Messaggio del 13-03-2008 alle ore 15:31:55
Sul Medio Oriente Massimo d’Alema, ministro degli esteri italiano uscente, ha ribadito ieri cose semplici e che afferma da sempre: "Hamas controlla un pezzo importantissimo del territorio palestinese e se si vuole la pace bisogna coinvolgere chi rappresenta una parte importante del popolo palestinese. E poi, non dimentichiamoci mai che Hamas vinse le elezioni…". Del resto –ha aggiunto d’Alema- "con chi si negozia la pace? Con i nemici. Con gli amici non c’è bisogno di negoziare".
Su d’Alema, ringraziato pubblicamente dall’ex primo ministro palestinese Ismail Haniyeh, si sono abbattute delle vere e proprie invettive da parte dell’ambasciatore israeliano a Roma.
Nascondendosi dietro il dito dell’ideologia antiterrorista(Israele e USA) pretendono di dividere il mondo tra amici e nemici impedendo di fatto la risoluzione di qualunque conflitto sul pianeta che non passi per la distruzione totale del nemico vinto.
Anche l’amico -quale è per gli Stati Uniti e per Israele Massimo D’Alema- che si permetta di avocare alla politica e al diritto internazionale il proprio ruolo, viene bacchettato duramente.
Forse sarà più grato lo yes man di prossimo inauspicabile governo bananiero.