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Messaggio del 02-02-2004 alle ore 11:34:40
Auschwitz 1944, uno scatto sull'orrore
by lucignolo fw-corriere d.s. Monday January 19, 2004 at 06:30 PM mail:



Perché questa straordinaria fotografia, ora rilasciata dai National Archives di Londra, non fu mai pubblicata?

CRONACHE
Milioni di fotografie inedite della Raf disponibili sul Web
Auschwitz 1944, uno scatto sull'orrore
Le immagini ducumentano, tra l'altro, le atrocità naziste cinque mesi prima dell'arrivo degli alleati

Foto aerea di Auschwitz (Ap)
LONDRA - Questa è Auschwitz, vista dall'alto, sono le 11 del mattino del 23 agosto 1944. Dal cielo, il campo di sterminio che è diventato sinonimo dell'Olocausto pare un baraccamento militare, o un enorme campeggio estivo. Invece è la più mostruosa macchina di assassinio costruita dall'uomo, in piena attività: si vede una colonna di fumo che s'alza da una fossa comune e, con ingrandimenti resi possibili dall'altissima definizione, si vedono pure i prigionieri in coda per l'appello finale, prima della morte. Auschwitz, nell'estate del '44, lavorava come una catena di montaggio dello sterminio: la sconfitta della Germania era sentita vicina e i nazisti s'impegnavano freneticamente per eliminare gli ebrei ungheresi, almeno 437 mila persone, quando un aereo da ricognizione della Raf, l'aviazione britannica, sorvolò quel lembo di terra, oggi Oswiecim in Polonia, e scattò questa foto. Purtroppo, l'immagine rimase sepolta per sessant'anni, fino a ieri. Oggi è un documento che ci restituisce, visto mentre accade, il genocidio.

Perché questa straordinaria fotografia, ora rilasciata dai National Archives di Londra, non fu mai pubblicata? Le ragioni sono molte, e alcune amare da confessare. Nell'estate del '44 lo sterminio degli ebrei, se non la sua portata, era già noto agli alleati, perché denunciato a Washington e Londra dalle stesse organizzazioni ebraiche. Ma il pubblico britannico e americano sapeva poco, perché poco gli era stato detto e, in guerra, la priorità non era salvare i prigionieri nei campi, bensì battere Hitler prima che sviluppasse armi devastanti. Perciò la Raf setacciava il territorio nazista alla ricerca di strutture militari e industriali: gli aerei scattavano foto alla velocità d'un mitragliatore, e forse neppure chi colse quest'immagine notò qualcosa di particolare. La tecnologia aveva prodotto macchine fotografiche così veloci che nessuno poi, in Gran Bretagna, poteva passare in rassegna l'enorme materiale raccolto.
Così lo scatto, sepolto tra altri cinque milioni, fu ignorato fino a quando, l'anno scorso, i National Archives diedero l'intero lotto alla Keele University, perché l'adattasse, in forma digitale, per essere processato su computer. E n'è uscito questo documento unico - «estremamente emozionante», secondo l'uomo che l'ha scoperto, Allan Williams - che testimonia l'orrore della storia.

E la storia è questa. Nella sua ultima estate di attività, Auschwitz (o meglio Auschwitz II: il campo di sterminio di Birkenau, cui queste foto si riferiscono) era come sopraffatta dalla fretta di sterminare il maggior numero di persone, in un'aberrante corsa contro il tempo. Le camere a gas uccidevano a una tale velocità che i forni crematori non facevano in tempo a eliminare i cadaveri, sicché i nazisti organizzarono fosse a cielo aperto dove i corpi delle vittime venivano gettati e bruciati. E il fumo che si vede nella foto sale proprio da una di queste fosse, accanto a un forno crematorio. Dettaglio agghiacciante: le code erano tali che i destinati alla morte erano costretti ad aspettare il loro turno per ore in un bosco poco lontano, dove finivano per essere ricoperti dalle ceneri, portate dal vento, di coloro che li avevano preceduti: l'inferno costruito in Terra.

