Cultura & Attualità
CHI E' PIU' DI SINISTRA?
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 13:33:48
Riforme e liberalizzazioni, le vere bandiere Chi è più di sinistra?
di Francesco Giavazzi
Da qualche mese in alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali a un prezzo inferiore del 20-30% ai prezzi delle vecchie farmacie di città. Chi è più di sinistra? Chi liberalizza commercio e professioni, o chi consente che le farmacie, così come gli studi notarili, si tramandino di padre in figlio?
All'università di Lecce il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche e amministrative supera il numero degli insegnanti (non è sorprendente dato che lo statuto dell'università prevede che il personale amministrativo abbia il 20% dei voti nell'elezione del rettore). Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica di assunzioni, il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento (nelle aule, non certo negli uffici amministrativi, dove il riscaldamento funziona anche il pomeriggio, quando le stanze sono deserte). Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università: i figli della buona borghesia salentina studiano a Bologna, a Torino, a Milano. All'università di Lecce sono rimasti i figli di chi non può permettersi di mandarli al Nord. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare l'università, oppure chi nella Finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici? In Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio di povertà sono 32 su 100: l'intervento dello Stato le riduce a 12. Cioè il welfare
danese riesce a spostare 20 di quelle 32 famiglie fuori dall'area a rischio. In Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare alle radici il nostro sistema di welfare,
nell'interesse dei poveri e dei giovani, oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo indeterminato e vanno in pensione prima dei sessant'anni?
Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere della sinistra radicale; questa invece, opponendosi alle riforme, finisce per difendere i privilegi. Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio: era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto. Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra. Una società in cui c'è scarsa concorrenza, in cui nell'impiego pubblico (oltre il 10% di tutti i posti di lavoro) si fa carriera per anzianità e non per merito, è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo: proprio ciò contro cui si batte la sinistra. Alcuni (ad esempio Barbara Spinelli su La Stampa) pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia. E' esattamente il contrario: hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono «di sinistra» e la conservazione dei privilegi «di destra».
Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi, a favore dei più deboli, dei meno fortunati. Mi attendo quindi che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lascino dubbi sul fatto che esse siano pronte a sostenere la battaglia coraggiosa che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza: banche, assicurazioni, imprese elettriche e del gas, professionisti ed enti locali.
Che dire?
CAMPIONI DEL MONDO
------------
Editato da Dean Corso il 15/01/2007 alle 13:43:20
Riforme e liberalizzazioni, le vere bandiere Chi è più di sinistra?
di Francesco Giavazzi
Da qualche mese in alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali a un prezzo inferiore del 20-30% ai prezzi delle vecchie farmacie di città. Chi è più di sinistra? Chi liberalizza commercio e professioni, o chi consente che le farmacie, così come gli studi notarili, si tramandino di padre in figlio?
All'università di Lecce il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche e amministrative supera il numero degli insegnanti (non è sorprendente dato che lo statuto dell'università prevede che il personale amministrativo abbia il 20% dei voti nell'elezione del rettore). Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica di assunzioni, il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento (nelle aule, non certo negli uffici amministrativi, dove il riscaldamento funziona anche il pomeriggio, quando le stanze sono deserte). Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università: i figli della buona borghesia salentina studiano a Bologna, a Torino, a Milano. All'università di Lecce sono rimasti i figli di chi non può permettersi di mandarli al Nord. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare l'università, oppure chi nella Finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici? In Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio di povertà sono 32 su 100: l'intervento dello Stato le riduce a 12. Cioè il welfare
danese riesce a spostare 20 di quelle 32 famiglie fuori dall'area a rischio. In Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3. Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare alle radici il nostro sistema di welfare,
nell'interesse dei poveri e dei giovani, oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo indeterminato e vanno in pensione prima dei sessant'anni?
Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere della sinistra radicale; questa invece, opponendosi alle riforme, finisce per difendere i privilegi. Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio: era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto. Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire con un esecutivo di centrosinistra. Una società in cui c'è scarsa concorrenza, in cui nell'impiego pubblico (oltre il 10% di tutti i posti di lavoro) si fa carriera per anzianità e non per merito, è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo: proprio ciò contro cui si batte la sinistra. Alcuni (ad esempio Barbara Spinelli su La Stampa) pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia. E' esattamente il contrario: hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono «di sinistra» e la conservazione dei privilegi «di destra».
Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi, a favore dei più deboli, dei meno fortunati. Mi attendo quindi che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lascino dubbi sul fatto che esse siano pronte a sostenere la battaglia coraggiosa che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza: banche, assicurazioni, imprese elettriche e del gas, professionisti ed enti locali.
Che dire?

