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Messaggio del 21-12-2007 alle ore 11:42:55
Trapelano contenuti delle telefonate.
I Ds: a Milano circo mediatico illegale
MILANO
Arrivano le prime indiscrezioni sulle 73 intercettazioni trascritte da un perito e depositate dal Giudice delle indagini preliminari di Milano Clementina Forleo alle parti, relative all’inchiesta milanese sulle scalate bancarie, da Antonveneta alla Bnl. Ciò che sta emergendo è il contenuto di alcune telefonate effettuate nel luglio 2005 e che vedono come protagonisti Massimo D’Alema, Piero Fassino, Giovanni Consorte e Nicola La Torre. Protestano, intanto i Ds. Il senatore Guido Calvi denuncia: «A Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa».
Primi dettagli su 73 telefonate
«Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni». È questo il contenuto di una telefonata del 14 luglio 2005 tra Massimo D’Alema e Gianni Consorte. Si tratta, come detto, di una delle 73 telefonate di cui alcuni dei legali degli 84 indagati dell’inchiesta milanese su Antonveneta e su altre scalate come Bnl stanno prendendo visione al settimo piano del Palazzo di Giustizia dopo il deposito da parte del Gip Clementina Forleo. Il 14 luglio del 2005 D’Alema è a un convegno su Amendola in compagnia di Stefanini della Lega delle cooperative e appunto avverte Consorte della necessità di vedersi di persona. D’Alema dice a Consorte di mettersi d’accordo con Nicola Latorre. Nella telefonata successiva viene raggiunto l’accordo tra Consorte e Latorre di vedersi a cena la domenica seguente a casa di Latorre.
Fassino consulta Consorte prima di incontrare Abete
In un’altra telefonata, del 5 luglio 2005, il segretario dei Ds, Piero Fassino, secondo la trascrizione, «chiede istruzioni» all’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte perché, spiega, «devo incontrarmi con Luigi Abete». Abete è presidente di Bnl. Veniamo al 7 luglio del 2005 quando Massimo D’Alema interviene in una telefonata tra Nicola La Torre e Gianni Consorte. Consorte spiega a D’Alema che riusciranno ad avere circa il 70% di Bnl. E D’Alema replica: «Facci sognare». Si passa poi al 17 luglio 2005 l’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte disse a Piero Fassino, segretario dei Ds - sempre secondo quanto risulta da una delle 73 telefonate di cui hanno preso visione i legali. «Abbiamo il 51,8% di Bnl e nell’operazione ho coinvolto 4 banche cooperative che fanno capo a Stefanini».
Ricucci scherza: «Datemi una tessera dei Ds»
Si passa poi al 18 luglio 2005. «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più», dice ridendo quel giorno Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola La Torre, sempre secondo una delle trascrizioni depositate dal gip Clementina Forleo e che i legali degli 84 imputati dell’inciesta sulle scalate bancarie stanno esaminando. La Torre: «Stefano». Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello». Dice La Torre a Ricucci: «Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo. Rosso oltretutto». Ricucci replica: «Ho preso da Unipol io tutto, tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol».
I Ds: «A Milano circo mediatico illegale»
Durissima la reazione dei Ds. «Come non era difficile prevedere, ed era stato da noi previsto, a Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa», afferma in una nota il senatore dei DS Guido Calvi in merito alla vicenda delle intercettazioni Unipol. «Alla dr.ssa Forleo - aggiunge - era stato obiettato non la legittimità dell’atto ma la sua intempestività, in quanto avrebbe facilitato la desecretazione delle carte processuali con conseguente lesione della doverosa tutela della segretezza dell’indagine e della riservatezza degli indagati e soprattutto dei terzi». «È augurabile - conclude Calvi - che la Procura della Repubblica di Milano, avanti allo scempio che sta avvenendo nel Palazzo di Giustizia, intervenga, come è suo dovere, per impedire che siano commessi fatti evidentemente qualificabili come reati e prosegua questa sconcertante sequela di momenti indecorosi per la giustizia e per il Paese».
Il tribunale di Milano annuncia verifiche
Intanto il quotidiano online Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. «Speravo che le nostre misure sarebbero bastate. Ma qualcuno, evidentemente, si è mosso prima. Ora verificherò quanto sta avvenendo». È la frase che il quotidiano Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. Le parole del presidente del Tribunale meneghino sono state raccolte dal direttore del quotidiano online Angelo Maria Perrino a margine dell’assemblea di Assolombarda.
Trapelano contenuti delle telefonate.
I Ds: a Milano circo mediatico illegale
MILANO
