Cultura & Attualità
CURA DA CAVALLO
Messaggio del 04-07-2008 alle ore 15:04:00


Messaggio del 04-07-2008 alle ore 14:52:37
Il minestrone è di sinistra, mentre il bagno è in fondo a destra.
Scusate, ma non resistevo
Il minestrone è di sinistra, mentre il bagno è in fondo a destra.

Scusate, ma non resistevo
Messaggio del 04-07-2008 alle ore 10:25:40
Con i ladri non parlo.
Con i ladri non parlo.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 21:09:00
Nota per Madre Teresa di Calcutta
La mediocrità non è una virtù, è lo squallore.
Il mediocre è quello del "me ne frego".
La mediocrità è sì una "malattia".
Ciao, Medioman

Nota per Madre Teresa di Calcutta

La mediocrità non è una virtù, è lo squallore.
Il mediocre è quello del "me ne frego".
La mediocrità è sì una "malattia".
Ciao, Medioman


Messaggio del 01-07-2008 alle ore 18:39:55
Fai pure qualche esempio della politica di sinistra di Blair...
Fai pure qualche esempio della politica di sinistra di Blair...
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 18:34:09
Blair è di sinistra in quanto socialista, non in quanto non di destra. Dire che Blair non è di sinistra è come dire che nè Blair nè io siamo di sinistra.
Blair è di sinistra in quanto socialista, non in quanto non di destra. Dire che Blair non è di sinistra è come dire che nè Blair nè io siamo di sinistra.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 17:57:01
Nota per i malati di destra e sinistra
Dire che non e`di sinistra non vuol automaticamente affermare che sia di destra.
Nota per i malati di destra e sinistra

Dire che non e`di sinistra non vuol automaticamente affermare che sia di destra.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 17:55:04
Senti se Blair e`di sinistra io sono Madre Teresa di Calcutta.
Senti se Blair e`di sinistra io sono Madre Teresa di Calcutta.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 17:43:48
dovrebbero
dovrebbero
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 17:43:02
Tony Blair è socialista e come tutti i socialisti è di sinistra, a prescindere dal giudizio che si dà dell'intervento militare in Iraq. Sicuramente non avrebbe votato per Berlinguer.
Una volta disse ad un giornalista italiano che gli chiedeva se il modello del new labour potesse essere esportato in Italia: guardi che siamo stati noi britannici a rifarci al riformismo del socialismo italiano degli anni '80.
Non credo di dover aggiungere altro a coloro che non sanno nulla della storia del socialismo italiano ed europeo e vorrebbero insegnare sempre ai socialisti italiani cosa dovrebbe dire e fare.
Tony Blair è socialista e come tutti i socialisti è di sinistra, a prescindere dal giudizio che si dà dell'intervento militare in Iraq. Sicuramente non avrebbe votato per Berlinguer.
Una volta disse ad un giornalista italiano che gli chiedeva se il modello del new labour potesse essere esportato in Italia: guardi che siamo stati noi britannici a rifarci al riformismo del socialismo italiano degli anni '80.
Non credo di dover aggiungere altro a coloro che non sanno nulla della storia del socialismo italiano ed europeo e vorrebbero insegnare sempre ai socialisti italiani cosa dovrebbe dire e fare.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 16:18:26
"...un socialista anglosassone avrebbe votato il berlinguer,non craxi."
Ma chi te le dice certe cose?
Blair socialista
di sinistra
"...un socialista anglosassone avrebbe votato il berlinguer,non craxi."
Ma chi te le dice certe cose?
Blair socialista
di sinistra
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 10:00:01
Dalla Bocconi e dalla luiss si esce con una cultura "alla Mike Bongiorno"
Certo il lavoro è, dopo, assicurato...ma la cultura se ne già andata a ramengo.
Eraser, con uno stipendio di 30.000 euro una famiglia composta da 4 persone è alla fame...altro che Bocconi!!!
Dalla Bocconi e dalla luiss si esce con una cultura "alla Mike Bongiorno"

Certo il lavoro è, dopo, assicurato...ma la cultura se ne già andata a ramengo.
