Messaggio del 14-10-2008 alle ore 10:30:29
etna allora mauro ci ha istruito a dovere visto che ci ha insegnato ad entrambi.... be cmq diciamo le stesse cose ma su qualche punto la pensiamo differentemente!!
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 23:35:07
Superbiker N1 io pure nn mi sn inventato nulla tu studi io ho appena finito gli studi in economia aziendale, che dici posso parlare o ti devo chiedere il permesso? forse ho qualche esperienza lavorativa utile alla discussione ed alle precisazioni oltre che al passaggio dalla teoria alla pratica.
la mia è una tesi.. poi nn capisco dov'è la differenza con quello che hai scritto, parliamo la stessa lingua sugli interessi, ti concedo la precisazione sui subprime perchè ho riassunto con la dicitura tecnica "alto livello di insolvibilità"...una precisazione la gente è invogliata a tenere soldi se li ha, sn 7 anni che gli stipendi sn sufficienti alla sopravvivenza della famiglia, si presume che le persone consumino tutto, una domanda:ma la produzione di quanto è salita?
vedi ci sn intoppi nn nella teoria che hai enunciato tu, è estremamente esatto ciò che hai detto,nulla di più vero...ma nella pratica la produzione industriale nn credo che abbia avuto questo sviluppo epocale. poi parli di scorte...ti invito a trovare un lavoro in fabbrica ed operare nell'area produzione vedrai che nn tutti lavorano con scorte...anzi...è proprio la crisi che dal 2001 ha costretto ad orientare delle strategie diverse.
la pratica dalla teoria è una botta di salute lo vedrai .
poi un ultima cosa è stoppo l'intervento: il mio post è una provocazione,a chi fà piacere un male? ma il prof. Mauro (docente universitario con cui ho fatto l'esame di macroeconomia e politica monetaria) giustamente dice che la crisi è sinonimo di sviluppo trentennale...come nel precedente intervento affermavo! come dargli torto..prima di tale crisi stavi bene? se si.. beato te perchè il popolo se la passava male!
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 21:35:47
io ho fatto il militare a benevento , quindi posso affermare che ad un periodo di congiuntura economica segue sempre una fase di boom
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 21:24:16
poi hai parlato di tassi di interesse... è verissimo che se si taglia il costo del denaro (ora al 4% in europa) si incrementa l'inflazione, ma è anche vero che la gente è più invogliata a detenere denaro che investire e il denaro o lo si risparmia o lo si consuma... e sai che succede se riprende il consumo?? che le imprese esauriscono le scorte e riprendono la produzione... non è una cazzata che mi sono inventato io ma è una legge macroeconomica!
Poi c'è un'imprecisione sul subprime... non è proprio il concedere denaro a imprese insolventi, ma più che altro è il fatto ( che mensionavi anche tu) che se la banca va a richiedere la casa xkè non si può più pagare il mutuo ( maledetto a chi ha inventato i tassi variabili di interesse) gli altri creditori, che in questo caso erano altre banche non si trovano ad avere più nessuna garanzia sulla copertura del mutuo, ed ecco che vanno persi tanti bei soldini se tutto il sistema funziona cosi!!
Xò una cosa positiva ha provocato ETNA e te ne devo dare conto, e cioè che il prezzo del petrolio è tornato su prezzi finalmente consoni a quello che varamente dovrebbe costare!
temendo che i loro titoli perdessero valore, li vendevano per ottenere liquidità
Di recente è emerso proprio che il Vaticano aveva già fatto i suoi conti, prima dell’esplodere della crisi finanziaria, mettendo al riparo i suoi investimenti.
Lo ha rivelato un articolo della fine di settembre di Robert Mickens, corrispondente romano per la rivista cattolica britannica Tablet (http://www.thetablet.co.uk/issues/1000121), intitolato Church with a Midas touch. Nel 2007, su consiglio di esperti e abili consulenti finanziari, il Vaticano aveva spostato i suoi investimenti dal mercato borsistico a beni meno soggetti a rischio come lingotti, obbligazioni e contanti. Un analista economico è stato interpellato dal Tablet per capire meglio i dati del rapporto 2007 sulla gestione delle finanze vaticane dello scorso anno stilato dalla Prefettura degli Affari economici della Santa Sede
e pubblicato già nel luglio 2008, giungendo alla conclusione che il Vaticano ha trasformato una parte massiccia dei suoi investimenti: si parla di circa 340 milioni di euro in valuta, 520 in obbligazioni e in poche azioni, 19 milioni in oro e preziosi.
Ironico lo stesso Tablet: “la roccia di Pietro, su cui è stata fondata la Chiesa, si è trasformata in una roccia d’oro”. Un esperto finanziario intervistato sostiene che la Chiesa “appare finanziariamente ben posizionata per raccogliere profitti, anche nell’attuale tempesta finanziaria. [...] Complessivamente la Santa Sede è stata ben consigliata e non ha probabilmente perso molto nella crisi. Hanno abbandonato man mano le azioni e nel tempo si sono concentrati su investimenti obbligazionari e monetari”.
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 20:22:43
Etna io faccio economia e commercio quindi credo di saperne un po più di te su come va o no??
che ti credi che i soldi che le banche centrali e il governo stanno immettendo alla fine chi le pagherà?? non sai che andranno ad aumentare o debito pubblico?
