Cultura & Attualità

D'Alema agli U.S.A.
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 09:53:32
«Sbagliata l'operazione a Herat»

Herat, l'operazione preoccupa. Ne è convinto il ministro degli Esteri, intervenuto al Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa, che sulle "modalità" dell'offensiva Usa nella regione dice: «Colpire i civili rischia di alienare il consenso». 200 vittime civili per i bombardamenti indiscriminati da parte degli USA.
E sulle regole d'ingaggio afferma: «Non cambiano».

Ad Herat si trova la base principale italiana in Afghanistan.
Comandante della base aerea è il "mitico" Cocciolone!
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 09:55:41

Cocciolone comandante di una base aerea?
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 11:41:09
mitico di che??ki o cosa???
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 13:18:33
Pof Pof, non ricordi la I guerra in Iraq?

Il 18 gennaio 1991 il Maggiore Gianmarco Bellini (pilota) ed il Capitano Maurizio Cocciolone (navigatore), a bordo del loro Tornado decollarono con una squadriglia internazionale di 10 velivoli.
Bellini e Cocciolone furono gli unici capaci di portare a termine il rifornimento in volo, mentre gli altri 9 aerei della squadriglia fallirono e dovettero rientrare alla base.
Il profilo di missione prevedeva che questa venisse compiuta anche con un solo velivolo, pertanto Bellini e Cocciolone proseguirono da soli.

Il loro aereo fu colpito dalla contraerea irachena, e dovettero lanciarsi con il seggiolino eiettabile. Vennero catturati dalle truppe irachene, ma all'inizio il loro fatto rimase ignoto.

Il 20 gennaio la TV irachena mostrò un gruppo di prigionieri di guerra della coalizione, fra cui Cocciolone. Il suo volto tumefatto suggeriva un trattamento brutale, ma il suo comportamento fu improntato alla totale dignità, mentre i piloti prigionieri inglesi e americani si cagarono letteralmente sotto per la paura.
Per questo motivo lo chiamo "mitico"!

Messaggio del 03-05-2007 alle ore 13:22:03
My name is COCCIOLONE
Ki ti sei scordato di dire che l'ormai colonnello Cocciolone è teramano e che per essere stato abbattuto ben lontano dagli obiettivi che doveva colpire lo hanno anche decorato.
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 13:26:06
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 13:48:13
Dean, forse è aquilano e ricordo benissimo che l'obiettivo a loro assegnato era stato preso in pieno.
Tant'è vero che l'interrogatorio, da ciò che poi raccontarono i piloti, fu tutto improntato su come erano stati condotti sull'obiettivo.
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 18:09:13
Bene, a questo punto chi è che ha sparato la minchiata?
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 18:28:27
io ricordo che erano stati abbattuti subito dopo il rifornimento in volo prima di attaccare, ma sto andando a memoria quindi magari mi sbaglio
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 19:05:57
Sono stati beccati da un semovente ZSU 23 Shilkas che nel corso dello Yom Kippur fu causa di numerosi abbattimenti subiti dagli israeliani... Il ns Tornado fu vittima di una classica SAM trap,cioe' in pratica dapprima oggetto di un lancio paio di missili SAM non guidati in modo da costringerli ad abbassarsi ulteriormente ad una quota piu' bassa dove gli Shilkas che aspettavano sono davvero letali ...sono stati gli unici di una formazione a proseguire sul bersaglio dopo essere fortunosamente riusciti a fare rifornimento in volo in mezzo ad una tempesta.....
Messaggio del 03-05-2007 alle ore 19:24:43


IRAQ 1991

Quando l'Italia restò' col fiato sospeso per Bellini e Cocciolone(22 settembre, L'Aquila)

L'evento:

L’Italia entra in guerra contro l’Iraq il 25 settembre 1990, schierando presso la base di AL DHAFRA (Emirati Arabi Uniti) 8 velivoli Tornado del: 6° stormo, 36° stormo , 50° stormo.

Partecipando alla operazione “Desert Storm”.In un primo tempo i nostri Tornado hanno il compito di assicurare la copertura aerea al gruppo navale della Marina Militare Italiana, schierata nelle acque del golfo da molti mesi, questa protezione viene svolta egregiamente dai nostri piloti.
Successivamente i compiti vengono estesi anche ad azioni offensive, su decisione del nostro Governo insieme alla forza multinazionale.

I nostri 8 Tornado si levano in volo nella notte tra il 17-18 gennaio dalla base aerea “Locusta” per un azione di bombardamento su un centro comunicazioni e un deposito di munizioni Irachene a nord di Kuwait city. Si incontrano con altri velivoli alleati per un rifornimento da una cisterna KC.135E dell'USAF. Ma le condizioni meteorologiche sono proibitive per il rifornimento, ed impongono al grosso del gruppo di ritornare alla base compresi gli aerei alleati.

Un solo Tornado riesce ad effettuare il rifornimento, è quello del magg. pilota Bellini con il cap.pilota

Cocciolone, che effettua la sua missione di sgancio a bassa quota centrando l’obbiettivo assegnatogli.
Nella manovra di disimpegno per sfuggire dall’offesa Irachena, i due piloti hanno un dialogo concitato è tecnico…

“Bellini, chaffa - chaffa”

“Cocciolone, sto chaffando - sto chaffando” - “Cocciolone, vai così”

“Bellini, Eject – Eject – Eject”!


Il Tornado viene colpito dalla contraerea, e i due membri dell’equipaggio si lanciano con i loro sedili
Martin Baker MK-10A ,
atterrando nella piena oscurità del deserto Iracheno.

Vengono catturati dai soldati nemici e fatti prigionieri, L’Italia apprende questa notizia dalla TV, con le pietose immagini del cap. Cocciolone, con il viso tumefatto che ripete “my name is Maurizio Cocciolone and is a captain of the Italian Air Force”. del magg.Bellini non si saprà più niente fino alla loro liberazione avvenuta alla fine delle ostilità.

Questa e in sintesi lo svolgimento degli eventi che ci è stato trasmesso dalla tv e dalla stampa.

© www.seatejectcolor.com




Dean fa dell'ironia ma non ricorda, o fa finta, la figura di merda degl'inglesi prigionieri che non riuscivano neanche a dire il proprio nome per la paura o perchè piangevano!



Messaggio del 03-05-2007 alle ore 19:26:03

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