Cultura & Attualità
Crisi anche in Vaticano
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 20:40:02
Ricordo a coloro che non vogliono far arrivare i propri denari nelle casse della Chiesa cattolica che bisogna firmare sulla casella della Chiesa Valdese e non su quella dello Stato, che non trova di meglio che impiegare quei fondi per opere sociali devolvendoli alla Chiesa cattolica.
Ricordo a coloro che non vogliono far arrivare i propri denari nelle casse della Chiesa cattolica che bisogna firmare sulla casella della Chiesa Valdese e non su quella dello Stato, che non trova di meglio che impiegare quei fondi per opere sociali devolvendoli alla Chiesa cattolica.
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 18:45:53
Dekkard diciamo le cose come stanno........
hai paura della concorrenza
dei preti
Dekkard diciamo le cose come stanno........
hai paura della concorrenza
dei preti
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 18:39:35
E vogliamo ricordare la amata crisi di vocazioni...solo i neretti riescono ormai a convincere....imploderanno....crollo verticale...
E vogliamo ricordare la amata crisi di vocazioni...solo i neretti riescono ormai a convincere....imploderanno....crollo verticale...
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 17:37:23
oh..finalmente...c e sempre il mercatino dell usato dove portare boccali in oro,sedie ottocenteske e quant altro...!!!!
oh..finalmente...c e sempre il mercatino dell usato dove portare boccali in oro,sedie ottocenteske e quant altro...!!!!
Messaggio del 16-09-2008 alle ore 17:34:37
FORTE FLESSIONE - «Purtroppo, per la prima volta da alcuni anni a questa parte» - scrive la Cei, nel documento pubblicato da Adista - si registra «una diminuzione della percentuale delle firme a nostro favore, che passano dall'89,82% (per il 2008, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2005) all'86% (per il 2009, sulla base delle dichiarazioni del 2006)». Tale dato, spiegano o vescovi, è l'effetto di «un significativo incremento delle scelte espresse (equivalenti a circa 800.000 firme), quasi tutte per l'opzione "Stato", che passa in percentuale dal 7,6% all'11% del totale». Questa riduzione, si legge nella nota - «determinerà per il prossimo anno un significativo calo, pari a quasi 35 milioni di euro, delle risorse che riceveremo dall'otto per mille. Ciò evidenzia la necessità di continuare a puntare sulle campagne di promozione al sostegno economico per la Chiesa cattolica, per tenere alta la percentuale delle firme in nostro favore». Alla diminuzione dell'otto per mille, va aggiunto poi anche il calo delle offerte deducibili per il clero: nel 1998 esse avevano raggiunto la cifra di oltre 21 milioni di euro; nel 2007 si sono fermate a 17 scarsi. Crescono invece le offerte raccolte dalle diocesi per l'Obolo di San Pietro, che finiscono direttamente in Vaticano: nel 2006 erano state di oltre 2,8 milioni di euro, nel 2007 sono arrivate a 3,5 milioni.
forse non tutto è perduto dopotutto in Italia
FORTE FLESSIONE - «Purtroppo, per la prima volta da alcuni anni a questa parte» - scrive la Cei, nel documento pubblicato da Adista - si registra «una diminuzione della percentuale delle firme a nostro favore, che passano dall'89,82% (per il 2008, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2005) all'86% (per il 2009, sulla base delle dichiarazioni del 2006)». Tale dato, spiegano o vescovi, è l'effetto di «un significativo incremento delle scelte espresse (equivalenti a circa 800.000 firme), quasi tutte per l'opzione "Stato", che passa in percentuale dal 7,6% all'11% del totale». Questa riduzione, si legge nella nota - «determinerà per il prossimo anno un significativo calo, pari a quasi 35 milioni di euro, delle risorse che riceveremo dall'otto per mille. Ciò evidenzia la necessità di continuare a puntare sulle campagne di promozione al sostegno economico per la Chiesa cattolica, per tenere alta la percentuale delle firme in nostro favore». Alla diminuzione dell'otto per mille, va aggiunto poi anche il calo delle offerte deducibili per il clero: nel 1998 esse avevano raggiunto la cifra di oltre 21 milioni di euro; nel 2007 si sono fermate a 17 scarsi. Crescono invece le offerte raccolte dalle diocesi per l'Obolo di San Pietro, che finiscono direttamente in Vaticano: nel 2006 erano state di oltre 2,8 milioni di euro, nel 2007 sono arrivate a 3,5 milioni.
forse non tutto è perduto dopotutto in Italia
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