Eraser, con uno stipendio di 30.000 euro una famiglia composta da 4 persone è alla fame...altro che Bocconi!!!
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:47:19
un povero con la media del 7 non ci può andare, un ricco con la media del 6 sì. Ti ripeto, io non sposto fondi pubblici dal pubblico al privato per fare contenta la Chiesa e la Confindustria.
un povero con la media del 7 non ci può andare, un ricco con la media del 6 sì. Ti ripeto, io non sposto fondi pubblici dal pubblico al privato per fare contenta la Chiesa e la Confindustria.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:47:11
Non ho mai detto che mi fanno schifo... è ovvio che chi entra ha il lavoro già prima di uscire, ma questo solo perchè c'è un sistema che funziona in quel modo. Poi sicuramente è molto meglio seguire una lezione in 30 piuttosto che alzarsi all'alba per occupare il posto.
Non ho mai detto che mi fanno schifo... è ovvio che chi entra ha il lavoro già prima di uscire, ma questo solo perchè c'è un sistema che funziona in quel modo. Poi sicuramente è molto meglio seguire una lezione in 30 piuttosto che alzarsi all'alba per occupare il posto.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:44:45
è normale che sono favorevole, non ci sarebbe motivo per essere contrari. se siamo un nazione organizzata come stato è perchè condividiamo un'idea solidale di società. però non mi venire a dire che se un povero vuole andare alla bocconi non può andarci, perchè non è vero
è normale che sono favorevole, non ci sarebbe motivo per essere contrari. se siamo un nazione organizzata come stato è perchè condividiamo un'idea solidale di società. però non mi venire a dire che se un povero vuole andare alla bocconi non può andarci, perchè non è vero
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:40:17
The Eraser,
ma quale è la percentuale di coloro che frequenta queste università con le borse di studio?
Non penserai che la Confindustria fa beneficenza ai figli degli operai?
Sei contro l'esproprio proletario e va bene, non ho capito se sei per un sistema fiscale progressivo che redistribuisca un pò del reddito dei benestanti ai poveri per mezzo di servizi pubblici gratuiti o semigratuiti.
The Eraser,
ma quale è la percentuale di coloro che frequenta queste università con le borse di studio?
Non penserai che la Confindustria fa beneficenza ai figli degli operai?
Sei contro l'esproprio proletario e va bene, non ho capito se sei per un sistema fiscale progressivo che redistribuisca un pò del reddito dei benestanti ai poveri per mezzo di servizi pubblici gratuiti o semigratuiti.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:38:10
jena, io non frequento nè la luiss nè la bocconi, ma non ho difficoltà ad ammettere che sono due ottime scuole. ho capito che vi fanno schifo le scuole private, io conosco alcune persone che le frequentano e mi dicono che, oltre a trovarsi bene, l'offerta formativa è valida. tutto qui, non è un discorso ideologico, ma constatazione dei fatti
jena, io non frequento nè la luiss nè la bocconi, ma non ho difficoltà ad ammettere che sono due ottime scuole. ho capito che vi fanno schifo le scuole private, io conosco alcune persone che le frequentano e mi dicono che, oltre a trovarsi bene, l'offerta formativa è valida. tutto qui, non è un discorso ideologico, ma constatazione dei fatti
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:34:38
forse mi sono spiegato male.
esistono le borse di studio, la bocconi e la luiss sono università costose, ma le possono frequentare anche chi non potrebbe, esistono anche gli alloggi gratuiti. ora, non facciamo il conto dei soldi, perchè 30.000 è una cifra approssimativa, potrebbe essere anche di meno, o di più.
ripeto:
conosco delle persone che pur non essendo ricche, pur appartenendo alla classe media, riescono a frequentare questi due istituti, accedendo a delle borse di studio, esenzione totale delle tasse di iscrizione e di alloggio.
tutto secondo un principio meritocratico.
