Cultura & Attualità
Qui l'unico padrone è la pigrizia. Chi vende la licenza d'uso di un software, fa bene, è nel suo diritto, ci ha investito quattrini. Chi non condivide è liberissimo di non utilizzarlo, oggi come oggi. Il 99% delle persone che utilizzano il computer potrebbe vivere e continuare benissimo a utilizzare il computer senza Windows, senza Microsoft, senza comprare o rubare licenze. Purtroppo è pigro è sfatiato, preferisce credere di avere un jumbo jet per portare una cassetta di pomidori, e vuole averlo gratis, così è convinto di essere ripagato di una presunta truffa.
Nessuno è obbligato ad utilizzare Microsoft, si può scegliere. Meglio, si potrebbe scegliere, se non si fosse pigri. Invece si trovano scuse di cazzo come "windows è più facile, gli altri sono più difficili" etc. Il bello è che di solito, chi dice che windows è più facile, non sa usare manco quello e fa macelli dalla mattina alla sera

Nessuno è obbligato a pagare per avere le licenze, a parte i pigri. Chi vende le licenze, conta proprio sulla pigrizia.
Piratebay o meno, il fatto è caro Adonai che la rete non dovrebbe avere "padroni" e purtroppo giorno a giorno stà diventando come le autostrade in Italia, un patrimonio privato di pochi grandi gruppi!!!...
Son d'accordo con te sul fatto che il warez danneggi il software libero...ma non sono altro tanto d'accordo con che danneggi il diritto d'autore ed altre cazzate del genere...questi oligopoli per 10 che perdono ne guadagnano 10000!!!... sopratutto le grandi "majors"compresse quelle delle software house...le qualli non ti vendono il programma ma la licenzia d'uso per quel solo programma e non per le sue future evoluzioni, questo alla faccia del povero illuso che pensando che dopo di aver fatto lo sborso avrebbe il diritto degli aggiornamenti a vita!!! e tu ben sai che questo non è così!!!...
Allora caro Adonai, le regole del gioco sono queste...loro fanno le regole a gusto e piacere loro, e noi altri cerchiamo d'aggirale...tutto lì!!!...
Postato da: Ethernaly il 14-Ago-2008
Ma come ci si fà a lamentare in nome di una condivisione legale della tentata censura di ThePiratebay quando si sà benissimo che 9/10 di queste persone che si lamentano.. in realtà sono tra i peggiori warezoni? Io ultimamente sono davvero deluso dalla moltitudine di post che leggo sull'argomento.. gente che esclama "E' una vergogna! The pirate bay è importante per la condivisione legale" o baggianate ancora più grandi... suvvia diamoci una regolata si sà benissimo a cosa servono i torrent, a cosa serve emule/amule a cosa serve frostwire etc etc (infatti la preoccupazione di questi 9/10 era "ma potrò completare i torrent che sto scaricando? potrò ancora avere l'ultimo film uscito al cinema?"), si sà che per condividere la propria musica (quindi senza copyright ergo legale) ci sono siti appositi addirittura siti interi dedicati ai chitarristi ad esempio (come per la fotografia etc etc), perchè mi volete far credere che ad esempio io musicista faccio un pezzo lo metto su emule e avrò un grande successo? (tra l'altro dovendo lasciare il pc collegato giorni e giorni sperando che qualcuno cerchi il titolo della mia canzone?) e così per una poesia o per un saggio.. mi volete far credere che si usi emule? bah io sono dell'idea (vedi i video sulla proprietà intellettuale) che se uno ha intenzione di condividere una sua canzone/video/etc etc ci siano altri mezzi più efficaci e sicuramente più usati.. ma no.. è classico dell'italiano medio scagliarsi contro questi provvedimenti (che lo danneggiano accidenti!! non può più scaricarsi l'ultima copia di autocad o il film di cicciolina) anziché ammettere che se si giunge a tanto è perchè il warez in Italia sta davvero raggiungendo robe allucinanti; Chiunque scarica roba illegale in Italia, dai bambini agli anziani, dai cittadini ai controllori.
