Cultura & Attualità
Cisgiordania
Messaggio del 09-05-2007 alle ore 17:39:13
Banca Mondiale: le restrizioni strangolano la Cisgiordania
Lo sviluppo economico nei Territori Occupati palestinesi è impossibile sotto il vigente sistema di restrizioni imposto da Israele: questa la conclusione alla quale è giunta la Banca Mondiale, che ha diffuso un rapporto sulla situazione in Cisgiordania.
In tre mesi Israele è riuscita a beccarsi tre rapporti in cui viene messa sotto accusa per vari aspetti. E non da associazioni che possono essere accusate di antisemitismo, ma da: Nazioni Unite, organizazzioni israeliane e Banca Mondiale. A cominciare è stata, nel gennaio scorso, l'Onu, che inviando il rapporteur John Dugard, ha messo in luce il livello di oppressione e di soglia di povertà in cui vive la popolazione palestinese. Nonché, affrontando anche l'esame della legislazione israeliana e il mancato rispetto degli accordi con la controparte palestinese, ha concluso affermando l'esistenza di un regime di APARTHEID nei Territori Occupati.
Poi, alcuni giorni fa è stata la volta del rapporto sulla tortura, reso pubblico da due organizzazioni per la difesa dei diritti umani israeliane, Btselem e Ha Moked, autrici di un documento che accusa lo Shin Bet, i servizi segreti interni israeliani, di torture o maltrattamenti contro i palestinesi. (VEDASI POST SU QUESTO FORUM)
Oggi è la volta della Banca Mondiale che accusa Israele di limitare la libertà di movimento e accesso in Cisgiordania danneggiando in questo modo ogni chances per l'economia palestinese di emergere dalla crisi economica. «Al momento, la libertà di movimento e accesso in Cisgiordania è l'eccezione rispetto alla norma contrariamente agli impegni presi in numerosi Accordi firmati tra Israele e l'Autorità nazionale palestinese», si legge nel rapporto. Il quale sottolinea come il numero delle barriere fisiche, inclusi i checkpoints, i blocchi stradali, i cancelli ecc. continuano a sorgere in Cisgiordania. Sulla base dei dati delle Nazioni Unite i numeri di questi impedimenti che risalgono al marzo scorso corrisponde a 546, 44% di più del numero previsto dagli Accordi sul Movimento in Cisgiordania firmato nel novembre 2005.
Ma il documento sottolinea come oltre alla restrizioni fisiche imposte dalla chiusura dei Territori, ne esistano anche altre di genere amministrativo e demaniale: in particolare il sistema non mira solo a garantire la sicurezza israeliana, ma anche a favorire l'espansione fisica ed economica degli insediamenti ebraici. Il risultato, si legge nel rapporto, è che la Cisgiordania è stata divisa in dieci cantoni economici isolati fra di loro e senza collegamenti con Gerusalemme, ed ai palestinesi è di fatto negato l'accesso a circa il 50% del territorio cisgiordano. Dunque per garantire uno sviluppo e una cerscita economica sostenibili «e necessario smantellare il sistema delle restrizioni», ha concluso David Craig, direttore della Banca Mondiale per Gaza e la Cisgiordania.

Banca Mondiale: le restrizioni strangolano la Cisgiordania
Lo sviluppo economico nei Territori Occupati palestinesi è impossibile sotto il vigente sistema di restrizioni imposto da Israele: questa la conclusione alla quale è giunta la Banca Mondiale, che ha diffuso un rapporto sulla situazione in Cisgiordania.
In tre mesi Israele è riuscita a beccarsi tre rapporti in cui viene messa sotto accusa per vari aspetti. E non da associazioni che possono essere accusate di antisemitismo, ma da: Nazioni Unite, organizazzioni israeliane e Banca Mondiale. A cominciare è stata, nel gennaio scorso, l'Onu, che inviando il rapporteur John Dugard, ha messo in luce il livello di oppressione e di soglia di povertà in cui vive la popolazione palestinese. Nonché, affrontando anche l'esame della legislazione israeliana e il mancato rispetto degli accordi con la controparte palestinese, ha concluso affermando l'esistenza di un regime di APARTHEID nei Territori Occupati.
Poi, alcuni giorni fa è stata la volta del rapporto sulla tortura, reso pubblico da due organizzazioni per la difesa dei diritti umani israeliane, Btselem e Ha Moked, autrici di un documento che accusa lo Shin Bet, i servizi segreti interni israeliani, di torture o maltrattamenti contro i palestinesi. (VEDASI POST SU QUESTO FORUM)
Oggi è la volta della Banca Mondiale che accusa Israele di limitare la libertà di movimento e accesso in Cisgiordania danneggiando in questo modo ogni chances per l'economia palestinese di emergere dalla crisi economica. «Al momento, la libertà di movimento e accesso in Cisgiordania è l'eccezione rispetto alla norma contrariamente agli impegni presi in numerosi Accordi firmati tra Israele e l'Autorità nazionale palestinese», si legge nel rapporto. Il quale sottolinea come il numero delle barriere fisiche, inclusi i checkpoints, i blocchi stradali, i cancelli ecc. continuano a sorgere in Cisgiordania. Sulla base dei dati delle Nazioni Unite i numeri di questi impedimenti che risalgono al marzo scorso corrisponde a 546, 44% di più del numero previsto dagli Accordi sul Movimento in Cisgiordania firmato nel novembre 2005.
Ma il documento sottolinea come oltre alla restrizioni fisiche imposte dalla chiusura dei Territori, ne esistano anche altre di genere amministrativo e demaniale: in particolare il sistema non mira solo a garantire la sicurezza israeliana, ma anche a favorire l'espansione fisica ed economica degli insediamenti ebraici. Il risultato, si legge nel rapporto, è che la Cisgiordania è stata divisa in dieci cantoni economici isolati fra di loro e senza collegamenti con Gerusalemme, ed ai palestinesi è di fatto negato l'accesso a circa il 50% del territorio cisgiordano. Dunque per garantire uno sviluppo e una cerscita economica sostenibili «e necessario smantellare il sistema delle restrizioni», ha concluso David Craig, direttore della Banca Mondiale per Gaza e la Cisgiordania.


Messaggio del 09-05-2007 alle ore 17:51:30

Anche questa è una FAMIGLIA.......ma Palestinese!!








Anche questa è una FAMIGLIA.......ma Palestinese!!







Messaggio del 10-05-2007 alle ore 00:50:02
(I)
(I)
Messaggio del 10-05-2007 alle ore 00:51:15
Perché farli soffrire? Propongo lo sterminio
Perché farli soffrire? Propongo lo sterminio
Nuova reply all'argomento:
Cisgiordania
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