Arrivano le prime indiscrezioni sulle 73 intercettazioni trascritte da un perito e depositate dal Giudice delle indagini preliminari di Milano Clementina Forleo alle parti, relative all’inchiesta milanese sulle scalate bancarie, da Antonveneta alla Bnl. Ciò che sta emergendo è il contenuto di alcune telefonate effettuate nel luglio 2005 e che vedono come protagonisti Massimo D’Alema, Piero Fassino, Giovanni Consorte e Nicola La Torre. Protestano, intanto i Ds. Il senatore Guido Calvi denuncia: «A Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa».
Primi dettagli su 73 telefonate
«Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni». È questo il contenuto di una telefonata del 14 luglio 2005 tra Massimo D’Alema e Gianni Consorte. Si tratta, come detto, di una delle 73 telefonate di cui alcuni dei legali degli 84 indagati dell’inchiesta milanese su Antonveneta e su altre scalate come Bnl stanno prendendo visione al settimo piano del Palazzo di Giustizia dopo il deposito da parte del Gip Clementina Forleo. Il 14 luglio del 2005 D’Alema è a un convegno su Amendola in compagnia di Stefanini della Lega delle cooperative e appunto avverte Consorte della necessità di vedersi di persona. D’Alema dice a Consorte di mettersi d’accordo con Nicola Latorre. Nella telefonata successiva viene raggiunto l’accordo tra Consorte e Latorre di vedersi a cena la domenica seguente a casa di Latorre.
Fassino consulta Consorte prima di incontrare Abete
In un’altra telefonata, del 5 luglio 2005, il segretario dei Ds, Piero Fassino, secondo la trascrizione, «chiede istruzioni» all’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte perché, spiega, «devo incontrarmi con Luigi Abete». Abete è presidente di Bnl. Veniamo al 7 luglio del 2005 quando Massimo D’Alema interviene in una telefonata tra Nicola La Torre e Gianni Consorte. Consorte spiega a D’Alema che riusciranno ad avere circa il 70% di Bnl. E D’Alema replica: «Facci sognare». Si passa poi al 17 luglio 2005 l’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte disse a Piero Fassino, segretario dei Ds - sempre secondo quanto risulta da una delle 73 telefonate di cui hanno preso visione i legali. «Abbiamo il 51,8% di Bnl e nell’operazione ho coinvolto 4 banche cooperative che fanno capo a Stefanini».
Ricucci scherza: «Datemi una tessera dei Ds»
Si passa poi al 18 luglio 2005. «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più», dice ridendo quel giorno Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola La Torre, sempre secondo una delle trascrizioni depositate dal gip Clementina Forleo e che i legali degli 84 imputati dell’inciesta sulle scalate bancarie stanno esaminando. La Torre: «Stefano». Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello». Dice La Torre a Ricucci: «Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo. Rosso oltretutto». Ricucci replica: «Ho preso da Unipol io tutto, tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol».
I Ds: «A Milano circo mediatico illegale»
Durissima la reazione dei Ds. «Come non era difficile prevedere, ed era stato da noi previsto, a Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa», afferma in una nota il senatore dei DS Guido Calvi in merito alla vicenda delle intercettazioni Unipol. «Alla dr.ssa Forleo - aggiunge - era stato obiettato non la legittimità dell’atto ma la sua intempestività, in quanto avrebbe facilitato la desecretazione delle carte processuali con conseguente lesione della doverosa tutela della segretezza dell’indagine e della riservatezza degli indagati e soprattutto dei terzi». «È augurabile - conclude Calvi - che la Procura della Repubblica di Milano, avanti allo scempio che sta avvenendo nel Palazzo di Giustizia, intervenga, come è suo dovere, per impedire che siano commessi fatti evidentemente qualificabili come reati e prosegua questa sconcertante sequela di momenti indecorosi per la giustizia e per il Paese».
Il tribunale di Milano annuncia verifiche
Intanto il quotidiano online Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. «Speravo che le nostre misure sarebbero bastate. Ma qualcuno, evidentemente, si è mosso prima. Ora verificherò quanto sta avvenendo». È la frase che il quotidiano Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. Le parole del presidente del Tribunale meneghino sono state raccolte dal direttore del quotidiano online Angelo Maria Perrino a margine dell’assemblea di Assolombarda.
Messaggio del 21-12-2007 alle ore 14:02:06
TRAPELANO?
TRAPELARONO: "La stampa" dell' 11.6.2007 ore 12,28
TRAPELANO?

TRAPELARONO: "La stampa" dell' 11.6.2007 ore 12,28

Messaggio del 21-12-2007 alle ore 14:23:43
Idiota è un copia incolla!!!...Postato per non dimenticare il recente passato dei ladroni che hai mandato al governo.
Idiota è un copia incolla!!!...Postato per non dimenticare il recente passato dei ladroni che hai mandato al governo.
Messaggio del 21-12-2007 alle ore 15:04:19








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