Cultura & Attualità

CONTRATTO CON I CAMERATI
Messaggio del 23-03-2006 alle ore 09:18:00
ROMA - «Un’iniziativa scherzosa, per mettere un po’ di colore dentro a questa campagna elettorale scialba e ingessata». Lo spiega così, Paolo Caratossidis, 29 anni, di Forza Nuova, il suo «contratto con i camerati». Lui è candidato alla Camera in ben nove circoscrizioni nella lista-cartello di Alternativa Sociale, ma la sua capolista, Alessandra Mussolini, non sembra accogliere troppo bene l’idea: «Io il mio contratto lo faccio ogni giorno è vero, da mattina a sera, però con gli italiani...», puntualizza la nipotina del Duce al telefono, prima di iniziare l’ultimo comizio della giornata. Quella di Caratossidis sarà pure «un’iniziativa scherzosa», ma il «contratto con i camerati» prevede alcuni punti che fanno già discutere: dall’abrogazione della XII disposizione transitoria della Costituzione contro la ricostituzione del disciolto Partito Fascista fino alla richiesta di cancellazione del 25 aprile come festività nazionale.
Anche a destra, ora, il dibattito si fa rovente: dentro lo stesso cartello di Alternativa Sociale si registrano fortissimi malumori. Domenico Sollecito, membro della segreteria politica nazionale della lista di Azione Sociale (quella della Mussolini), annuncia che oggi stesso proclamerà la sfiducia nei confronti di Alessandra, «totalmente appiattita ormai sulle posizioni radicali» dei suoi alleati, cioè Forza Nuova e il Fronte sociale nazionale di Adriano Tilgher. «Come si fa a dire in televisione meglio fascisti che froci ?», si domanda incredulo il dirigente dissidente di Azione Sociale, che ripensa ancora all’ultimo siparietto della Mussolini con Vladimir Luxuria a Porta a Porta .
Il clima è questo. Eppure, è stato proprio il più mite «contratto con gli italiani» di berlusconiana memoria ad aver ispirato Caratossidis, padovano come il Casarini dei no-global («Ma non ci frequentiamo tanto...»), simpatie dichiarate (e ricambiate) per gli ultrà del calcio, ammiratore di Paolo Di Canio e dei suoi saluti romani e ultrà lui stesso, diffidato già due volte dalla Questura veneta «solo per aver piazzato in curva allo stadio Euganeo la bandiera di Forza Nuova».
«Qui c’è un grosso equivoco - si difende il giovane padovano - Qui nessuno vuole ricostituire il Partito Nazionale Fascista, io non amo il reducismo, nel contratto coi camerati ci sono un sacco di altri punti che la stampa volutamente ignora: il sì al nucleare civile, gli alloggi popolari alle famiglie italiane, la lotta all’immigrazione clandestina. Io dico solo che la stessa sinistra italiana, penso ai libri di Giampaolo Pansa, alla condanna recente delle foibe, ha iniziato una revisione storica importantissima. Così credo pure che la pacificazione nazionale non ci sarà fino a quando il 25 aprile continuerà a sancire in maniera arrogante i diritti di una sola parte. Migliaia di uomini e donne che hanno creduto nella destra sono stati demonizzati e messi ai margini per oltre 50 anni. È l’ora di ripartire».
Ma se è vero, come dice il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, che oggi in Italia «centinaia di migliaia di persone si definiscono tali», cioè camerati, e dunque non mancheranno le adesioni della base al contratto proposto dall’ultrà di Padova, ecco che il segretario della Fiamma Tricolore, l’eurodeputato Luca Romagnoli, taglia corto e altrettanto romanamente risponde: «Me ne frego».
«La politica è attualità e concretezza - obietta Romagnoli - sono i problemi reali che interessano al popolo, la gente oggi ha bisogno di risposte pratiche: la pensione non basta, il lavoro non c’è. Chiedete agli italiani: rinuncereste al 25 aprile se vi agganciassimo la pensione al costo reale della vita? Ecco, solo in questo caso, io credo, ci sarebbe davvero una massiccia adesione».
«Che vuol dire camerati ? Una parola ormai in disuso - insorge anche Annamaria Mazzaglia Miceli, del Fronte sociale nazionale di Adriano Tilgher - Io non sono una donna che guarda indietro, non sono una nostalgica, ho fatto il ’68 e vorrei che ci fosse oggi quella stessa energia d’allora, la poetica della politica, la dimensione del sogno e non più questo grande, unico comitato d’affari...».
«Sono d’accordo con la Mussolini - conclude lo stesso Adriano Tilgher, il Cavaliere Nero - Ma quale contratto con i camerati...Il nostro contratto è con gli italiani, con le famiglie, i bambini, le piccole imprese. Rifondare il Partito nazionale fascista? Non ha senso. È superato. Stiamo parlando del secolo passato».

Fabrizio Caccia


Messaggio del 23-03-2006 alle ore 12:25:53
grande paolo caratossidis!!! facendo la parodia al famoso "contratto con gli italiani", ha fatto un suo programma. certo, il suo intendo è "provocatorio", ma chi può mettere in discussione che si vuol superare le divisioni e dar inizio alla pacificazione nazionale, bisogna rivedere il 25 aprile?? e chi può sostenere che una legge come la scelba non sia liberticida??
Messaggio del 23-03-2006 alle ore 15:07:23
paolo presidente

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