Cultura & Attualità

Che vergogna
Messaggio del 15-10-2007 alle ore 11:18:15
Guarda, questa è na cosetta presa così, a caso: Il governo che viola le sue stesse disposizioni -

Detrazioni per la tv digitale: ancora violato lo statuto del contribuente
09-10-2007
Finalmente il ministero delle Comunicazioni ha emanato il decreto di attuazione della Finanziaria 2007 sulle detrazioni fiscali per l'acquisto di televisori digitali.
Rispetto a quanto era stato stabilito in origine, il decreto, giunto con notevole ritardo rispetto alle previsioni, apporta alcune modifiche. In particolare, amplia le opportunità di godere dell'agevolazione: in sé il fatto è positivo, ma se una legge esce a gennaio con alcune limitazioni e a fine settembre queste si riducono con effetto retroattivo, possono nascere disuguaglianze tra contribuenti, in particolare per chi ha già effettuato l'acquisto. Senza contare che la prassi di cambiare le cose in corsa, largamente diffusa, viola lo Statuto del contribuente.

Di seguito l'articolo dello statuto fatto dal governo -

Art. 3.
1. Salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono.
2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.

Con chi governa così, cosa dobbiamo fare? Fra un pò ci dirano che dobbiamo spararci, ma dobbiamo andare al prontosoccorso in buona salute, sennò non ci "accettano"
Messaggio del 14-10-2007 alle ore 20:33:20
Mi vergogno di essere un italiano rappresentato da sta massa di delinquenti che ci fanno prendere in giro dal mondo intero. pure i seggi al parlamento europeo ci hanno tolto...
Messaggio del 14-10-2007 alle ore 16:44:16
Sono contento che Anvedi si vergogni!


Messaggio del 14-10-2007 alle ore 12:52:01
TAGLI SVANITI, nel dl di bilancio un aumento del 2,74%
La politica? Costa 53 milioni in più
I costi dei Palazzi arrivano a due miliardi. Nonostante promesse, impegni e giuramenti.

Che vergogna!
Che presa in giro!
Messaggio del 14-10-2007 alle ore 12:31:00
La bella notizia, in apparenza, è che in tempi di magra il Comune di Roma ha deciso di tagliare gran parte delle sue consulenze. Quella brutta è che ne ha subito rinnovata una all’ex brigatista rossa Claudia Gioia proprio all’indomani della circolare sulle «linee di indirizzo in materia di affidamento di incarichi esterni e di collaborazioni coordinate e continuative» diramata dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

La militante delle Unioni comuniste combattenti, condannata per l’omicidio del generale dell’aeronautica Licio Giorgieri, coinvolta nell’agguato del giuslavorista Antonio Da Empoli, processata al processo Moro, bloccata nel 1991 con il compagno terrorista Fabrizio Melorio mentre meditava un ritorno alla lotta armata, ha infatti ottenuto il via libera al rinnovo del prestigioso incarico al Macro, il museo di arte contemporanea del Campidoglio. Quattromilacinquecento euro, meno della metà dei 12mila gentilmente sborsati dal sindaco per una consulenza alla signora Silvia Baraldini, condannata in America a 43 anni di prigione.

Al di là della cifra stupisce la tempestività dell’intervento di Danilo Eccher, direttore del prestigioso museo. A pochissime ore dalla circolare del segretario generale del Comune che ricordava espressamente di fare bene attenzione al conferimento di incarichi esterni «da affidare nel rispetto della normativa vigente e secondo le procedure indicate dallo scrivente con precedenti apposite circolari», il pupillo del primo cittadino premeva sull’acceleratore per l’affidamento dell’incarico bis all’ex terrorista. E questo nonostante la «richiamata necessità» - ribadita nero su bianco dal Campidoglio - di perseguire determinati obiettivi facendo fronte prima al personale interno e poi, eventualmente, a quello esterno. Sul punto, però, al museo di Testaccio fanno orecchie da mercante. Essendo una Unità Organizzativa della Sovrintendenza Comunale, il Macro è un museo pubblico a tutti gli effetti, soggetto alla normativa della finanza pubblica e costretto a sottostare a ferree regole gestionali che non prevedono, ad esempio, una politica «privatistica» che permette di scegliere quali servizi erogare (gestione mostre, allestimenti, trasporti, ecc) senza ricorrere alle previste modalità di procedure di gara pubblica. Con affidamenti diretti.

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