Messaggio del 25-02-2005 alle ore 19:02:56
In un articolo scritto in Inghilterra il 17 aprile 1847 Mazzini sostiene che nella società comunista si sarebbe creata una frattura tra classe dirigente e classe lavoratrice.In seguito ribadì che a suo avviso il comunismo porta con sé «una centralizazzione con una gerarchia arbitraria di capi con l'intera disponibilità della proprietà comune, con il potere di decidere circa il lavoro, la capacità, i bisogni di ciascuno». Egli lo definisce una sorta di «dittatura delle antiche caste».Lucidamente e con sottile critica già 150 anni fa questo nostro intellettuale e patriota era riuscito a delineare con grandissima precisione, e senza averne mai visto l'applicazione materiale, quello che sarebbe stato l'esito del comunismo.Questo, per costoro che ritengono che il sovietismo sia una deviazione, una corruzione del comunismo, dovrebbe essere un monito sulla realtà che il comunismo rappresenta: il sovietismo non è una cattiva interpretazione del comunismo, ma semplicemente l'unico e possibile sbocco dell'applicazione, della realizzazione, delle dottrine del socialismo reale; e giustamente l'Unione Sovietica fu detta la patria del socialismo reale.Il sistema comunista non fa altro che ripristinare il sistema feudale, che pure vorrebbe contrastare!!! E con maggiore pernicie, in quanto, mentre nel sistema feudale assistiamo ad una dialettica di poteri, stato, Chiesa e potentati minori, sicché nelle pieghe della lotta politica è pur possibile trovare ricovero e foraggio alla libertà, alla giustizia (e ciò dovrebbe essere ben chiaro dalla lettura della storia che ci mostra come il contesto medievale abbia generato in sé gli strumenti e le condizioni per il suo superamente e la sua evoluzione); dall'altra parte il sistema comunista non lascia spazio a null'altro e ben osserviamo che il nulla sia rimasto dopo la caduta di un regime comunista e quanta orrida sterilità abbia generato e quanto ogni azione, ogni iniziativa debba essere suscitata dall'esterno.Ne consegue che s'illudono coloro che ancora vantano una qualche bontà di questa dottrina, che dottrina non è e che rappresenta, nella storia delle vicende umane e del pensiero, ben altro che quel progresso che vantava voler raggiungere e conquistare.
Messaggio del 25-02-2005 alle ore 19:23:20
Veramente mi sembra una superficiale semplificazione di un'idea iniziata con Platone e attraverso Cristo è pevenuta fino a noi. Mazzini non era poi quel grande ideologo se a lui si rifa' La Malfa.
Messaggio del 25-02-2005 alle ore 19:26:25
Penso che Cristo sia ben altra cosa che il comunismo, e seppur vogliamo criticare Mazzini e le sue argomentazioni, dobbiamo riconoscergli la lungimiranza che la storia ha ampliamente confermato
Messaggio del 25-02-2005 alle ore 19:34:24
Certo, hai ragione, sarebbe riduttivo parlare di comunismo facendo riferimento a Cristo. L'ideale società Comunistica è immensurabile. La stessa parola comunione è quella su cui si regge l'umanità intera.
Invero affermerei con maggior facilità il contrario e, come ho già detto e affermato, la storia più che altri premia la buona ragione e ci mostra quanto il cristianesimo perduri, mentre, dall'altra parte, con molta pernicie e devastazione, il comunismo si sia ridotto a lumicino e stia sempre più trasformandosi nell'ombra, sbiadita, di se stesso.
Ma prescindendo da tali amenità non è possibile non rilevare quanto vana e smisurata fosse l'ambizione del comunismo e quanto deboli, blandi e inadeguati fossero i mezzi che si proponeva di utilizzare.
Messaggio del 01-03-2005 alle ore 17:57:15
Cristo? Platone? La prendi un po alla larga
Parliamo di fatti: i gulaki, i contadini ucraini, i polacchi, le chiese, i sotterranei della Lubianka, la Ceka-GPU-NKVD-KGB, Vishinsky, naturalmente l'Arcipelago Gulag ed il canale MAr Bianco-Golfo di Botnia, le carestie e tutto il resto solo per rimanere nella "Patria del Socialismo",, poi ci sono la Cina, l'Europa dell'Est, la Corea, Cuba, lasciando perdere i regimi fantoccio in Medioriente ed Africa.
Questo è il comunismo
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 11:07:07
Adonà, certo ke tu vedi solo bianco e nero. Senza il socialismo nn sarebbero nate neppure le social-democrazie(quelle europee, x intenderci...)
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 11:16:33
E finitela con sta paranoia. Da 1 po di anni sembra ke si sia tornati agli anni 50 e alla guerra fredda... e questo solo in Italia succede, chissà perchè
Messaggio del 04-03-2005 alle ore 13:22:10
Nn è il fascismo ke ha introdotto lo stato sociale, ma il pensiero ke lo ispiriva, cioè il socialismo. E cmq, ove manca la libertà, sempre merda rimane... ke si kiami fascismo, comunismo o ermafroditismo.
Allora il comunismo sarà sempre merda xké è inconciliabile con la libertà, allora ho ragione io!!!
Ma chi era il tuo insegnante di storia? Walt Disney?
non ho mai appoggiato il totalitarismo, ti posso benissimo dire che sotto il Fascismo venivano lodate solo classi privilegiate dal regime...il resto era tutta gente rurale.
Se il fascismo era sinonimo di libertà,Adonai...mi spieghi come facevi a trovare un lavoro se non avevi la tessera del partito?
Mi spieghi come era possibile che se uno appartenesse ad idee "diverse"veniva linciato, incarcerato e magari giustiziato?
di domande per te ne avrei tante....visto che diversi miei parenti mi parlano spesso quel periodo che hanno tristemente vissuto, una tragedia non dissimile a quella subita nei paesi dell'ex blocco sovietico e nella stessa vecchia Russia, dato che il totalitarismo non ha colore politico.
Adonai, ho capito che sei destra e tutto il rispetto per questo.Ma prima di scrivere puttanate, documentati