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Messaggio del 14-07-2008 alle ore 19:39:19
www.corriere.it

Pensionata sbranata da pitbull
Arrestato il figlio per omicidio colposo
La donna morta dissanguata dopo essere stata morsa da uno dei tre cani con i quali vivevano in un appartamento


L'abitazione della vittima (Arcieri)
SASSARI - È stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo Gianni Carrucciu, il figlio di Paola Dessole, la donna di 77 anni, morta dissanguata dopo essere stata morsa da uno dei tre cani con i quali vivevano in un appartamento di via Armando Diaz, nel centro di Sassari.

L'ARRESTO - Gli agenti della Mobile hanno arrestato Carrucciu al termine degli accertamenti scattati dopo la scoperta del cadavere fatta da Carrucciu al ritorno a casa. L’uomo si trova in camera di sicurezza in attesa di nominare un legale ed è in attesa di essere sentito dal Pubblico ministero, Paolo Piras, che è titolare delle indagini. Come hanno spiegato in una conferenza stampa stasera la dirigente Giusi Stellino, e il questore di Sassari Cesare Palermi, nei confronti di Carrucciu, arrestato in flagranza di reato, sono stati riscontrati gravi elementi di colpevolezza, in particolare il non aver custodito i cani, che erano suoi, con la dovuta cautela. L’arresto in flagranza in questi casi è facoltativo, e la Questura di Sassari ha ritenuto opportuno procedere così vista la gravità del fatto. Due figlie di Dessole avrebbero raccontato ai poliziotti che la madre era terrorizzata dal comportamento aggressivo dei cani e che più volte aveva chiesto a Carrucciu di portarli via o, almeno, spostarli dall'ingresso dove li teneva legati.

IL MEDICO - Paola Dessole , come accertato da un primo sommario esame, il medico legale Patrizia Matera, aveva diverse ferite sul collo e in una in particolare, sotto il braccio destro, dalla quale è uscito molto sangue. Paola Dessole, che è stata trovata lunedì mattina in un lago di sangue all’interno della propria abitazione, è probabilmente morta dissanguata, ma sarà l’autopsia, martedì, a stabilire con esattezza le cause della morte.

IL PITBULL - Il pitbull «incriminato» quando è stato allontanato dall’appartamento aveva ancora la bocca sporca di sangue. Il cane si chiama Big, a testimoniare la sua grossa taglia. Big, tre anni e mezzo fa, si era reso protagonista di un altro grave fatto quando aveva azzannato al braccio un uomo che aveva appena finito di discutere animatamente con Carrucciu. In quel caso l’animale era stato sequestrato, Carrucciu denunciato, ma poi la bestia era ritornata nelle mani del padrone una volta che si concluse il percorso giudiziario di quella vicenda. Carrucciu non era nuovo alle Forze dell’ordine. Aveva numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, danneggiamento e vari reati di piccola entità.

30 ANNI FA ASSASSINÒ MARITO - La donna aveva un passato tormentato. Nel 1978, colta da un raptus di follia, aveva ucciso il marito, Salvatore Carrucciu, spaccandogli la testa con un tubo di ferro mentre l'uomo dormiva. La donna era tornata a casa, dove viveva col figlio Gianni Carrucciu, di 50 anni, dopo aver scontato la pena inflitta dai giudici della Corte d'Assise di Sassari. A condividere l'appartamento di via Armando Diaz, nel centro di Sassari, alcuni cani per i quali spesso c'erano stati contrasti con gli altri condomini. Attualmente madre e figlio ne avevano tre: la donna era proprietaria di un pastore maremmano di un anno e mezzo, il figlio aveva un pitbull e un incrocio tra un pitbull e un'altra razza pericolosa di tre anni e mezzo ciascuno. I tre animali sono stati catturati dai veterinari della Asl e da agenti della Polizia municipale e rinchiusi nel canile di Porto Torres su disposizione della Procura della Repubblica.

STRANA DINAMICA - Una dinamica «tutta da verificare». Lo afferma il presidente del Pitbull Syndicate Italy, Salvatore Montemurro secondo il quale «è strano che, dopo 20 anni in cui non si è registrato nessun morto per colpa di pitbull, nel giro di due mesi un pitbull faccia un'altra vittima» dopo la donna uccisa a Pontecagnano in provincia di Salerno il 6 maggio scorso. «In quell'occasione - ha detto Montemurro - abbiamo verificato che si trattò di un pitbull ma in questo caso bisogna vedere». «Risulta infatti che i tre cani in possesso della signora - ha proseguito Montemurro - non siano di razza pura, uno è un maremmano mentre gli altri due sembrerebbero di due incroci rassimilabili a cani potenzialmente pericolosi, con orecchie e pelo corti».

Messaggio del 14-07-2008 alle ore 19:09:49

a studio aperto hanno stappato champagne... dopotutto ormai el gordo aveva confessato, di che parlavano adesso??


ah... e c'è chi vuole eliminare la lista dei cani pericolosi...
Messaggio del 14-07-2008 alle ore 16:26:47
Messaggio del 14-07-2008 alle ore 16:22:05
SASSARI - Una pensionata di 75 anni è morta sbranata da un cane di razza pitbull che viveva nella sua abitazione di Sassari assieme a altri due meticci. A trovare la madre in un bagno di sangue è stato il figlio che vive con lei e che è rientrato a casa nella tarda mattinata. L'uomo ha subito dato l'allarme e sul luogo, in una abitazione di via Diaz nel centro di Sassari, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato della Questura.

Nell'abitazione si sono recati il magistrato di turno, Paolo Piras, due medici legali e gli agenti della Polizia Scientifica, che dovranno chiarire le modalità della morte della donna. Nel frattempo gli inquirenti hanno portato in Questura due figlie della vittima per essere sentite su quanto è accaduto durante la notte nella casa. Non sarebbero stati, infatti, ancora chiariti alcuni elementi sull'aggressione del cane.

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