Dopo questa foto, le camere a gas di Auschwitz avrebbero continuato il massacro per altri cinque mesi. Il campo fu liberato il 27 gennaio 1945, nel cui anniversario si celebra il giorno della Memoria, e l'entità dello sterminio cominciò a essere divulgata. Eppure solo a guerra finita, nella seconda metà del 1945, si videro i primi cinegiornali che mostravano i sopravvissuti dei campi, così come li avevano trovati le truppe sovietiche nella loro avanzata verso Berlino, che testimoniavano direttamente il genocidio. E il mondo faticò a prendere coscienza di quanto era accaduto, se perfino un protagonista come Primo Levi, secondo quanto usava dire, tardò a scrivere la sua testimonianza, Se questo è un uomo , perché temeva di non essere creduto nel raccontare una realtà troppo abominevole per essere accettata.

Messaggio del 02-02-2004 alle ore 14:05:29
sono stato al campo di concentramento di Dachau, nel novembre del '96.

una struttura immensa, baracconi a destra e sinistra, stalle umane che presagivano una morte che era vista come un'irragiungibile sollievo, giacchè a distanza di 50 anni quelle terre coperte di neve emanavano ancora forte il sapore della bestialità con la quale quegli uomini venivano denigrati a carne da macello...

ma in tutto questo, i tedeschi, i genitori dei ragazzi dei quali noi eravamo ospiti, vivevano l'esperienza del nazismo come una strana macchia genetica, un difetto del corpo da nascondere a tutti i costi...fino al punto di negarlo, fino al punto di dire che in quei campi i forni crematori e le camere a gas nn funzionarono mai...ignorando che poco distante le fosse erano state riempite di cadaveri...