Ovvio poi possiamo (e io sono d'accordo) dire che questo fenomeno è dovuto ai prezzi esorbitanti delle opere... ma io ci aggiungere un "anche".. ovvero e qui torniamo quasi al discorso di prima, se da una parte il problema stà nei prezzi delle opere, è altrettanto vero che l'italiano se può avere una cosa gratis cercherà di ottenerla a queste condizioni. Infatti il warez non è un problema esclusivo di chi non può permettersi le opere, è sviluppato e radicato anche tra chi può permettersele. Inoltre sono rimasto davvero deluso dal comportamento di the pirate bay.. chi mantiene il progetto sà a cosa serve realmente the pirate bay.. sà che i file condivisi sono più illegali che altro.. ma anziché vedere questo aspetto.. accusa uno stato di essere fascista.. il problema vero che in Italia ci sono tanti problemi anche gravi ci sono cose per cui davvero combattere.. ma ridicolizziamo tutto battendoci per cose che sappiamo essere illegali portando avanti le lotte con principi falsi e ipocriti... beh ce ne sarebbero di cose da dire come ad esempio parlare di chi sta cercando di politicizzare questa decisione (ridicoli) ma per ora mi fermo qui.. e invito ovviamente imho tutti a fà na bella riflessione su questi provvedimenti e sul warez in Italia (e parlo non solo di emule/torrent ma anche di siti e forum warez) warez che ricordo ROVINA il software libero...
ma perchè adonai ha cominciato a farcire i suoi interventi con centinaia di faccine di cazzo, da vero ed emerito coglione?
leggere un suo intervento equivale ad avere cinquanta zanzare nelle mutande.
SIIIIIIIII che puoi!!!!!!!!
Se puoi ascoltare le puttanate di Bossi e i suoi amici...
Si che puoi, puoi, puoi!!!!!!!!!!!!...
ma posso stare a sentire i piagnucolii di uno che ha un sito che si chiama piratebay?
A Pirate Bay sai chi gli dà li quattrini? Microsoft
La pirateria danneggia l'opensource
Adonaccio, d'ora in poi non devi scaricare più niente a scrocco perchè il tuo amicone Banana può andare in fallimento!!!!!...
Se non credi a me domandaglielo allo specchio e vedi cosa ti dirà!!!...
The Pirate Bay, il sito svedese
Hanno poi pubblicato un duro comunicato accusando l’Italia di fascismo
da quale pulpito
proprio gli svedesi, autori della famigerata "legge Orwell". Non hanno parlato di fascismo, qualche mese fa, questi scienziatoni
.Ma i voccaperta italiani si sono lamentati qualche tempo fa, quando in Francia hanno stabilito di schedare i piratelli gallici e vietargli completamente la connessione a banda larga?

Ma jeteve a jetta'
Beh... è la prova provata che al Banana qualche giudice amico gli rimane!!!...
Viva la Libertà della Casa del Popolo delle Libertà!!!!...
Vada affanculo lui, suoi amici, suoi parenti e tutti quanti l'hanno votato!!!!...
leggi che scrivono:
Fascist state censors Pirate Bay
We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...
i è sparsa in un lampo, ieri pomeriggio, la notizia secondo cui i provider italiani stavano provvedendo a censurare The Pirate Bay, il sito svedese che costituisce il più noto aggregatore mondiale di file torrent - i file che, semplificando, contengono i link che permettono lo scaricamento di film, musica e programmi dalla rete peer-to-peer BitTorrent. L’utente che scarica i file commette spesso violazioni del copyright (ma anche no, visto che su queste reti esistono anche molti file resi liberamente disponibili dagli autori); se ne sia responsabile chi fornisce i link che permettono tale operazione, è un altro paio di maniche. L’industria della musica lo vorrebbe, ma in Svezia la legalità di questo sito è stata più volte confermata.
