Cultura & Attualità
Dalla polmonite alla buona salute..
Messaggio del 09-05-2007 alle ore 01:17:19
...nel giro di un (1) solo anno!
È un Prodi ottimista quello che parla alla conferenza di Business International a Roma.
«In un anno siamo passati dalla polmonite all'ottima salute».
Annuncia che «il risanamento delle finanze pubbliche è completo» e insomma, «l'emergenza è finita».
E poi, parla del taglio del cuneo fiscale, che partirà il 1° luglio 2007 e vale per lo Stato circa 7 miliardi di euro e darà risorse in eccesso alle imprese riducendo il costo del lavoro: «Mi auguro che vadano in innovazione e sviluppo».
Il tutto ricordando di aver adottato «una strategia molto severa», consapevole «dell'elevato prezzo politico da pagare». Ma ora «tutti hanno approvato e sostenuto la nostra azione», ovvero «Ue, Ocse, Moody's». E dunque «poco prima della scadenza di un anno di governo, le finanze pubbliche sono completamente risanate» e «siamo usciti dall'emergenza».
Parlando alla platea del «business international» Prodi ha sottolineato tutti i passaggi raggiunti che hanno permesso di risanare le finanze evidenziando che «l'avanzo primario è cresciuto dell'1,5 per cento del Pil, che è senz'altro migliore di zero in un solo anno.
Possiamo dire che siamo usciti ora dall'emergenza delle finanze pubbliche e sono orgoglioso che la valutazione di Moody's ha stabilito che siamo in buona salute. In un anno, dalla polmonite siamo passati alla buona salute».
Prodi ha tenuto anche a precisare che il suo governo «ha dato priorità alla crescita economica e sociale. Sapevo che dovevo rilanciare l'economia e trasformare l'amministrazione pubblica italiana. Mi rendevo conto dell'elevato prezzo politico di tutto questo. Ma i risultati ci sono stati e ora Fmi, Moody's, Ue hanno tutti approvato e sostenuto le nostre azioni.
Il presidente del Consiglio ha poi parlato del processo di ristrutturazione delle imprese, accompagnato dalla flessibilità del mercato, ha sottolineato l'inversione di tendenza dell'export tornato a crescere, il miglioramento della produzione industriale e della produttività del lavoro, fino a sottolineare l'importanza degli investimenti esteri e della necessità «di eliminare gli ostacoli all'ingresso di capitali nel nostro paese».
«Sono fiducioso - ha detto Prodi concludendo il suo discorso - che il Paese riuscirà nel rilancio e deve garantire a tutti di partecipare. Dobbiamo aumentare la produttività, crescere e posso dire che finora la risposta a queste decisioni è stata molto più positiva rispetto alle previsioni. Aumentando il tasso di crescita, posso garantire che l'economia italiana possa essere riformata».
...nel giro di un (1) solo anno!
È un Prodi ottimista quello che parla alla conferenza di Business International a Roma.
«In un anno siamo passati dalla polmonite all'ottima salute».
Annuncia che «il risanamento delle finanze pubbliche è completo» e insomma, «l'emergenza è finita».
E poi, parla del taglio del cuneo fiscale, che partirà il 1° luglio 2007 e vale per lo Stato circa 7 miliardi di euro e darà risorse in eccesso alle imprese riducendo il costo del lavoro: «Mi auguro che vadano in innovazione e sviluppo».
Il tutto ricordando di aver adottato «una strategia molto severa», consapevole «dell'elevato prezzo politico da pagare». Ma ora «tutti hanno approvato e sostenuto la nostra azione», ovvero «Ue, Ocse, Moody's». E dunque «poco prima della scadenza di un anno di governo, le finanze pubbliche sono completamente risanate» e «siamo usciti dall'emergenza».
Parlando alla platea del «business international» Prodi ha sottolineato tutti i passaggi raggiunti che hanno permesso di risanare le finanze evidenziando che «l'avanzo primario è cresciuto dell'1,5 per cento del Pil, che è senz'altro migliore di zero in un solo anno.
Possiamo dire che siamo usciti ora dall'emergenza delle finanze pubbliche e sono orgoglioso che la valutazione di Moody's ha stabilito che siamo in buona salute. In un anno, dalla polmonite siamo passati alla buona salute».
Prodi ha tenuto anche a precisare che il suo governo «ha dato priorità alla crescita economica e sociale. Sapevo che dovevo rilanciare l'economia e trasformare l'amministrazione pubblica italiana. Mi rendevo conto dell'elevato prezzo politico di tutto questo. Ma i risultati ci sono stati e ora Fmi, Moody's, Ue hanno tutti approvato e sostenuto le nostre azioni.
Il presidente del Consiglio ha poi parlato del processo di ristrutturazione delle imprese, accompagnato dalla flessibilità del mercato, ha sottolineato l'inversione di tendenza dell'export tornato a crescere, il miglioramento della produzione industriale e della produttività del lavoro, fino a sottolineare l'importanza degli investimenti esteri e della necessità «di eliminare gli ostacoli all'ingresso di capitali nel nostro paese».
«Sono fiducioso - ha detto Prodi concludendo il suo discorso - che il Paese riuscirà nel rilancio e deve garantire a tutti di partecipare. Dobbiamo aumentare la produttività, crescere e posso dire che finora la risposta a queste decisioni è stata molto più positiva rispetto alle previsioni. Aumentando il tasso di crescita, posso garantire che l'economia italiana possa essere riformata».
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