Cultura & Attualità

Da "Un Ponte per"
Messaggio del 16-09-2004 alle ore 09:28:29
Ricevo questa mail da " Un Ponte per" e ve la giro....sono passati 10 giorni....

Liberate la pace! Il sito di "Un ponte per ." sull'emergenza ostaggi

Desideriamo segnalarvi che da alcuni giorni abbiamo attivato un servizio di
comunicazione contattabile sempre tramite il nostro sito www.unponteper.it in
cui vengono raccolti tutti gli appelli, i messaggi di solidarietà, le iniziative
di sostegno per la liberazione dei quattro ostaggi rapiti in Iraq il 07
settembre.



Il sito, intitolato "Liberate la pace!", è aggiornato costantemente da una
decina di volontari/e e diversi traduttori e traduttrici, coordinati da "Un
Ponte per." e contiene informazioni in lingua italiana, inglese, francese,
spagnola e araba (in via di potenziamento).



Sono fin'ora consultabili oltre 100 appelli per la liberazione e 200 messaggi di
solidarietà, mentre sul sito
http://www.petitionspot.com/petitions/freeourfriendsla la petizione "Liberate la
pace!" promossa da Un Ponte per. e dal Comitato italiano Fermiamo la guerra è
stata sottoscritta da 2850 persone.



Messaggi di solidarietà e appelli continuano ad arrivare ad un ritmo incalzante
tanto che e i/le volontari/e e i/le traduttori e traduttrici, faticano a tenere
il ritmo degli aggiornamenti.



Un Ponte per.,ringrazia ogni singola persona, ogni gruppo e associazione che in
questo difficile momento ci ha espresso solidarietà.



Per comunicazioni sulle pagine dedicate agli ostaggi:
[email protected]



Messaggio del 16-09-2004 alle ore 16:29:54
Nono giorno. Ogni mattina ricomincia sempre uguale: bombardamenti sulle città, autobombe colpiscono civili in mezzo alla strada, altri sequestri. Molti analisti parlano, almeno per Baghdad, di “scenario impazzito”, “fuori controllo”. Altri scrivono e ipotizzano cose sbagliate e qualche volte sgradevoli. Noi continuiamo con angoscia e orrore a vivere nel silenzio. Nel desiderio che questo si faccia speranza.
Per la nostra cultura e nel rispetto di tutte le vite umane, da sempre, se avessimo qualcosa da dare per la liberazione di tutti gli ostaggi, la daremmo.

Ma al momento abbiamo solo la nostra chiarezza. Raccogliamo appelli (ieri, della Confederazione dei sindacati arabi, delle organizzazioni delle donne algerine, della comunità mussulmana di Regina Coeli a di Chomsky, Angela Davis, Susan Saradon e tanti altri) e messaggi di solidarietà, cerchiamo di fare capire chi siamo e cosa facciamo.
In molti ci state invitando a iniziative di solidarietà e testimonianza che approviamo e che sostengono ogni giorno le nostre ragioni contro la guerra e per la solidarietà a tutte le genti dell’Iraq. Grazie. Come abbiamo già detto, non possiamo partecipare. In questo momento tutti i nostri sforzi sono rivolti alla liberazione degli/delle ostaggi. Alla meravigliosa solidarietà che in tanti esprimete. E al silenzio. Salam.

http://www.unponteper.it/liberatelapace/

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