bah...mi ritornano in mente le parole di uno storico francese.."un popolo può essere sconfitto, e nn reagirà. ma guai ad umiliarlo...reagirà e si avvarrà di ogni mezzo per avere la rivincita"
e in germania umiliata nel primo dopoguerra è accaduto esattamente questo...e la vergogna per quella cieca reazione se la portano dietro ancora oggi...
Messaggio del 02-02-2004 alle ore 17:16:31
concordo..la lettura di alcuni testi dello storico Mosse mi han fatto capire diverse cose.
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 10:18:55
ddaccrodo Cucciolo, ma l'artico, preso su indymedia , pone una domanda
"Perché questa straordinaria fotografia, ora rilasciata dai National Archives di Londra, non fu mai pubblicata? "
Insomma perchè gli Alleati tennero nascosti i Lager?
C'erano state denunce dello Consiglio Ebraico Mondiale e poi, come si fa a mantenere il più assoluto segreto su un progetto così mastodontico come la deportazione e lo sterminio di milioni di persone?
Non si è sempre detto che in ogni archivio del Reich c'era una almeno una spia Sovietica?
Possibile che la capillare rete di informazione a disposizine del Vaticano non abbia subdorato niente di deportazioni di massa e di relativo sterminio che, ricordiamolo, ha riguardato migliaia di cattolici, di preti, suore e monaci?
Ultimamente ho sentito Paolo Mieli, lo storico che più stimo, dire pur sapendo, gli alleati non ritennero di obiettivo primario la questione, ma si concentrarono sulla sconfitta del Reich, prima che questo potesse sviluppare armi letali, in effetti i tedeschi erano a buon punto nello sviluppo della bomba atomica e se non fosse stato per la resistenza ed il boicottaggio degli stessi scenziati tedeschi, per i mostruosi bombardamenti alleati che distrussero sia le infrastrutture che gli impianti di produzione dell'acqua pesante, avrebbero vinto la corsa all'atomo, inoltre i tedeschi erano in vantaggio nella missilistica e nello sviluppo di jet a reazione, quindi la tesi è più che giustificata.
C'è un però, ad un passo dalla vittoria sia gli Anglo americani che i sovietici sembrano perdere interesseper l'obiettivo grosso, Berlino.
I sovietici, dopo la spettacolare avanzata dell'inverno 43 che li aveva portati a liberare tutta l'URSS, i balcani ed ad entrare in Polonia, improvvisamente si fermano davanti a Varsavia, ultimo caposaldo, insieme a Praga sulla via di Berlino, l'ordine arrivò direttamente dalla STAVKA, il comando supremo ed in ultima analisi da Stalin stesso.
Tale stop provocò la repressione della rivolta del Ghetto di Varsavia, uno degli avvenimenti più gloriosi e tragici di tutta la guerra, la rivolta era stata organizzata dal governo polacco in esilio a Londra, anticomunista, che accusò i sovietici di essersi fermati deliberatamente, per poi poter instaurare un governo comunista nel paese liberato. I sovietici si difesero dicendo che dopo un'avanzata di centinaia di chilometri, avevano bisogno di una pausa per ricompattare le linee troppo allungate e per far giungere al fronte rincalzi freschi per le truppe logore.
Tutto giusto e plausibile, verissimo che Varsavia era una piazzaforte ben difesa, ma la superiorità sovietica, in fatto di uomini e mezzi era così schiacciante da permettere un attacco per sfondare l'ultima liea di difesa prima di Berlino e la terrificante carneficina che si è avuta in Slesia per la conquista di Bratislava nell'inverno successivo dimostra che i sovietici hanno deliberatamente sacrificato migliaia di uomini.
Ma anche gli alleati, ad un passo dalla vittoria, dopo esser sbarcati in Normandia, aver attraversato la Francia ad una velocità incredibile, solo l'armata americani in Iraq ha mantenuto medie superiori, ma avevano a disposizioni gliAbrhams che scheggiano a 90 km/h e sparano in corsa e poi, in Iraq, non c'è stata alcuna vera battaglia; gli americani respingono l'ultima offensiva tedesca sulle Ardenne, superano il Reno a Remagen dilagano nella pianura tedesca, senza più incontrare resistenza, i tedeschi aveano smesso di combattere ad ovest per concentrarsi ad est, ma ad 80 km da Berlino si fermano!!!!
Affidano al loro condottiero più geniale George Patton, non l'attacco verso il cuore del Reich ma il fronte meridionale e lui per confermarsi, libera Vienna e si spinge fino a Praga.
Sembra proprio che Berlino non interessi a nessuno!!!!!!
Tutti sembrano più interessati ai campi, a gennaio i sovietici entrano ad Aushwitz-Birkenau, gli americani a Mathausen, partono immediatamente inchieste su inchieste, vengono svolte indagini, interrogati prigionieri e SS e questo prima della capitolazione della Germania.
Visto che sapevano già che fretta c'era?
Messaggio del 03-02-2004 alle ore 13:12:34