ora, considerando che espropriare un ricco dei suoi avere non risponde alla legge, l'unico modo per permettere un livellamento delle possibilità di studio non è togliere al ricco quello che ha (sarei pure daccordo) ma dare a chi ha difficoltà l'occasione di frequentare ugualmente quella scuola.
forse mi sono spiegato male.
esistono le borse di studio, la bocconi e la luiss sono università costose, ma le possono frequentare anche chi non potrebbe, esistono anche gli alloggi gratuiti. ora, non facciamo il conto dei soldi, perchè 30.000 è una cifra approssimativa, potrebbe essere anche di meno, o di più.
ripeto:
conosco delle persone che pur non essendo ricche, pur appartenendo alla classe media, riescono a frequentare questi due istituti, accedendo a delle borse di studio, esenzione totale delle tasse di iscrizione e di alloggio.
tutto secondo un principio meritocratico.
ora, considerando che espropriare un ricco dei suoi avere non risponde alla legge, l'unico modo per permettere un livellamento delle possibilità di studio non è togliere al ricco quello che ha (sarei pure daccordo) ma dare a chi ha difficoltà l'occasione di frequentare ugualmente quella scuola.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:28:51
No Eraser, è l'unica(tra le italiane) presente nella classifica mondiale degli atenei.
No Eraser, è l'unica(tra le italiane) presente nella classifica mondiale degli atenei.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:27:34
quindi 30.000 meno 7-8.000(per quelli che non sono proprio delle cime) di iscrizione, meno ancora 7-8.000 di alloggio e vitto per i fuori sede, resta per tutto il resto dei bisogni della famiglia? 15.000
quindi 30.000 meno 7-8.000(per quelli che non sono proprio delle cime) di iscrizione, meno ancora 7-8.000 di alloggio e vitto per i fuori sede, resta per tutto il resto dei bisogni della famiglia? 15.000
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:24:35
se guardi la classifica degli atenei statali hai ragione jena
se guardi la classifica degli atenei statali hai ragione jena
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:23:34
oddio ragà, normalissimo intendo redditi non trascendantali, non chiedo alle persone quanto guadagnano i genitori. fanno vite da classe media, direi 30.000 all'anno famiglia di 4 persone.
le borse di studio comunque esistono e oltre a quelle più tradizionali si possono avere da tantissimi enti
oddio ragà, normalissimo intendo redditi non trascendantali, non chiedo alle persone quanto guadagnano i genitori. fanno vite da classe media, direi 30.000 all'anno famiglia di 4 persone.
le borse di studio comunque esistono e oltre a quelle più tradizionali si possono avere da tantissimi enti
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:22:54
Guarda caso l'ateneo italiano più prestigioso all'estero è la Sapienza di Roma.
Guarda caso l'ateneo italiano più prestigioso all'estero è la Sapienza di Roma.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:18:11
dipende cosa intendi per normalissimo. Un gioielliere ha un reddito normalissimo, è l'operaio che ce l'ha alto.
dipende cosa intendi per normalissimo. Un gioielliere ha un reddito normalissimo, è l'operaio che ce l'ha alto.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:13:36
purtroppo ki, è qualcosa di più di una favoletta: quelle poche persone che conosco che hanno fatto la luiss o la bocconi sono persone dai redditi normalissimi, e, ora, fanno già bei lavori.
purtroppo ki, è qualcosa di più di una favoletta: quelle poche persone che conosco che hanno fatto la luiss o la bocconi sono persone dai redditi normalissimi, e, ora, fanno già bei lavori.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:11:08
Ma ancora con la favoletta della Bocconi o luiss?
Meglio allora il Cepu!
Ma ancora con la favoletta della Bocconi o luiss?
Meglio allora il Cepu!
