Cultura & Attualità
Una penosa pagliacciata contro l'invito di Torino.
Demagoghi di basso rango.
Non si deve lasciar passare sotto silenzio l'appello lanciato da gruppi della "sinistra antagonista"( e de chi?) contro la Fiera del Libro, «colpevole» di aver invitato a Torino gli scrittori di Israele come ospiti d'onore.


ki è diventato democristiano
Hanno imparato alla Sapienza che possono ottenere tutto, e ora cominciano a vedersi i buoni frutti
NO, ci è sempre stato

P.S. R.R. scusami,ma qui non potevo proprio stare zitto
PD! PD! Vai Walterissima
Secondo me questi di sinistra prenderanno una citazione di qualche scrittore "Hitler non era buono" e la riporteranno "Hitler (...) era buono" e poi ci apriranno dei post e diranno che gli Israeliani sono filonazisti antisemiti; fatto questo cominceranno a bruciare i libri dei dissenzienti e poi cominceranno a spedire i vagoni treni in qualche "campo di rieducazione di sinistra".
Il giorno dopo andranno a celebrare solennemente il "Giorno della memoria", e apriranno post sulla giustizia e contro l'oscurantismo
errore ki.
la fiera del libro non ha invitato gli scrittori israeliani, ci sono sempre stati e hanno sempre parlato.
il casino è scoppiato perchè è stato invitato lo STATO DI ISRAELE come ospite d'onore visto che ricorre il sessantennale della nascita dello stato (1948-2008). ecco perchè.
ci mancherebbe che ora si vietano autori, l'invito è stato rivolto allo stato.
Si sono incontrati a Torino e al termine hanno ribadito «il carattere rigorosamente culturale della manifestazione», la presenza di Israele «si iscrive nell’ampio cartellone di iniziative e di eventi che accompagnano la Fiera», ed ha lo scopo «di far meglio conoscere una cultura ricca e complessa nelle sue varie articolazioni, e di avvicinare le società civili d’Israele e d’Italia». D’altronde la Fiera ha già ospitato negli anni scorsi le novità librarie di Israele. La Fiera ha voluto anche ribadire la tradizionale disponibilità «ad accogliere negli spazi del Lingotto quanti di diverse lingue e aree geografiche intendono promuovere e favorire un libero scambio culturale»
Anche oggi, 4 febbraio, le armate sioniste sono scese in campo alla grande: il fantasma Fassino saltellava tra la Stampa e l’Unità; altri farneticavano sul Corriere, ancora Stampa ed Unità, il guerrafondaio presidente della Camera ha sproloquiato non so dove, insomma i servi del sionismo hanno cominciato a guadagnarsi il pane.
Sono sicuro che persone che definiscono Fassino e Bertinotti dei "servi guerrafondai dei sionisti" abbiano ben chiara quale differenza intercorra tra "scrittori di Israele" e "stato di Israele"




shalom



Dean?
Il solito estremista!
ki il democristiano

Io? ma se ho solo riso,
e non dirmi che non c'è da ridere visto che tutti gli israeliani che saranno a torino sono di sinistra, a favore di un accordo con i palestinesi e contro il governo Olmert
Dean, Ki ormai si è calato nella parte politicamente correttissima di walterissima e del piddì
Ki, anticipa la partenza per la Grecia, vedrai, ti farà solo bene
Ve lo do io il "democristiano"

Una nazione, due schieramenti...
Nisciunetti pallemosce VS Rozzi mascalzoncelli...
In uno o nell' altro caso...
Adda venì...

Io consiglio...

Saluti
Silenzio, parla Agnesi? I chiacchieroni di sempre hanno poco da dire
ki, non mi hai risposto.
Ate, non vedo cosa possa cambiare.
La posizione di quei gaglioffi è lo stesso vergognosa.
Polemica sterile. Unico risultato: Sempre gli stessi argomenti.
secondo me no ki, un conto è contestare scrittori (persone singole), un conto è contestare l'invito in pompa magna di un apparato statale-governativo intero. o no?
Beh...si! Ma la contestazione nell'uno e nell'altro caso non mi piace!


Vai Walter !!!!!!!!
bye
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Come si fa ad essere così coglioni
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