Nei mesi successivi alla fine della guerra nel fantastico caos di un'Europa distrutta succede di tutto, Americani, Inglesi, Francesi e Russi si scambiano Gerarchi e semplici aguzzini come fossero figurine, i Gerarchi muoiono misteriosamente "suicidati" in carcere, altri, del calibro di Martin Bormann, spariscono misteriosamente.
Gruppi di Ebrei, ma non solo, vagano per l'Europa, alcuni nel tentativo di raggiungere la Palestina altri trasformandsi in giustieri, danno la caccia ai Nazisti, addirittura c'era un piano per avvelenare l'acquedotto di grandi città fino a quando non vengono fermati dagli Americani che non permettono vendette, infondo giustificate.
Poi inizia l'odissea dei profughi che cercano di rientrare in Palestina che si vedono fermati dal blocco navale Inglese, che assolutamente vuol blindare la zona anche a costo di provocare delle stragi sulle navi che si avvicinano al medioriente.
Intanto i Nazisti si riorganizzano, nasce L'ODESSA e con la complicità di ambienti vaticani emigrano verso il Sud America dove possono essere tenuti sotto controllo, altri vengono accolti negli USA, altri in URSS.
Perchè tanto interesse per gli ex Nazisti? E' vero che tra essi c'era Von Braun che sarà il padre del Programma Spaziale Americano, tra quelli rifugiati in Urss c'erano altri scenziati e tagliagole che potevano essere molto utili nella guerra fredda, però in genere erano uomini della Gestapo il servizio informazioni delle SS responssabili dell'intelligence all'interno dei campi.
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 10:27:42
Gerberto di Aurillac intorno al 940 d.C. da una famiglia di umili origini in Alvernia, terra di maghi, oltre che di Asterix
Dapprima venne educato nel Monastero di Saint Germain, dove imparò i rudimenti di retorica, geometria e astronomia, poi, cosa sconvolgente, si trasferì a Cordoba nella Spagna mussulmana, dove abiurò il cristianesimo, perchè così richiedeva quella scuola, in cambio fu introdotto alla sapienza islamica, cosa apprese in quegli anni non è facile da appurare, ma doveva essere qualcosa di straordinario visto che al suo ritorno nella cristianità godeva della fama di uomo più sapiente del suo tempo, aveva conoscenze straordinariamente avanzati in matematica, fisica, astronomia-astrologia (allora le due scienze non si erano ancora divise), anzi era ossessionato dalla matematica e dall'astronomia.
In Europa entra nel Gran Gioco politico che allora contrapponeva papato ed impero, schierandosi con l'imperatore Ottone I.
Costui, nel 970, gli affida l'educazione del figlio, il futuro Ottone II.
La sua carriera continua nel 983 con la nomina ad Abate del prestigioso monastero di Bobbio, ma alla morte di Ottone II deve scappare e rifugiarsi a Pavia dove l'Imperatrice Adelaide gli affida l'educazione del figlio Ottone III, evidentemente la fantasia non è una prerogativa degli imperatori, non a caso tedeschi.
In seguiro torna a Reims, per continuare i suoi studi, ma nel 991 alleandosi con Ugo Capeto scaccia dal seggio vescovile della sua città Arnolfo, mettendosi contro il papa, che nel 995 lo sospende e scomuinica reintegrando Arnolfo.
La sconfitta lo riporta dal suo ultimo allievo Ottone III allora incoronato imperatore ed inizia così la parte più sfolgorante della sua irresistibile carriera, viene nominato Arcivescovo di Ravenna e si vede spalancate le porte del seggio di Pietro, infatti il 2 febbraio del 999, alla morte di Gregorio V viene consacrato con il nome di Silvestro II, regnerà fino al 1001, insomma è il Papa del Millennio.
E qui inizia la leggenda del Papa Mago.
Un Papa studioso di Matematica ed Astronomia, ma anche di scienze occulte.
Un Papa inventore, inventa l'Astrolabio, prima che arrivi ad Amalfi dagli Arabi, e l'Organo a vapore, addirittura si parla di una testa parlante che risponde con un si o un no alle sue domande e come funziona questa testa? Con un codice basato sullo 0 e sull'1, insomma inventa il computer.
Da un punto di vista politico è accorto, già la scelta del nome ne è un segno lui si dichiara erede di Silvestro I il papa che ricevette la donazione di Costantino, il clamoroso falso su cui la Chiesa basò il suo potere temporale.
Se lui è l'erede di Silvestro I va da se che Ottone è l'erede di Costantino il Grande, ed il suo impero lo è di quello romano, questa legittimazione si innesca sul filone della Renovatio Imperii Romini iniziata da Carlo Magno.
Inoltre è il primo Papa ad invocare una crociata per liberare la Terra Santa (Eccoci!!!!!!).
Nel 1001 viene scacciato dai romani insieme all'imperatore e nel 1004 muore
Messaggio del 04-02-2004 alle ore 18:53:48
Dean,
nghe te ci vuole il bignami!!
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 00:08:25
Cucciolo non vedrai cose che nessun umano ha visto prima.
Più o meno come le ricotte della personcina
Messaggio del 05-02-2004 alle ore 06:33:44