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:09:05
in un sistema sociale il servizio viene pagato dagli abbienti con la fiscalità generale e non dai poveri a cui viene impedito l'accesso all'istruzione universitaria con delle rate alte e con gli alloggi privati ancora più cari.
in un sistema sociale il servizio viene pagato dagli abbienti con la fiscalità generale e non dai poveri a cui viene impedito l'accesso all'istruzione universitaria con delle rate alte e con gli alloggi privati ancora più cari.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:07:17
un piccolo partito di sinistra in un grande partito democristiano incide poco. Preferisco la mia povertà di voti, di fondi e di visibilità al dover militare nello stesso partito di Paolo Binetti. Finchè saremo un Paese libero, io non porterò mai il mio cervello all'ammasso vaticano come hanno fatto Veltroni & company.
un piccolo partito di sinistra in un grande partito democristiano incide poco. Preferisco la mia povertà di voti, di fondi e di visibilità al dover militare nello stesso partito di Paolo Binetti. Finchè saremo un Paese libero, io non porterò mai il mio cervello all'ammasso vaticano come hanno fatto Veltroni & company.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:05:34
ho capito, ma il servizio lo devi pagare, il ricco può andarci, bisogna vedere poi come ne esce
ho capito, ma il servizio lo devi pagare, il ricco può andarci, bisogna vedere poi come ne esce
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:04:19
i socialisti hanno voluto, fortissimamente voluto, subordinandola alla nascita del primo centrosinistra in Italia, la riforma della scuola media unica con la l'abolizione dell'avviamento. Io non ho mai detto che i ricchi ed i poveri devono pagare l'università pubblica allo stesso modo. Alla Luiss un povero ci va solo se meritevole, un ricco ci va anche se asino. Se a te sta bene, a me no.
i socialisti hanno voluto, fortissimamente voluto, subordinandola alla nascita del primo centrosinistra in Italia, la riforma della scuola media unica con la l'abolizione dell'avviamento. Io non ho mai detto che i ricchi ed i poveri devono pagare l'università pubblica allo stesso modo. Alla Luiss un povero ci va solo se meritevole, un ricco ci va anche se asino. Se a te sta bene, a me no.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 00:04:11
piccioso, in italia il riformismo è il pd, che ti piaccia o no i fatti stanno così, se la corrente mussi-angius e i socialisti di boselli fossero confluiti forse il pd sarebbe anche più laico e di sinistra. purtroppo così non è stato, ma se il pci si è sciolto, e poi il pds e poi i ds, allora si potrebbe sciogliere anche il partitino di boselli.
piccioso, in italia il riformismo è il pd, che ti piaccia o no i fatti stanno così, se la corrente mussi-angius e i socialisti di boselli fossero confluiti forse il pd sarebbe anche più laico e di sinistra. purtroppo così non è stato, ma se il pci si è sciolto, e poi il pds e poi i ds, allora si potrebbe sciogliere anche il partitino di boselli.
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 23:59:26
non è così, la scuola pubblica è dove si punta al ribasso, ne sono convinto, i socialisti hanno fatto tante battaglie importanti, ma se cambia la società, cambia pure la scuola.
far studiare tutti e far pagare a tutti la stessa cosa - mi riferisco pure all'università - non è fattibile. se la scuola pubblica è ridotta così male, farci andare tutti non è una grande consolazione.
alla bocconi o alla luiss, che sono università di qualità, anche il povero può andarci perchè riceverà una borsa di studio. alla pubblica pagano tutti lo stesso e i servizi sono quelli che tutti conosciamo
non è così, la scuola pubblica è dove si punta al ribasso, ne sono convinto, i socialisti hanno fatto tante battaglie importanti, ma se cambia la società, cambia pure la scuola.
far studiare tutti e far pagare a tutti la stessa cosa - mi riferisco pure all'università - non è fattibile. se la scuola pubblica è ridotta così male, farci andare tutti non è una grande consolazione.
alla bocconi o alla luiss, che sono università di qualità, anche il povero può andarci perchè riceverà una borsa di studio. alla pubblica pagano tutti lo stesso e i servizi sono quelli che tutti conosciamo
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 23:50:38
vedi caro Eraser, tu non sarai mai socialista perchè non comprendi che la scuola pubblica è l'unica dove i figli dei ricchi e dei poveri sono uguali e dove lo studio e non l'assegno versato alla scuola dai genitori fa la differenza. Questa è una grande battaglia socialista, in Italia come nel resto del mondo. Io, che non accetterò le idee democristiane che sono allla base di quella frase contenuta nel manifesto del PD, combatterò sempre nel mio piccolo per far emergere tutte le contraddizioni esistenti in quel partito tra chi proviene dalla tradizione comunista e chi proviene dalla tradizione democristiana.
