Cultura & Attualità

Conoscete Padre Seromba?
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 15:48:03
uppolo, l'ottavo nano

scusate, mi vengono così
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 15:44:18
Dio ci perdoni!
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 14:23:47
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 14:20:22
il Papa ha rotto il cazzo, fra vent'anni sarà all'inferno sodomizzato dai diavoli
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 12:55:33
che schifo.
Messaggio del 09-07-2008 alle ore 12:14:23
uppolo
Messaggio del 08-07-2008 alle ore 23:12:42
A tal proposito vorrei segnalarvi "COURTEMANCHE GIL - UNA DOMENICA IN PISCINA A KIGALI"...illuminante!!
Lo trovate in Biblioteca...quella regionale, però!

Il titolo del libro si adatta perfettamente alla stagione...e potrete leggerlo sotto l'ombrellone.
Farete contenta Pap!!




Messaggio del 08-07-2008 alle ore 23:08:43
basta co sto anticlericalismo, i preti sono più importanti di noi comuni civili laici
Messaggio del 08-07-2008 alle ore 22:30:52
non credo proprio.

E dinfatti la notizia della sua condanna e' passata sotto silenzio.
Dal Corriere del 12 Marzo 2008


Athanase Seromba, un prete cattolico ruandese, è stato condannato all’ergastolo per aver commesso atti di genocidio e sterminio durante la mattanza che sconvolse il piccolo Paese africano nel 1994. La sentenza della Corte d’appello del tribunale internazionale per il Ruanda (che ha sede ad Arusha, in Tanzania) è durissima e ribalta quella, mite, di primo grado con la quale i giudici avevano condannato Seromba a 15 anni di carcere. La condanna di allora parlava di aiuto e sostegno agli assassini. Quella di oggi aver commesso egli stesso i massacri.

«NESSUN PENTIMENTO» - «Seromba – ha spiegato Silvana Arbia, l’italiana capo dei procuratori della corte, voluta dall’Onu all’indomani del genocidio durante il quale furono trucidati in cento giorni un milioni di tutsi e hutu moderati – non ha mostrato alcun segno di pentimento e non ha riconosciuto le sue responsabilità, evidenziate, invece, dai testimoni che hanno partecipato al processo». Un altro imputato, l’italo-belga George Ruggiu, speaker della Radio Television Libre des Mille Collines (RTLM) che aveva incitato gli hutu a massacrare i tutsi, si era dichiarato colpevole e dimostrato pentito. Aveva ottenuto le attenuanti e il 1° giugno 2000 era stato condannato a una pena tutto sommato mite, 12 anni di carcere. Dal 28 febbraio scorso Ruggiu sta scontando la pena in Italia. Questi i fatti accertati dalla corte, dopo aver sentito numerosi testimoni.

MASSACRO IN CHIESA - Durante la caccia all’uomo del 1994, Padre Seromba aveva attirato all’interno della sua parrochia a Nyange, nella prefettura di Kibuye, almeno 1500 tutsi. Aveva assicurato a tutti che lì, al cospetto di Gesù e della Madonna, protettrice del Ruanda, sarebbero stati in salvo. Le bande armate hutu non avrebbero osato entrare nella cattedrale. Invece mentre i rifugiati pregavano, ha chiuso a chiave le porte della chiesa, e ha ordinato all’autista di un bulldozer di abbattere l’edificio mentre gli assassini sparavano e lanciavano granate dalle finestre. Fu un massacro soprattutto di donne, vecchi e bambini. «La corte – spiega la dottoressa Arbia – ha constatato che senza la sua autorità morale quel massacro non sarebbe stato commesso. I capi degli assassini e le autorità civili premevano per ammazzare i rifugiati in chiesa, ma nessuno osava muoversi. Anche l’uomo che operava sul bulldozer se era rifiutato di obbedire agli ordini e si è mosso solo dopo che ha avuto l’ok dal sacerdote.



Voi direte Ma che ci frega a noi del RWANDA?
CI DOVREBBE FREGARE INVECE perche' il "Sacerdote"


Seromba era poi scappato e con la copertura di amici preti e delle gerarchie vaticane si era rifugiato a Prato, aveva cambiato nome, si faceva chiamare padre Anastasio Sumbabura e continuava a officiare messa come se nulla fosse accaduto.

Era stato riconosciuto e denunciato, ma l’allora procuratrice del Tribunale dell’Onu, Carla del Ponte, aveva avuto difficoltà a ottenere l’estradizione. Aveva accusato il Vaticano di esercitare pressioni sul governo italiano per evitare che prendesse una decisione in proposito. Infatti il sacerdote non è mai stato estradato: si è costituito.

Il suo avvocato protesta la sua innocenza, sebbene le prove e le testimonianze siano schiaccianti, e grida all'anticlericalismo



Un ROM piscia per strada e i media si scatenano.
Un Prete cattolico viene condannato per il MASSACRO DI 1500 PERSONE (donne, vecchi e bambini in stragrande maggioranza) e...NULLA. SILENZIO TOTALE. Solo un trafiletto che nessuno a visto o sentito.....


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