Messaggio del 05-02-2004 alle ore 10:42:52
Fin'ora abbiam parlato della Storia, più o meno documentata, Caro il mio piccolo lettore tibetano .
Ma la storia di Silvestro II è indissolubilmente legata alle leggende che nel corso di tutto il medioevo si sono legate al suo nome.
La prima riguarda la Fata Meridiana di cui Gerberto si innamora perdutamente, non ricambiato , quando era a Cordova, lui quasi impazzisce d'amore, storia classica della letteratura cortese del tempo.
Una volta rientrato in Francia si innamora di un'altra ragazza, a quel punto si ripresenta Meridiana, sono tutte uguali , streghe più che fate . Che a questo punto le si concede, dicendogli che se lui non la tradirà avrà tutto quello che vorrà.
L'uomo e uomo e appena l'altra ragazza si ripresenta lui cede di schianto. Meridiana lo scopre, ma lo perdona, profetizzandogli che lui morirà quando dirà messa in Gerusalemme, allora sotto la dominazione araba.
Questa leggenda si lega a quella del libro della magia, essa narra che una volta tornato dalla Spagna si reca a completare la sua formazione alla corte di un potente Mago, che lo introduce sempre più nei misteri profondi di cielo e terra, ma non gli permette di consultare il libro della magia che gli darebbe la conoscenza assoluta, lui ubriaca il mago e ruba il libro e fugge, il mago lo insegue.
Qui abbiamo almeno 2 versioni, cmq simili, la prima dice che arrivato in riva al mare con i cavalieri del Mago vicinissimi lui vende l'anima al diavolo in cambio dell'attraversamento.
Nell'altra arriva in una foresta ed il diavolo lo rende invisibile al mago.
In entrambi i casi si ha la predizione della sua morte dopo aver detto messa in Gerusalemme.
Da questo fatto si fa nascwere la sua irresistibile scalata nelle gerarchie della chiesa.