vedi caro Eraser, tu non sarai mai socialista perchè non comprendi che la scuola pubblica è l'unica dove i figli dei ricchi e dei poveri sono uguali e dove lo studio e non l'assegno versato alla scuola dai genitori fa la differenza. Questa è una grande battaglia socialista, in Italia come nel resto del mondo. Io, che non accetterò le idee democristiane che sono allla base di quella frase contenuta nel manifesto del PD, combatterò sempre nel mio piccolo per far emergere tutte le contraddizioni esistenti in quel partito tra chi proviene dalla tradizione comunista e chi proviene dalla tradizione democristiana.
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 23:44:19
ma perchè piccioso riduci tutto a pd contro socialisti??
il psi è morto, molti sono in forza italia, gli italiani, che non erano, nè lo sono tuttora, meglio della classe dirigente del psi non li vota più. basta.
e non fare il paragone con zapatero, blair, etc, quelli sono socialisti, il socialismo italiano è stato altra cosa, un socialista anglosassone avrebbe votato il berlinguer,non craxi.
il finanziamento alle scuole private non è da escludere a priori, quando la scuola pubblica inizierà a funzionare bene, perchè non finanziare pure quelle private?
a patto che diventino scuole a tutti gli effetti, e non parcheggi per figli benestanti. lo stato finanzia tutto, dalle sagre di paese al columbus day, non vedo perchè non possa farlo pure con le scuole private.
ma perchè piccioso riduci tutto a pd contro socialisti??
il psi è morto, molti sono in forza italia, gli italiani, che non erano, nè lo sono tuttora, meglio della classe dirigente del psi non li vota più. basta.
e non fare il paragone con zapatero, blair, etc, quelli sono socialisti, il socialismo italiano è stato altra cosa, un socialista anglosassone avrebbe votato il berlinguer,non craxi.
il finanziamento alle scuole private non è da escludere a priori, quando la scuola pubblica inizierà a funzionare bene, perchè non finanziare pure quelle private?
a patto che diventino scuole a tutti gli effetti, e non parcheggi per figli benestanti. lo stato finanzia tutto, dalle sagre di paese al columbus day, non vedo perchè non possa farlo pure con le scuole private.
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 22:35:23
Per tua informazione la frase proviene dal Manifesto dei Valori del PARTITO DEMOCRATICO, quello approvato dai famosi 12 saggi.
Concordo il tuo giudizio sulla frase
Per tua informazione la frase proviene dal Manifesto dei Valori del PARTITO DEMOCRATICO, quello approvato dai famosi 12 saggi.
Concordo il tuo giudizio sulla frase
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 22:32:26
Niente commenti!!
Sono assolutamente contrario.
Non importa chi ha pronunciato questa bestemmia.
Ma tu non la smetti mai col rancore!
Niente commenti!!
Sono assolutamente contrario.
Non importa chi ha pronunciato questa bestemmia.
Ma tu non la smetti mai col rancore!
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 22:28:52
Ki,
saresti così gentile da commentarmi questa frase:
Ki,
saresti così gentile da commentarmi questa frase:
Quote:
Vogliamo sostenere un sistema scolastico pubblico integrato (statale e non statale)
Messaggio del 30-06-2008 alle ore 22:10:35
Grazie alla manovra economica predisposta da Giulio Tremonti, il disegno del governo sulla scuola ora è chiaro. Improvvisamente la cortina fumogena che si era creata intorno alle buone intenzioni manifestate dal Ministro Gelmini è svanita e con essa la melassa fatta di aperture e ricerca di più ampie convergenze.