Per qualche ora si è cercato di capire: pare che un magistrato italiano - il pubblico ministero Giancarlo Mancusi, già responsabile di indagini su altri siti del genere, che avevano portato al loro sequestro - abbia inviato ai provider un qualche provvedimento che li vincola a censurare il sito. I provider hanno aderito alla spicciolata; stando alle verifiche organizzate in rete, alcuni hanno provveduto a rendere inaccessibile il suo record DNS, mentre altri hanno bloccato il traffico diretto al suo indirizzo IP, e altri ancora non hanno fatto nulla, forse perché non hanno ricevuto alcuna ordinanza.
Già questo fa capire che questa storia è una barzelletta, visto che, a seconda del provider che vi capita, potreste vedere il sito oppure no. Si sa poi che questi provvedimenti sono inefficaci: e difatti, nel giro di poche ore gli svedesi di The Pirate Bay hanno cambiato l’indirizzo IP e si sono resi accessibili anche al nuovo indirizzo http://labaia.org/, in questo modo aggirando entrambi i tipi di blocco. Hanno poi pubblicato un duro comunicato accusando l’Italia di fascismo; in effetti, abbiamo un Presidente del Consiglio che è anche proprietario del maggiore conglomerato mediatico del Paese, che ha appena fatto causa a Google e che ha soltanto da guadagnare dalla chiusura dei siti che permettono forme alternative di distribuzione dei media.
Il vero problema, però, è che nessuno capisce cosa sia successo dal punto di vista legale. La legge italiana permette alla polizia postale di obbligare i provider a censurare dei siti, ma soltanto in caso di pedopornografia o di gioco d’azzardo non autorizzato. In questo caso, l’unica ipotesi credibile pare che questo giudice abbia ordinato il sequestro preventivo del sito in quanto strumento per commettere reati; ma un sequestro è un provvedimento oppugnabile che va inviato al responsabile. In base a cosa il giudice possa sequestrare un sito obbligando dei terzi a renderlo inaccessibile sfugge a qualsiasi comprensione giuridica.
Inoltre, è chiaro che questo provvedimento danneggia anche gli utenti finali; milioni di utenti Internet italiani che improvvisamente si ritrovano privi della possibilità di accedere a un sito, pur pagando un regolare abbonamento a Internet, che dovrebbe permettere di accedere a qualsiasi sito della rete. Come è possibile per un utente difendere i propri diritti, contro un provvedimento che non si sa cosa dica, a chi sia indirizzato, dove sia stato emesso? Il giudice aveva il potere di ordinare questa censura, e in base a cosa? Se non ce l’aveva, ed è stata una libera iniziativa dei provider, come faccio a denunciare la violazione del contratto di accesso?
Insomma, ciò che lascia davvero scoraggiati è che non siamo nemmeno buoni a censurare i siti in modo ben organizzato; un giudice di Canicattì o di Roccaperetola si sveglia e decide che un sito deve essere cancellato dalla rete, senza alcun contraddittorio o verifica; dopodiché i provider un po’ alla spicciolata fanno quel che vogliono, alcuni censurano in un modo, altri nell’altro, altri non fanno proprio niente; dopo mezz’ora il blocco è aggirato e il mondo ci ride dietro; nel frattempo il cittadino resta lì, con la propria libertà di informazione offesa (almeno teoricamente) e senza saper bene che fare. Cinesi, insomma, ma all’italiana.
...chiunque si trovasse il sito oscurato farebbe bene a scrivere al proprio provider e lamentarsi duramente. Non paghiamo certo l’abbonamento ADSL per lasciare che il nostro provider decida a piacimento cosa farci o non farci vedere; almeno su questo, è il caso di insistere.
fonte: bertola.eu
Nuova reply all'argomento:
Cinesi all'italiana
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