Niro/Diavolo nel film "L'avvocato del diavolo"?
"guarda ma non toccare; Tocca ma non gustare; gusta ma non inghiottire" etc etc (non so' se era esattamente cosi')
Messaggio del 20-05-2005 alle ore 14:11:12
Anima la Pentecoste è il giorno in cui lo Spirito discese sugli apostoli che ebbero la capacità di parlare tutte le lingue del mondo, Cristo diede loro la capacità di scacciare i demoni.
Chi mi dice che a Waterloo chi lu dundinit di Welinghton sconfisse quel genio di Napoleone?
Messaggio del 22-05-2005 alle ore 08:11:55
x Anima: Beh, sei riuscito a creare una quarta categoria, che chiamerei "1&2&3". Infatti, mi sembra di capire che tu abbia preso un po' da tutte e tre le categorie da me citate. Però, ciò ti assimila molto agli agnostici che - contrariamente al significato letterale della "a" 'privativa' - non sono quelli che "non conoscono" o, peggio, che "si rifiutano di conoscere", bensì quelli che 'riconoscono' che il cervello umano non è 'attrezzato' per poter conoscere (nel senso di 'capire, valutare' e, quindi, 'giudicare') la validità di un ben determinato gruppo di ipotesi, a carattere immanente ed esistenziale.
NOTA: Confesso che moltissime parole che iniziano per "in" o "im" mi spaventano, in quanto sono prefissi 'negativi' del lemma che segue. Per esempio: "im-manente", "in-finito", "in-esistente", "im-mortale" ed altre che al momento mi sfuggono. E' vero che per molte parole "può" legittimamente esistere il contrario, ma per quelle che ho citato ed altre,
come la mettiamo ? Boh!
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 13:02:39
Io mi kiedo solo questo: la mente umana è in grado di conoscere e di comprendere solo 1 piccolissima % di tutto l'universo, come facciamo ad essere così "presuntuosi"? Lintelligenza umana è evoluta, ma qual è la nostra scala di misurazione? Il nostro universo conoscitivo è basato solo su 5 sensi... la certezza nn esiste, x questo tendo più all'agnosticismo. Tanto x fare 1 esempio, Dio potrebbe anke essere 1 civiltà extraterrestre e molto più antica ed evoluta di noi. Già gli studi scientifici mettono in dubbio parecchie cose, come il rapporto tra la civiltà egiziana e le piramidi, oltre la capacità della razza umana di superare l'evoluzione. Quindi, dati i nostri limiti conoscitivi, come facciamo a stabilire con certezza ciò che esiste e ciò che nn esiste?
------------ Editato da Skin il 01/06/2005 alle 13:07:12
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 14:13:43
skin basta con quella robaccia che guardi di solito
Le piramidi sono egizie al di là di ogni ragionevole dubbio e le civiltà extraterrestri che io non metto assolutamente in discussione, non si capisce però perchè debbano essere più evolute di noi.
Asimov basandosi su dati statistici calcolò il numero di pianeti abitati, ma pose come condizione che il nostro sia il livello di evoluzione più alto
Messaggio del 01-06-2005 alle ore 16:31:24
dean, era solo 1 esempio estremo x far capire il senso del discorso, ti darei volentieri il monolito in testa potrebbero essere più evolute o anche meno evolute, andare al di la delle leggi fisiche che conosciamo, o non esistere affatto.