Messaggio del 22-07-2007 alle ore 05:03:19
2007-07-21 22:37
Intercettazioni, Bertinotti bacchetta il gip Forleo
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti bacchetta il Gip di Milano Clementina Forleo osservando con i suoi che "la diffusione di notizie riguardanti i rapporti tra magistratura e Parlamento costituisce un problema". A Bertinotti non sembra poi essere andato giu' il fatto di essere chiamato in qualche modo in causa senza neppure disporre della carte: nessuna richiesta del Gip e' ancora giunta a Montecitorio. Il presidente della Camera non e' l'unico a dare addosso al magistrato al centro delle polemiche per le ordinanze nelle quali chiede al Parlamento l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni di alcuni politici, tra cui Fassino e D'Alema, che definisce "complici di un disegno criminoso". Anche il ministro della Giustizia Clemente Mastella infatti ribadisce la sua decisione di ieri di acquisire le due ordinanze osservando che lui vuole evitare che ci siano "conflitti, antagonismi o esasperazioni" perché basta una sola "parola detta fuori posto" che si rischia di creare un "turbamento al sano rapporto che ci deve essere tra i poteri dello Stato che devono essere svolti non come potere, ma come servizio". Critica invece tutti l'ex capo dello Stato Francesco Cossiga, da Mastella a D'Alema e Fassino, anche se in particolare se la prende con il Gip sostenendo che il suo "é solo un sofisticato modo di insabbiare tutto", perché ha fatto in modo che ora sia il Parlamento ad assumersi l'onere di porre fine alle inchieste dicendo "no" alle sue richieste, anche per come sono state formulate. Ma per le polemiche di queste ore anche i Ds finiscono sotto attacco. Soprattutto dai socialisti ed ex tali che non gli perdonano di criticare ora le toghe dopo che per decenni, soprattutto nel periodo di Tangentopoli, le hanno difese. "Chissa' se ora Violante e i suoi sodali - dichiara Stefania Craxi - ripeterebbero quello che dissero e scrissero nel '92...''. E in particolare la figlia di Bettino fa riferimento ad un articolo su 'L'Unita' di Violante nel quale l'esponente della Quercia diceva che un vero leader, anche se solo toccato dall'ombra di un sospetto, aveva il dovere di dimettersi. E anche Chiara Moroni scende in campo contro i diessini dichiarandoli "garantisti a corrente alternata". Mentre il responsabile Giustizia dello Sdi-Rnp Enrico Buemi parla provocatoriamente di "unita' della sinistra" visto che ora, 'finalmente', anche i socialisti di ispirazione comunista la pensano allo stesso modo di quelli di origine 'turatin-craxiana'. E critici nei confronti del partito di Fassino e D'Alema sono i 'forzisti' Gaetano Pecorella e Francesco Nitto Palma, con il primo che chiede l'accertamento assoluto dei fatti, che se 'provati getterebbero una luce inquietante sulla politica attuale'', e con il secondo che osserva come sarebbe scoppiato il putiferio a sinistra se a fare quello che fa oggi Mastella fosse stato l'ex Guardasigilli Castelli. Proprio Castelli infatti si sente chiamato in causa e spara a zero sul suo collega di oggi accusandolo di "un'azione improvvida" visto che non si capisce bene a che titolo acquisisca le ordinanze del Gip Forleo. E in piu' attacca anche il centrosinistra osservando che sono stati loro "gli artefici" di questo strapotere acquisito dalla magistratura a fronte di una politica invece "sempre piu' debole". Ma per quanto a sinistra si tenti di solidarizzare con gli esponenti della Quercia, dicendo che per ora non si ravvisa alcuna responsabilita' penale, il Prc, con il segretario Franco Giordano e con l'ex Pds Pietro Folena, prende le distanze da una "impostazione, come quella dei dirigenti Ds, che si impegnano per costruire un potere politico-finanziario". Mentre l'Italia dei valori insiste nell'annunciare il voto favorevole a che vengano utilizzate le intercettazioni dei sei uomini politici tra cui anche due esponenti di FI, nei processi per Bnl, Antonveneta, Rcs. In molti, infine, compresi esponenti dell'Unione, notano il silenzio di Berlusconi nella vicenda ipotizzando che, forse, il fatto che debba essere valutata quasi in contemporanea dalla Camera la vicenda di Cesare Previti spingerebbe il leader di FI ad osservare una certa prudenza... (ANSA)
Messaggio del 22-07-2007 alle ore 11:49:11
e mi fa schifo pensare che domani continueremo a scannarci x difendere l'uno o l'alto!
...ecco appunto....:ne abbiamo prova virtuale.
Le intercettazioni hanno rovinato la vita della gente comune(come li ha definiti un politico,non ricordo il nome e ne'mi interessa),ma,adesso che sono sotto tiro loro,si parla di privacy,di ingiustizia......etc....
...e le telefonate puzzolenti di Mastellla e company,che fine hanno fatto?
Messaggio del 22-07-2007 alle ore 11:53:06
just è vero quello che dici e sono d'accordo.
però fa pure schifo che in italia le cose arrivano prima ai giornali e poi al parlamento...oltre al fatto che la presunzione di innocenza è ormai scomparsa da tempo. possibile che non si riesce a mettere fine a sto paparazzamento politico? le intercettazioni le ho lette prima io dal corriere che il parlamento che deve decidere.
Messaggio del 23-07-2007 alle ore 02:16:56
2007-07-22 20:25
Intercettazioni: monito da Mastella
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - "Non sono io ad attentare alla Costituzione. E' semmai proprio Di Pietro che, spesso, attenta al buon senso". E' la replica di Mastella. "Poiche' credo che i magistrati debbano essere indipendenti e soggetti solo alla legge -spiega Mastella- resto dell'idea che questo unico vincolo costituzionale vada scrupolosamente rispettato". Intanto, da Repubblica, D'Alema osserva: "Non si puo' crocifiggere un cittadino formulando un giudizio che pare gia' sentenza. Cosi' salta il sistema democratico".
detto da uno che godeva come un riccio quando all'allora capo del governo venne recapitato un avviso di garanzia in mondovisione a napoli durante un importante vertice internazionale , fa proprio vomitare , specialmente ora che dice queste parole perchè in gioco c'è il suo bel culetto illibato!
e quello che mi fa più incazzare è che l'allora capo del governo in questione , farà buon viso a cattivo gioco per parare il culo di previti!