CAMPIONI DEL MONDO
------------
Editato da Dean Corso il 15/01/2007 alle 13:43:20
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 13:43:59
una repubblica che vive sulle/per le lobby.
------------
Editato da Atelkin33 il 15/01/2007 alle 13:44:22
una repubblica che vive sulle/per le lobby.
------------
Editato da Atelkin33 il 15/01/2007 alle 13:44:22
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 15:55:57
Che dire???Che mi sa che cambio definitivamente cittadinanza senza se e senza ma come direbbe qualcuno...
Che dire???Che mi sa che cambio definitivamente cittadinanza senza se e senza ma come direbbe qualcuno...
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 16:42:13
e godi godi godi, che c'è romano prodi, lui con la finanziaria, ha già cambiato l'aria, lui delle tasse è il magoooooo..... e io, pago
comunque mi ripeterò: il tramandarsi dello studio notarile non può essere impedito da nessuno
e godi godi godi, che c'è romano prodi, lui con la finanziaria, ha già cambiato l'aria, lui delle tasse è il magoooooo..... e io, pago

comunque mi ripeterò: il tramandarsi dello studio notarile non può essere impedito da nessuno
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 16:53:03
certo white, basta eliminare il numero chiuso
certo white, basta eliminare il numero chiuso
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 16:59:38
un lavoro di "responsabilità" come quello del notaio secondo me premia effettivamente il prestigio dello studio... idea mia. la lobby della carriera notarile più che una realtà formale, mi sembra una realtà di fatto
un lavoro di "responsabilità" come quello del notaio secondo me premia effettivamente il prestigio dello studio... idea mia. la lobby della carriera notarile più che una realtà formale, mi sembra una realtà di fatto
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 17:30:49
per quale motivo bisognerebbe tramandarlo?
e poi che significa che la professione notarile è più prestigiosa dell'avvocato, o il commercialsita, o l'ingegnere o l'architetto o il consulente....ecc......?
per quale motivo bisognerebbe tramandarlo?
e poi che significa che la professione notarile è più prestigiosa dell'avvocato, o il commercialsita, o l'ingegnere o l'architetto o il consulente....ecc......?
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 17:36:52
beh, guarda il reddito medio di un notaio, anche in rapporto alla mole di lavoro... io sono tre anni che cerco una figlia di notaio da ingravidare
non ho detto che è NECESSARIO tramandare uno studio, ma semplicemente, è una realtà di fatto che gli studi che lavorano di più sono i più "antichi", quasi dinastici...
beh, guarda il reddito medio di un notaio, anche in rapporto alla mole di lavoro... io sono tre anni che cerco una figlia di notaio da ingravidare

non ho detto che è NECESSARIO tramandare uno studio, ma semplicemente, è una realtà di fatto che gli studi che lavorano di più sono i più "antichi", quasi dinastici...
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 17:38:42
si è vero ma è sbagliato
largo ai giovani.....ma non i figli di papà...
si è vero ma è sbagliato
largo ai giovani.....ma non i figli di papà...
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 17:42:03
come lo spieghi ad tizio che deve fare un atto per svariate migliaia di euro di andare da un giovane? (ecco il perchè dell'espressione "realtà di fatto")
tizio andrà sicuramente da uno studio antico e di prestigio, giudicato più affidabile e responsabile
come lo spieghi ad tizio che deve fare un atto per svariate migliaia di euro di andare da un giovane? (ecco il perchè dell'espressione "realtà di fatto")
tizio andrà sicuramente da uno studio antico e di prestigio, giudicato più affidabile e responsabile
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 17:58:07
è il gatto che si morde la coda white...se al giovane non dai la possibilità di esercitare non evrà mai la possibilità di farsi il nome
è il gatto che si morde la coda white...se al giovane non dai la possibilità di esercitare non evrà mai la possibilità di farsi il nome
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 18:11:03
conosco professionisti
che hanno fior di clienti unicamente perchè hanno ereditato il mestiere dai loro parenti.
poi che tali professionisti siano capre (salvando il rispetto per i caprini...) ai clienti poco importa! è il prestigio quello che conta, eh?
da una parte è fisiologico, direi: sarebbe impossibile valutare la professionalità di certi professionisti caso per caso; di solito ci si affida ai più rinomati.
come Manzoni...con quella famiglia e sotto la gonna della madre anche mio nonno sarebbe diventato famoso. ma mio nonno aveva talento, lui mica tanto...
conosco professionisti
che hanno fior di clienti unicamente perchè hanno ereditato il mestiere dai loro parenti.poi che tali professionisti siano capre (salvando il rispetto per i caprini...) ai clienti poco importa! è il prestigio quello che conta, eh?
da una parte è fisiologico, direi: sarebbe impossibile valutare la professionalità di certi professionisti caso per caso; di solito ci si affida ai più rinomati.
come Manzoni...con quella famiglia e sotto la gonna della madre anche mio nonno sarebbe diventato famoso. ma mio nonno aveva talento, lui mica tanto...
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 18:59:15
Sta di fatto che in questo paese la P2 non è l'unica loggia e neanche l più pericolosa
Sta di fatto che in questo paese la P2 non è l'unica loggia e neanche l più pericolosa
Messaggio del 15-01-2007 alle ore 20:05:34
Massonerilandia
Massonerilandia
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 15:30:07
e fatemi difendere i miei interessi, già è dura trovare la figlia di un notaio da ingravidare così
e fatemi difendere i miei interessi, già è dura trovare la figlia di un notaio da ingravidare così
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 16:57:28
ingravidare? mah!!
ingravidare? mah!!
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:01:11
incastrare suona meglio?
incastrare suona meglio?
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:14:56
Casomai saranno "quelle" a "castrarti".
Casomai saranno "quelle" a "castrarti".
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:16:43
Nuova reply all'argomento:
CHI E' PIU' DI SINISTRA?
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui








