Messaggio del 23-08-2006 alle ore 10:00:02
def. "Il PRG, o Piano Regolatore Generale, è il documento di riferimento che condiziona le scelte del disegno urbanistco, dalla scala territoriale (infrastrutture, grandi aree) alla scala di dettaglio (arredo urbano, segnaletica). I criteri riguardano soprattutto il verde urbano, la bioedilizia, l'agibilità per i disabili, la compatibilità urbanistica (aree industriali e aree residenziali), il recupero dell'esistente, con particolare attenzione al recupero del centro storico" (http://www.racine.ra.it/faenza/ambiente/gloss_2.htm).
o ancora, qui .
gli interessi in ballo sono tanti, ed ecco le solite lotte dell'aia.
o l'impressione che sia stia giocando il futuro assetto della citta' e noi i soliti sudditi borbonici nella migliore delle ipotesi siamo schierati ideologicamente alla merce' dei soliti azzeccagarbugli e tenuti all'oscuro
il problema è che c'è disinteresse sulla cosa proprio perchè sono più gli interessi personali, che non quelli pubblici, che sono in gioco in tutto ciò. il disinteresse alla cosa è dovuto al fatto che se tutto tace, ci si può muovere meglio per l'interesse personale. purtroppo.
insomma, come ha detto divo.
Messaggio del 22-08-2006 alle ore 23:47:14
semplice: prima compri gli appezzamenti (le "some") quando sono terreni cosi' selvatici che pure tarzan li evita....e poi gli amici li trasformano in edificabili,e tu ci costruisci...
il fatto è che si deve mettere d'accordo molta gente...
Messaggio del 22-08-2006 alle ore 17:22:46
Di solito qui si discute sui massimi sistemi e di altissima politica internazionale pero' per una volta vorrei tornare terra-terra alle questioni lancianesi se mi permettete...
Qualcuno mi spiega la questione del prg? Io non capisco una beneamata mazza; d'altra parte i giornalisti locali mi pare che ne sappiano meno di me, visto che si limitano a riportare la querelle tra sindaco e progettisti, ma senza entrare nel merito (ancora oggi sul Centro se ne parla).
Insomma che ha ragione? I progettisti o il comune? Mi pare che non sia una questione che si presta a interpretazioni: o e' bianco o e' nero... o ha ragione l'uno e torto l'altro... insomma esiste la certezza del diritto?
Non so: io ho l'impressione che sia stia giocando il futuro assetto della citta' e noi i soliti sudditi borbonici nella migliore delle ipotesi siamo schierati ideologicamente alla merce' dei soliti azzeccagarbugli e tenuti all'oscuro.
Davvero senza polemica (prima che qualche maestrina colga l'occasione per insultare e mantenere cosi' il trono della reginetta del forum, metto le mani avanti...): qualcuno mi spiega questo mistero misterioso?