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 19:11:57
Etna, come ha detto Divo... se ti vuoi tutelare accattati un appezzamento di terreno e mettici un recinto e accattati un fucile per difenderlo... é l'unico sistema sicuro. Altrimenti, stai sicuro che il "popolino" é sempre meno tutelato di chi ha la moneta, visto che chi ha la moneta decide le regole economiche.
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 11:16:19
si one, ma la differenza sta nel fatto che noi del popolino, siamo tutelati (in teoria) dal fondo di garanzia interbancaria, a prescindere dalle decisioni che ieri sera sn state prese al G7. quindi stagflazione si ma nn hai livelli del 1929.
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 11:04:16
etna, hai ragione nel tuo ragionamento, ma se la "botta" dovesse essere troppo forte, ci ritroveremmo in mano con "carta straccia" al posto dei soldi.
Messaggio del 13-10-2008 alle ore 10:48:15
superbiker, premetto che hai ragione anche te con il concetto di liquidità(anche se nn hai argomentato), ma la crisi ha origine da almeno 2 anni a questa parte,in alcuni post (il piccioso sicuro ricorda) di 15-16 mesi fa ero già cosciente che la crisi nn era alle porte bensi era già arrivata....quindi le origini della crisi risalgono almeno ad un paio d'anni fa.
Vedi parli di liquidità, ma....negli Stati Uniti le banche hanno prestato soldi a persone e società con alto livello di insolvibilità, chiamato anche finanziamanto da mutuo subprime.
Avendo un maggior rischio dei creditori, i tassi d'interesse su questi finanziamenti sono altissimi. A cosa servono questi mutui?La maggior parte per costruire case... le persone o società non sono riuscite a restituire i soldi o quanto meno gli interessi, cosi le banche si sono rifatte prendendosi l'immobile costruito col mutuo. Qui normale che uno dica: cosa c'è di male? ecco ci arrivo:
le banche USA non prestavano la metà o il 60-70% del valore dell'immobile, ma il 120%, quindi finanziavano tutto il valore e prestavano anche un 20% in più.
le banche cercavano di vendere le case, ma vi era alta offerta di queste sul mercato e la bassa domanda, cosa succede? c'è svalutazione. una casa di valore 100.000€, mutuata per 120.000€, veniva venduta a 80.000€, perdita finanziaria 40.000€. mercato immobiliare crolla (per divo )
la crisi arriva da noi perchè l'economia parla (in teoria) la stessa lingua, le borse sn unite dalla cd. globalizzazione. le banche USA vendono le partecipazioni, titoli e quant'altro in tutto il mondo, cosa normale direi ...
ma la crisi ha radici anche nella psiche,come la paura, la diffidenza. i geni della finanza cosa hanno fatto? temendo che i loro titoli perdessero valore, li vendevano per ottenere liquidità e acquistare titoli a basso prezzo con la speranza che questi salissero di valore.
ecco la perdita di liquidità ...ed io devo sopportare una crisi di gentaglia che per cercare un guadagno maggiore fa perdere liquidità alle borse...ben venga (per superbiker)
ed ancora:
superbike hai parlato di liquidità...ma ti sei chiesto o sai se qualcuno è intervenuto per immettere liquidità sul mercato? io si...si chiama tagli di interessi, forse va male a chi vuole speculare, ma nn a chi è onesto!
ovvio bisogna prevede ed attuare un piano più efficacie e di lungo termine perchè l'immissione di liquidità da un lato attenua le perdite megagalattiche delle borse, ma allo stesso tempo alza anche l'inflazione e cosi si arriva allo spettro della stagflazione.
io dico una cosa:
se fa crollare il mercato immobiliare?
se fa crollare i tassi di interesse?
cosa succede?
il mercato immobiliare se crolla fa un piacere ad una freca di gente...visto che sn anni che al tg si parla di giovani che nn possono comprare casa perchè i costi per mattone e dei mutui sn alle stelle.
crollo dei tassi di interessi...io nn ho nulla per cui gli interessi devo essere alti, anzi...conviene a chi farà un mutuo
poi una domanda: ma la benzina scende? perchè? il costo del denaro è sceso?perchè? i costi dell'immobile rischia di scendere?perchè? se ciò accade a me nn dispiace.
poi tutti i ragionamenti fatti dal piccioso o superbiker sn validissimi...ma le crisi nn hanno solo nati negativi ricordate.
il mio ex professore mi economia monetaria Mauro diceva sempre che la una crisi forte globale è la normale conseguenza per avere uno sviluppo trentennale e migliorare la situazione economica del popolo. ci sarà da tirare la cinta...ma andrà cosi!
io gli dò ragione, anche perchè pare che la cinta il popolo la sta tirando da anni...peggio (benzina a 1,50€, mutui e mattone alle stesse, pane a costi proibitivi, carne che sembra oro...) nn può andare.
Messaggio del 12-10-2008 alle ore 23:51:23
hai ragione, nn metto in dubbio le tue affermazioni perchè è pura verità.
ma nn credo che sia tutto da buttare...domani vedo di argomentare la cosa...ma sai anche tu a cosa mi riferisco