Una volta divenuto Papa le leggende non diminuiscono, anzi, in parte sono legate alle sueinvenzioni e ai suoi studi scientifici, così avanzati per l'epoca, che vengono ritenuti impossibili se non per intervento diabolico.
La più interessante riguarda una misteriosa statua presente nei giardini vaticani che, con il dito indica il suolo, una leggenda precedenta racconta che indichi il punto dove si nasconde un favoloso tesoro.
I piedi della statua erano stati distrutti nel tentativo di recuperarlo, lui con un preciso calcolo astronomico individua un punto dove ad una data ora del pomeriggio cade l'ombra proiettata dal dito ed, insieme ad un servo, inizia a scavare. Improvvisamente il velo del cielo si squarcia ed appare un favoloso palazzo ricolmo di tesori custoditi da statue.
Nel momento in cui stavano per afferrare quei tesori un fulmine cade lì vicino e lui capisce che non è+ il caso di andare avanti, ma il servo riesce a rubare una manciata di oro, a quel punto le statue si trasformano in esseri demoniaci che li inseguono fino a quando il servo non è obbligato a gettare il maltolto.
neanche la sua morte è scevra da suggestioni, si racconta infatti che la sua ultima messa si sia svolta nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme e che lui sentendo approssimarsi la morte si pentì del patto demoniaco e oridnò che gli si tagliasse il braccio destro e gli si cavasse l'occhio sinistro, perchè era con quelli che compiva i riti satanici e che dopo morto il suo cadavere non venisse sepolto in terra consacrata, ma che venisse caricato su un carro tirato da buoi e che lo si seppellisse nel punto dove i buoi si sarebbero fermati.
I buoi si fermarono davanti a San Giovanni in Laterano allora sede papale e tale fatto fu interpretato come il perdono divino, infatti fu seppellito nei sotterranei della chiesa insieme agli altri papi.
Ultima storia degna di nota, questa riportata dai documenti ufficiali vaticani, riguarda il suo sarcofago, infatti ad ogni morte di Papa da esso si sentivano il rumore di ossa che stridevano, da qui il detto rivoltarsi nella tomba ed un rivolo di acqua uscire dal sarcofago e maggiore era tale rivolo, più grande era stato il Papa appena morto.
La cosa andò avanti fino a metà del '600 quando in pieno restyiling di Roma il papa decise di aprire il sarcofago del suo chiacchierato predecessore, su cui ormai le leggende si erano moltiplicate.
Il corpo venne non trovato perfettamente non solo integro , quindi non aveva subito le mutilazioni, ma non aveva subito nessun processo di decomposizione e neanche la tiara si era decomposta, sembrava essere stato appena sepolto.
Una volta venuto a contatto con l'aria finì in fumo e rimase solo la grande croce d'oro.
Messaggio del 06-02-2004 alle ore 10:07:56
Il perchè di questo sproloquio ti starai chiedendo piccolo lettore tibetano, in trasferta .
Bhe cosa si può evincera da storia e leggenda?
Intanto che troviamo difronte ad un personaggio eccezionale per la sua epoca, uno studioso, un'inventore, che per amore della scienza si sposta nel paese degli infedeli e, guarda caso, da quel periodo in poi cominciano a nascere le leggende.
Cosa impara da una cultura, allora, superiore a quella occidentale? non ancora azzerata dall'invasione dei turchi che da lì a pochi anni la azzereranno, di quali segreti insondabili, provenienti delle profondità del mondo islamico? che si estende dall'India Misteriosa, all'Africa Nera e comprende civiltà dal sapere millenario come l'egizia e la mesopotamica, civiltà di grandi navigatori come i fenici e la stessa Cartagine, una civiltà che molto più degli occidentaliconosce i filosofi greci, una civiltà che ha trovato un accordo con gli ebrei e la loro tradizione (come sono cambiati i tempi, una civiltà aperta alle influenze della Asia Centrale, una civiltà essa stessa nomade, che da millenni segue gli stessi itinerari, letteralmente segnati nelle stelle.
Qual'è il SEGRETO?
Lui è ossessionato dalla matematica e dall'Astronomia-astrologia, numeri e stelle, come alla NASA.
Per quanto riguarda l'Astrologia, bhe intanto è una scienza che attraversa tutta l'antichità, quindi se è un segreto che riguarda l'antichità è una chiave di lettura anche se falsa. Ma è falsa? essa si basa sulle concezioni geocentriche (la terra al centro dell'universo) come le ha impostate tolomeo oggi sappiamo che la terra è in un angolo sperduto di un universo definito, anche se in espansione, ma, perchè c'è un ma, solo il 10% della materia dell'universo è individuabile, per il resto ci sono congetture, si parla di materia oscura di anti materia, ma se questa materia fosse al difuori dell'universo? avremmo un super universo pressochè infinito ed in uno spazio infinito ogni punto è centro, anche la terra. Così anche le distanze, enormi, tra i pianeti delle costellazioni, tenderebbero ad annullarsi.
Tornando a Gerberto, una volta che si rende conto di non aver più nulla da imparare dagli Arabi , che evidentemente non erano riusciti a risolvere il mistero altrimenti a Poitiers non le avrebbero prese di santa ragione o, cmq si sarebbero vendicati in seguito, rientra in occidente ed approfondisce i suoi studi su una tradizione che gli arabi non potevano conoscere quella celtica e druidica, quella della sua terra, un'altra tradizione ossessionata dal rapporto con le stelle, cosa sono se non laboratori di Astrofisica le distese di Menhir che costellano Francia e Gran Bretagna?
Il suo sapere si accumula, ma ha bisogno di uno sponsor e si rivolge al numero 1 del tempo l'iperatore del Sacro Romano Impero e quello che gli offre è così importante che non 1 ma ben tre imperatori si impegnano con lui fino a portarlo nel posto da dove può partire per la fase finale della ricerca.
Diventa Papa e lui coscentemente continua a preparasi e pa preparare il suo piano, evidentemente molto vicino alla conclusione, come interpretare se no la leggenda della statua e della città dei tesori? se non con una ricerca giunta quasi alla fine, ma ancora mancante di un ultimo particolare.
Dove trovare questo particolare? ma in terra santa naturalmente ed ecco il tentativo di bandire la crociata, ma evvidentemente i tempi non erano maturi, non tutte le 9 PORTE erano state aperte ed ecco spiegato il vaticinio sulla sua morte quando avrebbe detto messa a Gerusalemme
Messaggio del 12-02-2004 alle ore 11:16:32
beh...come dire...

nn potrei esser di parere diverso

Messaggio del 12-02-2004 alle ore 14:02:43
Dean mi potresti dire il link del sito dove sono pubblicate quelle foto?
Messaggio del 12-02-2004 alle ore 14:23:02
dovrebbe essere il sito della Raf l'avviazione inglese ma se vai su indymedia lo trovi ho preso da li l'articolo
Messaggio del 12-02-2004 alle ore 14:26:00
cmq sono a pagamento credo 10 sterline
Messaggio del 06-08-2004 alle ore 12:16:20

questo non me lo ricordavo

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