Sono le cifre a parlare, 150.000 posti in meno in tre anni: questo è il primo ed unico punto fermo degli interventi governativi sulla scuola
Impoverire e indebolire la scuola pubblica per creare la spinta ad uscirne, individuare le risorse (buono scuola) da trasferire alle famiglie per favorire l’accesso a percorsi privati, ridurre la scuola pubblica alla stessa funzione della tessera di povertà, un servizio residuale e compassionevole riservato agli svantaggiati.
Non siamo di fronte ad una forma di riformismo, sia pur orientata a destra, animata da buon senso e pragmatismo e aperta a soluzioni condivise.
La manovra Tremonti è massimalista, ideologica e autoritaria, come è messo in luce dalle sue caratteristiche principali: il metodo (prima stabilisce unilateralmente i tagli e poi ad essi saranno finalizzati i cambiamenti), l’entità (sottrae in tre anni oltre cinque miliardi di euro all’istruzione pubblica la cui spesa è già inferiore alla media Ocse), l’obiettivo (non riallocare le risorse per spendere meglio e innalzare la qualità ma impoverire il sistema pubblico).
Anche l’impegno a destinare nel 2010 il 30% dei risparmi derivanti dai tagli per le carriere professionali degli insegnanti, unico zuccherino nel mare dei veleni, in realtà è una finzione perché, con l’inflazione programmata fissata da Tremonti per i contratti all’1,7-1,5 e un’ inflazione attesa di oltre il doppio (oggi è al 3,6), gli stipendi degli insegnanti, già da fame secondo Gelmini, fra due anni saranno sotto la soglia di sopravvivenza.
Se le cose andranno così, non è difficile prevedere la fine di quelle risorse accantonate a suon di tagli: saranno prese d’assalto come i forni ai tempi della peste manzoniana per cercare di recuperare il potere di acquisto.
Nel frattempo fioccano le leggi "ad personam", imperversa il "magnaccia" e la "gnocca".
POVERA PATRIA!
Grazie alla manovra economica predisposta da Giulio Tremonti, il disegno del governo sulla scuola ora è chiaro. Improvvisamente la cortina fumogena che si era creata intorno alle buone intenzioni manifestate dal Ministro Gelmini è svanita e con essa la melassa fatta di aperture e ricerca di più ampie convergenze.
Sono le cifre a parlare, 150.000 posti in meno in tre anni: questo è il primo ed unico punto fermo degli interventi governativi sulla scuola
Impoverire e indebolire la scuola pubblica per creare la spinta ad uscirne, individuare le risorse (buono scuola) da trasferire alle famiglie per favorire l’accesso a percorsi privati, ridurre la scuola pubblica alla stessa funzione della tessera di povertà, un servizio residuale e compassionevole riservato agli svantaggiati.
Non siamo di fronte ad una forma di riformismo, sia pur orientata a destra, animata da buon senso e pragmatismo e aperta a soluzioni condivise.
La manovra Tremonti è massimalista, ideologica e autoritaria, come è messo in luce dalle sue caratteristiche principali: il metodo (prima stabilisce unilateralmente i tagli e poi ad essi saranno finalizzati i cambiamenti), l’entità (sottrae in tre anni oltre cinque miliardi di euro all’istruzione pubblica la cui spesa è già inferiore alla media Ocse), l’obiettivo (non riallocare le risorse per spendere meglio e innalzare la qualità ma impoverire il sistema pubblico).
Anche l’impegno a destinare nel 2010 il 30% dei risparmi derivanti dai tagli per le carriere professionali degli insegnanti, unico zuccherino nel mare dei veleni, in realtà è una finzione perché, con l’inflazione programmata fissata da Tremonti per i contratti all’1,7-1,5 e un’ inflazione attesa di oltre il doppio (oggi è al 3,6), gli stipendi degli insegnanti, già da fame secondo Gelmini, fra due anni saranno sotto la soglia di sopravvivenza.
Se le cose andranno così, non è difficile prevedere la fine di quelle risorse accantonate a suon di tagli: saranno prese d’assalto come i forni ai tempi della peste manzoniana per cercare di recuperare il potere di acquisto.
Nel frattempo fioccano le leggi "ad personam", imperversa il "magnaccia" e la "gnocca".
POVERA PATRIA!
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